Falsi allarmi e sistema radio

Falsi allarmi e sistema radio

Buon pomeriggio,

mi chiamo Stefano, sono un installatore, mi occupo da diversi anni di sistemi di sicurezza e ti scrivo per avere una tua consulenza: su un sistema via radio rilevo problematiche riguardanti la manifestazione dei falsi allarmi. Questi ultimi, purtroppo, si verificano sempre durante le ore notturne ad impianto inserito (ti faccio presente che c’è la funzione di parzializzazione). Questo sistema presenta dei contatti a fune sulle tapparelle e dei contatti magnetici d’apertura sulle finestre; la cosa strana in tutto questo è che i falsi allarmi si verificano ogni volta dallo stesso identico lato dell’abitazione. Dal canto mio, per uno scrupolo in più, ho già sostituito tutto il materiale sospetto ma non ho risolto un granché in quanto le criticità persistono, anche se con minor frequenza. Potresti darmi un tuo parere per capire cos’è che disturba le radiofrequenze? Inoltre, potresti indicarmi un tester da poter utilizzare (preferibilmente non troppo dispendioso)? Grazie mille per l’attenzione e la disponibilità, spero tu possa darmi qualche consiglio utile per risolvere la faccenda!

Un saluto e complimenti per il blog!

Stefano

Buon pomeriggio Stefano,

grazie per i complimenti, allora secondo me come primo step dovresti provare ad isolare la problematica, poiché soltanto in questo modo potrai determinare la sorgente dei disturbi. Leggendo la tua descrizione, mi sembra di capire che la manifestazione dei falsi allarmi arrivi da più sensori; a tal proposito vorrei capire se la centralina d’allarme ti dà le informazioni sul sensore o soltanto sulla zona.

Provando a fare qualche ragionamento, il disturbo potrebbe essere causato dai roller tapparella, dai contatti magnetici oppure dalla centralina. Vediamo di analizzare le possibili strade in tutti e tre i casi: se i falsi allarmi dovessero arrivare dai roller, potrebbe essere un disturbo esterno a provocare l’attivazione del TX radio con conseguente attivazione dell’allarme; nell’ipotesi dei contatti magnetici, la causa potrebbe essere l’apertura del circuito NC del magnete.

Ora una domanda la faccio io a te: per sostituzione totale del materiale cosa vuoi dire con precisione? Hai sostituito anche la centralina d’allarme? Te lo chiedo poiché la problematica potrebbe essere anche sulla RX della centralina che lo interpreta erroneamente come un allarme, facendo emergere che la trasmissione si sia originata da una zona oppure da un contatto che in realtà non hanno trasmesso nulla. Per tutte queste ragioni a questo punto prova a spostare la centralina o ancora a collegare un’antenna esterna in una diversa posizione, e vedi se succede qualcosa.

So benissimo che intercettare un disturbo è estremamente complicato, ad ogni modo dovresti avere un registratore di RF in grado di memorizzare eventuali segnali su uno spettro ampio e per diverse ore ore: faccio ciò, quando parte il falso allarme, potrai vedere cosa dice il log. Purtroppo però non sono in grado di indicarti l’apparecchiatura che ti consente di farlo, mi spiace.. a parte ciò, spero di essere stato un valido aiuto, per altri consigli o domande mi trovi qui! Fammi sapere se seguendo i miei consigli riesci a migliorare o meglio ancora a risolvere la situazione. Saluti

Superokkio: la doppia frequenza di sicurezza.pro

Superokkio: la doppia frequenza di sicurezza.pro

Centralina d’allarme Superokkio

Superokkio è la centralina di allarme di sicurezza.pro, un dispositivo top di gamma e innovativo rispetto agli altri sistemi proposti e venduti dalla società abruzzese leader nel settore della sicurezza. La caratteristiche più importante è la doppia frequenza che Sicurezza.pro ha integrato in tanti dei suoi apparecchi. Questo tipo di tecnologia opera in contemporanea su due frequenze differenti: la 434 Mhz e la 868 Mhz, permettendo alle centrali SuperOkkio di lavorare su ambedue le bande radio. Questa modalità di comunicazione, ovviamente, è senza dubbio migliore di quella singola sulla frequenza 434 Mhz oppure 868 Mhz. La grande novità introdotta sul mercato è la funzione di pre allarme di superokkio, che sicurezza.pro propone nella sua centrale con lo scopo “zero falsi allarmi”, il tutto grazie ad un sistema intelligente.

Kit d’allarme casa di Sicurezza.pro

Nei tanti cataloghi e blog presenti sulle piattaforme web, grazie anche alla crescita esponenziale che da un decennio a questa parte ha investito il settore tecnologico, gli utenti riescono a reperire con facilità numerose tipologie di kit d’allarme casa, sistemi fai da te che consentono alle persone di orientarsi agilmente nella scelta dell’impianto adatto alle specifiche esigenze di sicurezza ed alla propria capacità economica. I Kit di Sicurezza.pro, costituiti da una centralina e da sensori che lavorano sulla doppia frequenza, consentono di utilizzare le frequenze 434 Mhz + 868 Mhz. Questa tipologia di protezione è testata ed efficacie, poiché il grado di affidabilità e sicurezza di un sistema di antifurto casa wireless viene decretato dalla capacità di gestire le frequenze in completa sicurezza. Solitamente, quando si focalizza l’interesse sul tema sicurezza, ci si ritrova a fare i conti con prezzi notevolmente alti, e nella maggior parte delle situazioni è proprio così. Ma visitando il sito www.sicurezza.pro, la musica cambia, in quanto potrete trovare numerose promozioni a prezzi competitivi e vantaggiosi.

Sicurezza.pro propone dispositivi funzionali ed innovativi al minor prezzo, poiché grazie all’esperienza della società e alle garanzie di qualità dei suoi prodotti, è in grado di proporli allo stesso prezzo di quelli che lavorano sulla singola frequenza. Le peculiarità dei kit d’allarme di Sicurezza.pro variano in base alle singole necessità del cliente: ad esempio, si può passare dal kit con linea fissa di casa al kit con il solo combinatore telefonico GSM (tramite sim card e rete GSM), o ancora dal kit con linea fissa più linea GSM alla sirena interna e/o esterna, dai sensori via cavo a quelli wireless sino ad arrivare ai sistemi misti (sia wireless che cablato). Inoltre, l’utente riceverà questi sistemi già configurati: a quel punto solo la fase d’installazione risulterà fai da te. Sicurezza.pro, oltre a proporre impianti completi e certificati per la protezione delle abitazioni, offre anche un adeguato servizio di assistenza tecnica pre e post vendita per condurre responsabilmente il cliente in tutte le varie fasi, dalla scelta del prodotto sino all’acquisto. Infine, è importante sottolineare che i sistemi d’allarme risultano semplici da installare e forniti di manuali esplicativi, con un’ottima immunità ai falsi allarmi e soprattutto facili da usare e gestire nel tempo.

Scegliere un impianto d’allarme via radio

Scegliere un impianto d’allarme via radio

Buon pomeriggio,

mi chiamo Maurizio, in questo periodo mi sto documentando parecchio sugli impianti di allarme, ma nonostante ciò faccio ancora molta fatica a comprendere quale sia quello giusto da installare per proteggere la mia abitazione, in quanto oltre ad averne trovati tantissimi durante le mie ricerche, anche le caratteristiche e i prezzi sono molto diversi fra loro. Possiedo una casa singola che si sviluppa su tre piani, ossia quello interrato, il piano terra e il primo piano (ti preciso che non ho preziosi da proteggere). Dopo aver fatto una valutazione sui pro e i contro sto pensando ad un sistema via radio, quindi senza fili, e a tal proposito ti chiedo: secondo te qual è la marca più indicata ed affidabile? In linea di massima quanto dovrei spendere per dormire sonni tranquilli ed avere un buon impianto? Intanto ti ringrazio per l’attenzione, spero vivamente tu possa darmi un aiuto prima di effettuare l’acquisto!

Cordiali saluti

Maurizio

Salve Maurizio,

ti dico subito che capisco molto bene la tua confusione in merito, poiché oggigiorno, nel campo della sicurezza, non è facile orientarsi, specialmente perché esistono molti rivenditori improvvisati ed una vastità di prodotti che mette a dura prova gli utenti che si apprestano a fare una scelta senza avere molta dimestichezza con questo mondo. Quando non si è molto preparati e si progetta di installare un sistema di antifurto per la prima volta, io personalmente consiglio sempre ai miei lettori di affidarsi a dei rivenditori specializzati in carne ed ossa, quindi a negozi fisici, che hanno una reale esperienza dei dispositivi e delle tecnologie impiegate, capaci di indirizzare al meglio gli utenti senza farli incorrere in ripensamenti e fregature varie ed eventuali. Se invece, per risparmiare e ridurre un po’ le spese decidi di affidarti al mondo del web e degli store online, il mio consiglio è quello di fare attenzione e prediligere i siti internet che garantiscono al cliente sia l’assistenza post vendita che il reso, ed offrono certificati e garanzie per le apparecchiature che vendono.

Per quanto riguarda la domanda sulla marca dei prodotti più adatta, con tutta franchezza penso che questo sia l’ultimo dei problemi, in quanto ad oggi non esiste un marchio più sicuro ed affidabile di un altro, ma soltanto un impianto di antifurto più adatto di un altro rispetto alle specifiche esigenze della persona, ed è proprio per questa ragione che i casi vanno valutati di volta in volta. Per ciò che concerne invece il tuo dubbio sul giusto budget per l’acquisto del sistema di sicurezza, posso dirti che non è facile individuarlo senza aver prima effettuato un accurato sopralluogo, tieni presente però che un impianto via radio wireless è un po’ più costoso rispetto ad un impianto via cavo, e che il prezzo potrebbe variare nel caso in cui gli ingressi e le aperture presenti in casa da difendere fossero numerose. Spero di essere stato un valido aiuto, per qualsiasi altro chiarimento mi trovi qui pronto a risponderti. Tienimi aggiornato sui risvolti, un saluto!

Come progettare un antifurto senza fili

Come progettare un antifurto senza fili

Buon giorno,

mi chiamo Stefano, ti seguo sempre e ti scrivo perché mi piacerebbe avere da te un consiglio sul miglior modo per proteggere la mia abitazione. Possiedo una casa indipendente che si sviluppa su tre livelli, pian terreno, primo piano e mansarda, in cui gli accessi totali tra porte, finestre e porte finestre sono 16 (ti specifico che la predisposizione è presente soltanto per gli infissi). Detto questo ti espongo alcuni quesiti: nella mansarda ci sono le camere da notte, ed ogni apertura è dotata di una persiana e di una zanzariera a scomparsa, secondo te qual è il sensore è più adatto? Per quanto riguarda il piano terra ed il primo piano, invece, sono presenti delle finestre e delle porte-finestre sprovviste di persiane (la maggior parte sono molto grandi): in tal caso cosa suggerisci? Per ciò che concerne la sirena, secondo te è meglio averne una in totale oppure una per ogni piano? Infine, soldi permettendo, in futuro mi piacerebbe poter estendere la protezione anche al garage e al giardino, per farlo è preferibile acquistare una centrale d’allarme con più posizioni? Grazie infinite per l’attenzione, aspetto un tuo parere in merito!

Saluti Stefano

Salve Stefano,

grazie a te per avermi scritto! andiamo per ordine, innanzitutto ti dico che se ritieni che il pericolo intrusione sia scarso nell’ambiente con le stanze da notte, allora puoi scegliere i contatti magnetici d’apertura da montare sui serramenti, e dato il basso costo di questi dispositivi, potresti pensare di collocarli sia sulla persiana che sulla finestra. Se al contrario ritieni che il rischio sia elevato, allora ti consiglio l’installazione di sensori a tenda o delle barriere a stilo.

Per quanto riguarda i piani sottostanti, puoi montare dei sensori a tenda all’interno dell’infisso, in questo modo la sicurezza è assicurata e non c’è il rischio di incorrere in interferenze di tipo ambientale. In più, se scegli i modelli con puntamento a laser, puoi essere sicuro che la copertura rasenti alla perfezione la superficie dei vetri.

Per ciò che concerne la sirena, moltissimo dipende dalle tue specifiche esigenze di sicurezza: a tal proposito ti posso dire che la sirena interna ha l’incarico di segnalare il pre allarme, pertanto una è sufficiente per tutta l’abitazione, a meno che tu non abbia più piani con aree giorno e aree notte staccate e divise da porte; la sirena esterna rappresenta un deterrente per i malviventi ed allerta i vicini di casa, i passanti e le forze dell’ordine sugli eventuali tentativi di effrazione.

Infine, se hai l’obiettivo di espandere l’impianto di antifurto nel corso del tempo, allora ti consiglio di acquistare una centrale d’allarme a 32 zone, ricorda anche di dotarti di un attivatore per piano, poiché sono elementi fondamentali per poter realizzare la parzializzazione. Detto ciò, devi stare attento a non trascurare la protezione dell’ambiente interno, va bene il perimetrale, ma per tutelare il tuo immobile a 360 gradi ti occorre anche l’impiego di qualche sensore volumetrico da poter installare nei punti di passaggio e in quelli più critici della casa.

Sistema di antifurto wireless e falsi allarmi

Sistema di antifurto wireless e falsi allarmi

Un impianto di antifurto wireless (senza fili) per la casa è un sistema in cui diversi dispositivi sono collegati tra loro grazie alle onde radio, diversamente dai tradizionali cablaggi tipici dei sistemi filari (via cavo). All’interno dei sistema di antifurto senza fili, fra i vari elementi, il fulcro vitale è rappresentato dalla centralina, tramite la quale il proprietario può interagire con gli apparecchi e quindi gestire al meglio tutto l’impianto. Detto questo, è importante sottolineare che i sistemi di antifurto wireless, a volte, possono essere soggetti al fenomeno del disturbo radio, creando non poche criticità al buon funzionamento dell’impianto d’allarme ed al collegamento alla rete internet. Per quanto concerne l’andamento dei sistemi di antifurto senza fili, si possono verificare due diversi problemi:

Allarme perso: in questo caso specifico, un messaggio d’allarme regolare inviato da un rilevatore alla centralina viene perso in quanto un disturbo ti tipo ambientale (ovvero una interferenza radio), oppure un sabotaggio volontario (ad esempio jamming o saturazione), impediscono alla centralina di riceverlo correttamente e quindi originare la giusta segnalazione di allarme.

Falso allarme dovuto da interferenze: in tale circostanza parliamo di un segnale radio esterno, quindi che non appartiene all’impianto di allarme, il quale origina un disturbo che viene interpretato in modo errato come un messaggio d’allarme trasmesso da un rilevatore: di conseguenza la centralina crea il falso allarme.

È importante sottolineare la tecnologia che sfrutta la doppia frequenza e l’anti jamming non hanno nulla a che vedere con i falsi allarmi dovuti dalle interferenze: difendono l’impianto dai tentativi di sabotaggio e dalle interferenze radio ambientali, ma non incidono in nessun modo sugli allarmi da interferenza. Se il sistema di antifurto via radio scatta per via di un disturbo generato da apparecchi esterni al sistema (per esempio radio-comandi, apri-cancelli e così via), vuol dire che la qualità della centralina è bassa.

Tra le cause dei falsi allarmi vi è principalmente l’incapacità della ricevente radio di riconoscere la trasmissione del codice corretto dal quello non valido, o ancora da una codificazione inadatta del messaggio. Gli impianti wireless trasmettono codici dai rilevatori alla centralina, così come avviene per tutti gli altri dispositivi con tecnologia via radio: nel caso in cui un disturbo viene letto per errore come un codice giusto o se la centralina ha un basso numero di codici possibili tale da poter fortuitamente corrispondere con quello di un radio comando auto o di un apri cancello, allora si presentano i falsi allarmi.

Fino a qualche anno fa, gli impianti via radio non erano innovativi come quelli presenti attualmente in commercio, ed effettivamente la problematica della codifica e delle interferenze era frequente. Oggigiorno, però, i sistemi proposti sul mercato, sia per l’evoluzione tecnica dei dispositivi che per necessità normative, non sono più soggetti a questo tipo di disturbo, ma in determinate circostanze ci si imbatte ancora in prodotti di bassa qualità che purtroppo fanno incorrere l’utente nel fastidioso fenomeno dei falsi allarmi. Pertanto è importante rivolgersi sempre a rivenditori esperti nel settore e a prodotti garantiti e certificati.

Come installare un antifurto casa fai da te wireless

Come installare un antifurto casa fai da te wireless

Installare un sistema d’antifurto per l’abitazione wireless (senza fili) non è complicato, anche se non si possiedono chissà quali competenze tecniche: questo tipo di fai da te, infatti, può essere realizzato da chiunque, basta avere una buona dose di volontà. Innanzitutto vediamo quali sono i dispositivi che compongono un impianto di antifurto per l’abitazione senza fili: una centralina, ovvero il cuore dell’impianto stesso alla quale tutti gli elementi si interfacciano; i rivelatori e/o sensori volumetrici, anti-intrusione e anti-sfondamento; la sirena sia interna che esterna con allarme sonoro; i telecomandi; il combinatore telefonico.

Prima di tutto bisogna collocare la centralina, il luogo ideale dove poterla installare deve essere equidistante dai vari sensori, ovvero al centro (anche se non sempre risulta possibile bisogna avvicinarsi il più possibile a questo criterio). Senza dubbio non va posizionata in prossimità delle finestre, in quanto risulterebbe facilmente accessibile per eventuali ladri e malintenzionati. Il consiglio degli installatori è quello di collocarla a ridosso della porta d’ingresso, in quanto sarà facile per l’utente attivarla e disattivarla quando entra ed esce dall’abitazione. La centrale va collegata alla corrente dell’abitazione; in caso di blackout fortuito o volontario, tale dispositivo continuerà a funzionare grazie all’alimentazione con l’accumulatore incorporato.

Se in casa abbiamo un balcone, la sirena d’allarme va posta qui, preferibilmente in alto, in quanto deve essere ben visibile dalla strada per poter indirizzare le forze dell’ordine. In caso contrario, andrà posizionata al di sopra delle finestre esternamente, o ancora sull’atrio del condominio al di sopra del portone di ingresso.

Per quanto riguarda l’installazione dei sensori wireless anti-intrusione, anti-sfondamento e volumetrici, fra questi dispositivi il sensore più diffuso è senza dubbio quello volumetrico, in quanto è utile per monitorare le aree interne dell’abitazione, ma può essere installato anche all’esterno. Tale sensore si attiva quando rileva la presenza di un corpo in movimento nell’ambiente controllato. In tale contesto bisogna fare attenzione al punto in cui vengono installati i sensori volumetrici, in quanto devono coprire tutta la zona da monitorare.

All’esterno, i rilevatori perimetrali utilizzano i raggi ad infrarosso, i quali si attivano nel momento in cui transita un corpo estraneo; bisogna fare attenzione alla taratura, in quanto cani, gatti o uccelli, passando, potrebbero far partire inutilmente l’allarme.

Per ciò che concerne i sensori anti-sfondamento e anti-intrusione wireless, vi sono quelli magnetici che si attivano quando si verifica l’apertura di una finestra (ovvero quando i due magneti vengono allontanati), oppure i microfoni posizionati sul vetro delle finestre o sui serramenti che fanno scattare l’allarme nel momento in cui vengono percossi.

Generalmente il Combinatore telefonico si interfaccia con la centralina (in diversi impianti di antifurto wireless è già presente). Quando scatta l’allarme, il combinatore fa partire una telefonata alle forze dell’ordine, al proprietario dell’abitazione o ai suoi parenti per avvertirli della situazione di pericolo.

I telecomandi servono per attivare e disattivare l’antifurto; molto utile quando vogliamo far funzionare soltanto la copertura di notte o quella esterna, o ancora soltanto i sensori sulle finestre ed escludere i sensori volumetrici in quanto ci troviamo già in casa.

Allarme via cavo o via radio: questo è il dilemma!

Allarme via cavo o via radio: questo è il dilemma!

Sono in molti a scrivere e a chiedere quale sia il sistema antifurto migliore tra uno via radio e uno via cavo. Via cavo o via radio, quale scegliere? La risposta, però, non è mai semplice, anche se spesso finiamo per consigliare, se ci sono tutti i presupposti per farlo, di preferire quella via cavo. Cerchiamo di capire meglio, però, tutta la questione.

Infatti, nonostante ciò che abbiamo scritto appena sopra, i sistemi antifurto via radio, ossia wireless, sono comunque ottimi prodotti, ovviamente sempre che si parli di sistemi certificati e garantiti. Tuttavia, non possiamo dimenticare che possono rivelarsi inadatti se vengono installati in situazioni poco consone.

Questo perché sarebbe opportuno montare un sistema d’allarme via radio in locali non troppo grandi e mai in strutture che si sviluppano su più piani. In queste circostanze, il nostro consiglio sarebbe quello di affidarsi ad un sistema misto, ossia sia con e senza fili. Un altro aspetto da considerare è che i sistemi via radio sono più costosi rispetto a quelli via filo, perché i componenti e i sensori dei sistemi non filari risultano più cari. Non solo, sono anche più soggetti ai falsi allarmi.

Gli allarmi via cavo, al contrario, sono più affidabili per quanto riguarda la rilevazione d’intrusione; offrono sensori più performanti; hanno bisogno di una manutenzione minore e, infine, sono meno soggetti a manomissioni.

Queste, ovviamente, sono considerazioni fatte in linea generale, mentre la scelta va fatta caso per caso. Ogni utente, in base alle proprie esigenze e le proprie necessità, sceglierà quello che fa al caso proprio. Questo consiglio che vi stiamo per dare, però, vale sempre: optate per prodotti venduti da aziende autorizzate e serie, che siano in grado di assicurarvi una garanzia sul prodotto di almeno due anni, che offrano un’assistenza sia durante che dopo la vendita, ma soprattutto che assicuri qualità!

Sensori a doppia tecnologia a microonde: caratteristiche e funzionamento

Sensori a doppia tecnologia a microonde: caratteristiche e funzionamento

I sensori, sia per ambienti interni che esterni, sono degli elementi molto importanti all’interno di un sistema di antifurto. Il loro ruolo è quello di rilevare i movimenti nell’area monitorata e segnalarli alla centrale che a sua volta fa partire l’allarme. Tale lavoro viene svolto bene dai sensori PIR, che sono definiti passivi a raggi infrarossi nel momento in cui vengono installati singolarmente, e PIR attivi nel caso in cui vengono installati a coppia (ovvero trasmettitore e ricevente). Un’altra tipologia di sensore è quella a doppia tecnologia, la quale utilizza anche le microonde (ossia Micro Wave – MW) per un controllo maggiore.

Vediamo ora il funzionamento del sensore a doppia tecnologia a microonde: dentro il sensore è presente una scheda elettronica dove è posto un diodo che origina delle onde elettromagnetiche. Tali onde si diffondono nell’aria impiegando una determinata quantità di energia che viene memorizzata. Nel momento in cui avviene il passaggio di un corpo, l’ambiente viene di nuovo saturato da onde che sfruttano in questo caso un’energia differente. Tale diversità allarma il sensore, il quale “comprende” che qualcosa è cambiato. Nella fattispecie, nel momento in cui un corpo si muove, le onde rimbalzano in modo diverso rispetto ad un oggetto fisso, oppure, nel caso del sensore montato all’esterno, ad un oggetto che oscilla come una fronda che svolazza oppure un animale domestico che si sposta velocemente (meccanismo denominato “Pet Immune”).

Detto ciò, meglio scegliere i sensori Pir o quelli a doppia tecnologia? In questo contesto è bene sottolineare che i sensori solitamente installati nei sistemi di antifurto sono di tipo Pir passive infrared. Questi ultimi sono notevolmente economici ed efficienti; i raggi ad infrarossi in tal caso sono in grado di rilevare a distanza la temperatura di un corpo. I Pir attivi, invece, realizzano una vera e propria barriera perimetrale azionata da due sensori: nel momento in cui questa barriera viene oltrepassata, parte l’allarme.

Uno degli svantaggi della tecnologia Pir riguarda il fatto che in alcuni contesti potrebbe risultare eccessivamente sensibile. Ad esempio, immaginiamo una camera nella quale la variazione di calore è notevole (pensiamo alla presenza di camini, condizionatori ecc.); il sensore PIR potrebbe sbagliare e far partire l’allarme quando in realtà non vi è alcuna motivazione. In tale contesto un sensore a doppia tecnologia semplificherebbe di gran lunga il lavoro, in quanto il rilevatore PIR + MW trasmette l’allarme soltanto nel momento in cui i due tipi di controllo (raggi infrarossi e microonde) danno esito positivo, in quanto non vi è dubbio che si tratti di reale effrazione.

Dunque si può affermare con certezza che i sensori a doppia tecnologia siano migliori rispetto a quelli a raggi infrarossi? Non è detto, in quanto un doppio controllo vuol dire anche diminuire la sensibilità. Pertanto, in questo panorama, l’installatore avrà un ruolo fondamentale nel capire quale tipo di sensore è più adatto all’ambiente circostante. Infine, per quanto riguarda i costi, in commercio i sensori a doppia tecnologia, generalmente, hanno prezzi più alti rispetto ai Pir (il prezzo varia e dipende anche il base al marchio).

Sistema di antifurto per proteggere case, ville e giardini

Sistema di antifurto per proteggere case, ville e giardini

Per proteggere al meglio la propria casa ma anche un ufficio, un negozio, una azienda o una attività commerciale, la scelta più sensata è quella di dotarsi di un buon sistema di antifurto. Spesso infatti, la sola presenza di un impianto di allarme in ambiente domestico o di lavoro, risulta utile a scoraggiare eventuali intrusioni da parte di ladri e di malintenzionati. Per fare ciò è molto importante optare per un antifurto funzionale ed efficiente, valutando attentamente sia la qualità che i prezzi dei prodotti presenti in commercio.

Prima di ogni altra considerazione, è importante sapere che sul mercato esistono svariate tipologie di antifurto, dai più complessi e costosi ai più semplici kit di allarme: questi ultimi possono essere installati in maniera facile. I kit di antifurto fai da te sono sistemi non professionali, molto intuitivi ed al contempo efficaci per contrastare le eventuali effrazioni. L’obiettivo di questo articolo è proprio quello di aiutare le persone nella ricerca del sistema di allarme ideale, per poter potenziare la sicurezza della proprietà affidandosi alla tecnologia più recente ed affidabile.

Facciamo ora l’esempio pratico di una situazione specifica: se si possiede una villa di medie dimensioni fuori città, e di desidera installare un sistema antifurto per proteggere l’abitazione quando si è fuori, oppure quando si è in casa e ci si vuole servire nelle ore notturne di cancelli e grate di protezione per via della presenza di un vasto giardino, quale potrebbe essere la soluzione ideale?

In tal caso è consigliabile un sistema di antifurto semplice ma che al tempo stesso preveda i seguenti elementi: una centrale di antifurto; un combinatore telefonico GSM; una sirena esterna lampeggiante con sonoro; dei sensori da esterno con doppio PIR; un ripetitore visivo di stato.

Andiamo ora ad analizzare le caratteristiche si tutti gli elemento proposti: per quanto riguarda la centrale, questa ultima rappresenta il cuore del sistema, essendo il dispositivo capace di elaborare tutti i segnali in ingresso e in uscita e, se necessario, genera l’allarme.

Il combinatore telefonico consente di impostare i numeri telefonici da chiamare in caso di intrusione: la telefonata avviene tramite una SIM; previa autorizzazione, è possibile connettere il combinatore con la caserma dei Carabinieri o con il commissariato di Polizia più vicino, così che possano intervenire velocemente.

La sirena antifurto con avvisatore acustico e lampeggiante garantisce che l’eventuale effrazione venga segnalata a vicini di casa e passanti, i quali potranno a loro volta sollecitare l’intervento degli agenti; ovviamente, in questo caso, il suono della sirena antifurto rappresenta anche un potente deterrente per ladri e malintenzionati.

Il sensore doppio PIR sfrutta la tecnologia del doppio infrarosso, e garantisce una copertura perimetrale di 24 metri circa: si possono installare anche tra due aperture (una finestra e il portone principale), così da avere sotto controllo tutto il perimetro dell’abitazione (occhio alle tarature, che dovranno evitare gli eventuali falsi allarmi connessi al passaggio di animali domestici ecc.).

Il ripetitore di stato esterno, infine, sarà utile come deterrente: in questo contesto, infatti, i malintenzionati difficilmente si avvicineranno vedendo un allarme inserito.

Detto ciò, risulta chiaro che un sistema antifurto simile riesce ad assicurare protezione quando si è fuori casa. Questi componenti si possono trovare on line o nei negozi specializzati ad un prezzo decisamente economico.

Tripla frequenza antifurto

Tripla frequenza antifurto

I sistemi di allarme wireless (senza fili) sono pensati per funzionare su una singola frequenza: questo aspetto permette alla centrale di allarme di ricevere i segnali radio dai diversi elementi su di un range di frequenze (tra i 433,075 MHz e i 434,775 MHz). Grazie all’evoluzione della tecnologia, il mercato propone il passaggio agli allarmi a doppia frequenza, i quali sfruttano un doppio range di frequenze (tra i 433,075 MHz e i 434,775 MHz), e quello sugli 868 MHz. Sono proprio le frequenze di lavoro a determinare la qualità dei diversi sistemi senza fili presenti sul mercato, anche se per tutte e due le tipologie sono disponibili alcuni dispositivi denominati LPD che consentono di utilizzare i sistemi senza licenze e specifiche autorizzazioni.

La scelta di optare per un antifurto a singola o a doppia frequenza non si basa tanto sulla loro sicurezza (entrambi risultano sicuri allo stesso modo in assenza di interferenze), ma dalla possibilità che i ladri possiedono di arrestare la comunicazioni tra centrale e componenti vari. Per quanto riguarda il doppio canale di comunicazione degli antifurto a doppia frequenza, questi ultimi forniscono il vantaggio, rispetto a quelli a mono frequenza, di assicurare una connessione più sicura tra i vari dispositivi: l’affidabilità sta nel fatto che, se un ladro inibisce una frequenza, grazie alla funzione detta antij-amming, la centralina riesce ad individuare il disturbo e a far scattare comunque l’allarme.

Ad oggi si è arrivati ad un ulteriore sviluppo: si tratta degli antifurto a tripla frequenza, i quali riescono ad aumentare non solo la sicurezza ma anche l’aspetto della compatibilità tra i sistemi; parliamo di antifurto molto articolati ma al contempo facili ed efficaci per il cliente che li preferisce ai sistemi di allarme filari (via cavo). Molto importante anche l’aspetto della codifica dei sistemi d’allarme: in questo ambito, più è complessa la codifica, più si riescono ad evitare interferenze e falsi allarmi.

Vediamo ora qual è il funzionamento di un sistema di allarme wireless a tripla frequenza: questo sistema funziona tramite le onde radio, grazie alle quali la centrale di allarme e i diversi componenti (tra cui le sirene e i sensori) dialogano fra loro. I sistemi senza fili utilizzano una tecnologia a bassa potenza (detta SRD – Short Range Devices), grazie alle quali è possibile oltrepassare gli ostacoli fisici e trasmettere i segnali codificati ad alta velocità; è bene inoltre sottolineare che i loro consumi ridotti non generano inquinamento elettromagnetico.

Per i sistemi di allarme senza fili, l’Unione Europea ha stabilito che le bande di frequenza che si possono usare sono quelle comprese tra i 25 MHz e i 1000 MHz. Le frequenze di lavoro di questi sistemi dipendono dai dispositivi denominati oscillatori di trasmissione (possono essere al quarzo o ceramico): il primo origina frequenze che vanno dai 26,995 MHz ai 40,700 MHz, il secondo crea frequenze tra i 433,050 MHz e i 434,790 MHz.

L’utilizzo del primo o del secondo dispositivo definisce quali sono le caratteristiche di funzionamento del sistema di allarme senza fili. In tutti e due i casi, però, esistono vantaggi nell’installazione di un sistema di allarme wireless o di un antifurto a tripla frequenza senza fili: non sono previsti cavi e quindi opere murarie per posizionarli; semplicità di installazione anche fai da te; possibilità di integrazione anche con altri dispositivi nel futuro.