Vantaggi installazione professionisti antifurto

Vantaggi installazione professionisti antifurto

Domanda:

Buongiorno,

mi chiamo Stefano e desidero installare un sistema di antifurto sia per la casa che per il mio negozio: secondo te mi conviene provare a montarli da me o invece dovrei contattare un tecnico professionista del settore? Se dovessi propendere per la seconda ipotesi, sapresti consigliarmi un’azienda seria alla quale potermi rivolgere? Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per l’aiuto che mi darai.

Un saluto

Risposta:

Buongiorno Stefano,

senza dubbio l’installazione fai da te permette di risparmiare del denaro; di contro l’installazione di un impianto di antifurto effettuata da un installatore professionista del settore ha naturalmente dei costi, ma senza ombra di dubbio rappresenta la strada migliore, e ti spiego brevemente il perché: un tecnico competente non solo è in grado di trovare la miglior soluzione grazie all’esperienza sviluppata in prima persona sul campo, ma rappresenta anche un serio punto di riferimento al quale rivolgersi in caso di eventuali imprevisti riguardanti sia l’assistenza che la manutenzione, o ancora di possibili modifiche del sistema stesso o per farsi dare delle semplici spiegazioni in merito ad un aspetto piuttosto che a un altro. L’installatore competente ed esperto, in più, padroneggia e conosce alla perfezione gli apparecchi che deve montare, quindi sa bene in che modo tararli e in che punti installarli, ed elude a priori le manovre che possono provocare disturbi, danneggiamenti o falsi allarmi, sia nell’immediato che nel corso del tempo. Inoltre, se qualche cosa non dovesse andare come dovrebbe, torna tempestivamente sul posto per metterla a posto. Oltre a quanto appena elencato, un installatore evita all’utente quel lavoro di svariati giorni che per lui invece può richiedere normalmente solo un paio di giornate.

Come risulta ovvio, la spesa per questo tipo di lavoro è proporzionata a quella della manodopera del professionista che interviene, della cura nell’incarico specifico e del supporto e assistenza tecnica forniti al cliente. Per cui, in tale contesto, non bisogna focalizzare l’attenzione soltanto sul prezzo, poiché come ripeto sempre in questo blog “chi poco paga poco ha”. Infine, per rispondere alla tua domanda sulla ricerca di una ditta seria alla quale potersi rivolgere per l’installazione di un impianto di antifurto, realizza per i propri clienti installazioni professionali e curate nei minimi dettagli, avendo maturato un’esperienza sul campo dal 1969 ad oggi. Questa grande e comprovata realtà, vende e promuove soltanto prodotti di eccellente fattura, con un rapporto tra la qualità ed il prezzo competitivo e invidiabile nel panorama delle società concorrenti. In più, garantisce agli utenti una valida assistenza tecnica pre e post vendita a vita! Avrai modo tu stesso di renderti conto della validità di questa azienda (per quanto riguarda le tue esigenze, nella sezione dedicata ai sistemi di antifurto troverai tutte le informazioni che ti occorrono per fare una scelta consapevole e all’altezza delle aspettative). Un saluto e auguri per il tuo muovo impianto!

I ladri come disattivano le sirene esterne?

I ladri come disattivano le sirene esterne?

Domanda:

Buon pomeriggio,

mi chiamo Armando e da un po’ di tempo a questa parte sto valutando l’idea di dotarmi di un sistema d’allarme per proteggere la mia abitazione e con essa l’incolumità della mia famiglia, pertanto sto facendo un po’ di ricerche per capire cosa comprare e soprattutto come fare le scelte giuste e consapevoli. A tal proposito sono incappato in un dubbio, anzi per meglio dire in una sorta di preoccupazione, per questo ho deciso di scriverti sperando tu possa chiarirmi un po’ le idee. Secondo te quali sono le tattiche grazie alle quali i ladri riescono a disattivare la sirena d’antifurto esterna? E in che modo posso tutelarmi? Esistono delle accortezze da adottare per evitare che i malintenzionati riescano nel loro intento? Aspetto di conoscere la tua opinione in merito, e nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione e la disponibilità!

Cordiali saluti

Armando da Novara

Risposta:

Buon pomeriggio Armando,

allora, parto subito dicendoti che in linea di massima i sistemi tradizionali con cui i malintenzionati riescono a disattivare la sirena dell’impianto di antifurto installata all’esterno, sono sostanzialmente due: spruzzare della schiuma sulla sirena per renderla muta e quindi incapace di emettere il segnale d’allarme sonoro, o quello di strapparla letteralmente dalla parete ed immergerla in un recipiente pieno di acqua. Detto ciò, i suggerimenti che posso darti per evitare e contrastare tali metodi i sono i seguenti:

a) puoi installare la sirena d’antifurto esterna in un punto abbastanza alto, anche se non eccessivamente. Per farti capire, l’ideale sarebbe un’altezza che non si possa raggiungere agevolmente con una sedia, ma nello stesso tempo che non sia eccessivamente alta, in modo tale che anche tu possa lavorarci comodamente senza complicarti troppo la vita o peggio ancora rischiare di cadere e farti male.

b) puoi installare una sirena d’antifurto esterna con funzione anti schiuma, ne trovi tante in commercio e ti garantiscono, per l’appunto, la protezione contro i tentativi di rendere il dispositivo inservibile per via dell’applicazione di schiuma da parte dei banditi;

c) ti suggerisco di evitare il più possibile di dotarti di una sirena completamente wireless (quindi al 100 % via radio, senza fili), poiché sono modelli generalmente più attaccabili rispetto a quelli via cavo o misti. A tal proposito, piuttosto, ti consiglio di provvedere ad installare una sirena d’antifurto wireless che abbia il collegamento alla rete della corrente 220 v;

d) puoi installare anche una sirena d’antifurto all’interno dell’ambiente che intendi mettere in sicurezza, ed un combinatore telefonico per l’avviso di chiamata in caso d’allarme preferibilmente dotato di una batteria tampone. In questa maniera, anche se qualche ladro dovesse riuscire a disattivare la sirena all’esterno, questi altri 2 dispositivi entrerebbero comunque in funzione, dandoti una segnalazione d’allarme sia sonora che telefonica di quanto sta succedendo, garantendo continuità nell’ambito della protezione della tua casa e della tua famiglia.

Alimentatore centrale d’allarme

Alimentatore centrale d’allarme

Domanda:

Salve,

mi chiamo Romolo e vi scrivo per porvi le seguenti due domande: qual è il ruolo di un alimentatore nell’ambito del funzionamento di una centrale d’antifurto? In che maniera posso capire se il mio alimentatore è potente a sufficienza?

Grazie per l’attenzione

Romolo

Risposta:

Salve Romolo,

la centralina d’allarme antifurto, oltre alla gestione delle varie funzioni in capo al sistema di sicurezza, ha il compito di fornire energia indispensabile al suo funzionamento. Nell’ambito della normale tensione di rete, questa energia è data dall’alimentatore, mentre quando si verifica la mancanza della corrente, tale energia viene fornita dalla batteria tampone ospitata dentro la centralina e negli altri apparecchi auto alimentati del sistema di antifurto. Una valida alimentazione è necessaria non solo per il regolare funzionamento dell’antifurto ma anche per il suo perdurare nel corso del tempo. In linea di massima, inoltre, è sempre preferibile che esso sia diviso e non integrato nel circuito della centrale, in modo tale che, ad un ipotetico guasto del solo alimentatore, non si renda necessario sostituire l’intera centrale ma soltanto il singolo elemento. Come specificato sopra, l’alimentatore ha l’importante compito di provvedere a colmare la mancanza di alimentazione per l’impianto e di ricaricare le batterie tampone presenti. Dunque, per quanto riguarda la tua seconda domanda sul come fare a capire se il tuo alimentatore è abbastanza potente, bisogna effettuare un piccolo calcolo conseguibile prendendo i dati dell’antifurto:

  1. a) Prendi i dati dell’assorbimento sia a riposo che in allarme dei vari apparecchi (centralina, rilevatori e così via), rilevabili tramite le informazioni fornite dalla ditta costruttrice (ad esempio i requisiti tecnici contenuti nel manuale delle istruzioni); b) individua la capacità delle batterie tampone.

Applica la seguente formula:

Cu = (∑Cb: Tr) x 0,8 + Cr

Cu indica la corrente in uscita dall’alimentatore; ∑Cb indica la somma delle capacità di tutte le batterie tampone del sistema di antifurto; Tr indica il tempo minimo della ricarica delle batterie calcolato in ore; Cr indica il livello d’assorbimento della corrente a riposo di tutti gli apparecchi alimentati dalla centralina calcolato in Ampere. Per esempio: se si applica tale formula con una batteria tampone in centrale di 7 Ah ed un consumo complessivo a riposo di 0,2 A, ipotizzando di possedere un’ulteriore batteria tampone per la sirena auto alimentata da 2 Ah e di avere a disposizione un tempo minimo di ricarica pari a 12 ore, si otterrà il seguente risultato [(7 + 2): 12] x 0,8 + 0.2 = 0,8 A. Pertanto la centrale dovrà essere dotata di un alimentatore che fornisca per lo meno 0,8 A.

Ad ogni modo, vista la tendenza di una parte delle ditte costruttrici a gonfiare tale valore, oltre al fatto che sarebbe sempre preferibile non utilizzate l’alimentatore al massimo delle sue capacità, suggerisco di optare per una centrale con alimentazione superiore, per far sì che lavori quasi a freddo, o ancora di valersi di alimentatori esterni integrativi, in modo tale che il loro lavoro sia distribuito fra più apparecchi.

Collegare contatti magnetici d’allarme

Collegare contatti magnetici d’allarme

Buon pomeriggio,

mi chiamo Federico e prima di esporti le mie domande ci tengo a farti i complimenti per il blog che gestisci, trovo molto utili e soprattutto chiare le risposte che scrivi ai tuoi lettori! Ora ti spiego in breve la mia situazione: possiedo un appartamento, all’interno ho fatto installare un sistema di allarme così composto: una centrale, un rilevatore di presenza e dodici contatti magnetici d’apertura, applicati sia sugli infissi interni che su quelli all’esterno. Circa un paio di mesi fa ho dovuto sostituire gli infissi all’interno, per cui i sei contatti magnetici sono diventati contatti da incasso. Ora, però, si devono collegare i fili… ho avuto modo di notare che nei precedenti contatti magnetici i cavi collegati erano 2, mentre in quelli nuovi ce ne sono quattro (non so se può servire specificarti che sono tutti bianchi). Secondo te, dovrei collegarne sempre e soltanto due o tutti e quattro? Spero tu possa darmi qualche buona dritta, confido in te!

Ti ringrazio tanto e ti saluto

Federico da Mantova

Risposta:

Buon pomeriggio Federico,

inizio subito dicendoti che mi fa davvero molto piacere leggere i tuoi complimenti e gli apprezzamenti sul mio lavoro e su come avvengono le risposte su questo blog, per cui sono io che ringrazio te per aver scelto questo spazio come punto di riferimento in fatto di sicurezza! Allora, entrando nel merito della tua situazione specifica, con molta probabilità i tuoi sono contatti magnetici d’apertura a doppia linea, quindi una per il tamper con funzione anti manomissione e l’altra per la funzione di allarme. Dunque, per quanto riguarda il segnale d’allarme, ti può bastare collegarne due; se invece desideri avere la possibilità di fruire anche della funzione anti sabotaggio, ti servirà collegarli tutti e quattro.

In tale contesto, però, è indispensabile capire bene quale sia la coppia di cavi per la segnalazione dell’allarme. A tal proposito, come primissima cosa e per non sbagliare, ti suggerisco di marcare i quattro cavi con alcune lettere e, usando un tester con un beep in portata Ohm x 1 (nello specifico a finestra chiusa), di collegare il cavo A ad un puntale e il cavo B all’altro. Fatto ciò dovrai aprire la finestra: se a quel punto senti il suono, puoi stare sicuro che è la coppia esatta, invece se il suono non c’è, dovrai chiudere la finestra e fare altri tentativi, sino al momento in cui non sentirai il fatidico beep. Pertanto, una volta trovata la coppia giusta, non ti rimane che collegare i fili nello stesso modo in cui erano collegati i precedenti ed il gioco sarà fatto!

Ti assicuro che è più complicato a dirsi che a farsi, per cui con un po’ di attenzione e di buona volontà non avrai problemi ad effettuare questi tentativi e a procedere nel modo giusto! Spero di esserti stato di aiuto, naturalmente se dovesse servirti altro puoi tranquillamente tornare sul blog e scrivere le tue richieste! Ti saluto e ti faccio un in bocca al lupo per il tuo sistema d’allarme

Elevate temperature e falsi allarmi

Elevate temperature e falsi allarmi

Buon pomeriggio,

mi chiamo Ferdinando, ti seguo spesso e ti faccio tanti complimenti per il tuo lavoro; quest’oggi ho deciso di contattarti per esporti la mia situazione e magari trovare in sieme una soluzione al mio problema: all’interno della mia abitazione ho un sistema di antifurto, e da un po’ di tempo a questa parte sto avendo a che fare con la manifestazione di falsi allarmi provocati dai sensori roller tapparella. Ti specifico che la mia condizione è un po’ particolare, poiché ho dei cassonetti esterni e delle tapparelle motorizzate di alluminio. A suo tempo i rilevatori sono stati collocati dentro il cassonetto con il cavo fissato sulla tapparella; i falsi allarmi si sono manifestati su determinate tapparelle e in diversi orari della giornata, sia con le tapparelle sollevate che con le stesse totalmente abbassate. Inoltre ho avuto modo di notare (cosa che credo sia il punto focale del malfunzionamento) che le tapparelle che creano problemi sono quelle esposte ad un più elevato irraggiamento dei raggi solari e che, quando si verifica l’innalzamento della temperatura, i falsi allarmi aumentano. Detto ciò, pensi possa trattarsi di un falso contatto del roller tapparella dovuto al caldo eccesivo? Come puoi ben capire, non vorrei dover utilizzare il mio impianto d’allarme soltanto durante l’inverno… Spero tanto tu possa darmi una mano a risolvere questa spiacevole situazione, mentre aspetto si conoscere la tua risposta ti ringrazio tanto per l’attenzione e ti saluto!

Cordialmente

Ferdinando

Risposta:

Buon pomeriggio Ferdinando,

prima di tutto mi fa piacere saperti un lettore interessato e ti ringrazio per i complimenti sul mio lavoro! Allora, entrando nel merito dei contenuti della tua mail, ovviamente non hai torto poiché un impianto di antifurto è fondamentale per la protezione della casa specialmente durante i mesi estivi, quando statisticamente i furti sono più numerosi, per cui vediamo ora insieme in che modo risolvere questa criticità! Allora, ti dico subito che secondo me l’analisi che hai fatto è quella giusta, con molta probabilità il problema è dovuto all’elevata temperatura che si crea dentro il cassonetto… purtroppo però, non potendo installare le schede in altri luoghi, non ti rimane che comprare un altro modello e esaminarne il funzionamento. Te lo dico perché, se il problema è di tipo elettronico, probabile che non si ripeta in prodotti di un marchio diverso.

In ogni caso, prima di procedere alla sostituzione, se vuoi effettuare un test ed essere sicuro al 100 %, ti suggerisco di provare ad isolare il prodotto con delle graffe di plastica o con l’ausilio di qualunque altro piccolo oggetto che sia in grado di distaccarlo dalla superficie del cassonetto. In realtà la temperatura non sarà chissà quanto diversa, ma tale tentativo potrebbe farti evitare la dilatazione, e dunque un corto circuito nell’ambito della rilevazione stessa. Prova a seguire questi suggerimenti e fammi sapere come andrà, comunque se dovessi avere ancora bisogno di pormi altri quesiti o di avere delle delucidazioni su ciò che ci siamo appena detti, torna pure a scrivermi senza problemi! Un saluto e a presto!

Problemi con Vodafone Station e combinatore telefonico

Problemi con Vodafone Station e combinatore telefonico

Buon pomeriggio,

mi chiamo Stefano e non molto tempo fa ho deciso di acquistare ed installare un sistema di antifurto per proteggere a 360 gradi la mia casa e la mia famiglia da ladri e malintenzionati. Ora ho deciso di scriverti poiché sto riscontrando dei problemi dovuti alla Vodafone Station 2, (il modem con la sim integrata da collegare direttamente alla presa della corrente elettrica senza dover utilizzare la chiavetta internet), e non so proprio come fare per risolverli! Ti spiego cosa succede: il dispositivo pareva funzionare in modo corretto, poi ho effettuato un test sul funzionamento del combinatore telefonico del sistema di antifurto introducendo il cavo nell’uscita line 1 della Vodafone Station, e all’improvviso, senza una palese motivazione, ha smesso di funzionare! Naturalmente ho tentato più volte, ma infilando il doppino la linea voce e la linea dati scompaiono, mentre togliendolo tutto torna a funzionare normalmente. Non ho idea del perché succeda questo… tu sapresti darmi un parere? Come posso risolvere questa faccenda? Ti ringrazio tanto per tutto, attendo di poter leggere la tua risposta!

Cordiali saluti e complimenti per il tuo lavoro!

Stefano

Risposta:

Buon pomeriggio,

e grazie tante per i complimenti Stefano! prima di entrare nel merito delle domande e del contenuto della mail, ci tengo a precisare sia a te che agli altri lettori che la Vodafone Station 2 presenta una modalità di funzionamento alquanto particolare, per cui posso dirti soltanto di provare a fare dei tentativi per comprendere e prendere in considerazione alcuni aspetti specifici di cui ti parlerò qui di seguito.

Per fare una prima ipotesi, parto dal fatto che la Vodafone Station funzioni e che sia stata installata in maniera corretta, per cui presumo ed immagino che il tradizionale telefono voce collegato al morsetto TEL 1 funzioni bene anch’esso. La mia domanda è la seguente: hai provato a telefonare con voce normale? Sussiste il tono libero? Se il responso è sì, scollegando il cavo grigio RJ dalla parte del telefono, e collegandolo al combinatore telefonico, anch’esso dovrebbe riuscire a telefonare. È vero? Altro quesito: in che modo riesci a sapere che la linea voce scompare nel momento in cui colleghi il combinatore telefonico? Ti suggerisco di effettuare una chiamata, ma prima di farlo accerta di avere escluso il controllo del tono di linea. Inoltre, quando riferisci che scollegando il cavo grigio tutto torna a funzionare normalmente, intendi dire riconnettendo il telefono?

A questo punto ti chiedo di provare a rispondere a queste domande, perché soltanto così puoi trovare una soluzione ed individuare la vera fonte del problema di malfunzionamento. Una volta fatte tutti gli opportuni tentativi del caso, torna ad aggiornarmi su cosa accade e se sei riuscito a risolvere la criticità! Naturalmente, in caso contrario, torna pure a scrivermi così proviamo a risolvere insieme in un altro modo, o in alternativa puoi sempre contattare il servizio clienti della Vodafone al numero dell’assistenza per spiegare il tutto direttamente ad un operatore oppure scrivere sul sito on line della Vodafone. Un saluto e in bocca al lupo per tutto.

Collegamento errato della sirena esterna

Collegamento errato della sirena esterna

Ciao,

mi chiamo Franco e prima di esporti la mia situazione ti faccio i complimenti per il blog, scrivi sempre risposte chiare e precise! ti illustro il mio problema: possiedo un sistema di antifurto senza fili con doppia sirena d’allarme, una all’interno e una all’esterno. Dalla centralina, inoltre, ho l’opportunità di escludere l’attivazione della sirena che si trova all’interno nel caso in cui si verifichi la mancanza dell’alimentazione elettrica. Alle folte usufruisco di tale funzione poiché mi può capitare di staccare la corrente per effettuare dei lavoretti nell’abitazione, purtroppo però non è presente la stessa funzione per la sirena all’esterno e così ogni qual volta lo faccio comincia a suonare, generando un bel po’ di disagio sia a me che ai vicini di casa! In che maniera posso evitare questo problema? Premetto che dentro c’è una batteria da 12V che non ho collegato per cercare di evitare la problematica, ma penso che non sia una buona pratica… Sbaglio? Aspetto tue notizie, e nel frattempo ti ringrazio per la consulenza.

Saluti

Franco

Risposta:

Ciao Franco,

grazie tante per i complimenti! Allora, come prima cosa dovresti fare un po’ di chiarezza su alcuni aspetti per poterti rispondere, tu possiedi una sirena esterna alla quale non hai collegato la 12V, ho capito bene? Per cui, quando stacchi la corrente elettrica, la sirena con la sola alimentazione proveniente dalla centralina comincia a suonare, giusto? Se è così, penso che rimanga soltanto la batteria della centralina ad alimentare il tutto, anche perché in caso contrario saremmo di fronte ad una sirena che parte senza alimentazione, il che sarebbe letteralmente impossibile. A questo punto ci tocca capire come possa accadere che la sirena parta quando non c’è l’elettricità… sei certo che non si tratti di un modello realizzato ad hoc?

La sirena d’antifurto, di norma, viene alimentata da un normalissimo positivo e negativo e da un “blocco” che, quando c’è, fa sì che l’avvisatore non suoni. Se tale blocco viene tolto, magari per un allarme o per il taglio dei cavi, la sirena comincia a suonare; occhio però, perché togliere il blocco non vuol dire togliere l’alimentazione. Quando manca la corrente, la batteria di centrale prosegue a fornire il voltaggio utile affinché il blocco resti alto e la sirena non cominci a suonare (la sirena si aziona soltanto se anche la batteria di centrale manca).

Detto ciò, ipotizzo che la sirena non sia collegata in maniera corretta, per cui, quando si aziona non si tratta di un allarme ma piuttosto di un’anomalia, che dovrebbe essere segnalata con un led o in alternativa con la sirena da interno, ma non con quella all’esterno! Spiegami meglio, quando si verifica un vero allarme, la sirena parte? In più ti suggerisco di verificare quanti cavi sono collegati nella sirena d’antifurto.

A questo punto il mio consiglio per te è quello di dare seguito a queste verifiche, tornando a scrivermi per aggiornarmi sulla situazione. Ah un’ultima cosa, non dimenticare di riattaccare la batteria nella sirena, è importante! Saluti e in bocca al lupo

Sensore e prove tecniche: cosa fare ancora?

Sensore e prove tecniche: cosa fare ancora?

Buon pomeriggio,

mi chiamo Tonino, non so se ti ricordi di me e della mia difficoltà con un rilevatore DUAL-IR ed un trattore: non avendo ancora risolto, torno a contattarti poiché ho fatto tutte le tarature che mi avevi suggerito nella mail precedente ma purtroppo, al transito del trattore, il rilevatore è tornato a dare problemi… Ti specifico che ho già impostato il dip switch nella modalità ON, che mi abbatte la potenza del segnale; ho verificato anche che le testine agiscano radenti alla facciata della casa ed ho regolato al minimo tramite il trimmer la profondità della rilevazione delle stesse. Ora non so più come agire, e ho deciso di contattati di nuovo per sapere se hai ulteriori consigli da darmi visto che non so più cosa fare! Devo dire con tutta franchezza che non sono sicuro al 100 % di aver tarato alla perfezione i sensori, ed ho il timore che i ladri e i malviventi possano gironzolare tranquilli e senza problemi nella mia proprietà, mentre dovrei essere soltanto io e il mio trattore a poterlo fare. Ti ringrazio nuovamente, confido in te e nei tuoi nuovi suggerimenti per venire finalmente a capo del nodo della questione!

Un saluto

Tonino da Firenze

Risposta:

Buon pomeriggio Tonino,

assolutamente, mi ricordo benissimo di te e del tuo problema! Allora, mi spiace per la tua situazione, sfortunatamente penso che sia la massa del trattore a generare il riverbero sulle onde del rilevatore, e che il calore originato dal trattore stesso interferisca in modo negativo con i fasci dell’infrarosso; se è così, cosa che ormai ritengo più che probabile, vuol dure che tale interferenza riesce a penetrare nel raggio di copertura, e di conseguenza fa sì che il sensore vada in allarme quando non dovrebbe. Senza dubbio hai agito bene, poiché ridurre al minimo la portata e quindi l’intensità del sensore è una buona soluzione, ma al contempo devi fare molta attenzione poiché tale meccanismo potrebbe in qualche modo andare a diminuire il grado di sicurezza e quindi la funzione primaria del sensore stesso.

A questo punto ti suggerisco di associare al vecchio un sensore di un’altra tipologia (per esempio i sensori con lente a tenda, che proiettano dall’alto verso il basso e che proteggono evitando i falsi allarmi), o in alternativa di variare in maniera drastica l’orientamento di quello attuale, ma devi vedere se si può fare e come va dopo! Oppure potresti installare una barriera a raggi infrarossi attiva (con fasci di raggi infrarossi a tagliare), che non dovrebbe provocare la manifestazione dei falsi allarmi, a meno che il trattore non entri nel terreno.

Pensi di poter intraprendere una di queste soluzioni che ho prospettato? Se si fammi sapere come andrà, spero tu possa risolvere finalmente la questione! Aspetto aggiornamenti, sono curioso, e naturalmente, se dovessi avere ancora bisogno di pormi altre domande o di avere ulteriori chiarimenti su quanto ci siamo detti, torna pure a scrivermi! Un saluto e in bocca al lupo per i tuoi nuovi tentativi

Rilevatori di pressione, perimetrali e volumetrici

Rilevatori di pressione, perimetrali e volumetrici

Buon pomeriggio,

mi chiamo Susanna e ho deciso di scriverti per avere un parere: pochi giorni fa mi hanno suggerito di installare un sistema di antifurto che basa i suo funzionamento sulla rilevazione della modifica di pressione d’aria interna alla casa. A questo punto la mia domanda è la seguente: quanto è sicuro ed affidabile un impianto del genere? Facendo qualche ricerca ho letto che potrebbe provocale la manifestazione di molti falsi allarmi, e la cosa mi preoccupa non poco… è la verità? Ti preciso che il mio appartamento si sviluppa su due livelli, c’è già la predisposizione sia per i sensori perimetrali che per quelli volumetrici; c’è anche un giardino che si sviluppa su tre dei quattro lati totali. Inoltre ho anche un’altra esigenza, ovvero quella di proteggere la mia abitazione prima che eventuali ladri e malintenzionati riescano ad arrivare in prossimità e a scassinare sia le porte che finestre. Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per la risposta che mi darai.

Cordiali saluti e complimenti!

Susanna

Risposta:

Buon pomeriggio Susanna,

grazie per i complimenti, mi fa piacere poter essere d’aiuto! Allora, non so bene perché ti abbiano consigliato i sensori di pressione, poiché su tratta di una tecnologia oramai superata, ma soprattutto questi dispositivi risultano inservibili negli ambienti vasti per via della perturbabilità naturale dovuta per esempio agli spifferi e/o alle correnti d’aria. Secondo il mio parere e la mia esperienza personale, visto che hai già la predisposizione per i rilevatori perimetrali e volumetrici, sarebbe meglio usare i sensori filari (sia perimetrali che volumetrici), i quali costano meno e sono più sicuri ed affidabili per un edificio che si sviluppa su due piani come il tuo appartamento.

In più, sfruttando le tecnologie che ti ho consigliato, ti garantisci anche la possibilità di beneficiare della funzione di parzializzazione, ciò vuol dire che potrai proteggere zone diverse, in momenti differenti, anche e in particolar modo se sei dentro casa. Si tratta di una funzione molto utile, poiché ti consente anche di tenere le finestre aperte (in tal modo puoi attivare il sistema d’allarme in modalità notte quando ti trovi in casa, lasciandoti l’opportunità di muoverti in totale libertà all’interno e proteggendo al tempo stesso l’ambiente esterno).

Infine, per ciò che concerne la tua necessità di difendere l’abitazione prima che i ladri riescano ad avvicinarsi troppo, ti suggerisco di installare delle barriere a stilo (si tratta di barriere a raggi infrarossi da esterno molto sottili che vanno installate nella parte esterna dell’infisso delle finestre e che consentono, grazie alla loro dimensione, di tenere la finestra aperta assicurando protezione dalle eventuali intrusioni), o dei sensori volumetrici da esterno (Servono a controllare e proteggere le finestre e le zone esterne della casa come giardini, cortili o balconi, e prevengono anch’esse l’avvicinamento degli intrusi). Spero di essere stato un valido aiuto, fammi sapere come andrà dopo i miei consigli, e se dovessero servirti ulteriori chiarimenti torna pure a scrivermi, mi troverai qui pronto a farti una mano! Un saluto e buona fortuna per tutto

Recensioni e opinioni dal forum di CasaSicura.it

Recensioni e opinioni dal forum di CasaSicura.it

State per acquistare un impianto di allarme ma prima di farlo vorreste essere al corrente di determinati aspetti sui quali non siete abbastanza informati o non avete un’oggettiva certezza?  Volete sapere quali sono le tempistiche per le consegne, quali sono le garanzie sui prodotti, quali le funzionalità, qual è la modalità d’uso e se viene offerta l’assistenza pre e post vendita da parte della ditta? Tutte queste informazioni vi dovrebbero arrivare direttamente dalla società che produce e/o vende gli impianti di antifurto, ma alle volte succede che non ci si fidi al 100 % della comunicazione istituzionale. Siamo al corrente del fatto che per molti utenti vale di più il parere di chi si è ritrovato nella stessa condizione; suggerimenti e recensioni di persone che hanno già acquistato e installato uno dei dispositivi presenti su CasaSicura.it sono spesso molto più efficaci e persuasivi rispetto ai tecnicismi nei cataloghi e alla pubblicità aziendale. A tal proposito potete cercare forum e blog in cui gli utenti possono lasciare commenti ed opinioni, e porre domande sui prodotti dell’azienda Dtelecom srl: troverete tantissime recensioni positive poiché questi sistemi di antifurto sono dispositivi d’eccellenza, il top di gamma, caratterizzati da un ottimo rapporto tra la qualità ed il prezzo, ma sopra ogni cosa sono affidabili, efficienti e sicuri. Con un impianto di antifurto targato CasaSicura.it, non dovrete più preoccuparti di avere a che fare con la micro e macro criminalità, i ladri e i malintenzionati ci penseranno due volte prima di avvicinarsi alla vostra abitazione allarmata.

Probabilmente avrete avuto modo di vedere un sistema antifurto di CasaSicura.it, e vi sarete chiesti se funziona correttamente, se dura nel tempo o se presenta dei difetti e così via, ma grazie ai modelli a doppia frequenza il tutto risulta estremamente affidabile, e i giudizi sulla qualità dei prodotti non possono che essere positivi. Da non sottovalutare anche la garanzia di assistenza nel post vendita di CasaSicura, che il personale altamente qualificato della Dtelecom, azienda nel settore della sicurezza da tanti anni, vi offre telefonicamente semplicemente chiamando il numero verde gratuito reperibile sul sito. Non dimenticate anche che i tempi di consegna sono rapidi, infatti quasi tutti i pacchi vengono spediti il giorno stesso in cui viene effettuato il pagamento e recapitati direttamente a casa vostra il giorno successivo. Se state cercando il miglior sistema di antifurto per la vostra casa, azienda o ufficio, valutate anche la centrale SuperOkkio o la nuova Genio GSM nella versione g2015, poiché si tratta di dispositivi altamente innovativi ed efficaci. Inoltre potrete contare sul diritto di recesso secondo la normativa di legge, potrete beneficiare delle detrazioni fiscali su tutti gli acquisti fatti sul sito, e tutto sarà effettuato in maniera chiara e senza esitazione alcuna. Non siete ancora convinti e volete altre opinioni o giudizi per essere certi di fare la scelta giusta? Che aspettate, chiedete direttamente ad altri utenti come voi cosa ne pensano e come si sono trovati con i nostri prodotti, fatelo qui sul nostro blog oppure leggendo le recensioni pubblicate su CasaSicura.