Predisposizione antifurto finestre

Predisposizione antifurto finestre

Partiamo subito dicendo che ad oggi un antifurto per la nostra abitazione deve essere sempre presente, visti gli aumenti di furti nelle abitazioni, oggi è impensabile se stiamo realizzando una nuova abitazione, la ristrutturiamo, oppure abbiamo già un’abitazione che non necessita di alcuna opera edile non dotarsi di un valido impianto antifurto.

Negli ultimi anni sono in aumento le istallazioni di nuovi antifurto per migliorare la nostra e la sicurezza della nostra famiglia, chi non monta subito un antifurto in casa, sicuramente monta per lo meno la predisposizione antifurto finestre, per poi in un secondo momento montare i sensori adeguati.

Con la maggiore richiesta è diminuito anche il prezzo, e con il passare degli anni ed il conseguente miglioramento della tecnologia, gli antifurto sono più performanti, più compatti ed anche più facili da montare.
Infatti ad oggi un antifurto valido con tante funzioni è possibile montarlo senza difficoltà anche da soli, seguendo passo passo il libretto di istruzioni presente nel pacco contenente il kit antifurto.

Va fatta subito una grande distinzione delle due tipologie di antifurto presenti sul mercato, sistema a filo e sistema radio. La predisposizione del sistema a filo va realizzato in fase di nuova costruzione o ristrutturazione dell’appartamento, la predisposizione comprende l’arrivo di corrugati nei punti dove verranno istallati i sensori di allarme.

Per esempio la predisposizione antifurto finestre sarà realizzata tramite un cablaggio che arriverà tramite un corrugato dentro il telaio della finestra, dall’infisso verrà fatto uscire il cablaggio, dove potrà essere montato con estrema facilità anche da soli, grazie all’arte del fai da te, il sensore scelto.
Si proseguirà con il montaggio dei sensori antifurto su tutti gli infissi della nostra abitazione, completata tale fase, grazie alla centrale dell’antifuro si verificherà il corretto funzionamento.

La tipologia via radio, è possibile montarla in qualsiasi momento senza nessun lavoro edile e senza fili, se nella vostra abitazione non è presente una predisposizione di antifurto via filo, la soluzione che fa per voi è sicuramente la tipologia via radio.

In commercio sono presenti vari tipi di antifurto che utilizzano diverse tecnologie, potrete scegliere sicuramente il kit antifurto perfetto per le vostre esigenze.
In linea di massima il kit antifurto è formato da una centrale, periferiche di uscita e di ingresso e dai dispositivi di comando.
Seguendo passo passo il libretto di istallazione incluso nell’imballo del kit antifurto, potrete montare da soli con semplicità tutti gli elementi che compongono l’antifurto.

I kit antifurto hanno prezzi accessibili, sono facili da montare e migliorano la sicurezza della vostra abitazione è impensabile non averne uno istallato in casa.

Portata sensori wireless

Portata sensori wireless

I sensori wireless che si utilizzano negli impianti di videosorveglianza hanno una portata variabile. Quelli in commercio hanno una portata nominale variabile, che si aggira solitamente attorno ai 100 metri. Questa portata però è del tutto teorica e può diminuire drasticamente. Questo dipende dagli eventuali ostacoli che si trovano fra la centralina e il sensore, che ne diminuiscono la portata. I muri e le porte assorbono parte delle onde rendendo più difficile la ricezione e riducendo la portata dei sensori.

L’ostacolo fornito da un muro dipende ovviamente dalla costituzione del muro stesso, per cui è quasi impossibile calcolare a priori la portata dei sensori wireless. Elementi di metallo frapposti fra centralina e sensore riducono in modo molto drastico la portata del segnale, mentre le pareti di forati, che costituiscono i muri non portanti all’interno degli appartamenti, interferiscono molto meno.

Il metodo più semplice per verificare la portata dei sensori wireless è fare una prova. Il segnale si può rilevare con un oscilloscopio, ma sono necessarie competenze tecniche abbastanza avanzate per utilizzare lo strumento e leggerne i risultati. Molti sensori sono però dotati di una funzione walk test, in gradi di rilevarne il funzionamento e la portata. Una volta attivata questa funzione sarà sufficiente, come dice il nome stesso, camminare all’interno dell’area protetta dal sensore. Se il movimento viene rilevato la centralina emetterà un segnale sonoro o attiverà un led luminoso.

E’ sufficiente fare qualche prova con il walking test attivato per determinare la portata dei sensori wireless di un impianto e scoprire se ci sono dei punti scoperti. La portata dei sensori wireless può dipendere anche dal modello e dalla qualità del sensore stesso. In caso i sensori non siano in grado di coprire tutta l’area desiderata è possibile aggiungerne di nuovi, oppure aumentare la portata di quelli già installati. Questo è possibile installando dei ripetitori e amplificatori di segnale wireless.

Gli amplificatori di segnale, come dice il nome stesso, sono in grado di prendere una sorgente wireless e renderne più potente il segnale. I ripetitori invece captano il segnale e lo ritrasmettono. Entrambi questi dispositivi, se ben posizionati, possono aiutare a superare sbarramenti di ogni tipo. Una volta installati questi dispositivi ove necessario sarà possibile, sempre con la funzione walking test, verificare che l’impianto non abbia punti ciechi e copra tutte le zone sensibili. In questo modo sarà possibile estendere la portata dei sensori wireless fino a coprire completamente un appartamento su più piani o una zona di giardino più ampia.

Protezione porta ingresso principale

Protezione porta ingresso principale

Una porta d’ingresso spesso diventa l’unico punto d’accesso non messo in sicurezza e di conseguenza il più semplice degli obbiettivi dei ladri. Anche se si monta un portoncino blindato non sempre si risolve il problema, ormai i ladri riescono a scardinare o ad aprire le porte che vengono classificate tra le più sicure.
Per chi vuole una sicurezza totale è possibile parlare di antifurto anche in questa zona, e per questo obbiettivo è possibile scegliere differenti prodotti, che per la maggior parte dei casi si può collegare alla centralina d’antifurto di tutto il resto della casa.
Possiamo ad esempio prevedere l’inserimento di una vibrazione nel caso di tentativo di scasso, questo si inserisce all’nterno ed il sensore si attiva in caso di contatto con la porta dal lato esterno nei momenti in cui è inserito l’allarme.
Si possono anche inserire dei prodotti che vengono venduti in kit o insieme al precedente o separati che permettono di avere una telecamera che possiamo vedere dall’interno della porta, diciamo che possiamo definirlo uno spioncino più ampio e meno difficoltoso da utilizzare.
Un’altro tipo di antifurto che si può collegare alla porta è quello che allarma con una sirena il tutto. Per questo tipo d’installazione si deve prevedere un collegamento alla centralina ma semplice è realizzare il tutto e viene sempre calcolato come un ottimo deterrente in caso di tentato furto, infatti i ladri disturbati non possono far altro che fuggire. Se poi si aggiunge a questo tipo d’antirto il fatto di poter contattare un numero telefonico per avvisare del tentato scasso allora la sicurezza aumenta moltissimo. Sicuramente il collegamento di una centralina telefonica è leggermente più complicato ma con un libretto d’istruzioni ed un poco di manualità è fattibile senza alcun tipo di problemi.
In commercio si trovano dei kit molto validi ed ogni azienda ha un suo servizio d’assistenza che segue tutte le persone che decidono di installare un loro prodotto.
L’importante è sempre valutare al meglio che tipo di lavoro si vuole fare, ma anche la sicurezza del proprio portoncino, se infatti è di facile apertura conviene per prima cosa mettere in sicurezza anche lo stesso portone o si rischia una spesa inutile.
Altro consiglio che vogliamo dare a tutti quelli che si accingono a fare questo lavoro ricordiamo che l’ingresso si apre e chiude spesso e quindi si deve prevedere una chiave o un metodo di accensione e spegnimento del dispositivo o si rischia di attivare involontariamente l’allarme e quindi creare dei disagi a se stessi ed a possibili vicini o forze dell’ordine se l’impianto è stato collegato con questi ultimi. Per la sicurezza comunque resta molto importante prevedere un allarme anche all’ingresso dell’abitazione.

Antifurto senza fili

Antifurto senza fili

Anche chi non è esperto del “fai da te” e non è particolarmente munito di abilità, manualità e pazienza, può scegliere di acquistare un kit antifurto da poter montare in maniera autonoma risparmiando in questo modo sui costi di installazione. Sul mercato sono disponibili svariati modelli di antifurto fai da te; questo perchè al giorno d’oggi, proteggere l’ambiente in cui viviamo e dunque la nostra casa, è diventata un’azione fondamentale per vivere sereni ed in totale in tranquillità. Infatti, non si può condurre una vita totalmente serena se non si proteggono adeguatamente i propri beni e la propria abitazione dai tanti malviventi che vi sono purtroppo oggi in circolazione. Prima di tutto, per scegliere che tipo di antifurto si vuole installare nella propria abitazione, bisogna considerare lo spazio che si deve proteggere e cioè se si tratta di un appartamento situato in un condominio oppure di una villa indipendente. Infatti, oltre al corpo centrale, sarà necessario montare un richiamo in ogni porta o stanza. Nei negozi di fai da te, i prodotti disponibili sono davvero tanti e diversi per le loro caratteristiche. Gli antifurti sono nati inizialmente con un sistema di collegamento tramite dei cavi, ma oggi ormai esistono anche quelli senza fili, funzionanti attraverso la comunicazione wireless. Quelli più nuovi sono abbastanza semplici da montare e contengono istruzioni molto dettagliate, per cui il loro montaggio risulta abbastanza semplice. La prima cosa da fare per installare un antifurto fai da te è quella di decidere quali sono i posti nei quali posizionare i sensori. I kit di antifurto wireless approntati per chi pratica il fai da te comprendono una centralina, una sirena, un pannello di controllo e vari tipi di sensori. Questo è tutto ciò che serve per un antifurto casalingo. Generalmente, i kit di antifurto fai da te si limitano all’essenziale, sono abbastanza economici e per nulla sofisticati. La sirena viene utilizzata come deterrente, mentre eventuali dispositivi o videocamere collegate al telefono devono essere poste in modo da non essere visibili agli intrusi altrimenti potrebbero manometterli molto facilmente. Il kit dell’antifurto è corredato di libretto d’istruzioni, molto utile in quanto fornisce importanti suggerimenti sui punti strategici nei quali installare il dispositivo in casa. Individuati i punti in cui posizionare i sensori, bisogna collegare la centralina ai numeri utili come il 113 ed il 112, il proprio telefonino e nell’eventualità anche la compagnia di vigilanza alla quale si vuole commissionare il servizio di protezione del proprio appartamento. Se si è in grado di installare un antifurto senza fili senza l’aiuto di una persona esperta, si avrà la possibilità di risparmiare centinaia di euro. L’importante è non sottovalutare i kit di allarmi fai da te, ma sceglierli con cura, selezionando attentamente quello più adatto alle proprie esigenze.

Kit allarme casa

Kit allarme casa

In un periodo dove la crisi economica è sempre in aumento, così come la criminalità, molte persone cercano per risparmiare dei kit allarme casa FAI DA TE.
Di questi sul mercato ce ne sono tantissimi e completi di tutto per realizzare in completa autonomia dei veri e propri allarmi per le proprie abitazioni.

Per poter creare ed installare questi allarmi non bisogna avere spiccate attitudini da elettricista, ma solo pazienza e un pizzico di spirito di iniziativa e manualità che non guastano mai.

Va comunque ricordato che essendo kit per il FAI DA TE non potranno mai essere all’altezza di sistemi di sicurezza all’avanguardia come quelli messi a disposizione da ditte specializzate, ma visto il costo molto contenuto sono comunque utile per una basilare sicurezza della propria casa.

Come già accennato di questi kit ne sono in vendita tantissime tipologie, sia nei negozi classici che sul web, quindi è anche molto difficile per chi non è un vero e proprio esperto capire quale possa fare al proprio caso o quale possa essere il migliore in circolazione.

Da cosa è composto il kit allarme casa FAI DA TE

Di base i kit per allarme casa FAI DA TE sono composti da una semplice centrale, sensori, dai dispositivi che danno i comandi e da una sirena da apporre all’esterno dell’abitazione. Alcuni un pochino più sofisticati e completi e quindi anche leggermente più costosi, mettono a disposizine anche delle telecamere per la sorveglianza, che servono a monitorare alcune zone esterne della casa, in gere queste vanno piazzate nei punti più strategici per l’entrata dei cosiddetti topi di appartamento.

Quale kit scegliere?

Questa è la domanda che molti si pongono e cioè capire quale tra i tanti kit è il migliore. La risposta è abbastanza semplice.
Prima di tutto bisogna scegliere quello con la centrale più funzionale, perchè è questa il centro di tutto il sistema d’allarme. Quindi scegliere un kit che contenga una centrale capace di essere funzionante anche in mancanza di corrente elettrica è il primo passo verso la scelta migliore.
In secondo luogo è importante che il kit contenga anche una sirena che segnali eventuali tentativi di forzatura e infine un comniatore telefonico, che permette di avvisare in caso di tentata infrazione tre numeri, tra cui quello delle Forze dell’Ordine.
Molti basano la scelta del kit in base al prezzo più basso e questo è sbagliato, perchè per una differenza di pochi euro si può incorrere in un acquisto sbagliato ed inutile. Molto affidabili sono i kit wireless, i quali sono facili da installare e sicuramente più moderni nell’utilizzo. Fondamentale per la scelta è comunque la garanzia del kit. In Italia è obbligatoria quella di durata di 2 anni, quindi meglio diffidare se questa risulta essere inferiore.

Costruire allarme arduino

Costruire allarme arduino

La costruzione di un buon allarme di casa può risultare fondamentale per la sicurezza della propria abitazione. Tra le tante metodologie disponibili, quella con l’ausilio di Arduino è sicuramente tra le più interessanti in assoluto. Si tratta di una scheda elettronica in grado di rendere tale costruzione estremamente semplice anche mediante le varie regole di fai da te. Ed è proprio sull’opportunità di creare un antifurto domestico in maniera autonoma che abbiamo scelto di concentrarci.

Cosa bisogna fare per costruire un semplice allarme con Arduino? La procedura è estremamente semplice e accessibile anche per coloro che non si ritengono esperti del settore della tecnologia applicata alla sicurezza di un’abitazione. Non a caso, la maggior parte degli appassionati di fai da te sceglie di utilizzare tale piattaforma, capace di coniugare praticità ed economicità. Prima di iniziare, è necessario servirsi di una serie di dispositivi hardware. Ci vogliono una scheda elettronica Arduino Mega, un cavo Ethernet Shield, un kit Wireless 433, un sensore PIR, un PC e un Arduino Uno.

Ora però passiamo al procedimento vero e proprio. Tutto deve essere collegato ad una stazione centrale, alla quale è necessario collegare una serie di client. I vari marchingegni citati in precedenza devono essere connessi fra loro in maniera diretta. La prima cosa da fare è installare il database, tramite il server MySQL e il proprio computer. Un’operazione possibile con ogni tipo di sistema operativo. Si prosegue poi con la creazione di un account, con tanto di username e password. L’obiettivo per l’utente deve essere quello di entrare nel server da qualsiasi dispositivo fisso e mobile, senza alcun patema. Il progetto va rifinito col massimo della cura e pianificato tramite uno schema ben preciso.

Come già accennato in precedenza, tutti i dispositivi vanno collegati alla stazione centrale, ossia Arduino Mega. Tale apparecchio è capace di rilevare in maniera immediata ogni singolo movimento di un individuo. Tutto funziona tramite un sistema wireless, che invia un messaggio alla stazione per avvisarlo di ogni rilevamento. I segnali vengono ricevuti e subito codificati all’interno di un apposito database, da installare sul proprio PC. La stazione centrale si collega direttamente ad Internet e le informazioni possono essere ricevute in tempo reale con l’ausilio di un’applicazione in Java o di una pagina web.

L’allarme con Arduino può essere abilitato e disabilitato in qualsiasi momento, sia mediante l’inserimento di username e password in maniera manuale, sia con l’allestimento di un sistema automatico. In generale, l’obiettivo deve essere garantire il massimo della sicurezza alla propria casa.

walking test sensore allarme

walking test sensore allarme

Quando si sceglie di acquistare un kit di allarme da montare in casa propria bisogna tenere conto di molti fattori.
Innanzitutto il kit dev’essere perfettamente funzionante e semplice da montare. Gli attuali sistemi di allarme sono comunque in generale molto semplici da montare, ed è possibile installarli con il fai da te.
Quando si acquista un allarme per la casa dotato di sensori perimetrali è fondamentale fare un walking test, cioè un collaudo per verificare se l’allarme funziona. Ecco tutti i passaggi per un corretto walking test.

Innanzitutto bisogna installare la centrale e tutti i sensori di allarme. Quando si porta a casa un kit di installazione bisogna scegliere un luogo riparato e sicuro per la centrale di allarme. Allo stesso tempo bisogna scegliere un luogo non troppo distante dalla porta di casa. Quando si entra, infatti, si ha di solito meno di un minuto per disinserire l’allarme prima che inizi a suonare allertando i vicini o le Forze dell’ordine.
Una volta installata la centrale bisogna posizionare i sensori. I sensori di un allarme possono essere wireless o con fili.
Nel primo caso essi vanno posizionati sulla porta e su finestre e balconi, per poi creare un ponte radio con la centrale. Generalmente ogni sensore ha un chip interno che viene riconosciuto automaticamente dalla centrale all’accensione.
Se, invece, l’allarme è cablato bisogna stendere i fili e fissarli in modo che non diano fastidio.
Una volta compiute tutte queste operazioni si procede con il vero e proprio walking test.

Per un walking test corretto bisogna essere almeno in due: una persona si muove e recita la parte del ladro mentre l’altra controlla che tutto sia in ordine.
Per effettuare il walking test bisogna prima di tutto programmare la centrale con lo spazio di azione del sensore. Ogni sensore, infatti, può avere uno spazio di riconoscimento più o meno ampio.
La persona che si presta a creare movimento nei pressi del sensore deve, se possibile, essere dotata di un metro. In questo modo può verificare se la distanza impostata dalla centrale corrisponde alla realtà.
Se, per esempio, un sensore viene impostato con sensibilità di un metro è fondamentale che si verifichi l’ampiezza di riconoscimento di un metro.
Ovviamente il sensore posizionato sulla porta di casa dev’essere impostato diversamente. Può succedere, infatti, che qualcuno si avvicini alla porta come un postino o un corriere. L’allarme, dunque, dev’essere ristretto al massimo e soprattutto dev’essere programmato per suonare solo se la porta viene forzata, onde evitare spiacevoli inconvenienti.

Prezzi antifurto

Prezzi antifurto

Buongiorno amici, la vostra esperienza……la nostra salvezza, almeno quando si parla di sicurezza in abitazioni o locali commerciali.

Noi, viviamo in Romagna ormai da trent’anni anche se di origine campana abbiamo intrapreso una piccola attività turistica che, come capirete bene funziona a pieno ritmo quattro mesi l’anno e durante la lunga stagione invernale è lì ferma ad aspettare l’arrivo della bella stagione.

Fin qui nulla questio, grazie alla vostra preziosa collaborazione, i nostri magazzini sono stati dotati di un ottimo sistema di sicurezza e mai nessuno è riuscito a violarne i contenuti, con nostra estrema soddisfazione.

Quest’anno però vogliamo fare qualcosa di meglio e, visto che paghiamo fior di danari per una vigilanza notturna in spiaggia che però secondo noi non è poi tanto efficace, abbiamo pensato di installare anche un sofisticato sistema di videosorveglianza ma siamo fortemente preoccupati dai prezzi antifurto.

A nostro parere infatti, mai come in questo periodo i prezzi antifurto hanno raggiunto livelli spropositati, voi sapreste darci una mano?

Grazie infinite.

Salve ragazzi e, complimenti per questa idea che definirei veramente innovativa.

A parte i prezzi antifurto di cui possiamo parlare per giorni, l’idea di videosorvegliare la spiaggia e gli ombrelloni anche di notte ci sembra davvero una svolta.

Certo per parlare di prezzi antifurto, dovremmo prima capire di quali superfici stiamo parlando e di quali e quante telecamere occorrerebbero allo scopo.

Secondo noi però, mai come in questo caso, apparecchiature ad alta tecnologia come le famose BATCAM, potrebbero risultare davvero vincenti.

Si tratta, come saprete di telecamere che, funzionando in completa autonomia da connessioni filari di alcun genere, godono di ottime possibilità di posizionamento strategico e, in condizioni come la vostra rappresentare la soluzione……..Buona fortuna e teneteci informati.

Miglior antifurto per casa

Miglior antifurto per casa

Certo, detta così sembra davvero molto facile : il miglior antifurto per casa? Ma facile non è, anzi.

A ciascuno di noi, anche distrattamente, sarà capitato di progettare, magari solo con la fantasia, un impianto di allarme casa che potesse con la sua tecnologia tenere indenni noi ed i nostri cari da ogni efferato tentativo di aggressione.

Certo, avremo pensato, come si fa a stabilire con certezza quale sia il miglior antifurto per casa sena avere la più pallida idea dell’argomento di cui si parla?

Certo, una cosa è sicura, grazie alla maggiore diffusione informativa, garantita dai media e dalle piattaforme social nella disponibilità della generalità delle famiglie, oggi sarebbe davvero difficile riuscire ad ignorare il fatto che la violenza nelle nostre città sta crescendo a dismisura e, in maniera direttamente proporzionale, anche i furti in appartamento da parte di orde di disgraziati che in molti casi vengono in Italia con lo scopo preciso dell’arricchimento rapido e fraudolento……veri e propri pendolari del crimine concentrati in aree ben individuate del nostro paese.

Ed ecco perché cresce in maniera esponenziale nelle nostre coscienze il senso di insicurezza ed il timore che prima o poi fatti del genere possano toccare anche noi.

Questo continuo stillicidio di notizie allarmanti infatti sta generando una contestuale presa di coscienza di molti rispetto al problema ed alle soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato per contrastarne gli effetti.

Certo, piacerebbe anche a noi, così, su due piedi aiutare i nostri lettori a stabilire quale sia il miglior antifurto per casa ma capirete che questo concetto ha una portata ed una dimensione talmente ampia da rendere il compito veramente molto ma molto difficile.

Capirete difatti autonomamente che ogni realtà ha bisogno di attente valutazioni per poter stabilire quali siano le tecnologie migliori da adottare per difendere la propria casa.

Oggi, per fortuna, disponiamo di strumenti informativi eclettici come la rete, che in un nano secondo riesce a proiettare davanti ai nostri occhi tutto quello che il mercato della sicurezza domestica oggi è in gradi di offrire, ai prezzi, manco a dirlo, più bassi che si possano trovare in giro.

E’ evidente, dunque, che grazie alla disponibilità sul mercato di tecnologie variegate ed avanzatissime nello specifico comparto, sarà complicato stabilire quale sia il miglior antifurto per casa.

Sarà molto più semplice invece per ciascuno di noi, dopo aver letto molto sull’argomento, stabilire quali siano le tecnologie disponibili che meglio si attaglino alle situazioni ed alla necessità individuali-

Allarme casa gsm

Allarme casa gsm

Tra un mese mi sposo……o, ci sposiamo…..ma tanto che cambia? Sono un sacco di problemi, mille cose da pensare e tra queste ci mancava pure l’impianto di allarme casa gsm.

E mò che cavolo è sto allarme casa gsm? La mia futura moglie già comincia e fare il suo lavoro e mi sta quasi minacciando che non verrà a vivere nella nostra nuova casa se prima non avrò fatto le cose per bene e non avrò installato l’allarme casa gsm.

Io non sono un esperto e non ho studiato elettronica però di una cosa sono certo…a me questo termine incute timore e non sono certo del fatto che la casa che con tanto amore ho realizzato possa ospitare questa tecnologia senza grossi sconvolgimenti o importanti operare di muratura.

Per questo motivo mi sto rivolgendo a voi per chiedere lumi intanto su questo fantomatico allarme casa gsm e, in particolar modo per sapere se ce ne sono in commercio in modalità wireless, proprio per evitarmi l’onere di buttare giù mezza casa per la sua installazione.

La casetta non è molto grande e le finestre/balconi da proteggere sono quattro più il portone blindato di ingresso, mi date qualche buona indicazione per favore?

Grazie

Lino.

 

Carissimo amico…….ma nessuno prima ti aveva informato?…….no, non delle implicazioni o del funzionamento di un allarme casa gsm ma su quelle relative al matrimonio?

Come si dice……..hai voluto la bicicletta? Ed ora ti tocca pedalare!

Scherzi a parte, stai calmo e tranquillo, tanto non hai vie di fuga, se ti ha detto che non entra in casa se prima non installi un ottimo allarme casa gsm, tu quello devi fare se vuoi stare tranquillo…o no?

Veniamo al dunque allora, per impianto di allarme casa gsm caro Lino si intende un moderno impianto di allarme la cui centralina è dotata di selettore telefonico automatico con tecnologia gsm che, in caso di allarme provvede a selezionare il numero di telefono memorizzato per informare il proprietario di casa del tentativo di effrazione eventualmente in corso.

E’ una funzione chiaramente da non sottovalutare poiché consente al proprietario di chiamare le forze dell’ordine e consentire loro un immediato intervento.

uguri allora e…….scrivici quando vuoi.