Sensori d’allarme interrati: caratteristiche e utilizzo

Sensori d’allarme interrati: caratteristiche e utilizzo

I sensori d’allarme, chiamati anche rilevatori, sono i veri e propri occhi di un sistema di antifurto; il loro compito, infatti, è quello di rilevare l’eventuale presenza di intrusi all’interno degli ambienti che controllano, per esempio le stanze di una casa e/o la parte esterna, i locali di ufficio o di una azienda, un negozio o una attività commerciale e quant’altro. I sensori d’allarme servono dunque a captare il movimento di un corpo nel luogo in cui sono installati: nel momento in cui rilevano una irregolarità, trasmettono una segnalazione alla centrale di antifurto, la quale a sua volta farà scattare l’allarme tramite la sirena. È di primaria importanza, alla luce di tutto questo, saper scegliere i sensori più idonei alle proprie specifiche esigenze di sicurezza, installarli nel maniera e nei punti giusti ed occuparsi regolarmente della loro manutenzione, poiché in caso contrario non lavoreranno come previsto e saranno dunque inservibili.

I sensori di allarme presenti in commercio sono davvero tanti, e i vari modelli differiscono tra loro a seconda della tecnologia che impiegano, della marca e della qualità dei materiali impiegati per la loro realizzazione. Sul mercato dei prodotti per la sicurezza ce ne sono per ogni necessità e disponibilità economica, ma se alcuni sono molto diffusi e gettonati, altri risultano ancora dei perfetti sconosciuti, come succede nel caso particolare dei sensori di allarme interrati. Questi ultimi sono, come preannuncia il nome stesso, dei sensori che vengono installati sotto terra e che fanno scattare l’allarme soltanto quando vengono calpestati. Si tratta di dispositivi molto sicuri ed efficaci, adatti soprattutto alla protezione di grandi giardini, vasti terreni e più in generale di aree esterne; il loro costo notevolmente elevato, però, fa sì che nella maggior parte dei casi vengano utilizzati soltanto nelle basi militari, nei centri culturali o addirittura a protezione delle proprietà di milionari.

Vediamo ora in cosa consiste il loro funzionamento: i sensori d’allarme interrati generano un vero e proprio campo magnetico, il quale è sensibile alle vibrazioni del terreno che li sovrasta; tali apparecchi risultano estremamente precisi ed affidabili, ed è per questa ragione che necessitano di una accurata taratura per non dover avere a che fare con la fastidiosa manifestazione di continui falsi allarmi (ad esempio, se tarati male, anche un innocuo piccolo uccello che si posa sulla terra potrebbe farli scattare inutilmente). L’aspetto più interessante di questa tipologia di sensori è che si possono interrare dappertutto, o per meglio dire, una volta interrati, al di sopra del terreno si può intraprendere qualsiasi tipo di intervento senza incorrere in conseguenze negative in merito al loro corretto funzionamento: quindi si può far crescere l’erba, si può gettare l’asfalto, si può piastrellare e così via. Inoltre presentano il grosso vantaggio di essere estremamente resistenti e robusti, ma soprattutto invisibili, dunque difficili da danneggiare o manomettere per mano di ladri e malintenzionati. Infine, altra qualità da non sottovalutare, è che questi sensori si possono integrare in qualsiasi momento ad un sistema GPS e ad un sistema di protezione ti tipo perimetrale.

Sistemi di sicurezza per auto

Sistemi di sicurezza per auto

Anche se su questo blog solitamente ci occupiamo di sicurezza della casa, oggi voglio dedicare questo approfondimento alla sicurezza delle auto, visto che in tanti mi fate domande a tal proposito. Da marzo 2012, con la legge sulle liberalizzazioni, le auto nuove possono essere provviste di antifurto satellitare e di una scatola nera. Quest’ultima, anche chiamata “black box”, è molto simile a quella degli aerei, e permette di registrare il percorso della vettura in tempo reale; inoltre, in caso di sinistro, rende possibile ricostruire la dinamica dell’incidente sino a dieci secondi prima del momento dell’impatto (un’ottima notizia, specialmente se si pensa alle numerose truffe che si verificano in ambito assicurativo). In più, è stato dimostrato che, con l’acquisto per la propria auto di una scatola nera e di un sistema di antifurto satellitare, si può risparmiare l’80 % sulla polizza dell’assicurazione. Diverse aziende che producono questo tipo di sistema per la sicurezza delle automobili, mettono a disposizione degli utenti un centro servizi disponibile 24 ore su 24 oltre a svariati servizi di protezione del tutto personalizzabili in base alle diverse esigenze del cliente.

Fra i prodotti più richiesti, vi sono anche le telecamere di videosorveglianza per auto, molto utili per identificare gli autori di atti vandalici o per ricostruire in maniera precisa la dinamica degli incidenti.  Fra le diverse applicazioni di tali dispositivi, vi è anche la possibilità di scegliere che la videocamera resti in funzione anche quando il veicolo ha il motore spento. Queste telecamere registrano le immagini sia dell’interno che dell’esterno dell’auto (sia di giorno che di notte), e i filmati possono essere utilizzati anche ai fini legali: tale aspetto sta assumendo un ruolo fondamentale nell’espansione di questi sistemi di sicurezza. In commercio sono disponibili sistemi di videosorveglianza per auto adatti ad ogni esigenza, sia per quanto riguarda l’aspetto qualitativo che economico; esistono anche i Kit, costituiti da tutti i componenti necessari per installare la telecamera, fra cui anche l’antenna GPS.

Per ciò che concerne il montaggio di questi dispositivi, risulta semplice e rapida, e non richiede chissà quale praticità o dimestichezza nel settore; allo stesso tempo, si possono rimuovere in maniera facile e veloce. Inoltre, i modelli più innovativi sono dotati di microfono per la registrazione dei suoni, della velocità oraria alla quale si marcia e di un sistema GPS tramite cui definire il percorso realizzato (i video possono essere archiviati all’interno di un pc). Le telecamere di videosorveglianza per auto garantiscono immagini nitide in tutte le situazioni atmosferiche e di luce; in più, grazie alle piccole dimensioni, possono essere posizionate in modo discreto. Di solito, questi dispositivi sono reperibili sul mercato già dotate di un sopporto da fissare al parabrezza (le più piccole si possono piazzare anche sullo specchietto retrovisore). Queste telecamere si caratterizzano anche per avere un peso irrisorio che generalmente si aggira sui 500 grammi. Ovviamente, è fondamentale sottolineare che l’installazione di sistemi di videosorveglianza per automobili non deve mai essere sfruttata in modo improprio, poiché la legge italiana punisce in maniera severa qualunque forma di violazione in fatto di Privacy.

Rendere sicuro un appartamento

Rendere sicuro un appartamento

Buongiorno,

mi chiamo Luisa, ho un appartamento di circa 150 mq situato all’ultimo piano di un palazzo al centro di Modena. L’abitazione è dotata di due terrazzi abbastanza estesi, uno sulla parte frontale e l’altro sul retro, quest’ultimo è coperto da una veranda. Entrambi si possono raggiungere anche dal tetto, poiché come detto prima sopra il mio appartamento non c’è nessun altro, soltanto un lastrico solare (non so se può essere un problema). Mi piacerebbe proteggere l’appartamento tramite l’installazione di contatti magnetici d’apertura sulle nove finestre e di un sensore volumetrico all’interno, ma non ti nego che sono preoccupata per la compatibilità del sistema di antifurto con la presenza dei miei due gatti che si muovono liberamente per la casa (ho letto della possibilità che si manifestino i falsi allarmi a causa degli animali domestici). È un problema o ci sono delle accortezze da impiegare per risolvere la situazione? In più, secondo la tua opinione, dove bisogna posizionare la sirena d’allarme esterna? Può il freddo del periodo invernale compromettere l’efficacia del dispositivo? Ti ringrazio per l’attenzione e per i consigli che vorrai darmi.

Un saluto

Luisa

Buongiorno Luisa,

grazie a te per avermi scritto! leggendo le caratteristiche del tuo appartamento, secondo il mio parere sarebbe preferibile installare, insieme ai contatti magnetici d’apertura, anche delle barrierine a stilo o dei rilevatori a tenda, in questo modo potrai proteggere in modo più accurato e sicuro tutte le finestre presenti; te lo dico poiché mi sembra di capire che la casa sia vulnerabile a causa della presenza del lastrico solare.

Per evitare che i tuoi gatti facciano scattare molesti falsi allarmi, questi sensori sono disponibili anche in modalità PET Immune: come specifica il nome, questi piccoli dispositivi sono immuni agli animali domestici, questo significa che grazie ad una determinata taratura risultano in grado di riconoscere, e dunque di non ritenere un pericolo, la presenza degli innocui animali di piccola taglia (massimo 30 kg) rispetto alla presenza sicuramente più robusta di un essere umano, e quindi di un eventuale intruso. Questa tecnologia di ultima generazione, permette al sensore di misurare il movimento di un corpo grazie a dei parametri specifici che riguardano sia il volume che la massa corporea. Per questo, se un gatto o un cane non supera i 30 chili di peso, avrà una massa che permetterà al sensore di non rilevare una situazione d’allarme: ciò vuol dire che non trasmetterà nessun segnale alla centralina d’antifurto, per cui niente falsi allarmi!

Per quanto riguarda la sirena d’allarme va installata all’esterno, e non devi preoccuparti per le intemperie e le forti alterazioni di temperatura, in quanto si tratta di prodotti testati per funzionare in condizioni rigide e difficili; unica accortezza che devi avere è fare in modo che la sirena sia abbastanza lontana dai terrazzi o dalle zone di appoggio, altrimenti potrebbe essere facile preda di danneggiamenti o manomissioni da parte di eventuali ladri e malintenzionati. Spero di esserti stato d’aiuto, per altre domande o curiosità mi trovi qui pronto a digitare! Un saluto e tienimi aggiornato.

Impianto d’antifurto e codice disattivazione rapina

Impianto d’antifurto e codice disattivazione rapina

Buona sera,

mi chiamo Fiorenzo e ti scrivo perché ho delle domande da farti riguardo i sensori di antifurto da esterno e la compatibilità con la presenza di animali domestici. Possiedo una villetta che si sviluppa su tre piani con all’esterno un giardino abbastanza grande, nel quale si muovono liberamente i miei due doghi argentini. Ho intenzione di acquistare ed installare un impianto di antifurto per proteggere la mia abitazione: tu cosa consigli, vista la presenza dei due cani, per difendere sia le porte che le finestre e le porte finestre? Inoltre ho un’altra curiosità alla quale vorrei che tu mi rispondessi: esiste qualche metodo o “furberia” da realizzare per evitare che i ladri mi aspettino nelle vicinanze della mia villetta e mi costringano a disattivare il sistema di sicurezza per poter entrare? Tipo mi viene da chiederti se esiste in commercio un qualche meccanismo che per esempio dia un falso ok, ma che al tempo stesso inneschi comunque l’allarme? Ti ringrazio per l’aiuto e per l’attenzione che vorrai dedicarmi, aspetto tue notizie!

Un saluto

Fiorenzo

Buona sera Fiorenzo,

Andiamo con ordine e cominciamo dalla prima domanda sui sensori di antifurto e la compatibilità con gli animali domestici: se i tuoi due cani non sono soliti entrare nell’abitazione, ti consiglio l’impiego di sensori denominati barrierine a stilo infrarosso, da installare a protezione dei serramenti. Tali sensori creano una vera e propria “tenda” di raggi infrarossi che hanno il compito di rilevare la situazione di allarme soltanto nel caso in cui si verifichi un attraversamento della stessa. Si tratta di piccoli dispositivi facili da installare e reperibili sia nella versione filare che in quella wireless, in più hanno il vantaggio di essere gradevoli a livello estetico e poco evidenti.

Per quanto riguarda la seconda domanda sulla “furberia”, ti dico subito che esiste: alcune centraline d’allarme presentano, oltre al comune codice per l’attivazione, anche l’impostazione di un codice di disattivazione rapina. Ti faccio un esempio per farti capire di cosa sto parlando: se il tuo codice di attivazione e di disattivazione è 143, quello rapina sarà 341. Ciò vuol dire che, per chi non conosce questo sistema, il sistema di antifurto sembrerà disattivato in modo normale, mentre tu sarai sicuro che quel codice sta facendo partire un avviso di chiamata silenzioso tramite il combinatore telefonico direttamente alle forze dell’ordine, all’organismo di vigilanza o a chi vuoi tu in base ai numeri di telefono memorizzati nel combinatore in fase di configurazione.

Detto ciò, devi comunque sapere che, nelle situazioni in cui si hanno dei malintenzionati alle spalle che ti minacciano o peggio ancora ti puntano un’arma contro, risulta non poco difficile mantenere la concentrazione e il sangue freddo necessari per agire con lucidità e digitare il codice rapina.. inutile dire che quella che ti ho appena descritto è la peggiore delle ipotesi che spero non capiti mai a nessuno! Spero di essere stato esaustivo e di aver risposto alle tue domande in modo chiaro e soddisfacente. Per altri dubbi sono qui, a presto un saluto!

Scegliere un impianto d’allarme via radio

Scegliere un impianto d’allarme via radio

Buon pomeriggio,

mi chiamo Maurizio, in questo periodo mi sto documentando parecchio sugli impianti di allarme, ma nonostante ciò faccio ancora molta fatica a comprendere quale sia quello giusto da installare per proteggere la mia abitazione, in quanto oltre ad averne trovati tantissimi durante le mie ricerche, anche le caratteristiche e i prezzi sono molto diversi fra loro. Possiedo una casa singola che si sviluppa su tre piani, ossia quello interrato, il piano terra e il primo piano (ti preciso che non ho preziosi da proteggere). Dopo aver fatto una valutazione sui pro e i contro sto pensando ad un sistema via radio, quindi senza fili, e a tal proposito ti chiedo: secondo te qual è la marca più indicata ed affidabile? In linea di massima quanto dovrei spendere per dormire sonni tranquilli ed avere un buon impianto? Intanto ti ringrazio per l’attenzione, spero vivamente tu possa darmi un aiuto prima di effettuare l’acquisto!

Cordiali saluti

Maurizio

Salve Maurizio,

ti dico subito che capisco molto bene la tua confusione in merito, poiché oggigiorno, nel campo della sicurezza, non è facile orientarsi, specialmente perché esistono molti rivenditori improvvisati ed una vastità di prodotti che mette a dura prova gli utenti che si apprestano a fare una scelta senza avere molta dimestichezza con questo mondo. Quando non si è molto preparati e si progetta di installare un sistema di antifurto per la prima volta, io personalmente consiglio sempre ai miei lettori di affidarsi a dei rivenditori specializzati in carne ed ossa, quindi a negozi fisici, che hanno una reale esperienza dei dispositivi e delle tecnologie impiegate, capaci di indirizzare al meglio gli utenti senza farli incorrere in ripensamenti e fregature varie ed eventuali. Se invece, per risparmiare e ridurre un po’ le spese decidi di affidarti al mondo del web e degli store online, il mio consiglio è quello di fare attenzione e prediligere i siti internet che garantiscono al cliente sia l’assistenza post vendita che il reso, ed offrono certificati e garanzie per le apparecchiature che vendono.

Per quanto riguarda la domanda sulla marca dei prodotti più adatta, con tutta franchezza penso che questo sia l’ultimo dei problemi, in quanto ad oggi non esiste un marchio più sicuro ed affidabile di un altro, ma soltanto un impianto di antifurto più adatto di un altro rispetto alle specifiche esigenze della persona, ed è proprio per questa ragione che i casi vanno valutati di volta in volta. Per ciò che concerne invece il tuo dubbio sul giusto budget per l’acquisto del sistema di sicurezza, posso dirti che non è facile individuarlo senza aver prima effettuato un accurato sopralluogo, tieni presente però che un impianto via radio wireless è un po’ più costoso rispetto ad un impianto via cavo, e che il prezzo potrebbe variare nel caso in cui gli ingressi e le aperture presenti in casa da difendere fossero numerose. Spero di essere stato un valido aiuto, per qualsiasi altro chiarimento mi trovi qui pronto a risponderti. Tienimi aggiornato sui risvolti, un saluto!

Fastidiosi falsi allarmi

Fastidiosi falsi allarmi

Una delle ansie maggiori che nascono nei cittadini che si predispongono all’acquisto e all’installazione di un sistema di antifurto per la protezione della propria casa, sta nella possibilità di avere a che fare con i falsi allarmi, specialmente se si pensa al disagio che il chiasso immotivato e ripetuto della sirena d’allarme può provocare non soltanto in casa ma anche per i vicini. Risulta chiaro che un impianto di antifurto che scatta spesso quando non c’è una motivazione valida, rappresenta solo fonte di preoccupazioni inutili e di contrasti nei confronti di chi risiede in prossimità dell’abitazione, oltre ad essere totalmente inservibile ai fini della sicurezza. Un falso allarme, per definizione, è la manifestazione di un fenomeno che crea turbamento della quiete pubblica, ed è causato da una sirena d’allarme che suona in modo ingiustificato. Questo fenomeno, ovviamente, crea titubanze e giudizi negativi sulla reale sicurezza ed affidabilità dei sistemi di antifurto. Certamente tutto questo si risolve conoscendo tutti gli aspetti e le relative soluzioni inerenti i falsi allarmi e soprattutto agli allarmi impropri: questi ultimi, infatti, sono generati da un uso inopportuno del sistema: per fare qualche esempio concreto, quando il sensore è soggetto ad una fonte di calore troppo forte, quando si lasciano aperte le finestre, quando un cane passa davanti ad un sensore non compatibile con la presenza di animali domestici.

In questo contesto giocano un ruolo importante tre fattori: le intemperie alle quali i sensori sono soggetti come la pioggia, la neve, la nebbia, il vento e le forti alterazioni termiche; gli animali, in tal caso sensori di bassa qualità o non compatibili evidenziano il loro movimento come pericoloso, facendo partire per nulla l’allarme; i ladri che conoscono i sistemi di antifurto e fanno partire intenzionalmente l’allarme, cosicché il proprietario, pensando ad un falso allarme, disattivi l’antifurto lasciandogli inconsapevolmente via libera. Le tecnologie innovative impiegate nei moderni sistemi d’allarme, hanno ridotto notevolmente la manifestazione di questi malfunzionamenti; in commercio, infatti, sono disponibili prodotti molto efficaci come per esempio dei sensori da esterno realizzati per essere in grado di distinguere esattamente i semplici fattori di disturbo dalla vera presenza di un malintenzionato, o ancora dei sensori da interno che funzionano impiegando la doppia tecnologia, tramite cui i raggi infrarossi uniti alle microonde assicurano più affidabilità e sicurezza dell’impianto.

Ad ogni modo, i più grandi nemici di un sistema di antifurto sono la mancanza di manutenzione da parte dei proprietari a la bassa qualità nei materiali impiegati dovuta ai prezzi troppo bassi dei dispositivi. Un impianto di qualità, se sottoposto ai dovuti controlli in modo regolare, non genera falsi allarmi; la possibilità che li provochi può essere confinata nella fase di installazione e di messa a punto: quindi, una volta che il sistema è installato e testato, non sarà più fonte di falsi allarmi. Quindi, per concludere e ricapitolare, per evitare l’odioso fenomeno bisogna sempre effettuare una buona manutenzione regolare del sistema di antifurto, unica vera cura per evitare al meglio gli allarmi impropri e prevenire i falsi allarmi.

Sensori perimetrali

Sensori perimetrali

Le aree d’accesso delle case, ossia le porte, le finestre, le porte finestre, i balconi, i portici e così via, rappresentano i punti più vulnerabili e sensibili, in quanto sono i più soggetti alle violazioni da parte dei malviventi. Nel mirino dei ladri e dei vandali non ci sono solo le ville lussuose ma anche le piccole case, da quelle case isolate agli appartamenti in condominio, specialmente se si abitano i piani bassi. Acquistare ed installare un buon sistema d’antifurto, in questo contesto, rappresenta sicuramente un ottimo deterrente contro le cattive intenzioni. Certamente, per ottenere una protezione del proprio immobile a 360 gradi, occorre che all’interno dell’edificio venga effettuato il corretto posizionamento dei sensori, i quali rappresentano gli occhi di tutto il sistema d’antifurto: si tratta di piccoli apparecchi che svolgono un compito di primaria importanza, ovvero individuare gli eventuali intrusi e segnalare la violazione alla centrale d’allarme.

Solitamente una delle preoccupazioni più diffuse tra gli utenti che si apprestano ad acquistare ed installare un impianto d’antifurto, riguarda la possibilità di non poter lasciare le finestre aperte, specialmente nei mesi estivi. A tal proposito è il caso di dire che grazie ai sistemi di protezione perimetrale si può abbinare senza alcuna problematica l’esigenza di avere aria fresca e pulita nell’appartamento con l’urgenza di stare in un ambiente sicuro. Questi sistemi basano il loro funzionamento sull’attività dei sensori perimetrali: tra i più noti vi sono le barriere perimetrali, delle piccole stecche di 20 o 30 centimetri da installare di fronte la finestra in coppia e in parallelo, per potergli permettere di realizzare barriera di infrarossi invisibile ad occhio umano. Nell’istante in cui il fascio di raggi infrarossi viene rotto e quindi varcato da un ospite indesiderato, in automatico parte un segnale diretto alla centrale che a sua volta fa scattare l’allarme.

Tra i sensori perimetrali sono molto diffusi anche quelli singoli o a tenda, da montare singolarmente su un’apertura; questi rilevatori sono in grado i coprire un angolo di 130 gradi. Entrambi devono essere installati al di sotto delle finestre, dei terrazzi o lungo il perimetro delle mura e delle recinzioni che chiudono l’edificio e che delimitano il confine con i vicini e con la strada. Si tratta di apparecchi affidabili ed economici, occhio però a non incappare nell’acquisto di prodotti tarati male o senza garanzie con prezzi che risultano eccessivamente bassi, poiché la scarsa qualità dei materiali impiegati può far incorrere il proprietario nei falsi allarmi: tale fenomeno si verifica quando ad esempio un cane si muove nell’area controllata, un oggetto si sposta a causa del forte vento, le foglie ricoprono i sensori ecc.

In commercio esistono anche delle funzioni di anti-mascheramento e anti-strappo, o nella versione Pet friendly, ideale quando gli animali domestici circolano liberamente dentro e fuori casa. E’ importante, nel momento in cui si procede all’acquisto, valutare con attenzione il livello di protezione dei sensori (più è alto, più sarà garantita la loro resistenza agli urti e alle intemperie). Concludendo, per quanto riguarda i costi, molto dipende dal tipo di tecnologia impiegata, dalle funzionalità e dalla portata dei dispositivi stessi.

Detrazione fiscale antifurto casa

Detrazione fiscale antifurto casa

Da diversi anni le applicazioni in campo tecnologico hanno compiuto molti passi in avanti, e rivestono un ruolo sempre più importante sia in ambito privato che pubblico; in tale contesto rientrano i sistemi di sicurezza, dall’antifurto alla videosorveglianza, sempre più utilizzati per proteggere non solo le abitazioni ma anche i negozi, gli uffici, le aziende e le attività commerciali dalla micro e macro criminalità. Inoltre la spesa da sostenere per acquistare ed installate questa tipologia di sistemi, rispetto al passato, si è ridotta notevolmente, sino a diventare accessibili ai più. Per agevolare il mercato e i cittadini che decidono di mettere in sicurezza i propri beni, lo Stato dà l’opportunità di usufruire di detrazioni fiscali del 50 % : come avviene per le ristrutturazioni edilizie, anche gli impianti di antifurto e di videosorveglianza garantiscono la possibilità, da parte di chi se ne dota, di accedere a tali agevolazioni.

Secondo quanto previsto nel decreto legge 201 del 2011, si possono detrarre tutti i costi sostenuti per acquistare, installare ed effettuare perizie di impianti d’allarme per case, attività commerciali e uffici; per gli interventi di rafforzamento, sostituzione o installazione di cancelli o recinzioni murarie; per il montaggio di portoni blindati, casseforti, sistemi di videosorveglianza, saracinesche, inferriate per serramenti, tapparelle di metallo e vetri anti rottura e anti sfondamento (non sono detraibili, invece, i contratti stipulati con gli istituti di vigilanza privati). Vediamo quali sono i soggetti che possono godere delle detrazioni fiscali: i proprietari dell’edificio nel quale avviene l’installazione del sistema di antifurto e/o videosorveglianza; i nudi proprietari; gli usufruttuari; i locatari; i soci di cooperative e società semplici; gli imprenditori individuali per immobili che non rientrano nei beni strumentali; i familiari conviventi del proprietario della struttura allarmata.

Per ciò che concerne le agevolazioni sull’Iva per l’acquisto e l’installazione di impianti di sicurezza, non vi è solo la detraibilità del 50% di cui via abbiamo appena parlato ma anche l’Iva agevolata al 10 invece del 21% sulla merce acquistata. Per fare un esempio concreto, prendiamo in considerazione un impianto d’antifurto che ha un costo di 2000 euro, mentre l’installazione ha un costo di 500 euro, per un totale di 2500 euro: il proprietario di un sistema simile può godere dell’iva al 10% solo sulla differenza tra il totale della spesa e del costo dei beni (quindi 2500 – 2000), dunque l’iva al 10% viene applicata ai 500 euro mentre sul resto sarà al 21%. Per capire come si calcolano le detrazioni fiscali del 50 %, vediamo un altro esempio pratico: se un cittadino spende in totale 10.000 euro per l’installazione di un sistema d’antifurto, il 50% sarà 5.000 euro: la detrazione è dello stesso importo distribuita per 10 anni, quindi si potranno detrarre dalla dichiarazione dei redditi 500 euro ogni anno.

Per fruire delle detrazioni fiscali è necessario che gli installatori fatturino tutte le spese, quindi nessun pagamento in nero o in denaro contante, tutto dovrà essere accertabile tramite bonifici. Nella dichiarazione dei redditi, inoltre, dovranno essere riportati i dati catastali che individuano l’edificio come oggetto dell’installazione del sistema di sicurezza. Per tutti i dettagli basta visitare la guida alle detrazioni fiscali sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Come progettare un antifurto senza fili

Come progettare un antifurto senza fili

Buon giorno,

mi chiamo Stefano, ti seguo sempre e ti scrivo perché mi piacerebbe avere da te un consiglio sul miglior modo per proteggere la mia abitazione. Possiedo una casa indipendente che si sviluppa su tre livelli, pian terreno, primo piano e mansarda, in cui gli accessi totali tra porte, finestre e porte finestre sono 16 (ti specifico che la predisposizione è presente soltanto per gli infissi). Detto questo ti espongo alcuni quesiti: nella mansarda ci sono le camere da notte, ed ogni apertura è dotata di una persiana e di una zanzariera a scomparsa, secondo te qual è il sensore è più adatto? Per quanto riguarda il piano terra ed il primo piano, invece, sono presenti delle finestre e delle porte-finestre sprovviste di persiane (la maggior parte sono molto grandi): in tal caso cosa suggerisci? Per ciò che concerne la sirena, secondo te è meglio averne una in totale oppure una per ogni piano? Infine, soldi permettendo, in futuro mi piacerebbe poter estendere la protezione anche al garage e al giardino, per farlo è preferibile acquistare una centrale d’allarme con più posizioni? Grazie infinite per l’attenzione, aspetto un tuo parere in merito!

Saluti Stefano

Salve Stefano,

grazie a te per avermi scritto! andiamo per ordine, innanzitutto ti dico che se ritieni che il pericolo intrusione sia scarso nell’ambiente con le stanze da notte, allora puoi scegliere i contatti magnetici d’apertura da montare sui serramenti, e dato il basso costo di questi dispositivi, potresti pensare di collocarli sia sulla persiana che sulla finestra. Se al contrario ritieni che il rischio sia elevato, allora ti consiglio l’installazione di sensori a tenda o delle barriere a stilo.

Per quanto riguarda i piani sottostanti, puoi montare dei sensori a tenda all’interno dell’infisso, in questo modo la sicurezza è assicurata e non c’è il rischio di incorrere in interferenze di tipo ambientale. In più, se scegli i modelli con puntamento a laser, puoi essere sicuro che la copertura rasenti alla perfezione la superficie dei vetri.

Per ciò che concerne la sirena, moltissimo dipende dalle tue specifiche esigenze di sicurezza: a tal proposito ti posso dire che la sirena interna ha l’incarico di segnalare il pre allarme, pertanto una è sufficiente per tutta l’abitazione, a meno che tu non abbia più piani con aree giorno e aree notte staccate e divise da porte; la sirena esterna rappresenta un deterrente per i malviventi ed allerta i vicini di casa, i passanti e le forze dell’ordine sugli eventuali tentativi di effrazione.

Infine, se hai l’obiettivo di espandere l’impianto di antifurto nel corso del tempo, allora ti consiglio di acquistare una centrale d’allarme a 32 zone, ricorda anche di dotarti di un attivatore per piano, poiché sono elementi fondamentali per poter realizzare la parzializzazione. Detto ciò, devi stare attento a non trascurare la protezione dell’ambiente interno, va bene il perimetrale, ma per tutelare il tuo immobile a 360 gradi ti occorre anche l’impiego di qualche sensore volumetrico da poter installare nei punti di passaggio e in quelli più critici della casa.

Migliore impianto d’allarme per abitazione

Migliore impianto d’allarme per abitazione

Buon giorno,

mi chiamo Lorenzo e ti scrivo per avere un parere sulla mia situazione. Mi piacerebbe proteggere la mia abitazione tramite l’installazione di un impianto di allarme, ma sono titubante sulla scelta e ti spiego brevemente il perché. Non so davvero quale possa essere il sistema di sicurezza migliore per me, ovvero quale sia la tipologia da preferire, l’equo rapporto tra la qualità ed il prezzo e se sono previste delle agevolazioni fiscali di cui poter godere (mi hanno parlato delle detrazioni IRPEF ma non so se possono riguardarmi). Ci tengo a specificare che l’appartamento è piccolo e indipendente, con una porta d’ingresso, un grande finestrone che dà su una veranda, una normale finestra in bagno ed una porta-finestra nella stanza da letto (tutti i serramenti sono collocati su un unico lato della casa). Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione ed approfitto per farti i complimenti per il blog, sempre aggiornato ed interessante! Spero tu possa darmi qualche consiglio utile.

Saluti da Verona

Lorenzo

Buongiorno Lorenzo,

grazie a te per avermi scritto, parto subito con la questione delle detrazioni fiscali. Sfortunatamente le regole in fatto di fiscalità cambiano di volta in volta, sono sempre in continua evoluzione, pertanto potrebbero esserci delle rilevanti novità anche subito dopo aver terminato di scriverti.. Per questa ragione ti consiglio di parlare con il tuo commercialista, così da avere un riscontro effettivo ed aggiornato, ed essere sicuro sulla normativa in vigore da prendere in considerazione.

Per ciò che concerne gli aspetti tecnici sul tipo di antifurto da installare, ti consiglio di affidarti a dispositivi che garantiscano la protezione volumetrica, e di aggiungere dei contatti magnetici da montare sulle poche finestre che sono presenti in casa. Visto che hai parlato di una veranda, presumo che le finestre e la vetrata siano di facile accesso, pertanto ti consiglio di aggiungere un rilevatore esterno, così da avere una segnalazione tempestiva di un eventuale tentativo di intrusione da parte di ladri o malintenzionati.

Quando parli di tipologia di impianto da preferire, ti riferisci alla scelta tra un sistema via cavo (filare) e ad uno via radio (wireless, senza fili)? Se è così, ti spiego come funziona: se in casa hai la predisposizione per la messa in posa ed il passaggio dei cavi, o se in alternativa risulta facile effettuare i lavori per il cablaggio, è preferibile installare un impianto d’antifurto filare, in quanto gli elementi che costituiscono il sistema sono meno costosi, così come è poco dispendiosa la manutenzione (nel caso in cui non dovesse esserci la predisposizione, dovrai affidarti ad un impianto wireless).

Da come mi descrivi il tutto, il tuo dovrebbe essere un allarme abbastanza semplice e di veloce installazione, il cui costo, in linea di massima, potrebbe aggirarsi intorno ai 1000/1500 euro. Inoltre ti informo che in commercio sono disponibili dei kit di antifurto di buona qualità anche on line, l’efficienza ed il risparmio sono garantiti. Detto ciò spero di esserti stato d’aiuto, in bocca al lupo per tutto, per altre domande torna pure a contattarmi.