Risoluzione problemi sistema d’allarme

Risoluzione problemi sistema d’allarme

Buon pomeriggio,

mi chiamo Lorenzo e sono di Pistoia, prima di tutto ci tengo a farti i complimenti per i tuoi innumerevoli interventi, sempre molto dettagliati e puntuali! Quest’oggi ho deciso di scriverti per raccontarti la mia situazione, così magari puoi darmi una mano: possiedo un sistema di allarme senza fili che va in blocco nei casi in cui la centralina è alimentata dalla corrente, cosa che invece non succede quando è alimentata dalla batteria tampone. Ciò che si blocca è il trasmettitore senza fili della sirena d’antifurto, un circuito che ho installato all’interno della centralina. Per poter resettare il tutto devo inevitabilmente staccare l’alimentazione alla centralina, togliendo anche la batteria. Ovviamente ho già chiamato la ditta, e quest’ultima mi ha detto il problema è dato dal trasmettitore, attualmente sono alla terza sostituzione, e soltanto con l’ultimo trasmettitore la situazione pare essere migliorata, ma solo un po’ rispetto a prima, per cui sono ancora lontano dalla risoluzione effettiva del problema. A questo punto, secondo il tuo parere, potrebbe essere un problema legato alle interferenze? Credi che possa risolvere il tutto semplicemente allontanando il trasmettitore dalla centralina? Spero tu possa aiutarmi… non so più dove mettermi le mani! grazie infinite per l’attenzione e la consulenza che vorrai dedicarmi, aspetto di conoscere la tua idea in merito!

Un saluto

Lorenzo da Pistoia

Buon pomeriggio Lorenzo,

Prima di tutto ti ringrazio vivamente per i complimenti, è importante per me avere il riscontro dei lettori per continuare sulla strada giusta e fare sempre meglio! da ciò che leggo la prima cosa che ti consiglio per il tuo sistema di allarme wireless è di fare un tentativo allontanando il trasmettitore, per farlo puoi impiagare un cavo schermato anche di una sezione maggiore; anche se, da quello che descrivi nella mail, credo si tratti di più di un disturbo di elettricità sul trasmettitore, ma sfortunatamente non ho gli elementi necessari per farti una diagnosi specifica… a farmi dubitare di più è il modulo TX, che lavora alimentato dalla batteria e non dall’alimentazione primaria. Inoltre è abbastanza anomalo il totale blocco sull’elettronica. Detto ciò ti suggerisco di rivolgerti al servizio tecnico della ditta, e descrivendo con minuziosità i vari collegamenti dell’alimentazione, tentare di trovare con loro una risoluzione al problema; una colta contattati potrebbe essere utile utilizzare un tester ed effettuare qualche verifica con loro in diretta, così da avere subito dei riscontri pratici. Ad ogni modo ti ripeto quello che avevo accennato sopra, ossia che in base alla mia esperienza e alle mie conoscenze in materia, potrebbe trattarsi o di un’alimentazione errata al modulo TX, o in alternativa di un falso contatto o corto che provoca un’alimentazione sbagliata. Spero di essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo, purtroppo non posso farti una diagnosi precisa poiché mi mancano degli elementi importanti, ma credo comunque che con queste indicazioni di massima tu possa tentare qualcosa di concreto per risolvere il problema! Per qualsiasi altro chiarimento, domanda o curiosità mi trovi qui a disposizione. Fammi sapere come va! Un saluto

Proteggere casa col solo perimetrale?

Proteggere casa col solo perimetrale?

Buon pomeriggio,

mi chiamo Pietro e ti scrivo perché, dopo aver contattato due installatori per dotarmi di un sistema di antifurto per proteggere la mia casa, ho ricevuto due preventivi su due impianti assai differenti fra loro e con prezzi anch’essi molto diversi. Il primo installatore mi ha proposto: nove sensori a raggi infrarossi passivi con apertura a 85 gradi da collocare sui muri perimetrali a 2,5 m d’altezza dal terreno. Il secondo invece mi ha suggerito: cinque sensori di movimento e due sensori da posizionare su dei paletti di circa un metro e un sensore di movimento bidirezionale installato su un muro laterale dell’abitazione, ad un metro d’altezza da terra. Ti premetto che né la prima né la seconda proposta mi soddisfano, soprattutto in quanto non penso che entrambi gli installatori abbiano tenuto conto dell’effettiva conformazione strutturale dell’abitazione.. pertanto stavo considerando il fatto di richiedere un terzo parere, ma prima credo sia indispensabile comprendere meglio quali sono le tipologie di sensori presenti attualmente in commercio, nonché il loro funzionamento e prezzo. Per questo sono qui a chiederti qualche informazione e consiglio vista la tua esperienza nel settore, magari puoi suggerirmi dei siti web seri in cui reperire dati e info più dettagliati e puntuali. Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e l’aiuto che vorrai darmi!

Un saluto e complimenti per il tuo lavoro!

Pietro

Buon pomeriggio Pietro,

prima di tutto ti ringrazio per il complimenti! vista la tua situazione, ti direi che la strada migliore è quella di farsi il sistema d’antifurto da se. Te lo dico poiché in tutti e due i casi che hai esposto, le soluzioni che ti hanno proposto riguardano la sola protezione perimetrale, cosa che io non consiglio mai ai miei lettori. Questo perché, affidare in modo esclusivo la sicurezza di una abitazione alla sola protezione perimetrale rappresenta un grande rischio, specialmente se si pensa al fatto che gli elementi che vanno installati all’esterno, ovvero le sirene, i sensori, gli attivatori e così via, sono facilmente sabotabili e danneggiabili. Per tutte queste ragioni, ti consiglio di optare per una protezione perimetrale dei serramenti (quindi di barriere a stilo e sensori a tenda) e per una protezione volumetrica all’interno della casa: a quest’ultimo tipo di protezione è affidato l’importante compito di evitare che ladri e malintenzionati riescano a raggiungere indisturbati zone o cose di particolare interesse senza che prima parta l’allarme. Da rimarcare inoltre che attualmente è possibile effettuare una protezione volumetrica parzializzata, ovvero circoscritta ad una o più zone specifiche e a piacimento degli utenti, quando gli dimoranti sono in casa, soprattutto durante le ore notturne, permettendo di essere al sicuro e al contempo di potersi muovere liberamente senza far scattare l’allarme. La protezione volumetrica interna è caratterizzata da sistemi che basano il loro funzionamento sull’emissione o sulla ricezione di onde o raggi nell’ambiente protetto, che rivelano tramite segnali d’allarme qualsiasi tipo di movimento si riscontri al suo interno da parte di intrusi. Spero di aver chiarito i tuoi dubbi, torna ad aggiornarmi quando vuoi! Saluti

Videosorveglianza esterna

Videosorveglianza esterna

Buon pomeriggio,

mi chiamo Loreta e ho deciso di scriverti per avere un tuo parere, sono molto preoccupata perché nonostante la presenza nella mia abitazione di un impianto di antifurto, negli ultimi 15 giorni sono stata vittima di ben due tentati furti. Ho una villa isolata con un giardino e numerose aperture tra porte, porte finestre e finestre con tapparella. Possiedo un sistema con protezione volumetrica interna, e vista la situazione sto pensando di montarne anche uno per la protezione esterna, magari con l’installazione di telecamere di videosorveglianza, ma a quel punto dovrei monitorare sempre le immagini.. ho la preoccupazione che non sia il sistema più idoneo e adatto a me (non sono molto pratica con queste cose e in più ho il mio bel da fare con tre figli piccoli). In base alla tua esperienza nel settore cosa mi consiglieresti per essere al sicuro senza avere un impegno a tempo pieno? Aspetto di sapere la tua opinione, nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione e la pazienza.

Un saluto e complimenti per il tuo blog, sempre interessante e di grande aiuto!

Loreta

Salve Loreta,

ti dico subito che senza dubbio le telecamere di videosorveglianza rappresentano una buona soluzione per te, anche se non è del tutto pratica ed economica. Secondo il mio parere l’ideale sarebbe dotarti di telecamere allarmate, anche denominate “motion detection”, in grado di memorizzare l’immagine e segnalare una presenza indesiderata nel momento in cui le immagini cambiano.

Tramite un sistema di questo tipo, non avresti la necessità di controllare di continuo le immagini generate dalle videocamere, ma soltanto in caso d’allarme. Detto ciò, devo avvisarti che gli svantaggi di questa tipologia di sistema sono due, ovvero la difficoltà in fase di installazione e la necessità di dotarti di telecamere professionali che abbiano un’opportuna illuminazione, specialmente in condizioni in cui la luce scarseggia o è addirittura assente, come avviene nelle ore notturne.

Un’altra soluzione, alternativa all’installazione delle telecamere allarmate motion detection, è data dall’impiego delle barriere a raggi infrarossi o dei sensori da esterno da integrare all’impianto di antifurto attuale: tramite l’uso di questi dispositivi ti assicuri una buona protezione esterna sia delle porte che delle finestre, potenziando in questo modo l’affidabilità del sistema di sicurezza.

Naturalmente, installando dei sensori perimetrali, puoi sempre pensare di integrare la protezione con una o due telecamere di videosorveglianza, ma questa volta senza la modalità motion detection, ed eventualmente collegare il sistema di allarme perimetrale all’accensione dell’illuminazione esterna della villa e del giardino.

In tale contesto, la luce rappresenta senza dubbio un eccellente deterrente, poiché consente ai vicini di casa e ai passanti di avvistare i ladri mettendoli in fuga, ma soprattutto non fa correre rischi né a te né tanto meno alla tua famiglia, potendo tu controllare tempestivamente ciò che sta succedendo fuori direttamente dall’interno della casa. Spero di essere stato un valido aiuto e di averti chiarito un po’ le idee sull’installazione delle telecamere, tienimi aggiornato sui risvolti e per altri dubbi e domande torna a scrivermi quando vuoi! Un saluto

Antifurto per villa al mare

Antifurto per villa al mare

Buongiorno,

mi chiamo Romolo e mi piacerebbe acquistare ed installare un impianto di antifurto per proteggere la mia villa al mare, un’abitazione che sfrutto soltanto nei mesi estivi. Ho le idee un po’ confuse perché dispongo di un budget corposo, ma avrei comunque bisogno di 16 sensori da montare sulle porte, sulle finestre e sulle porte finestre; inoltre, non stando sempre in casa essendo una dimora per le vacanze estive, vorrei che comunicassero anche da remoto nel caso si verifichi una violazione del sistema, un tentativo di intrusione o una batteria scarica. Visto che c’è anche un giardino non eccessivamente grande, vorrei collocare anche dei sensori esterni che non consentano ai ladri di avvicinarsi troppo alla casa e fare danni. In più vorrei dotarmi di un combinatore telefonico GSM per l’avviso di chiamata in caso d’allarme e di una centrale che presupponga un’espansione in futuro, ma soprattutto un controllo e una gestione del tutto a distanza, eventualmente tramite un’app per Smartphone o Tablet. A questo punto ti chiedo: pensi che un sistema simile sia integrabile con delle telecamere di videosorveglianza interne e con un videoregistratore Digital Video Recorder? Spero tu possa darmi dei consigli utili per permettermi di fare la scelta giusta!

Ti ringrazio e attendo la tua consulenza

Un saluto

Romolo

Buongiorno Romolo,

innanzitutto devo farti i complimenti, da ciò che mi descrivi dovrebbe venir fuori un bel sistema d’antifurto! Allora, per ciò che concerne i sensori per la protezione delle porte e delle finestre, consiglio i contatti magnetici d’apertura, economici e facili da installare, puoi scegliere quelli che comunicano con la centralina, così potrai controllare lo stato della batteria direttamente dal tuo Smartphone.

Per quanto riguarda i sensori esterni bisogna tener presente determinati fattori come la temperatura, l’esposizione ai raggi solari, l’eventuale presenza di animali, gli agenti atmosferici, il tipo di zona da coprire e così via. Se ad esempio intendi proteggere le mura perimetrali, puoi utilizzare le barriere infrarosso; se invece vuoi usare il giardino consiglio dei sensori volumetrici. In ogni caso è necessario acquistare dei sensori dotati di un involucro protettivo resistente alle intemperie. Inoltre le recenti centraline d’antifurto sono tutte gestibili a distanza, ma dovrai comunque assicurarti che la ditta che le produce abbia reso disponibile un’app per utilizzare e controllare il sistema d’allarme anche da Smartphone.

Infine, riguardo il discorso sulle telecamere di videosorveglianza interne, hai diverse strade: la prima è quella di adottare di telecamere di rete IP (Internet Protocol) che, in caso d’allarme, ti permettono di collegarti al sistema e di controllare cosa sta succedendo in casa; la seconda è di scegliere le telecamere con funzione “motion detection”, da sfruttare come se fossero dei sensori di movimento e ti spiego il perché: quando un ladro transita davanti queste telecamere, parte l’allarme e anche la registrazione; la terza è la registrazione continua con il tradizionale TVCC (telecamere a circuito chiuso). Sappi, però, che non si possono integrare un impianto antifurto e uno di videosorveglianza, bensì puoi utilizzarli contemporaneamente. Spero di essere stato un valido aiuto, un saluto!

Falsi allarmi e sistema radio

Falsi allarmi e sistema radio

Buon pomeriggio,

mi chiamo Stefano, sono un installatore, mi occupo da diversi anni di sistemi di sicurezza e ti scrivo per avere una tua consulenza: su un sistema via radio rilevo problematiche riguardanti la manifestazione dei falsi allarmi. Questi ultimi, purtroppo, si verificano sempre durante le ore notturne ad impianto inserito (ti faccio presente che c’è la funzione di parzializzazione). Questo sistema presenta dei contatti a fune sulle tapparelle e dei contatti magnetici d’apertura sulle finestre; la cosa strana in tutto questo è che i falsi allarmi si verificano ogni volta dallo stesso identico lato dell’abitazione. Dal canto mio, per uno scrupolo in più, ho già sostituito tutto il materiale sospetto ma non ho risolto un granché in quanto le criticità persistono, anche se con minor frequenza. Potresti darmi un tuo parere per capire cos’è che disturba le radiofrequenze? Inoltre, potresti indicarmi un tester da poter utilizzare (preferibilmente non troppo dispendioso)? Grazie mille per l’attenzione e la disponibilità, spero tu possa darmi qualche consiglio utile per risolvere la faccenda!

Un saluto e complimenti per il blog!

Stefano

Buon pomeriggio Stefano,

grazie per i complimenti, allora secondo me come primo step dovresti provare ad isolare la problematica, poiché soltanto in questo modo potrai determinare la sorgente dei disturbi. Leggendo la tua descrizione, mi sembra di capire che la manifestazione dei falsi allarmi arrivi da più sensori; a tal proposito vorrei capire se la centralina d’allarme ti dà le informazioni sul sensore o soltanto sulla zona.

Provando a fare qualche ragionamento, il disturbo potrebbe essere causato dai roller tapparella, dai contatti magnetici oppure dalla centralina. Vediamo di analizzare le possibili strade in tutti e tre i casi: se i falsi allarmi dovessero arrivare dai roller, potrebbe essere un disturbo esterno a provocare l’attivazione del TX radio con conseguente attivazione dell’allarme; nell’ipotesi dei contatti magnetici, la causa potrebbe essere l’apertura del circuito NC del magnete.

Ora una domanda la faccio io a te: per sostituzione totale del materiale cosa vuoi dire con precisione? Hai sostituito anche la centralina d’allarme? Te lo chiedo poiché la problematica potrebbe essere anche sulla RX della centralina che lo interpreta erroneamente come un allarme, facendo emergere che la trasmissione si sia originata da una zona oppure da un contatto che in realtà non hanno trasmesso nulla. Per tutte queste ragioni a questo punto prova a spostare la centralina o ancora a collegare un’antenna esterna in una diversa posizione, e vedi se succede qualcosa.

So benissimo che intercettare un disturbo è estremamente complicato, ad ogni modo dovresti avere un registratore di RF in grado di memorizzare eventuali segnali su uno spettro ampio e per diverse ore ore: faccio ciò, quando parte il falso allarme, potrai vedere cosa dice il log. Purtroppo però non sono in grado di indicarti l’apparecchiatura che ti consente di farlo, mi spiace.. a parte ciò, spero di essere stato un valido aiuto, per altri consigli o domande mi trovi qui! Fammi sapere se seguendo i miei consigli riesci a migliorare o meglio ancora a risolvere la situazione. Saluti

Come collegare i contatti magnetici senza avere la predisposizione?

Come collegare i contatti magnetici senza avere la predisposizione?

Buon pomeriggio,

mi chiamo Armando e approfitto per farti i complimenti per il blog! ti scrivo perché mi piacerebbe installare un sistema di allarme via cavo, quindi filare, per proteggere la mia abitazione da ladri e malintenzionati, il tutto con una centralina in grado di servire tre diversi piani, comandabile e gestibile tramite l’impiego di tre tastiere (quindi una per ogni piano), con una sirena d’allarme montata all’esterno. Detto ciò, avrei dei problemi con i contatti magnetici d’apertura da montare sulle finestre, perché l’appartamento è vecchio e non c’è la predisposizione. Ho cercato informazioni qua e là e mi sembra di aver capito che, grazie a dei sistemi a “bus”, basterebbero due fili che collegano più sensori, ti risulta sia vero? Se si pensi possa fare al caso mio? Te lo chiedo prima di combinare qualche guaio.. Inoltre, secondo il tuo parere, per ogni piano basta collegare una finestra con l’altra tramite un tubo sino ad arrivare alla centralina d’allarme, o invece è preferibile arrivare alla centralina attraverso un tubo per ciascuna finestra ed ogni sensore? Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e per la consulenza, aspetto di conoscere la tua opinione in merito!

Grazie infinite

Un saluto

Armando da Genova

Buon pomeriggio Armando,

allora, per quanto riguarda la domanda sul collegamento di una finestra con l’altra tramite un solo tubo fino alla centralina, la risposta è sì: calcola che per l’installazione puoi utilizzare un tubo di 20 o 25 millimetri di diametro, e anche se non è scritto da nessuna parte, sappi che più grande è il tubo e meglio è, magari in futuro potrebbe esserti utile farci passare un ulteriore cavo. Detto ciò, ci tengo a dirti che in realtà non ti serve a molto un sistema a bus; quest’ultimo, infatti, viene usato per lo più nell’ambito degli impianti medio-grandi, risulta comodo da installare ma difficile da programmare; inoltre ha un protocollo di comunicazione proprietario, pertanto avresti poi bisogno di elementi per quel sistema o in alternativa di schede supplementari.

Per ciò che concerne i sensori magnetici d’apertura, si tratta di dispositivi che di norma sono collegati con due fili (al massimo quattro in caso di funzione di anti-manomissione), poiché parliamo di circuiti NC+, ossia come gli interruttori per capirci. Pertanto, hai la possibilità di portare un cavo con più conduttori ad ogni piano, e procedere con due fili verso ciascun contatto; è bene ricordare che il positivo è comune alle linee e puoi effettuare la giunta direttamente in centrale, mentre, poiché il segnale d’allarme è singolo per ciascun contatto, dovrà essere collegato sugli ingressi in centrale. Invece, nel caso in cui ti non avessi bisogno di una segnalazione singola per ciascun contatto, potrai senza problemi raggruppare le zone per piano con lo stesso meccanismo spiegato sopra, con la differenza che in questa maniera potrai risparmiare ingressi in centrale.

Spero di essere stato chiaro e semplice nell’esposizione, non farti problemi a farmi altre domande, se dovessi avere ancora bisogno della mia consulenza mi trovi qui a disposizione! Aggiornami, un saluto

Superokkio: la doppia frequenza di sicurezza.pro

Superokkio: la doppia frequenza di sicurezza.pro

Centralina d’allarme Superokkio

Superokkio è la centralina di allarme di sicurezza.pro, un dispositivo top di gamma e innovativo rispetto agli altri sistemi proposti e venduti dalla società abruzzese leader nel settore della sicurezza. La caratteristiche più importante è la doppia frequenza che Sicurezza.pro ha integrato in tanti dei suoi apparecchi. Questo tipo di tecnologia opera in contemporanea su due frequenze differenti: la 434 Mhz e la 868 Mhz, permettendo alle centrali SuperOkkio di lavorare su ambedue le bande radio. Questa modalità di comunicazione, ovviamente, è senza dubbio migliore di quella singola sulla frequenza 434 Mhz oppure 868 Mhz. La grande novità introdotta sul mercato è la funzione di pre allarme di superokkio, che sicurezza.pro propone nella sua centrale con lo scopo “zero falsi allarmi”, il tutto grazie ad un sistema intelligente.

Kit d’allarme casa di Sicurezza.pro

Nei tanti cataloghi e blog presenti sulle piattaforme web, grazie anche alla crescita esponenziale che da un decennio a questa parte ha investito il settore tecnologico, gli utenti riescono a reperire con facilità numerose tipologie di kit d’allarme casa, sistemi fai da te che consentono alle persone di orientarsi agilmente nella scelta dell’impianto adatto alle specifiche esigenze di sicurezza ed alla propria capacità economica. I Kit di Sicurezza.pro, costituiti da una centralina e da sensori che lavorano sulla doppia frequenza, consentono di utilizzare le frequenze 434 Mhz + 868 Mhz. Questa tipologia di protezione è testata ed efficacie, poiché il grado di affidabilità e sicurezza di un sistema di antifurto casa wireless viene decretato dalla capacità di gestire le frequenze in completa sicurezza. Solitamente, quando si focalizza l’interesse sul tema sicurezza, ci si ritrova a fare i conti con prezzi notevolmente alti, e nella maggior parte delle situazioni è proprio così. Ma visitando il sito www.sicurezza.pro, la musica cambia, in quanto potrete trovare numerose promozioni a prezzi competitivi e vantaggiosi.

Sicurezza.pro propone dispositivi funzionali ed innovativi al minor prezzo, poiché grazie all’esperienza della società e alle garanzie di qualità dei suoi prodotti, è in grado di proporli allo stesso prezzo di quelli che lavorano sulla singola frequenza. Le peculiarità dei kit d’allarme di Sicurezza.pro variano in base alle singole necessità del cliente: ad esempio, si può passare dal kit con linea fissa di casa al kit con il solo combinatore telefonico GSM (tramite sim card e rete GSM), o ancora dal kit con linea fissa più linea GSM alla sirena interna e/o esterna, dai sensori via cavo a quelli wireless sino ad arrivare ai sistemi misti (sia wireless che cablato). Inoltre, l’utente riceverà questi sistemi già configurati: a quel punto solo la fase d’installazione risulterà fai da te. Sicurezza.pro, oltre a proporre impianti completi e certificati per la protezione delle abitazioni, offre anche un adeguato servizio di assistenza tecnica pre e post vendita per condurre responsabilmente il cliente in tutte le varie fasi, dalla scelta del prodotto sino all’acquisto. Infine, è importante sottolineare che i sistemi d’allarme risultano semplici da installare e forniti di manuali esplicativi, con un’ottima immunità ai falsi allarmi e soprattutto facili da usare e gestire nel tempo.

Protezione delle finestre

Protezione delle finestre

Buongiorno,

mi chiamo Dario e ti scrivo perché ho bisogno di un tuo parere per proteggere le finestre presenti in casa mia, soprattutto perché si possono raggiungere facilmente a causa di una tettoia sottostante. Giorni fa ero sicuro di voler acquistare delle barriere a infrarosso attivo, poi invece le ho abbandonate per via dell’aspetto estetico, così adesso sto valutando di dotarmi di un sensore a doppia tecnologia da ambiente esterno, ma comunque non sono tanto sicuro dell’installazione. Ti spiego:

Ipotesi 1): installare il sensore al di sotto di una piccola tettoia che accosta quella incriminata, così sarebbe protetto dalle intemperie e inoltre ho una predisposizione già preparata, l’unica criticità è che sarebbe collocato a un metro e mezzo da terra contro i due consigliati. Si potrebbe comunque ottenere una rilevazione efficacie ed affidabile, malgrado la presenza di un gatto che di frequente girovaga su quella tettoia?

Ipotesi 2): installare il sensore al di sotto della gronda, che però si trova a circa due metri e mezzo da terra, e nell’ipotesi inclinarlo verso il basso. In questa maniera le finestre risulterebbero più protette?

Un ultimo dubbio: visto che la tettoia è bella profonda, potrebbe un malintenzionato, percorrendola e accostandosi frontalmente al sensore, rimpicciolire il campo di rilevazione? Grazie infinite per l’attenzione e tanti complimenti per il blog, ti sono grato se vorrai darmi qualche buon consiglio in merito!

Saluti

Dario

Buongiorno Dario,

Parto subito dicendoti che, al posto tuo, prenderei in considerazione le barriere ad infrarosso, poiché nella tua situazione specifica risultano perfette. Da ciò che racconti nella tua e-mail, ciò di cui hai bisogno è una copertura radente “a tenda” a causa della presenza del gatto, pertanto le barriere ad infrarosso rappresentano la strada più saggia. Mi viene da pensare che le hai scartate poiché le parti che le compongono sarebbero almeno due (mi riferivi dell’aspetto estetico), ma ti dico che l’ingombro non è molto diverso da quello di altri sensori; in più, usando delle lenti di protezione a fasci, potresti installare le barriere con l’ausilio di staffe ad angolo da saldare alle due estremità.

Per ciò che concerne la prima ipotesi, devo dirti con tutta sincerità che non sono assolutamente convinto che un sensore collocato a un metro e mezzo da terra riesca a proteggere in maniera adeguata la zona, ad ogni modo dovresti valutare il tutto direttamente sul campo per capire realmente il funzionamento.

La seconda ipotesi, al contrario, mi pare molto più corretta, anche se non penso che l’angolo di copertura ti consenta di salvaguardare tutte le finestre nella stessa maniera.

Per esserne sicuro dovresti comunque controllare il tutto sul campo e, vista la presenza del gatto, ti consiglio di scegliere un sensore che abbia la funzione denominata PET immune (ciò vuol dire che questi sensori sono compatibili con la presenza di animali domestici di piccola taglia, poiché differenziano la massa corporea di un essere umano da quella più esigua di un gatto o un cane), anche se la scelta migliore sarebbe quella di proteggere singolarmente ciascuna finestra! Un saluto

Sensori d’allarme interrati: caratteristiche e utilizzo

Sensori d’allarme interrati: caratteristiche e utilizzo

I sensori d’allarme, chiamati anche rilevatori, sono i veri e propri occhi di un sistema di antifurto; il loro compito, infatti, è quello di rilevare l’eventuale presenza di intrusi all’interno degli ambienti che controllano, per esempio le stanze di una casa e/o la parte esterna, i locali di ufficio o di una azienda, un negozio o una attività commerciale e quant’altro. I sensori d’allarme servono dunque a captare il movimento di un corpo nel luogo in cui sono installati: nel momento in cui rilevano una irregolarità, trasmettono una segnalazione alla centrale di antifurto, la quale a sua volta farà scattare l’allarme tramite la sirena. È di primaria importanza, alla luce di tutto questo, saper scegliere i sensori più idonei alle proprie specifiche esigenze di sicurezza, installarli nel maniera e nei punti giusti ed occuparsi regolarmente della loro manutenzione, poiché in caso contrario non lavoreranno come previsto e saranno dunque inservibili.

I sensori di allarme presenti in commercio sono davvero tanti, e i vari modelli differiscono tra loro a seconda della tecnologia che impiegano, della marca e della qualità dei materiali impiegati per la loro realizzazione. Sul mercato dei prodotti per la sicurezza ce ne sono per ogni necessità e disponibilità economica, ma se alcuni sono molto diffusi e gettonati, altri risultano ancora dei perfetti sconosciuti, come succede nel caso particolare dei sensori di allarme interrati. Questi ultimi sono, come preannuncia il nome stesso, dei sensori che vengono installati sotto terra e che fanno scattare l’allarme soltanto quando vengono calpestati. Si tratta di dispositivi molto sicuri ed efficaci, adatti soprattutto alla protezione di grandi giardini, vasti terreni e più in generale di aree esterne; il loro costo notevolmente elevato, però, fa sì che nella maggior parte dei casi vengano utilizzati soltanto nelle basi militari, nei centri culturali o addirittura a protezione delle proprietà di milionari.

Vediamo ora in cosa consiste il loro funzionamento: i sensori d’allarme interrati generano un vero e proprio campo magnetico, il quale è sensibile alle vibrazioni del terreno che li sovrasta; tali apparecchi risultano estremamente precisi ed affidabili, ed è per questa ragione che necessitano di una accurata taratura per non dover avere a che fare con la fastidiosa manifestazione di continui falsi allarmi (ad esempio, se tarati male, anche un innocuo piccolo uccello che si posa sulla terra potrebbe farli scattare inutilmente). L’aspetto più interessante di questa tipologia di sensori è che si possono interrare dappertutto, o per meglio dire, una volta interrati, al di sopra del terreno si può intraprendere qualsiasi tipo di intervento senza incorrere in conseguenze negative in merito al loro corretto funzionamento: quindi si può far crescere l’erba, si può gettare l’asfalto, si può piastrellare e così via. Inoltre presentano il grosso vantaggio di essere estremamente resistenti e robusti, ma soprattutto invisibili, dunque difficili da danneggiare o manomettere per mano di ladri e malintenzionati. Infine, altra qualità da non sottovalutare, è che questi sensori si possono integrare in qualsiasi momento ad un sistema GPS e ad un sistema di protezione ti tipo perimetrale.

Sistemi di sicurezza per auto

Sistemi di sicurezza per auto

Anche se su questo blog solitamente ci occupiamo di sicurezza della casa, oggi voglio dedicare questo approfondimento alla sicurezza delle auto, visto che in tanti mi fate domande a tal proposito. Da marzo 2012, con la legge sulle liberalizzazioni, le auto nuove possono essere provviste di antifurto satellitare e di una scatola nera. Quest’ultima, anche chiamata “black box”, è molto simile a quella degli aerei, e permette di registrare il percorso della vettura in tempo reale; inoltre, in caso di sinistro, rende possibile ricostruire la dinamica dell’incidente sino a dieci secondi prima del momento dell’impatto (un’ottima notizia, specialmente se si pensa alle numerose truffe che si verificano in ambito assicurativo). In più, è stato dimostrato che, con l’acquisto per la propria auto di una scatola nera e di un sistema di antifurto satellitare, si può risparmiare l’80 % sulla polizza dell’assicurazione. Diverse aziende che producono questo tipo di sistema per la sicurezza delle automobili, mettono a disposizione degli utenti un centro servizi disponibile 24 ore su 24 oltre a svariati servizi di protezione del tutto personalizzabili in base alle diverse esigenze del cliente.

Fra i prodotti più richiesti, vi sono anche le telecamere di videosorveglianza per auto, molto utili per identificare gli autori di atti vandalici o per ricostruire in maniera precisa la dinamica degli incidenti.  Fra le diverse applicazioni di tali dispositivi, vi è anche la possibilità di scegliere che la videocamera resti in funzione anche quando il veicolo ha il motore spento. Queste telecamere registrano le immagini sia dell’interno che dell’esterno dell’auto (sia di giorno che di notte), e i filmati possono essere utilizzati anche ai fini legali: tale aspetto sta assumendo un ruolo fondamentale nell’espansione di questi sistemi di sicurezza. In commercio sono disponibili sistemi di videosorveglianza per auto adatti ad ogni esigenza, sia per quanto riguarda l’aspetto qualitativo che economico; esistono anche i Kit, costituiti da tutti i componenti necessari per installare la telecamera, fra cui anche l’antenna GPS.

Per ciò che concerne il montaggio di questi dispositivi, risulta semplice e rapida, e non richiede chissà quale praticità o dimestichezza nel settore; allo stesso tempo, si possono rimuovere in maniera facile e veloce. Inoltre, i modelli più innovativi sono dotati di microfono per la registrazione dei suoni, della velocità oraria alla quale si marcia e di un sistema GPS tramite cui definire il percorso realizzato (i video possono essere archiviati all’interno di un pc). Le telecamere di videosorveglianza per auto garantiscono immagini nitide in tutte le situazioni atmosferiche e di luce; in più, grazie alle piccole dimensioni, possono essere posizionate in modo discreto. Di solito, questi dispositivi sono reperibili sul mercato già dotate di un sopporto da fissare al parabrezza (le più piccole si possono piazzare anche sullo specchietto retrovisore). Queste telecamere si caratterizzano anche per avere un peso irrisorio che generalmente si aggira sui 500 grammi. Ovviamente, è fondamentale sottolineare che l’installazione di sistemi di videosorveglianza per automobili non deve mai essere sfruttata in modo improprio, poiché la legge italiana punisce in maniera severa qualunque forma di violazione in fatto di Privacy.