Problemi Vodafone Station

Problemi Vodafone Station

Buon pomeriggio,

mi chiamo Morgan e possiedo una Vodafone Station 2, il modem di Vodafone con la scheda sim inclusa da poter collegare direttamente alla presa elettrica senza dover usare una chiavetta internet. L’ho scelto perché questo piccolo apparecchio mi consente di portare la connessione internet dovunque e su tutti i dispositivi come computer, Tablet o Smartphone, anche senza ADSL o fibra ottica. Leggo spesso il tuo blog e cercando non ho trovato qualcuno con un problema simile al mio, ma sono comunque fiducioso e spero tu possa darmi una mano. L’apparecchio funziona in modo corretto e per vedere se funziona con il combinatore telefonico ho introdotto il cavo nell’uscita line 1 della Vodafone Station. Una volta inserito il dispositivo ha smesso di funzionare, nel senso che la linea voce e la linea dati sono letteralmente scomparse. Poi, se stacco il doppino, tutto torna a funzionare regolarmente. Ho fatto la prova più volte e succede sempre la stessa cosa! Secondo te perché accade questo? Puoi darmi una mano a capire come risolvere la situazione? Ti ringrazio tanto, attendo di conoscere che idea ti sei fatto in merito.

Un saluto e complimenti per il tuo blog!

Morgan

Risposta:

Buon pomeriggio Morgan,

inizio a rispondere alle tue domande provando a fare delle ipotesi, ma devo dire che in generale quel tipo di dispositivo ha un funzionamento particolareggiato, per cui sarebbe meglio controllare direttamente con il servizio clienti della Vodafone. Secondo quanto riferisci nella mail, la VS2 è attiva e funzionante, e penso che il telefono sia collegato al morsetto TEL1 e anche questo risulti in funzione. Detto ciò, se si scollega il cavo grigio RJ, lato telefono, e si collega al combinatore telefonico, anch’esso dovrebbe chiamare. A questo punto ti domando, in che modo riesci a sapere che la linea voce scompare, collegando il combinatore telefonico? Te lo dico poiché, per esserne davvero sicuro, dovresti effettuare una telefonata di prova con il combinatore telefonico e controllare che sia escluso il controllo del tono di linea (su determinati modelli di combinatore telefonico si può trovare la dicitura BLIND DIAL).

Inoltre hai scritto che una volta staccato il doppino tutto torna a funzionare regolarmente, con ciò vuoi intendere che collegando nuovamente il telefono voce a TEL1 ritorna la linea? A tal proposito mi servirebbe sapere quale cavo introduci nella porta TEL1. In più, il collegamento è unico, diretto e realizzato con il cavo grigio? Dopo questa serie di supposizioni, credo che la soluzione per te dovrebbe trovarsi in una delle mie domande: se rispondendo riesci a risolvere bene, in caso contrario ti suggerisco di chiamare il servizio clienti della Vodafone o attraverso il numero per l’assistenza per parlare direttamente con un operatore o tramite i canali sui social media o sul sito online della Vodafone. Questo è quanto posso dirti sulla tua situazione, prova a seguire le mie dritte e fammi sapere come andrà! Ovviamente se dovessero servirti altre delucidazioni torna pure a contattarmi, sono qui per questo! Saluti e in bocca al lupo per tutto

Antifurto per villa al mare

Antifurto per villa al mare

Buongiorno,

mi chiamo Romolo e mi piacerebbe acquistare ed installare un impianto di antifurto per proteggere la mia villa al mare, un’abitazione che sfrutto soltanto nei mesi estivi. Ho le idee un po’ confuse perché dispongo di un budget corposo, ma avrei comunque bisogno di 16 sensori da montare sulle porte, sulle finestre e sulle porte finestre; inoltre, non stando sempre in casa essendo una dimora per le vacanze estive, vorrei che comunicassero anche da remoto nel caso si verifichi una violazione del sistema, un tentativo di intrusione o una batteria scarica. Visto che c’è anche un giardino non eccessivamente grande, vorrei collocare anche dei sensori esterni che non consentano ai ladri di avvicinarsi troppo alla casa e fare danni. In più vorrei dotarmi di un combinatore telefonico GSM per l’avviso di chiamata in caso d’allarme e di una centrale che presupponga un’espansione in futuro, ma soprattutto un controllo e una gestione del tutto a distanza, eventualmente tramite un’app per Smartphone o Tablet. A questo punto ti chiedo: pensi che un sistema simile sia integrabile con delle telecamere di videosorveglianza interne e con un videoregistratore Digital Video Recorder? Spero tu possa darmi dei consigli utili per permettermi di fare la scelta giusta!

Ti ringrazio e attendo la tua consulenza

Un saluto

Romolo

Buongiorno Romolo,

innanzitutto devo farti i complimenti, da ciò che mi descrivi dovrebbe venir fuori un bel sistema d’antifurto! Allora, per ciò che concerne i sensori per la protezione delle porte e delle finestre, consiglio i contatti magnetici d’apertura, economici e facili da installare, puoi scegliere quelli che comunicano con la centralina, così potrai controllare lo stato della batteria direttamente dal tuo Smartphone.

Per quanto riguarda i sensori esterni bisogna tener presente determinati fattori come la temperatura, l’esposizione ai raggi solari, l’eventuale presenza di animali, gli agenti atmosferici, il tipo di zona da coprire e così via. Se ad esempio intendi proteggere le mura perimetrali, puoi utilizzare le barriere infrarosso; se invece vuoi usare il giardino consiglio dei sensori volumetrici. In ogni caso è necessario acquistare dei sensori dotati di un involucro protettivo resistente alle intemperie. Inoltre le recenti centraline d’antifurto sono tutte gestibili a distanza, ma dovrai comunque assicurarti che la ditta che le produce abbia reso disponibile un’app per utilizzare e controllare il sistema d’allarme anche da Smartphone.

Infine, riguardo il discorso sulle telecamere di videosorveglianza interne, hai diverse strade: la prima è quella di adottare di telecamere di rete IP (Internet Protocol) che, in caso d’allarme, ti permettono di collegarti al sistema e di controllare cosa sta succedendo in casa; la seconda è di scegliere le telecamere con funzione “motion detection”, da sfruttare come se fossero dei sensori di movimento e ti spiego il perché: quando un ladro transita davanti queste telecamere, parte l’allarme e anche la registrazione; la terza è la registrazione continua con il tradizionale TVCC (telecamere a circuito chiuso). Sappi, però, che non si possono integrare un impianto antifurto e uno di videosorveglianza, bensì puoi utilizzarli contemporaneamente. Spero di essere stato un valido aiuto, un saluto!

Come collegare i contatti magnetici senza avere la predisposizione?

Come collegare i contatti magnetici senza avere la predisposizione?

Buon pomeriggio,

mi chiamo Armando e approfitto per farti i complimenti per il blog! ti scrivo perché mi piacerebbe installare un sistema di allarme via cavo, quindi filare, per proteggere la mia abitazione da ladri e malintenzionati, il tutto con una centralina in grado di servire tre diversi piani, comandabile e gestibile tramite l’impiego di tre tastiere (quindi una per ogni piano), con una sirena d’allarme montata all’esterno. Detto ciò, avrei dei problemi con i contatti magnetici d’apertura da montare sulle finestre, perché l’appartamento è vecchio e non c’è la predisposizione. Ho cercato informazioni qua e là e mi sembra di aver capito che, grazie a dei sistemi a “bus”, basterebbero due fili che collegano più sensori, ti risulta sia vero? Se si pensi possa fare al caso mio? Te lo chiedo prima di combinare qualche guaio.. Inoltre, secondo il tuo parere, per ogni piano basta collegare una finestra con l’altra tramite un tubo sino ad arrivare alla centralina d’allarme, o invece è preferibile arrivare alla centralina attraverso un tubo per ciascuna finestra ed ogni sensore? Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e per la consulenza, aspetto di conoscere la tua opinione in merito!

Grazie infinite

Un saluto

Armando da Genova

Buon pomeriggio Armando,

allora, per quanto riguarda la domanda sul collegamento di una finestra con l’altra tramite un solo tubo fino alla centralina, la risposta è sì: calcola che per l’installazione puoi utilizzare un tubo di 20 o 25 millimetri di diametro, e anche se non è scritto da nessuna parte, sappi che più grande è il tubo e meglio è, magari in futuro potrebbe esserti utile farci passare un ulteriore cavo. Detto ciò, ci tengo a dirti che in realtà non ti serve a molto un sistema a bus; quest’ultimo, infatti, viene usato per lo più nell’ambito degli impianti medio-grandi, risulta comodo da installare ma difficile da programmare; inoltre ha un protocollo di comunicazione proprietario, pertanto avresti poi bisogno di elementi per quel sistema o in alternativa di schede supplementari.

Per ciò che concerne i sensori magnetici d’apertura, si tratta di dispositivi che di norma sono collegati con due fili (al massimo quattro in caso di funzione di anti-manomissione), poiché parliamo di circuiti NC+, ossia come gli interruttori per capirci. Pertanto, hai la possibilità di portare un cavo con più conduttori ad ogni piano, e procedere con due fili verso ciascun contatto; è bene ricordare che il positivo è comune alle linee e puoi effettuare la giunta direttamente in centrale, mentre, poiché il segnale d’allarme è singolo per ciascun contatto, dovrà essere collegato sugli ingressi in centrale. Invece, nel caso in cui ti non avessi bisogno di una segnalazione singola per ciascun contatto, potrai senza problemi raggruppare le zone per piano con lo stesso meccanismo spiegato sopra, con la differenza che in questa maniera potrai risparmiare ingressi in centrale.

Spero di essere stato chiaro e semplice nell’esposizione, non farti problemi a farmi altre domande, se dovessi avere ancora bisogno della mia consulenza mi trovi qui a disposizione! Aggiornami, un saluto

Protezione delle finestre

Protezione delle finestre

Buongiorno,

mi chiamo Dario e ti scrivo perché ho bisogno di un tuo parere per proteggere le finestre presenti in casa mia, soprattutto perché si possono raggiungere facilmente a causa di una tettoia sottostante. Giorni fa ero sicuro di voler acquistare delle barriere a infrarosso attivo, poi invece le ho abbandonate per via dell’aspetto estetico, così adesso sto valutando di dotarmi di un sensore a doppia tecnologia da ambiente esterno, ma comunque non sono tanto sicuro dell’installazione. Ti spiego:

Ipotesi 1): installare il sensore al di sotto di una piccola tettoia che accosta quella incriminata, così sarebbe protetto dalle intemperie e inoltre ho una predisposizione già preparata, l’unica criticità è che sarebbe collocato a un metro e mezzo da terra contro i due consigliati. Si potrebbe comunque ottenere una rilevazione efficacie ed affidabile, malgrado la presenza di un gatto che di frequente girovaga su quella tettoia?

Ipotesi 2): installare il sensore al di sotto della gronda, che però si trova a circa due metri e mezzo da terra, e nell’ipotesi inclinarlo verso il basso. In questa maniera le finestre risulterebbero più protette?

Un ultimo dubbio: visto che la tettoia è bella profonda, potrebbe un malintenzionato, percorrendola e accostandosi frontalmente al sensore, rimpicciolire il campo di rilevazione? Grazie infinite per l’attenzione e tanti complimenti per il blog, ti sono grato se vorrai darmi qualche buon consiglio in merito!

Saluti

Dario

Buongiorno Dario,

Parto subito dicendoti che, al posto tuo, prenderei in considerazione le barriere ad infrarosso, poiché nella tua situazione specifica risultano perfette. Da ciò che racconti nella tua e-mail, ciò di cui hai bisogno è una copertura radente “a tenda” a causa della presenza del gatto, pertanto le barriere ad infrarosso rappresentano la strada più saggia. Mi viene da pensare che le hai scartate poiché le parti che le compongono sarebbero almeno due (mi riferivi dell’aspetto estetico), ma ti dico che l’ingombro non è molto diverso da quello di altri sensori; in più, usando delle lenti di protezione a fasci, potresti installare le barriere con l’ausilio di staffe ad angolo da saldare alle due estremità.

Per ciò che concerne la prima ipotesi, devo dirti con tutta sincerità che non sono assolutamente convinto che un sensore collocato a un metro e mezzo da terra riesca a proteggere in maniera adeguata la zona, ad ogni modo dovresti valutare il tutto direttamente sul campo per capire realmente il funzionamento.

La seconda ipotesi, al contrario, mi pare molto più corretta, anche se non penso che l’angolo di copertura ti consenta di salvaguardare tutte le finestre nella stessa maniera.

Per esserne sicuro dovresti comunque controllare il tutto sul campo e, vista la presenza del gatto, ti consiglio di scegliere un sensore che abbia la funzione denominata PET immune (ciò vuol dire che questi sensori sono compatibili con la presenza di animali domestici di piccola taglia, poiché differenziano la massa corporea di un essere umano da quella più esigua di un gatto o un cane), anche se la scelta migliore sarebbe quella di proteggere singolarmente ciascuna finestra! Un saluto

Sensori d’allarme interrati: caratteristiche e utilizzo

Sensori d’allarme interrati: caratteristiche e utilizzo

I sensori d’allarme, chiamati anche rilevatori, sono i veri e propri occhi di un sistema di antifurto; il loro compito, infatti, è quello di rilevare l’eventuale presenza di intrusi all’interno degli ambienti che controllano, per esempio le stanze di una casa e/o la parte esterna, i locali di ufficio o di una azienda, un negozio o una attività commerciale e quant’altro. I sensori d’allarme servono dunque a captare il movimento di un corpo nel luogo in cui sono installati: nel momento in cui rilevano una irregolarità, trasmettono una segnalazione alla centrale di antifurto, la quale a sua volta farà scattare l’allarme tramite la sirena. È di primaria importanza, alla luce di tutto questo, saper scegliere i sensori più idonei alle proprie specifiche esigenze di sicurezza, installarli nel maniera e nei punti giusti ed occuparsi regolarmente della loro manutenzione, poiché in caso contrario non lavoreranno come previsto e saranno dunque inservibili.

I sensori di allarme presenti in commercio sono davvero tanti, e i vari modelli differiscono tra loro a seconda della tecnologia che impiegano, della marca e della qualità dei materiali impiegati per la loro realizzazione. Sul mercato dei prodotti per la sicurezza ce ne sono per ogni necessità e disponibilità economica, ma se alcuni sono molto diffusi e gettonati, altri risultano ancora dei perfetti sconosciuti, come succede nel caso particolare dei sensori di allarme interrati. Questi ultimi sono, come preannuncia il nome stesso, dei sensori che vengono installati sotto terra e che fanno scattare l’allarme soltanto quando vengono calpestati. Si tratta di dispositivi molto sicuri ed efficaci, adatti soprattutto alla protezione di grandi giardini, vasti terreni e più in generale di aree esterne; il loro costo notevolmente elevato, però, fa sì che nella maggior parte dei casi vengano utilizzati soltanto nelle basi militari, nei centri culturali o addirittura a protezione delle proprietà di milionari.

Vediamo ora in cosa consiste il loro funzionamento: i sensori d’allarme interrati generano un vero e proprio campo magnetico, il quale è sensibile alle vibrazioni del terreno che li sovrasta; tali apparecchi risultano estremamente precisi ed affidabili, ed è per questa ragione che necessitano di una accurata taratura per non dover avere a che fare con la fastidiosa manifestazione di continui falsi allarmi (ad esempio, se tarati male, anche un innocuo piccolo uccello che si posa sulla terra potrebbe farli scattare inutilmente). L’aspetto più interessante di questa tipologia di sensori è che si possono interrare dappertutto, o per meglio dire, una volta interrati, al di sopra del terreno si può intraprendere qualsiasi tipo di intervento senza incorrere in conseguenze negative in merito al loro corretto funzionamento: quindi si può far crescere l’erba, si può gettare l’asfalto, si può piastrellare e così via. Inoltre presentano il grosso vantaggio di essere estremamente resistenti e robusti, ma soprattutto invisibili, dunque difficili da danneggiare o manomettere per mano di ladri e malintenzionati. Infine, altra qualità da non sottovalutare, è che questi sensori si possono integrare in qualsiasi momento ad un sistema GPS e ad un sistema di protezione ti tipo perimetrale.

Sistemi di sicurezza per auto

Sistemi di sicurezza per auto

Anche se su questo blog solitamente ci occupiamo di sicurezza della casa, oggi voglio dedicare questo approfondimento alla sicurezza delle auto, visto che in tanti mi fate domande a tal proposito. Da marzo 2012, con la legge sulle liberalizzazioni, le auto nuove possono essere provviste di antifurto satellitare e di una scatola nera. Quest’ultima, anche chiamata “black box”, è molto simile a quella degli aerei, e permette di registrare il percorso della vettura in tempo reale; inoltre, in caso di sinistro, rende possibile ricostruire la dinamica dell’incidente sino a dieci secondi prima del momento dell’impatto (un’ottima notizia, specialmente se si pensa alle numerose truffe che si verificano in ambito assicurativo). In più, è stato dimostrato che, con l’acquisto per la propria auto di una scatola nera e di un sistema di antifurto satellitare, si può risparmiare l’80 % sulla polizza dell’assicurazione. Diverse aziende che producono questo tipo di sistema per la sicurezza delle automobili, mettono a disposizione degli utenti un centro servizi disponibile 24 ore su 24 oltre a svariati servizi di protezione del tutto personalizzabili in base alle diverse esigenze del cliente.

Fra i prodotti più richiesti, vi sono anche le telecamere di videosorveglianza per auto, molto utili per identificare gli autori di atti vandalici o per ricostruire in maniera precisa la dinamica degli incidenti.  Fra le diverse applicazioni di tali dispositivi, vi è anche la possibilità di scegliere che la videocamera resti in funzione anche quando il veicolo ha il motore spento. Queste telecamere registrano le immagini sia dell’interno che dell’esterno dell’auto (sia di giorno che di notte), e i filmati possono essere utilizzati anche ai fini legali: tale aspetto sta assumendo un ruolo fondamentale nell’espansione di questi sistemi di sicurezza. In commercio sono disponibili sistemi di videosorveglianza per auto adatti ad ogni esigenza, sia per quanto riguarda l’aspetto qualitativo che economico; esistono anche i Kit, costituiti da tutti i componenti necessari per installare la telecamera, fra cui anche l’antenna GPS.

Per ciò che concerne il montaggio di questi dispositivi, risulta semplice e rapida, e non richiede chissà quale praticità o dimestichezza nel settore; allo stesso tempo, si possono rimuovere in maniera facile e veloce. Inoltre, i modelli più innovativi sono dotati di microfono per la registrazione dei suoni, della velocità oraria alla quale si marcia e di un sistema GPS tramite cui definire il percorso realizzato (i video possono essere archiviati all’interno di un pc). Le telecamere di videosorveglianza per auto garantiscono immagini nitide in tutte le situazioni atmosferiche e di luce; in più, grazie alle piccole dimensioni, possono essere posizionate in modo discreto. Di solito, questi dispositivi sono reperibili sul mercato già dotate di un sopporto da fissare al parabrezza (le più piccole si possono piazzare anche sullo specchietto retrovisore). Queste telecamere si caratterizzano anche per avere un peso irrisorio che generalmente si aggira sui 500 grammi. Ovviamente, è fondamentale sottolineare che l’installazione di sistemi di videosorveglianza per automobili non deve mai essere sfruttata in modo improprio, poiché la legge italiana punisce in maniera severa qualunque forma di violazione in fatto di Privacy.

È giusto sostituire una centrale monofrequenza con una multifrequenza?

È giusto sostituire una centrale monofrequenza con una multifrequenza?

Buongiorno,

vi scrivo perché ho un sistema di antifurto installato nel 2006 e non molto tempo fa mi ha contatto l’installatore per propormi di sostituire la centralina di antifurto monofrequenza con un modello di centralina a multifrequenza, la motivazione che mi ha dato l’installatore riguarda la necessità, secondo lui, di evitare problematiche di malfunzionamento e di eventuali disturbi presenti nell’etere. Mi ha riferito inoltre di non garantire più il corretto funzionamento della centralina attuale poiché, da un giorno all’altro, potrebbe cominciare a suonare senza ragioni valide oppure a dare complicazioni per ciò che concerne sia l’attivazione che la disattivazione attraverso il telecomando. È tutto vero quello che mi ha detto questo installatore? Esiste una specifica normativa a riguardo da prendere in considerazione e da seguire senza incorrere in fregature? Vi porgo queste domande perché ho dei seri dubbi su ciò che mi è stato detto poiché ad oggi non ho avuto alcun tipo di criticità nel funzionamento del mio impianto d’allarme. Se ne sentono di tutti i colori e non vorrei che sia tutta una strategia per farmi sborsare altre migliaia di euro senza motivo e soprattutto senza alcun giovamento per me! Aspetto dei vostri consigli per far luce su tutta questa strana faccenda.

Grazie

Francesco

Salve Francesco,

grazie per esserti rivolto a me, da ciò che racconti è ben chiaro che fino ad ora il tuo sistema di antifurto ha funzionato bene e che sia stata la stessa azienda produttrice a contattarti ultimamente per proporti questo tipo di sostituzione. Da quello che leggo le maggiori ipotesi sono due: la ditta in questione sta effettuando dei richiami sui propri dispositivi in quanto sono risultati in qualche modo rischiosi e malfunzionanti, o l’installatore sta tentando di vendere i suoi prodotti per via di sue motivazioni contingenti.

Per quanto riguarda la prima ipotesi, se fosse così ti dico subito che l’apparecchio dovrebbe essere sostituito in maniera del tutto gratuita, al massimo potrà essere applicato un qualche tipo di costo all’intervento stesso, ma non credo sia questa la tua specifica situazione. Per ciò che concerne la seconda ipotesi, potrebbe essere plausibile che l’installatore che ti ha contattato abbia ricevuto varie segnalazioni riguardanti dei falsi allarmi che magari avvengono frequentemente nella tua zona, falsi allarmi causati eventualmente dall’installazione di ponti radio, cellule telefoniche GSM assai vicine e così via. Se così fosse, si tratterebbe di un installatore molto scrupoloso, il quale sta avvertendo tutti i vari proprietari degli impianti di antifurto che sono a rischio.

Detto questo, tutto ciò che non rientra in questi due casi, è senza dubbio fatto con obiettivi prettamente commerciali, e se è così chi ti ha contattato non ha alcun diritto di non garantire più per il giusto funzionamento di un modello precedente di centralina di antifurto. Inoltre, se esiste davvero una problematica tecnica, quest’ultima va documentata e certificata in un certo modo, ma se non è capace di farlo allora sta solo tentando di venderti dei nuovi prodotti che in realtà non ti servono. Spero di esserti stato di aiuto!

Combinatore telefonico con linea Voip

Combinatore telefonico con linea Voip

Introduzione

Come altri contenuti all’interno di questo Blog, parleremo di nuovo di ciò che per noi è importante: la sicurezza. Abbiamo trattato sotto varie sfaccettature questo tema parlando di allarmi, antifurti, reti di sicurezza, videosorveglianza e di tutto ciò che tiene protetta la nostra casa, mentre noi siamo via. Queste soluzioni sono tutte piccoli accorgimenti fai da te che ognuno di noi può eseguire senza spendere troppo e senza richiedere l’utilizzo di un intermediario o di uno specialista, che spesso costa anche di più dell’attrezzatura in se. Oggi tratteremo delle telefonate VOIP, che sono al giorno d’oggi all’ordine del giorno, in quanto garantiscono una sicurezza eccezionale che può essere rotta solo nel caso in cui persone molto esperte (Hacker) decidano di buttare giù intere società e in quel caso non c’è molto da fare neanche per le persone più esperte del mondo.

Cosa significa la parola VOIP e quando la incontriamo?
Nonostante la domanda possa sembrare difficile la risposta è relativamente semplice. Partiamo da un esempio pratico in modo che possiate capire subito di cosa si parli. WhatsApp è installato su qualsiasi dispositivo in quanto è divenuto il sistema di messagistica più in voga da quando è uscito sul mercato nonostante non è mancante di preggi e difetti. Con gli ultimi aggiornamenti è possibile chiamare un’altra persona attraverso WhatsApp, a patto che l’altra sia online, e cioè via internet. Questo è il concetto base della chiamata VOIP. Essa avviene via internet e pertanto è garantita dal software utilizzato in quanto essa parte dal dispositivo chiamate in maniera criptata e arriva direttamente al destinatario, senza fare grossi giri di server o cavi.

Che software posso utilizzare per le chiamate VOIP?
Software installabili ve ne sono parecchi, ma sono molto utilizzati Skype, Telegram e WhatsApp, sia per la facilità d’uso che per la loro ovvia sicurezza. Ovviamente negli ultimi anni stanno nascendo anche siti che gestiscono queste tecnologie come TS oppure discord. Qui però bisogna che qualcuni crei una stanza e vi venga inviato un link per accedervi.

Come posso utilizzare le chiamate VOIP per essere più sicuro e per proteggere la mia casa?
Con l’avvento della fibra internet sono sempre di meno gli operatori che offrono servizi telefonici analogici (Per intenderci quelli con i cavi telefonici diretti, non i fili elettrici, ad esempio) ma sempre di più quelli che gestiscono le chiamate direttamente via internet, ed eventualmente convertendoli in formati analogici. Arrivati a questo punto vi starete domandando come posso utilizzare questa tecnologia per proteggere la propria casa. La risposta è semplice, con i combinatori di linea VOIP

Cosa sono i combinatori di linea?
I combinatori di linea sono praticamente degli strumenti acquistabili in kit oppure separatamente, che venivano collegati all’allarme e alla linea telefonica (Analogica) e in sostanza funzionavano nel seguente modo. Nel caso in cui l’allarme si fosse attivato, sarebbe partita una chiamata dal numero fisso di casa, con un messaggio pre-impostato da voi, che vi avvertiva dell’eventuale pericolo. Questo ovviamente è molto semplice da utilizzare in quanto il montaggio, il funzionamento e il collegamento erano praticamente instantanei.

Quindi al giorno d’oggi come posso usare i combinatori con le linee VOIP?
La tecnologia non è cambiata, e il funzionamento base è lo stesso. Vi sono sorti però dei problemi facilmente risolvibili. Nel caso in cui abbiate un contratto fibra con un operatore, molto spesso vi viene dato un modem in comodato d’uso. Se quest’ultimo possiede un’uscita per i combinatori, allora il problema è risolvibile semplicemente collegando il combinatore al modem e all’allarme, e tutto fungera come sempre. Nel caso in cui però non vi sia questa opzione la soluzione più rapida è la seguente.
Potreste semplicemente comprare una sim e collegarla, attraverso un dispositivo disponibile nel medesimo kit del combinatore, in modo che la sim sostituisca la linea analogica.

Quali sono i problemi che possono sorgere?
Siccome qui si parla di sicurezza è bene fare dovute precauzioni. Se decidete di installare dispositivi del genere, è ovvio che ne sentiate la necessità. Però questi sistemi, per chi vuole realmente venire a rubare qualcosa da voi, sono in realtà relativamente semplici da disattivare. Tutto l’inghippo si consta nel fatto che tutte le chiamate passano per il modem fibra, prima di arrivare al combinatore. Ciò significa che al ladro basterebbe disattivare l’allarme e staccare la linea internet (Fibra) per entrare agevolmente nelle case. E’ da tenere a mente questo pericolo in quanto le cabine della fibra sono ampiamente visualizzabili per le strade e quindi facilmente intaccabili. Una prima soluzione è quella del telefono sopra elencato, in modo che tutto il sistema rimanga esterno dalla linea internet. Una seconda soluzione potrebbe essere quella dell’utilizzo di un generatore secondario. Se venisse staccato l’allarme, e con probabilità pure la corrente ad esso collegato, si attiverebbe l’alimentatore e partirebbe quindi la chiamata VOIP. Questo però non risolve il problema della linea internet rimovibile che è una situazione che solo un’azienda può risolvere. Ovviamente questi sono tutti discorsi teorici ed è difficile che qualcuno si impegni cosi tanto. Ovviamente se pensate che questo sia il vostro caso, è consigliabile affidarsi direttamente a sistemi sofisticati in quanto nessun mezzo fai da te vi proteggerà da ladri cosi esperti.

Gli elementi fondamentali di ogni antifurto per casa

Gli elementi fondamentali di ogni antifurto per casa

Per sentirsi davvero protetti e al sicuro all’interno delle proprie mura domestico è importante essere in possesso di un buon sistema antifurto. Infatti, la presenza di un allarme all’interno della propria abitazione è, attualmente, uno dei pochi strumenti in grado di migliorare la propria sicurezza e quella della casa. Per chi, però, non ha conoscenze tecniche in materia può non essere facile orientarsi nel vasto mondo degli antifurto. Per questo ovvi vi illustriamo gli elementi essenziali di ogni impianto di antifurto.

Partiamo dalle basi: i sistemi antifurto si dividono in via cavo e via radio. Vi sono sistemi che offrono telecomandi con pulsanti antipanico, in grado di attivare l’allarme e di avvisare le autorità in caso di intrusione. Invece, un componente importante che non sempre viene dato in dotazione è la batteria extra. Si tratta di un componente che permette di mantenere attiva la sicurezza anche in caso di mancanza di corrente elettrica. Un consiglio utile per risparmiare sul lungo periodo è quello di optare per sistemi antifurto che utilizzino batterie ricaricabili.

Un altro elemento fondamentale in un sistema antifurto sono i rilevatori di fumo, i quali sono in grado di avvisarci in caso di incendio. Questo ci dà la possibilità di scappare in tempi celeri e di avvisare tempestivamente la società di gestione e i vigili del fuoco.

Sono altrettanto importanti i rilevatori di movimento, sensori estremamente sofisticati capaci di distinguere il volume di un animale da quello di un intruso. Questa tecnologia si rivela molto utile per evitare fastidiosi e inutili falsi allarmi.

I sistemi antifurto online sono di qualità?

I sistemi antifurto online sono di qualità?

Quando si parla di fare un acquisto importante come quello di un antifurto la prudenza non è mai troppa. In tanti, per fare la scelta migliore in termini di soldi e qualità, navigano parecchio online, imbattendosi in centinaia di offerte di sistemi antifurto modulari sia per la protezione interna che per quella esterna. Online è possibile trovare siti in cui, addirittura, li vendono già configurati. Quanto possono essere affidabili questi prodotti, qual è la loro reale qualità? Tutte domande legittime a cui cercheremo di dare risposta.

Negli ultimi tempi, gli e-commerce di sistemi antifurto online si sono andati moltiplicando. Questa maggiore competizione sul mercato ha certamente portato a forti vantaggi per gli utenti. Infatti, ora la qualità dei prodotti è sempre maggiore a discapito di prezzi sempre più vantaggiosi. Questo è quello che possiamo dire parlando in generale, ma ovviamente non possiamo garantire al 100% la loro qualità e affidabilità. Tuttavia, per una maggiore sicurezza, ci sono alcuni aspetti che è possibile valutare anche autonomamente:

  • certificazione necessaria e obbligatoria sui prodotti;
  • marcatura CE, obbligatoria per legge;
  • feedback e recensioni positive da parte di altri utenti che hanno già effettuato un acquisto.

Se sui siti che state utilizzando trovate queste informazioni e garanzie, ci sono buone probabilità che si tratti di sistemi antifurto con buona qualità.

In bocca al lupo!