Cosa fare dopo un furto in casa?

Cosa fare dopo un furto in casa?

Cosa fare dopo un furto in casa? Purtroppo è un’eventualità che può capitare, specialmente quando lasciamo incustodita la nostra abitazione per un lungo tempo, perché per esempio siamo fuori per un periodo di vacanza o per lavoro. Cosa fare se si subisce un furto in casa mentre non siamo presenti nell’abitazione? Purtroppo può capitare di tornare a casa e trovare segni di effrazione sulla porta di ingresso, per poi accorgersi che siamo stati derubati. Cosa fare in questo caso? Come reagire? Si tratta senza dubbio di un’esperienza che nessuno vorrebbe provare in prima persona, soprattutto perché fa sentire in pericolo e violati nello spazio più intimo, quello personale dell’ambiente domestico.

La procedura da seguire dopo un furto

Non si tratta, quindi, solo di un fattore economico. Ma è a tutti gli effetti anche un elemento psicologico, che non ci fa sentire protetti. Si tratta di un vero e proprio trauma. Cosa fare, dunque? Per prima cosa, se siamo arrivati a casa e abbiamo notato ad esempio la porta aperta o le finestre forzate, dobbiamo accertarci che dentro casa non ci sia più nessuno. Se abbiamo un dubbio è sempre meglio rivolgersi alle forze dell’ordine.

A questo punto sarà opportuno farsi un’idea di ciò che manca, che i ladri potrebbero aver portato via in nostra assenza. Utilizziamo anche la fotocamera dello smartphone per avere delle testimonianze sotto forma di foto da scattare in casa.

Se abbiamo un’assicurazione contro i furti in casa, sarà necessario contattare la compagnia assicurativa e chiedere dei dettagli sulla procedura che si deve seguire in queste situazioni.

È opportuno sempre fare una lista precisa e dettagliata di ciò che è stato rubato, facendo ovviamente una denuncia alle forze dell’ordine.

Un sistema antifurto per prevenire azioni illecite

Quello di un furto in casa è un evento, come abbiamo già sottolineato, che può destabilizzare. Ma bisogna trovare il coraggio di affrontare situazioni spiacevoli come queste, anche in senso preventivo, per evitare qualsiasi rischio.

Per questo è sempre bene affidarsi sempre in via preventiva ad un sistema antifurto per la casa, possibilmente integrando il sistema di allarme con delle telecamere di videosorveglianza.

In questo modo si potrà essere tranquilli in qualsiasi situazione, grazie ad un impianto di sicurezza che garantisce di ricevere delle notifiche puntuali quando i sensori rilevano dei movimenti o delle azioni sospette da parte di terze persone non autorizzate.

I migliori deterrenti per furti in appartamento

I migliori deterrenti per furti in appartamento

Come fare ad avere deterrenti per ladri? Vivere in un ambiente sicuro è molto importante e spesso proprio installare dei sistemi antifurto rappresenta la soluzione migliore per avere a disposizione deterrenti per furti in appartamento. Ma andiamo con ordine, perché ci sono vari accorgimenti che puoi tenere in considerazione, se vuoi fare in modo che i ladri entrino il meno possibile nella tua abitazione. Ti suggeriamo alcuni deterrenti a cui puoi fare riferimento.

L’allarme connesso ad una centrale operativa

Il primo dei sistemi di sicurezza che sentiamo di consigliarti fra i deterrenti per furti in appartamento è rappresentato da un allarme monitorato da una centrale operativa. Un allarme che intercetti la presenza di intrusi e che 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno, sia connesso ad una centrale operativa attiva, rappresenta sicuramente un modo efficace per scoraggiare i malintenzionati ad entrare nella nostra abitazione. I ladri sanno benissimo che con questi tipi particolari di antifurto non troveranno scampo.

Le telecamere di sicurezza

I malintenzionati che si introducono nella nostra abitazione hanno tutta l’intenzione di non farsi assolutamente riconoscere. Proprio per questo sarebbe fondamentale installare delle telecamere di sicurezza, anche per salvaguardare il perimetro della casa.

Per esempio ci sono anche tipologie di telecamere che si connettono allo smartphone o al tablet, per monitorare la situazione dell’abitazione in tempo reale, ovunque tu ti trovi.

I cartelli di videosorveglianza

È stato provato dalle indagini su questo argomento che i cartelli dissuasori costituiscono un ottimo deterrente in molti casi. D’altronde, quando installiamo delle telecamere di sicurezza, siamo obbligati per legge ad avvisare che è presente una videocamera.

Specifichiamo nel cartello che l’antifurto è connesso anche ad una centrale operativa oppure alle forze dell’ordine. Sicuramente non tutti se la sentiranno di provare ad entrare in casa, essendo informati sul sistema di sicurezza adottato.

Le porte blindate

Un buon modo per evitare frequenti tentativi di scasso è quello di installare una porta blindata, che sia resistente e garantisca la sicurezza. Per scegliere la porta blindata che può fare al caso tuo, fai attenzione al tipo di serratura e, se è necessario, munisci tutti i vari punti di accesso all’abitazione di inferriate e vetri antisfondamento.

Segni di effrazione sulla porta: cosa fare

Segni di effrazione sulla porta: cosa fare

Ti è mai capitato di vedere segni di effrazione sulla tua porta di casa? Di certo non è una bella sensazione, perché i segni di effrazione chiaramente indicano un tentativo di intrusione. Avere i ladri in casa è un’esperienza che può rivelarsi davvero spiacevole. Si tratta infatti di subire danni economici, come perdere dei soldi o degli oggetti di valore, ma soprattutto è una sensazione spiacevole perché sentiamo violato il nostro spazio personale, proprio quello all’interno del quale dovremmo sentirci più al sicuro. Cosa fare per evitare che accadano di nuovo questi furti o questi tentativi di intrusione in casa?

I metodi per prevenire i tentativi di intrusione

È logico che farsi prendere dalla paura non serve a niente. Infatti la prima cosa che bisogna fare è mantenere la calma in presenza di segni di effrazione sulla porta o sulle finestre.

Con estrema tranquillità cercare di mantenere i nervi saldi e chiamare le forze dell’ordine, se dovesse rivelarsi necessario. In una fase successiva possiamo dotarci di misure di prevenzione, in modo da impedire ai ladri di ritentare di introdursi in casa nostra e compiere il furto.

Per esempio possiamo mettere dei cartelli dissuasori o puntare sul rilevamento preventivo anche tramite sensori per porte e finestre o sensori perimetrali che fanno parte di un buon sistema antifurto.

Ma in che cosa consistono i cartelli dissuasori e il rilevamento preventivo? Spieghiamoci meglio, in maniera più dettagliata, per non lasciare adito a dubbi.

Cosa sono i cartelli dissuasori e il rilevamento preventivo

Come primo punto per evitare che i ladri tentino di introdursi in casa nostra, possiamo mettere i cartelli dissuasori che eventualmente segnalino la presenza di un sistema di allarme che viene monitorato dalle guardie giurate.

Un ladro sicuramente si fa molti scrupoli ad entrare in casa nostra, specialmente se comunichiamo anche la presenza di videocamere. È bene installare i cartelli dissuasori non soltanto sulla porta, ma anche sui punti più vulnerabili della casa.

Possiamo dotarci di un sistema antifurto che si avvale di sensori per porte e finestre. Se abbiamo un terrazzo o un giardino, il consiglio è quello di scegliere dei sensori perimetrali con una fotocamera integrata. In questo modo non soltanto avrai la possibilità di rilevare l’introduzione di qualcuno, ma puoi anche tentare un’identificazione del ladro.

Antifurti: soluzioni economiche e affidabili

Antifurti: soluzioni economiche e affidabili

Ciao,

nel giardino di casa ho da poco fatto costruire una piccola dépendance. È completamente in legno e la utilizzo come magazzino per gli attrezzi. La villa è già protetta da un sistema di allarme, ma la casetta per gli attrezzi no. Essendo la mia una zona frequentata dai ladri, mi chiedevo quale fosse la soluzione migliore per proteggere anche i miei attrezzi. Vorrei spendere poco e pensavo a una di quelle luci che si accendono al passaggio dei malintenzionati per l’esterno, mentre per l’interno mi piacerebbe un sistema di allarme vero e proprio. Cosa mi consigli?

Grazie, Giulio

 

Ciao Giulio e grazie per averci scritto!

Direi che un faro per l’esterno del tuo magazzino è un’ottima soluzione: i ladri tendono a fuggire quando si accendono le luci. Un deterrente affidabile ed economico. Per quanto riguarda l’interno della casetta, opterei per un sistema di allarme monozona, di quelli semplici e gestibili con chiavi elettroniche e tastierine. Volendo puoi anche aggiungere una sirena esterna. In rete se ne trovano molti e a prezzi bassissimi!

A presto

Sirene esterne, le anomalie

Sirene esterne, le anomalie

La sirena esterna è una componente fondamentale per un impianto di antifurto completo. Il suo compito è suonare in caso di allarme spaventando i ladri in azione e avvisando della loro presenza il vicinato. Esistono vari modelli di sirena esterna; la discriminante è la modalità di alimentazione. Ci sono quelle a batteria, completamente wireless; quelle a ricarica solare, provviste di pannelli con celle solari; quelle alimentate da un trasformatore; e infine quelle filari, alla cui alimentazione provvede la centralina stessa.

In ogni caso, qualsiasi tipo di sirena abbiate, è importante che funzioni al meglio e non ci siano problemi che ne compromettano l’intervento in caso di allarme. Capita infatti a volte che la sirena emetta degli strani suoni senza che ci sia stato un allarme. La causa principale di queste anomalie è da ricercarsi proprio nell’alimentazione.

Per le sirene completamente wireless potrebbe trattarsi della carica delle batterie che viene meno. Se fosse così potremmo verificarlo sul pannello di controllo della centrale. Per le sirene collegate direttamente alla 220 di casa invece, la prima cosa da fare è controllare la tensione del trasformatore. Per le solari dovremmo assicurarci dello stato del pannello solare e accertarci che alimenti regolarmente la batteria della sirena. Infine per le sirene alimentate filarmente, il problema potrebbe essere un carico eccessivo per la centrale. Magari sono stati aggiunti al sistema dei sensori filari che richiedono un’alimentazione supplementare.

In conclusione, se le nostre sirene suonano stranamente e senza motivo apparente, la prima operazione da effettuare è verificare che ricevano l’alimentazione correttamente, qualunque ne sia la modalità.

Telecomandi e codici

Telecomandi e codici

Ciao,

posseggo un antifurto casa da qualche anno e sono super soddisfatto, anche grazie ai vostri consigli. Tutto funziona alla perfezione. Ultimamente però mi è capitato di trovare l’antifurto disarmato senza che io avessi manovrato con il telecomando. Cosa può essere successo? È vero che i codici dei telecomandi possono essere individuati dai ladri e inibiti?

Grazie, Mirando

Ciao Mirando! Sono contento della tua soddisfazione in merito all’antifurto e ai nostri consigli, fa sempre piacere sapere di essere stati utili!

Per quel che riguarda i telecomandi, è vero che i loro codici, viaggiando su frequenze radio, possono essere intercettati dai ladri: basta un’antenna sintonizzata sulla stessa frequenza e il gioco è fatto. Meno facile è inibire le loro funzioni. Oggi infatti la maggioranza dei telecomandi ha i codici criptati, impossibili quindi da decifrare. Un’altra tecnologia che impedisce ai ladri di mettere fuori uso i telecomandi è il rolling code: un codice che cambia continuamente. Se i tuoi telecomandi rispondono a queste caratteristiche puoi dormire sogni sereni! E’ probabile che il tuo antifurto sia stato disarmato da un famigliare senza volere, premendo per caso il tasto del telecomando: può capitare.

A presto

Finestre e tapparelle vulnerabili

Finestre e tapparelle vulnerabili

Buon pomeriggio,

mi chiamo Mariano e ti scrivo per chiederti un parere sulla scelta del miglio sistema di antifurto per la protezione della mia abitazione. Si tratta di un appartamento situato al terzo piano di un palazzo condominiale che a sua volta si sviluppa su quattro piani. Purtroppo è già la seconda volta che subisco un’intrusione, l’ultima in ordine di tempo i ladri sono passati dal balconcino dell’appartamento sotto di me fino ad accedere alla mia terrazza, per poi forzare la tapparella e la finestra (ho dei figli piccoli per cui devo assolutamente proteggere l’incolumità della mia famiglia). Per questa ragione sto seriamente valutando l’idea di installare un impianto di antifurto a partire da un modello wireless, quindi senza cavi per evitare il lavori di muratura, con protezione perimetrale e ad infrarossi installati su tutti e due i balconi; pensavo anche a dei sensori da installare sulle varie finestre, un portoncino blindato ed un sensore di movimento che copra al meglio l’area di ingresso. Tu cosa ne pensi? Dovrei pensare anche ad altro? Aspetto di conoscere la tua opinione in merito, nel mentre ti ringrazio per l’attenzione!

Cordiali saluti

Mariano

Risposta:

Buon pomeriggio Mariano,

e grazie a te per aver consultato questo blog! allora, nel momento in cui ci si appresta ad elaborare un preventivo, è molto importante prestare particolare attenzione ai punti più vulnerabili e a rischio dell’edificio che si intende allarmare. Da ciò che leggo, nella tua situazione specifica si tratta della tapparella e della finestra da dove si è verificata l’intrusione, o meglio ancora del terrazzo.

Ed è proprio su questo terrazzo che ti suggerisco di installare un buon rilevatore da esterno che sia in grado di prevedere l’avvicinamento di eventuali ladri e malintenzionati; inoltre, se questo terrazzo è l’unico o è comunque ben visibile dalla strada sottostante, ti consiglio anche di montare la sirena d’antifurto esterna, che come ho specificato in più di un’occasione su questo blog, svolge non solo un’importante funzione deterrente, ma grazie alla potente segnalazione acustico visiva si possono avvisare del pericolo i vicini, gli eventuali passanti e le forze dell’ordine, attirando l’attenzione di chi la sente.

In più, visto che mi hai parlato della tapparella forzata, ti suggerisco di prendere in considerazione l’installazione di sensori specifici per le tapparelle (roller), e considerato il costo irrisorio di un contatto magnetico che rileva l’apertura indesiderata. In questa maniera ti assicureresti una doppia protezione, quella della tapparella e quella dell’apertura dell’infisso. Infine, nell’ambiente interno della casa ottima la presenza di un sensore di movimento che copra la zona dell’ingresso, oltre che in locali interni dove sono eventualmente custoditi degli oggetti di valore.

Spero di averti fatto una panoramica chiara ed esaustiva delle possibili soluzioni per proteggere al meglio il tuo appartamento, tienimi aggiornato sui risvolti! Comunque, se dovessi avere bisogno di pormi altre domande o di avere dei chiarimenti su qualcosa che ti ho scritto e che non ti è chiaro, non farti problemi a scrivermi ancora! Un saluto e in bocca al lupo per tutto

Antifurto perimetrale: cos’è e quale scegliere

Antifurto perimetrale: cos’è e quale scegliere

Casa dolce casa. La nostra abitazione è senza dubbio il luogo in cui vogliamo e dovremmo sentirci maggiormente a sicuro. Non sempre, purtroppo, è così. Ogni giorno le cronache raccontano episodi che mostrano tutta la vulnerabilità della nostra casa. E allora renderla un luogo sicuro non è solo una scelta, ma è un obbligo verso noi stessi e i nostri cari.

Cosa possiamo fare? Certamente la scelta di un buon antifurto può essere una soluzione efficace. Scegliere l’antifurto migliore può risultare complesso, ma siamo qui per darti una mano per capirci qualcosa in più.

Cos’è? A cosa serve?

Iniziamo dalla base. L’antifurto perimetrale è un sistema di protezione che, installato su un supporto fisso come un muro, permette di proteggere il perimetro di una proprietà, anche di grandi dimensioni. È costituito da sensori, solitamente a raggi infrarossi, che delimitando il perimetro riescono a proteggere la proprietà da eventuali malintenzionati. In poche parole, riesce a prevenire e segnalare infrazioni o intrusioni di uno spazio specifico.

Questo tipo di antifurto è particolarmente indicato nei casi proprietà estese, come scuole, aziende, ville, ma riesce facilmente ad adattarsi anche ad aree meno ampie.

I tipi di antifurto perimetrale

In commercio vi sono diverse tipologie di antifurto perimetrale. Ecco le principali:

Sensori a infrarossi

Si tratta della tipologia più diffusa. Come mai? È semplice: è un sistema estremamente efficace ad un prezzo accessibile. È facile da utilizzare ed è molto affidabile.

Sensori interrato

Il secondo tipo piuttosto comune come di antifurto perimetrale è quello con i sensori interrati. L’enorme vantaggio di questa tipologia è che, oltre a garantire una protezione efficace, è un antifurto sostanzialmente invisibile. Infatti, i sensori vengono interrati nel suolo, rendendo pressoché impercettibile la loro presenza. Inoltre, grazie a tecnologie avanzate, sono così sensibili da poter distinguere il passaggio di una persona da quello di un animale.

Barriera a microonde

Un ulteriore antifurto molto diffuso ed efficace è quello con barriera a microonde. Si tratta di una tipologia particolarmente indicata soprattutto nei luoghi con poca visibilità, ad esempio in zone spesso soggette a nebbia. Installando delle colonne a microonde, trasmettono e ricevono una frequenza che si attiva quando una persona passa nelle vicinanze o all’interno dell’area interessata.

Proteggere gli ingressi: come?

Molto importante, però, è proteggere anche e soprattutto ogni possibile varco di accesso dall’esterno. Installare un antifurto su porte, finestre, infissi di vario tipo può dare maggiore sicurezza alla vostra abitazione.

Quello che consigliamo è un sistema antifurto che si realizza utilizzando i sensori per porte e finestre a contatto magnetico. Si tratta di un sensore estremamente semplice da installare ed è, inoltre, molto efficace qualora si verificassero tentativi di intrusione.

Potrete scegliere tra contatti magnetici wireless (senza filo), che funzionano a batteria, o contatti magnetici filari (da incasso o superficiali), che devono essere collegati con un cavo alla centralina. Il vantaggio nell’avere un impianto con contatti magnetici sta nella sua affidabilità: sono molto rari, infatti, i falsi allarmi.

Se desiderate installare un impianto in grado di proteggervi anche con finestre e porte aperte, potrete utilizzare i sensori a tenda. Sono un’altra tipologia di sensori perimetrali di movimento che, posizionati sui singoli varchi, controllano eventuali tentativi di accesso e intrusione. Potrete scegliere tra sensori senza filo, singola o doppia tecnologia (PIR+MW), oppure sensori filari.

Allarme per casa in costruzione

Allarme per casa in costruzione

Se vi chiedete se sia possibile montare un antifurto in una casa ancora non realizzata completamente, ma in fase di costruzione, la risposta è senz’ombra di dubbio positiva. L’antifurto, difatti, è un sistema tecnologico che necessità dell’elettricità per poter funzionare. Chiarito questo risulta anche chiaro che esso può essere installato ovunque a patto che sia soddisfatto il requisito minimo dell’installazione: ovvero la presenza dell’elettricità. Viene da sé che sarebbe possibile montare l’impianto in quegli edifici che non sono adeguatamente alimentati o si trovano in uno stato di costruzione ancora troppo arretrato.

In alternativa è possibile montare l’allarme in una casa in via di costruzione sfruttando l’elettricità di qualche abitazione vicina, delle batterie e così via: il tutto per aggirare il problema. Gli allarmi stessi che possono venire acquistati per una casa in costruzione sono davvero i più vari e oltre al mero fine di protezione, servono anche per scoraggiare gli eventuali malintenzionati. Per questo si consiglia di scegliere un allarme efficace, mettendo in correlazione la loro qualità con il loro prezzo. Gli allarmi per le case si suddividono in varie tipologie. Oggigiorno è possibile acquistare dei semplici kit antifurto da montare in maniera fai-da-te nell’abitazione. Tuttavia, per una protezione maggiore è possibile acquistare anche degli allarmi molto più professionali e sviluppati sotto tutti i punti di vista.

Per proteggere un’abitazione ancora in via di realizzazione si consigliano maggiormente i kit fai da te. Il motivo di una scelta del genere è chiaro: non sono per niente impegnativi come gli allarmi professionali, ma sono comunque perfetti per delle abitazioni non tanto impegnative. Una volta scelto l’allarme professionale o no è anche bene capire quali sono le aree che devono essere protette nell’abitazione. Compreso questo basterà concentrare proprio in quelle aree il sistema di protezione evitando l’intrusione dei malintenzionati nella costruzione. Come anche gli allarmi basilari, quelli per delle case in costruzione hanno dei componenti fondamentali. Per esempio la centralina, i contatti, il collegamento wireless o quello cablato, telecamere di videosorveglianza, comandi per la sirena d’allarme e così via. Una particolare attenzione va prestata ai rilevatori (come quelli di movimento) e ai sensori. Ogni sensore può lavorare in delle condizioni divise e diverse da quelli precedenti. Inoltre è importante semplificare la gestione, in modo da non appesantire troppo il sistema antifurto al suo completo. I sensori possono essere a tecnologia unica (come i sensori infrarossi) oppure essere un mix di altre tecnologie. In entrambi i casi bisogna analizzare anche la qualità dei sensori, la base unica per una corretta protezione della costruzione.

Protezione balcone con sensore per esterno

Protezione balcone con sensore per esterno

La necessità di proteggere la propria abitazione è una necessità sempre maggiore da parte dei proprietari di immobili che ricorrono a moderni sistemi di antifurto per evitare e scoraggiare furti ed intrusioni. La scelta può cadere sia un classico sistema di allarme caratterizzato da un vero e proprio impianto con fili sia da un kit di montaggio che si basa su un sistema wireless che collega tramite un’apposita centralina i sensori posti nei punti ritenuti più vulnerabili. Tra questi indubbiamente il balcone rappresenta uno degli accessi che richiede maggiore attenzione. Vediamo insieme, quindi, come effettuare una adeguate protezione balcone con l’ausilio di un sensore per esterno.

Come funzionano i sensori per esterno

Assicurare la protezione balcone con sensore per esterno è molto utile per garantire una protezione efficace contro eventuali intrusioni, in quanto assicurano che scatti l’allarme prima che questa avvenga. Il vantaggio di questi sensori per esterno è che dispongono di diverse funzioni che ne permettono l’attivazione solo in determinate circostanze come ad esempio durante la notte o quando si è comunque presenti in casa senza che ci sia un falso allarme. Le tecnologie sulle quali i sensori per esterno basano il loro funzionamento sono differenti: infrarossi, microonde, doppia tecnologia, pet friendly tutte con lo scopo di garantire la massima sicurezza alla propria abitazione senza correre il pericolo di far scattare falsi allarmi.

Diverse tipologie di sensori per esterno

I sensori per esterno per garantire protezione al balcone sono classificati in diversi modi in base al tipo di rilevamento, di area, di tipo a barriera o all’alimentazione a batteria, elettrica o tramite pannello fotovoltaico. Tra i diversi modelli disponibili segnaliamo ad esempio una coppia di barriere per esterno a tripli infrarossi basata su tecnologia wireless. Presenta il vantaggio dell’alimentazione tramite pannello fotovoltaico con abbinata una batteria di emergenza che evita totalmente il collegamento alla rete elettrica. Il funzionamento dei due moduli in abbinamento è garantito fino ad una distanza massima di 100 metri con collegamento diretto con la centrale in caso si verifichi una intrusione. L’installazione è relativamente semplice e non richiede particolari competenze, e il suo allineamento con la centralina assicura le migliori performance. Molto interessante è il sensore da esterno wireless che comunica con la centralina fino ad una distanza massima di 250 metri. Come il precedente modelli si alimenta con un pannello fotovoltaico e non richiede luce diretta per la carica con la batteria che dura fino ad 1 mese. Il suo pregio migliore è la riduzione dei falsi allarmi in quanto il funzionamento si basa sulla combinazione di 5 differenti tecnologie che personalizzano al massimo il funzionamento del dispositivo.