Collegamento errato della sirena esterna

Collegamento errato della sirena esterna

Ciao,

mi chiamo Franco e prima di esporti la mia situazione ti faccio i complimenti per il blog, scrivi sempre risposte chiare e precise! ti illustro il mio problema: possiedo un sistema di antifurto senza fili con doppia sirena d’allarme, una all’interno e una all’esterno. Dalla centralina, inoltre, ho l’opportunità di escludere l’attivazione della sirena che si trova all’interno nel caso in cui si verifichi la mancanza dell’alimentazione elettrica. Alle folte usufruisco di tale funzione poiché mi può capitare di staccare la corrente per effettuare dei lavoretti nell’abitazione, purtroppo però non è presente la stessa funzione per la sirena all’esterno e così ogni qual volta lo faccio comincia a suonare, generando un bel po’ di disagio sia a me che ai vicini di casa! In che maniera posso evitare questo problema? Premetto che dentro c’è una batteria da 12V che non ho collegato per cercare di evitare la problematica, ma penso che non sia una buona pratica… Sbaglio? Aspetto tue notizie, e nel frattempo ti ringrazio per la consulenza.

Saluti

Franco

Risposta:

Ciao Franco,

grazie tante per i complimenti! Allora, come prima cosa dovresti fare un po’ di chiarezza su alcuni aspetti per poterti rispondere, tu possiedi una sirena esterna alla quale non hai collegato la 12V, ho capito bene? Per cui, quando stacchi la corrente elettrica, la sirena con la sola alimentazione proveniente dalla centralina comincia a suonare, giusto? Se è così, penso che rimanga soltanto la batteria della centralina ad alimentare il tutto, anche perché in caso contrario saremmo di fronte ad una sirena che parte senza alimentazione, il che sarebbe letteralmente impossibile. A questo punto ci tocca capire come possa accadere che la sirena parta quando non c’è l’elettricità… sei certo che non si tratti di un modello realizzato ad hoc?

La sirena d’antifurto, di norma, viene alimentata da un normalissimo positivo e negativo e da un “blocco” che, quando c’è, fa sì che l’avvisatore non suoni. Se tale blocco viene tolto, magari per un allarme o per il taglio dei cavi, la sirena comincia a suonare; occhio però, perché togliere il blocco non vuol dire togliere l’alimentazione. Quando manca la corrente, la batteria di centrale prosegue a fornire il voltaggio utile affinché il blocco resti alto e la sirena non cominci a suonare (la sirena si aziona soltanto se anche la batteria di centrale manca).

Detto ciò, ipotizzo che la sirena non sia collegata in maniera corretta, per cui, quando si aziona non si tratta di un allarme ma piuttosto di un’anomalia, che dovrebbe essere segnalata con un led o in alternativa con la sirena da interno, ma non con quella all’esterno! Spiegami meglio, quando si verifica un vero allarme, la sirena parte? In più ti suggerisco di verificare quanti cavi sono collegati nella sirena d’antifurto.

A questo punto il mio consiglio per te è quello di dare seguito a queste verifiche, tornando a scrivermi per aggiornarmi sulla situazione. Ah un’ultima cosa, non dimenticare di riattaccare la batteria nella sirena, è importante! Saluti e in bocca al lupo

Sensore e prove tecniche: cosa fare ancora?

Sensore e prove tecniche: cosa fare ancora?

Buon pomeriggio,

mi chiamo Tonino, non so se ti ricordi di me e della mia difficoltà con un rilevatore DUAL-IR ed un trattore: non avendo ancora risolto, torno a contattarti poiché ho fatto tutte le tarature che mi avevi suggerito nella mail precedente ma purtroppo, al transito del trattore, il rilevatore è tornato a dare problemi… Ti specifico che ho già impostato il dip switch nella modalità ON, che mi abbatte la potenza del segnale; ho verificato anche che le testine agiscano radenti alla facciata della casa ed ho regolato al minimo tramite il trimmer la profondità della rilevazione delle stesse. Ora non so più come agire, e ho deciso di contattati di nuovo per sapere se hai ulteriori consigli da darmi visto che non so più cosa fare! Devo dire con tutta franchezza che non sono sicuro al 100 % di aver tarato alla perfezione i sensori, ed ho il timore che i ladri e i malviventi possano gironzolare tranquilli e senza problemi nella mia proprietà, mentre dovrei essere soltanto io e il mio trattore a poterlo fare. Ti ringrazio nuovamente, confido in te e nei tuoi nuovi suggerimenti per venire finalmente a capo del nodo della questione!

Un saluto

Tonino da Firenze

Risposta:

Buon pomeriggio Tonino,

assolutamente, mi ricordo benissimo di te e del tuo problema! Allora, mi spiace per la tua situazione, sfortunatamente penso che sia la massa del trattore a generare il riverbero sulle onde del rilevatore, e che il calore originato dal trattore stesso interferisca in modo negativo con i fasci dell’infrarosso; se è così, cosa che ormai ritengo più che probabile, vuol dure che tale interferenza riesce a penetrare nel raggio di copertura, e di conseguenza fa sì che il sensore vada in allarme quando non dovrebbe. Senza dubbio hai agito bene, poiché ridurre al minimo la portata e quindi l’intensità del sensore è una buona soluzione, ma al contempo devi fare molta attenzione poiché tale meccanismo potrebbe in qualche modo andare a diminuire il grado di sicurezza e quindi la funzione primaria del sensore stesso.

A questo punto ti suggerisco di associare al vecchio un sensore di un’altra tipologia (per esempio i sensori con lente a tenda, che proiettano dall’alto verso il basso e che proteggono evitando i falsi allarmi), o in alternativa di variare in maniera drastica l’orientamento di quello attuale, ma devi vedere se si può fare e come va dopo! Oppure potresti installare una barriera a raggi infrarossi attiva (con fasci di raggi infrarossi a tagliare), che non dovrebbe provocare la manifestazione dei falsi allarmi, a meno che il trattore non entri nel terreno.

Pensi di poter intraprendere una di queste soluzioni che ho prospettato? Se si fammi sapere come andrà, spero tu possa risolvere finalmente la questione! Aspetto aggiornamenti, sono curioso, e naturalmente, se dovessi avere ancora bisogno di pormi altre domande o di avere ulteriori chiarimenti su quanto ci siamo detti, torna pure a scrivermi! Un saluto e in bocca al lupo per i tuoi nuovi tentativi

Rilevatori di pressione, perimetrali e volumetrici

Rilevatori di pressione, perimetrali e volumetrici

Buon pomeriggio,

mi chiamo Susanna e ho deciso di scriverti per avere un parere: pochi giorni fa mi hanno suggerito di installare un sistema di antifurto che basa i suo funzionamento sulla rilevazione della modifica di pressione d’aria interna alla casa. A questo punto la mia domanda è la seguente: quanto è sicuro ed affidabile un impianto del genere? Facendo qualche ricerca ho letto che potrebbe provocale la manifestazione di molti falsi allarmi, e la cosa mi preoccupa non poco… è la verità? Ti preciso che il mio appartamento si sviluppa su due livelli, c’è già la predisposizione sia per i sensori perimetrali che per quelli volumetrici; c’è anche un giardino che si sviluppa su tre dei quattro lati totali. Inoltre ho anche un’altra esigenza, ovvero quella di proteggere la mia abitazione prima che eventuali ladri e malintenzionati riescano ad arrivare in prossimità e a scassinare sia le porte che finestre. Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per la risposta che mi darai.

Cordiali saluti e complimenti!

Susanna

Risposta:

Buon pomeriggio Susanna,

grazie per i complimenti, mi fa piacere poter essere d’aiuto! Allora, non so bene perché ti abbiano consigliato i sensori di pressione, poiché su tratta di una tecnologia oramai superata, ma soprattutto questi dispositivi risultano inservibili negli ambienti vasti per via della perturbabilità naturale dovuta per esempio agli spifferi e/o alle correnti d’aria. Secondo il mio parere e la mia esperienza personale, visto che hai già la predisposizione per i rilevatori perimetrali e volumetrici, sarebbe meglio usare i sensori filari (sia perimetrali che volumetrici), i quali costano meno e sono più sicuri ed affidabili per un edificio che si sviluppa su due piani come il tuo appartamento.

In più, sfruttando le tecnologie che ti ho consigliato, ti garantisci anche la possibilità di beneficiare della funzione di parzializzazione, ciò vuol dire che potrai proteggere zone diverse, in momenti differenti, anche e in particolar modo se sei dentro casa. Si tratta di una funzione molto utile, poiché ti consente anche di tenere le finestre aperte (in tal modo puoi attivare il sistema d’allarme in modalità notte quando ti trovi in casa, lasciandoti l’opportunità di muoverti in totale libertà all’interno e proteggendo al tempo stesso l’ambiente esterno).

Infine, per ciò che concerne la tua necessità di difendere l’abitazione prima che i ladri riescano ad avvicinarsi troppo, ti suggerisco di installare delle barriere a stilo (si tratta di barriere a raggi infrarossi da esterno molto sottili che vanno installate nella parte esterna dell’infisso delle finestre e che consentono, grazie alla loro dimensione, di tenere la finestra aperta assicurando protezione dalle eventuali intrusioni), o dei sensori volumetrici da esterno (Servono a controllare e proteggere le finestre e le zone esterne della casa come giardini, cortili o balconi, e prevengono anch’esse l’avvicinamento degli intrusi). Spero di essere stato un valido aiuto, fammi sapere come andrà dopo i miei consigli, e se dovessero servirti ulteriori chiarimenti torna pure a scrivermi, mi troverai qui pronto a farti una mano! Un saluto e buona fortuna per tutto

Recensioni e opinioni dal forum di CasaSicura.it

Recensioni e opinioni dal forum di CasaSicura.it

State per acquistare un impianto di allarme ma prima di farlo vorreste essere al corrente di determinati aspetti sui quali non siete abbastanza informati o non avete un’oggettiva certezza?  Volete sapere quali sono le tempistiche per le consegne, quali sono le garanzie sui prodotti, quali le funzionalità, qual è la modalità d’uso e se viene offerta l’assistenza pre e post vendita da parte della ditta? Tutte queste informazioni vi dovrebbero arrivare direttamente dalla società che produce e/o vende gli impianti di antifurto, ma alle volte succede che non ci si fidi al 100 % della comunicazione istituzionale. Siamo al corrente del fatto che per molti utenti vale di più il parere di chi si è ritrovato nella stessa condizione; suggerimenti e recensioni di persone che hanno già acquistato e installato uno dei dispositivi presenti su CasaSicura.it sono spesso molto più efficaci e persuasivi rispetto ai tecnicismi nei cataloghi e alla pubblicità aziendale. A tal proposito potete cercare forum e blog in cui gli utenti possono lasciare commenti ed opinioni, e porre domande sui prodotti dell’azienda Dtelecom srl: troverete tantissime recensioni positive poiché questi sistemi di antifurto sono dispositivi d’eccellenza, il top di gamma, caratterizzati da un ottimo rapporto tra la qualità ed il prezzo, ma sopra ogni cosa sono affidabili, efficienti e sicuri. Con un impianto di antifurto targato CasaSicura.it, non dovrete più preoccuparti di avere a che fare con la micro e macro criminalità, i ladri e i malintenzionati ci penseranno due volte prima di avvicinarsi alla vostra abitazione allarmata.

Probabilmente avrete avuto modo di vedere un sistema antifurto di CasaSicura.it, e vi sarete chiesti se funziona correttamente, se dura nel tempo o se presenta dei difetti e così via, ma grazie ai modelli a doppia frequenza il tutto risulta estremamente affidabile, e i giudizi sulla qualità dei prodotti non possono che essere positivi. Da non sottovalutare anche la garanzia di assistenza nel post vendita di CasaSicura, che il personale altamente qualificato della Dtelecom, azienda nel settore della sicurezza da tanti anni, vi offre telefonicamente semplicemente chiamando il numero verde gratuito reperibile sul sito. Non dimenticate anche che i tempi di consegna sono rapidi, infatti quasi tutti i pacchi vengono spediti il giorno stesso in cui viene effettuato il pagamento e recapitati direttamente a casa vostra il giorno successivo. Se state cercando il miglior sistema di antifurto per la vostra casa, azienda o ufficio, valutate anche la centrale SuperOkkio o la nuova Genio GSM nella versione g2015, poiché si tratta di dispositivi altamente innovativi ed efficaci. Inoltre potrete contare sul diritto di recesso secondo la normativa di legge, potrete beneficiare delle detrazioni fiscali su tutti gli acquisti fatti sul sito, e tutto sarà effettuato in maniera chiara e senza esitazione alcuna. Non siete ancora convinti e volete altre opinioni o giudizi per essere certi di fare la scelta giusta? Che aspettate, chiedete direttamente ad altri utenti come voi cosa ne pensano e come si sono trovati con i nostri prodotti, fatelo qui sul nostro blog oppure leggendo le recensioni pubblicate su CasaSicura.

Problemi Vodafone Station

Problemi Vodafone Station

Buon pomeriggio,

mi chiamo Morgan e possiedo una Vodafone Station 2, il modem di Vodafone con la scheda sim inclusa da poter collegare direttamente alla presa elettrica senza dover usare una chiavetta internet. L’ho scelto perché questo piccolo apparecchio mi consente di portare la connessione internet dovunque e su tutti i dispositivi come computer, Tablet o Smartphone, anche senza ADSL o fibra ottica. Leggo spesso il tuo blog e cercando non ho trovato qualcuno con un problema simile al mio, ma sono comunque fiducioso e spero tu possa darmi una mano. L’apparecchio funziona in modo corretto e per vedere se funziona con il combinatore telefonico ho introdotto il cavo nell’uscita line 1 della Vodafone Station. Una volta inserito il dispositivo ha smesso di funzionare, nel senso che la linea voce e la linea dati sono letteralmente scomparse. Poi, se stacco il doppino, tutto torna a funzionare regolarmente. Ho fatto la prova più volte e succede sempre la stessa cosa! Secondo te perché accade questo? Puoi darmi una mano a capire come risolvere la situazione? Ti ringrazio tanto, attendo di conoscere che idea ti sei fatto in merito.

Un saluto e complimenti per il tuo blog!

Morgan

Risposta:

Buon pomeriggio Morgan,

inizio a rispondere alle tue domande provando a fare delle ipotesi, ma devo dire che in generale quel tipo di dispositivo ha un funzionamento particolareggiato, per cui sarebbe meglio controllare direttamente con il servizio clienti della Vodafone. Secondo quanto riferisci nella mail, la VS2 è attiva e funzionante, e penso che il telefono sia collegato al morsetto TEL1 e anche questo risulti in funzione. Detto ciò, se si scollega il cavo grigio RJ, lato telefono, e si collega al combinatore telefonico, anch’esso dovrebbe chiamare. A questo punto ti domando, in che modo riesci a sapere che la linea voce scompare, collegando il combinatore telefonico? Te lo dico poiché, per esserne davvero sicuro, dovresti effettuare una telefonata di prova con il combinatore telefonico e controllare che sia escluso il controllo del tono di linea (su determinati modelli di combinatore telefonico si può trovare la dicitura BLIND DIAL).

Inoltre hai scritto che una volta staccato il doppino tutto torna a funzionare regolarmente, con ciò vuoi intendere che collegando nuovamente il telefono voce a TEL1 ritorna la linea? A tal proposito mi servirebbe sapere quale cavo introduci nella porta TEL1. In più, il collegamento è unico, diretto e realizzato con il cavo grigio? Dopo questa serie di supposizioni, credo che la soluzione per te dovrebbe trovarsi in una delle mie domande: se rispondendo riesci a risolvere bene, in caso contrario ti suggerisco di chiamare il servizio clienti della Vodafone o attraverso il numero per l’assistenza per parlare direttamente con un operatore o tramite i canali sui social media o sul sito online della Vodafone. Questo è quanto posso dirti sulla tua situazione, prova a seguire le mie dritte e fammi sapere come andrà! Ovviamente se dovessero servirti altre delucidazioni torna pure a contattarmi, sono qui per questo! Saluti e in bocca al lupo per tutto

Scelta Antifurto Casa: problemi e soluzioni

Scelta Antifurto Casa: problemi e soluzioni

Poter vivere in una condizione sicura e al riparo dai pericoli è senza ombra di dubbio il sogno di molti cittadini. Antifurtocasa.it è un sito internet pensato ed ideato proprio per consigliare, aiutare ed orientare coloro i quali stanno pensando di acquistare ed installare un impianto di antifurto per la protezione della propria abitazione, del proprio ufficio o della propria azienda. I componenti e le diverse soluzioni vengono presentati agli utenti in modo completo e chiaro, evitando gli incomprensibili tecnicismi ed indicando tutti i pro e i contro di ciascun sistema e tipo di tecnologia impiegata. Non vi è pretesa alcuna da parte nostra di essere esaurienti, in quanto l’obiettivo principale è quello di fornire ai lettori degli spunti di riflessione utili ad una scelta consapevole, che possono essere approfonditi e sviscerati in un secondo momento tramite determinate sezioni. È fondamentale sottolineare, in tale contesto, che la qualità, l’efficienza e l’affidabilità di un impianto di antifurto sono date non tanto dai modelli, dalle marche o dal prezzo finale dei prodotti che compongono il sistema, bensì dalle scelte oculate che vengono effettuate da chi acquista. Esaminare attentamente i fattori di rischio, saper individuare le aree deboli di un edificio e prendere in considerazione le necessità di chi abita quotidianamente l’ambiente da mettere in sicurezza, rappresentano i veri e propri punti di forza di un impianto di allarme sicuro ed affidabile, ed è per questa ragione che suggeriamo sempre ai nostri utenti l’installazione fai da te del proprio sistema di sicurezza.

Per potersi dotare di un sistema di antifurto sicuro al 100 %, è indispensabile fare le scelte giuste, calibrate sulle caratteristiche strutturali dell’edificio da proteggere e sulle specifiche esigenze di sicurezza personali, e ciò risulta possibile soltanto se si è ben informati. Una scelta consapevole vi consente di vivere sereni, protetti e al riparo da brutte sorprese. Avete dubbi o curiosità? Mandateci le vostre domande attraverso il forum, e vi risponderemo direttamente sul sito. Chiedeteci consiglio se avere qualche perplessità, o ancora sfogliate le varie categorie per vedere le risposte già fornite agli altri utenti. Dall’altra parte dello schermo troverete tecnici e hobbisti desiderosi di condividere le proprie esperienze e competenze con chi si accosta al mondo della sicurezza e dei sistemi d’antifurto. Il nostro scopo, infatti, è quello di fornire dei consigli pratici, concreti e di semplice interpretazione a coloro i quali desiderano approfondire le potenzialità del proprio impianto di allarme. Grazie alle numerose richieste che riceviamo quotidianamente dai visitatori come voi, il nostro intento è proprio quello di dare vita ad un blog il più completo ed aggiornato possibile.

Allora che aspettate, venite a scoprire tutto ciò che c’è da sapere sui migliori antifurti per la casa! se state pensando all’acquisto ma non siete ancora sicuri e abbastanza informati, siete nel posto giusto: grazie a questo sito online potrete trovare le risposte a molti dei vostri dubbi su come muovervi per scegliere il giusto sistema. Il nostro gruppo di esperti è a vostra completa disposizione per aiutarvi: questo è il nostro obiettivo!

Guida antifurto: consigli per un sistema d’allarme

Guida antifurto: consigli per un sistema d’allarme

Buonasera,

mi chiamo Fabrizio e seguo questo blog sui sistemi di antifurto poiché lo trovo molto utile nonché professionale, e per questa volta anche a me occorre un tuo buon consiglio! Da un po’ di tempo a questa parte sto pensando di installare sulle porte e sulle finestre della mia abitazione dei contatti magnetici d’apertura, devo dire che cercando su internet ne ho trovati diversi, ma non nego che sto facendo molta fatica ad orientarmi. Tu sapresti dirmi se questa tipologia di sensore va bene anche per i portoni blindati? In più, esistono in commercio marchi più affidabili e sicuri di altri? Il contatto magnetico va bene anche quando si ha bisogno di proteggere un appartamento vuoto? Volendo usare qualcosa che si attivi tramite il telecomando, su quale prodotto potrei indirizzare la mia attenzione? Ti chiedo scusa per le tante domande, spero tu possa darmi qualche buona dritta!

Un saluto e grazie mille

Fabrizio

Risposta:

Buonasera Fabrizio,

prima di tutto mi fa piacere saperti un lettore attento ed affezionato, per cui sono io che ti ringrazio per aver scelto questo blog come punto di riferimento! Allora, entrando nel merito della tua richiesta, devo dire che effettivamente i normali contatti magnetici d’apertura non sono raccomandabili per l’applicazione sui portoni blindati o ancora sui cancelli di ferro, ma esistono in commercio dei contatti specifici per le porte blindate, garage e basculanti, realizzati tramite l’impiego di materiali come ad esempio l’ottone. Ti rassicuro subito dicendoti che non sono troppo costosi e che li puoi comprare facilmente anche on line, in più sono facili da installare.

I sensori magnetici sono dei piccoli apparecchi che vanno applicati sui due battenti delle porte o delle finestre, cosicché, quando vengono separati ed allontanati a causa dell’apertura della porta o della finestra, bloccano il campo magnetico creato. Il loro compito, una volta rilevata l’apertura, sarà quello di trasmettere un segnale alla centralina che a sua volta fa scattare l’allarme anti intrusione. Riguardo l’aspetto estetico, i contatti magnetici possono presentare forme diverse: rettangolari, cilindriche o con una determinata filettatura per l’innesto delle viti; ad ogni modo, al di là delle piccole differenze, sono piccoli e non invasivi, ancor di più se verniciati dello stesso colore degli infissi, mimetizzandosi perfettamente.

Per ciò che concerne l’affidabilità di questo tipo di prodotto, ti dico che nella maggior parte dei casi risultano affidabili ed efficienti nell’ambito della protezione della casa e della famiglia dalle eventuali intrusioni sia di giorno che di notte. Inoltre ti informo che sono disponibili anche i kit d’antifurto, molto semplici da installare, che ti forniscono di tutti i componenti adatti ad una protezione completa dell’abitazione, come ad esempio il combinatore telefonico, i sensori magnetici o a raggi infrarossi e la sirena d’allarme. Li trovi senza problemi anche su internet con un ottimo rapporto tra la qualità ed il prezzo finale.

Spero di averti fatto un quadro chiaro della situazione, fammi sapere come andrà e per qualunque altra domanda torna pure a scrivermi ancora! Saluti e in bocca al lupo

Rilevatori di movimento a doppia e a tripla tecnologia

Rilevatori di movimento a doppia e a tripla tecnologia

Buon pomeriggio,

mi chiamo Francesco e ti scrivo per avere un buon consiglio da te. Da un po’ di tempo a questa parte sto pensando di proteggere la mia abitazione tramite l’adozione di un sistema di sicurezza. Vivo in un appartamento situato al terzo piano di una palazzina condominiale, è dotato di un portone blindato e presenta due balconi abbastanza lunghi (circa sette metri ciascuno), ed entrambi sono confinanti con quelli dei vicini di casa (li divide soltanto un parapetto che a sua volta, però, è facilmente scavalcabile). Credo che nella parte esterna possa bastare l’installazione di un sensore a doppio infrarosso, mentre per il portone un sensore a filo. A questo punto ti domando: secondo il tuo parere quanto sono affidabili e sicuri i sensori a doppio infrarosso? A dirla tutta io personalmente avrei preferito i sensori a doppia o a tripla tecnologia, ma informandomi qua e là ho letto che, a differenza delle altre tipologie, sono più soggetti alla manifestazione dei falsi allarmi e sono anche più difficili da tarare, ti risulta? Spero tanto tu possa darmi qualche dritta, vorrei evitare di fare l’acquisto sbagliato! Ti ringrazio tanto per tutto

Un saluto

Francesco

Risposta:

Buon pomeriggio Francesco,

devo dirti che trovo abbastanza strano quanto riferisci di aver letto a proposito dei sensori a doppia e a tripla tecnologia, te lo dico perché in realtà sono molto affidabili. Il problema dei falsi allarmi, senza dubbio il punto debole di un antifurto, è rappresentato dalla sensibilità dei sensori che devono essere ben tarati in base alle caratteristiche dell’area da controllare. Generalmente questo tipo di problema si può risolvere proprio usando i sensori di antifurto a doppia tecnologia, in quanto utilizzano due “sistemi” (microonde e/o raggi infrarossi) per controllare la presenza di eventuali intrusi all’interno dell’area sottoposta alla loro sorveglianza. Questo tipo di sensore, sia quello a infrarosso che quello a infrarosso + microonda, risulta sicuro proprio perché prevede la necessità di attivare tutte e due o le tre tecnologie per generare l’allarme; grazie a questo meccanismo è in grado di ridurre sensibilmente la manifestazione dei falsi allarmi, anche quelli dovuti agli eventuali difetti di taratura.

Detto ciò, gli unici aspetti per così dire negativi possono riguardare il costo (il prezzo è un po’ più alto rispetto ai modelli con tecnologia semplice) ed il funzionamento combinato in AND, che a volte può ridurne leggermente la sicurezza. Ad ogni modo, se l’ambiente in cui installi questi sensori è a basso rischio, ti garantisco che dei normalissimi sensori a doppia o a tripla tecnologia sono l’ideale, in quanto possono assicurarti senza problemi un adeguato grado di sicurezza. Se invece il tuo ambiente dovesse risultare a medio o ad alto rischio, ti suggerisco di usare dei sensori DT, senza dubbio di più alta qualità (naturalmente alzare l’asticella della qualità comporta anche un costo maggiore). Spero di aver risposto alle tue domande in modo chiaro ed esaustivo, fammi sapere come va e per qualunque altro chiarimento o dubbio mi trovi qui! Un saluto e a presto

Antifurto sensori da esterno

Antifurto sensori da esterno

Ciao Max,

mi chiamo Fabrizio e ti scrivo per esporti la mia situazione, sperando tu possa darmi il tuo parere visto che ti leggo spesso e ti ammiro molto. Nei vari preventivi che sto richiedendo in questo periodo per tutelare la sicurezza della mia abitazione e con essa della mia famiglia, ho compreso nel sistema di antifurto due sensori da esterno: uno ha lo scopo di controllare una finestra con possibile accesso dal terrazzo dei vicini di casa, e sarebbe da applicare sulla parte di marmo esterna della finestra, mentre l’altro sensore andrebbe sul terrazzo per proteggere la porta d’accesso al terrazzo stesso ed una finestra distante poco meno di un metro. La problematica, penso io, è che il terrazzo in questione è esposto ai raggi solari per un bel po’ di ore, nello specifico dalle ore 14:30 circa sino al tramonto, e lì la temperatura esterna, soprattutto nei mesi estivi ed in particolar modo sulle mattonelle del rivestimento della palazzina condominiale, raggiunge livelli quasi sicuramente superiori ai 50 gradi! A questo punto la mia domanda per te è la seguente: pensi che il rilevatore lì collocato possa subire dei disturbi per colpa delle elevate temperature o ancora possa con il tempo generare dei falsi allarmi o altri tipi di criticità? Ti ringrazio tanto per l’aiuto e per l’attenzione, spero tu possa darmi un buon consiglio.

Un saluto

Fabrizio da Verona

Risposta:

Ciao Fabrizio,

prima di tutto mi fa piacere saperti un lettore affezionato, quindi ringrazio io te per aver scelto questo blog! allora, ti premetto subito, e mi rivolgo anche agli altri lettori, che di norma il sole non rappresenta mai un buon alleato dei sensori da installare in ambiente esterno. Naturalmente, in commercio sono reperibili dei sensori da esterno specifici per le installazioni soggette alle elevate temperature; tali dispositivi, tuttavia, presuppongono dei costi più alti rispetto ai comuni modelli di sensori da esterno. In ogni caso le aree esterne sono spazi molto più difficili da gestire rispetto a quelli interni, proprio perché bisogna avere a che fare con le alterazioni estreme delle temperature con balzi repentini tra le alte e le basse, con l’eventuale presenza degli animali domestici o randagi di piccola, media o grossa taglia, con gli agenti atmosferici (neve, nebbia, grandine, pioggia, vento) e così via.

Dopo questa breve panoramica, entrando nel merito della tua situazione specifica, ti suggerisco di acquistare ed installare prodotti di buona qualità, e dove fosse possibile, di posizionarli in punti in cui non vengono esposti in modo diretto ai raggi del sole e alle possibili intemperie tipiche degli spazi esterni. Inoltre, grazie alle regolazioni dei sensori stessi, come ad esempio le testine snodabili, dovresti riuscire a proteggere gli spazi interessati senza grossi problemi. Spero di essere stato un valido aiuto, ad ogni modo se dovessi avere necessità di scrivermi ancora e di farmi altre domande non farti alcun problema, mi trovi qui pronto a risponderti! Fammi sapere come andrà una volta messi in pratica i miei consigli! Un saluto e a presto, Max!

Finestre e tapparelle vulnerabili

Finestre e tapparelle vulnerabili

Buon pomeriggio,

mi chiamo Mariano e ti scrivo per chiederti un parere sulla scelta del miglio sistema di antifurto per la protezione della mia abitazione. Si tratta di un appartamento situato al terzo piano di un palazzo condominiale che a sua volta si sviluppa su quattro piani. Purtroppo è già la seconda volta che subisco un’intrusione, l’ultima in ordine di tempo i ladri sono passati dal balconcino dell’appartamento sotto di me fino ad accedere alla mia terrazza, per poi forzare la tapparella e la finestra (ho dei figli piccoli per cui devo assolutamente proteggere l’incolumità della mia famiglia). Per questa ragione sto seriamente valutando l’idea di installare un impianto di antifurto a partire da un modello wireless, quindi senza cavi per evitare il lavori di muratura, con protezione perimetrale e ad infrarossi installati su tutti e due i balconi; pensavo anche a dei sensori da installare sulle varie finestre, un portoncino blindato ed un sensore di movimento che copra al meglio l’area di ingresso. Tu cosa ne pensi? Dovrei pensare anche ad altro? Aspetto di conoscere la tua opinione in merito, nel mentre ti ringrazio per l’attenzione!

Cordiali saluti

Mariano

Risposta:

Buon pomeriggio Mariano,

e grazie a te per aver consultato questo blog! allora, nel momento in cui ci si appresta ad elaborare un preventivo, è molto importante prestare particolare attenzione ai punti più vulnerabili e a rischio dell’edificio che si intende allarmare. Da ciò che leggo, nella tua situazione specifica si tratta della tapparella e della finestra da dove si è verificata l’intrusione, o meglio ancora del terrazzo.

Ed è proprio su questo terrazzo che ti suggerisco di installare un buon rilevatore da esterno che sia in grado di prevedere l’avvicinamento di eventuali ladri e malintenzionati; inoltre, se questo terrazzo è l’unico o è comunque ben visibile dalla strada sottostante, ti consiglio anche di montare la sirena d’antifurto esterna, che come ho specificato in più di un’occasione su questo blog, svolge non solo un’importante funzione deterrente, ma grazie alla potente segnalazione acustico visiva si possono avvisare del pericolo i vicini, gli eventuali passanti e le forze dell’ordine, attirando l’attenzione di chi la sente.

In più, visto che mi hai parlato della tapparella forzata, ti suggerisco di prendere in considerazione l’installazione di sensori specifici per le tapparelle (roller), e considerato il costo irrisorio di un contatto magnetico che rileva l’apertura indesiderata. In questa maniera ti assicureresti una doppia protezione, quella della tapparella e quella dell’apertura dell’infisso. Infine, nell’ambiente interno della casa ottima la presenza di un sensore di movimento che copra la zona dell’ingresso, oltre che in locali interni dove sono eventualmente custoditi degli oggetti di valore.

Spero di averti fatto una panoramica chiara ed esaustiva delle possibili soluzioni per proteggere al meglio il tuo appartamento, tienimi aggiornato sui risvolti! Comunque, se dovessi avere bisogno di pormi altre domande o di avere dei chiarimenti su qualcosa che ti ho scritto e che non ti è chiaro, non farti problemi a scrivermi ancora! Un saluto e in bocca al lupo per tutto