Centralina vicino a router wireless

Centralina vicino a router wireless

In questo articolo ci occupiamo di una problematica spesso diffusa nelle abitazioni e cioè l’interferenza che si può creare tra la centralina dell’antifurto e il router wireless, cerchiamo di dare qualche consiglio per risolvere questa problematica.
La prima cosa che bisogna fare nel momento in cui si decide di installare una centralina dell’antifurto sia che lo facciamo noi personalmente sia che ci rivolgiamo ad un professionista è ricordare che la centralina e il router possono entrare in conflitto tra di loro per questa ragione è assolutamente essenziale realizzare le due apparecchiature su due frequenze diverse, una delle accortezze che si deve fare è quella di verificare al momento dell’acquisto di entrambe su quali frequenze queste devono funzionare in modo tale di evitare di acquistare due prodotti che possono entrare in contrasto tra loro.
Nel momento in cui nonostante tutti e due i prodotti funzionano su due frequenze diverse uno dei tentativi che si possono fare è quello di non posizionarli troppo vicini l’uno all’altro questo per evitare possibili interferenze.
Fortunatamente queste problematiche sono sempre meno diffuse, il problema delle interferente tra router wi-fi e centralina dell’antifurto erano invece molto diffuso nella fase originaria di nascita dei router wi-fi che ancora non erano molto conosciuti e non se ne capivano tutte le funzioni e gli aspetti più importanti.
Ad oggi i più moderni router wi-fi consentono infatti di scegliere quelle che sono le frequenze che determinano minori problemi in termini di interferenze, vi sono inoltre tantissime applicazioni che ci consentono di comprendere su quali frequenze di muovono le linee wi-fi, e fare degli specifici test per verificare se a quella determinata frequenza la problematica può continuare a sussistere.
Un accorgimento che spesso si può dare a chi vuole utilizzare un router wi-fi non troppo distante dalla centralina dell’antifurto è quella di impostare la frequenza del router al canale più alto disponibile.
In generale però è necessario precisare che nel momento in cui i due dispositivi si muovono su due frequenze diverse e nonostante tutto si crea una interferenza la problematica nella maggior parte dei casi è da attribuire ad un cattivo funzionamento del router, in quanto nella maggior parte dei casi gli allarmi lavorano su frequenze tra i 26 e i 40 Mhz e cioè frequenze proprio specificatamente individuate per evitare i disturbi radio, in questo caso sarà utile reimpostare la frequenza del router in equilibrio con quella dell’allarme.
Quindi con pochissimi accorgimenti è possibile facilmente risolvere questa problematica, un consiglio che diamo però è quello di non avventurarsi ad effettuare modifiche o cambiamenti se non siamo esperti del settore perché si tratta di una materia molto delicata, infatti spesso per comprendere e scoprire delle interferenze sono necessari degli specifici strumenti tecnici che non si trovano nelle nostre abitazioni, per questo è necessario rivolgersi a gente specializzata.

Opinioni e recensioni su sicurezza.pro allarme

Opinioni e recensioni su sicurezza.pro allarme

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Sicurezza.pro è un sito che vende sistemi di allarme, antifurti, ha in vendita anche videosorveglianza e dispositivi per la protezione di aziende ed abitazioni.
Sicurezza.pro  commercializza i prodotti senza terze parti o intermediari in questo modo può offrire prezzi bassi senza intaccare sicurezza e qualità.
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E’ quindi importante conoscere le opinioni, i commenti e le recensioni dei clienti.

Ad esempio se qualcuno ha comprato on line questo sistema di sicurezza per la casa. Molti hanno curiosato tra tanti siti e trovato quello di “sicurezza pro” che può sembrare il più affidabile.  Puoi comprare sistemi di sicurezza a partire da centocinquantaeuro in su circa.
I kit sono molto facili da installare ed utilizzare e si possono controllare con il cellulare, con lo smartphone e via internet a distanza da casa o dall’ufficio. C’è anche l’ascolto ambientale che da fuori casa e a distanza è senz’altro importante per sapere che è tutto ok in casa. E’ un prodotto consigliato perchè fa anche sentire e vedere con il cellulare e quello dei famigliare quello che succede in casa.

Se ti trasferisce in una nuova casa la prima cosa alla quale dovresti pensare e la sicurezza e quindi l’installazione di un allarme antifurto. Chiedi ai conoscenti che te ne possono parlare molto bene di questo sito e consultalo online. E’ fatto bene, intuitivo semplice e veloce. Entra nel sito e scegli l’allarme che fa per te, via filo o senza filo, in base al proprio budget e a quello che si vuole spendere. Ci sono prodotti di vario costo, piu o meno economici, piu o meno con prezzi bassi o alti. Vari tipi di sensori. Insomma è una offerta variegata abbastanza conveniente e che consiglio.

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Temperatura d’esercizio centralina

Temperatura d’esercizio centralina

I sistemi d’allarme sono dispositivi studiati al fine di rilevare ogni intrusione all’interno di un ambiente interno o esterno da parte di soggetti estranei non autorizzati. Il suo funzionamento prevede che, nel caso ingresso di intrusi, un adeguato avviso.
Il montaggio di un antifurto in fai da te si consiglia caldamente perché, in modo semplice e intuitivo, consente di realizzare un perfetto sistema di sicurezza nell’ambiente di vostra preferenza. In questi casi è consigliato scegliere ottimi sistemi d’allarme fai da te.
Il migliore modello di antifurto da installare in fai da te è quello wireless o senza fili, il quale è costituito dalla centrale, da alcuni sensori atti a rilevare il movimento e la temperatura e un sistema di avviso, solitamente luminoso e sonoro.
La centralina dell’allarme antieffrazione rappresenta il cuore di tutto il sistema e sono, infatti, collegati a questa l’alimentazione, la memoria e tutti i sensori di rilevazione. L’installazione dell’antifurto in fai da te prevede alcuni semplici e intuitivi passaggi, sotto la guida delle istruzioni che trovate allegate a ogni sistema.
In primo luogo, è necessario decidere in quali ambienti installare il sistema e, nel farlo, si deve valutare la compatibilità con la temperatura d’esercizio della centralina, ovvero la temperatura di funzionamento di questa. I consigli da seguire per evitare di esporre l’antifurto a temperature superiori a quella di esercizio sono:
– evitare un’esposizione diretta ai raggi solari;
– evitare di collocarlo in un ambiente eccessivamente umido o, se la necessità è quella di posizionarlo in questo tipo di luogo, bisogna assicurarsi di acquistare il modello migliore.
In secondo luogo, bisogna scegliere i principali sistemi utilizzati per il collegamento alla centralina dell’antifurto sono i sensori volumetrici, acustici e perimetrali.
Il primo modello consente di rilevare la presenza di esseri umani o simili nell’ambiente. I più diffusi sono gli infrarossi passivi, i quali sostanzialmente misurano la temperatura del luogo in cui sono collocati e si attivano nel momento in cui segnalano una temperatura maggiore rispetto a quella dell’ambiente circostante.
Il secondo modello è quello perimetrale il quale, in sostanza, tiene sotto controllo l’intero perimetro del luogo in cui viene posizionato.
Il terzo modello è quello acustico, il quale si attiva in presenza di suoni e rumori particolari emessi da parte di intrusi all’interno dell’ambiente controllato. Nello specifico, questo tipo di sistema si attiva in presenza di una radiazione elettromagnetica generata dall’aumento di temperatura provocato da parte di un soggetto che, muovendosi, produce rumore.
Infine, è possibile scegliere di interfacciare la centralina d’allarme a diversi mezzi di comando a distanza, in questo modo si può anche essere costantemente informati della temperatura esterna e valutare che questa sia compresa all’interno del parametro della temperatura d’esercizio della centralina.

Sensore infrarossi sopra al termosifone

Sensore infrarossi sopra al termosifone

Quando si parla di sensori a infrarossi, c’è sempre una grande confusione per quanto riguarda la loro installazione. C’è chi afferma che non andrebbero installati sopra i caloriferi, ma non si trovano molte informazioni al riguardo. Cerchiamo quindi di fare chiarezza analizzando il sistema di funzionamento dei sensori a infrarossi. Una volta compreso come funzionano, sarà quasi naturale capire che quest’ultimi non vanno posizionati sopra i caloriferi e perché.

Principio di funzionamento dei sensori a infrarossi

Questo tipo di sensori sono in grado di misurare i raggi a infrarossi irradiati dagli oggetti che sono in grado di vedere nel loro campo d’azione. Che si tratti di oggetti o persone, se quest’ultimi superano la temperatura dello zero assoluto emettono energia sotto forma di radiazioni luminose. Questo tipo di radiazioni sono invisibili all’occhio umano, ma sono captabili dai sensori a infrarossi. Si tratta di sensori comunemente utilizzati come sensori di movimento. In pratica, questo tipo di sensori, non rileva automaticamente il movimento, ma riesce a rivelare brusche variazioni di temperatura segnalando comunque il movimento.

Facciamo un esempio pratico per capirci qualcosa di più. Ammettiamo di aver installato il sensore sulla parete. Quest’ultimo misurerà la temperatura della zona che gli è possibile rilevare. Se a questo punto tu entrassi nella stanza, il sensore registrerebbe un aumento improvviso di temperatura segnalando il movimento.

Installare un sensore a infrarossi sui caloriferi

Arrivati a questo punto, dovresti aver già compreso che non è possibile installare un sensore a infrarossi sui caloriferi per via della tecnologia che sfruttano: reagendo ai cambiamenti di temperatura, la presenza del calorifero potrebbe far scattare falsi allarmi.

Questo discorso è valido se parliamo di sensori esclusivamente a infrarossi. Su internet o in qualsiasi negozio specializzato, potrai trovare sensori a doppia o addirittura tripla tecnologia. Questi sensori oltre a ricevere una variazione di temperatura, devono rilevale contemporaneamente una variazione di movimento. In questo modo è molto difficile che quest’ultimi possano segnalare un falso allarme.

Posso installare i sensori di movimento a doppia o tripla tecnologia sui termosifoni?

Teoricamente è possibile ma nonostante questo è comunque sconsigliato. Il termosifone è un conduttore di calore e generalmente gli apparecchi elettronici non si trovano a loro agio in presenza di alte temperature. Nonostante si tratti di sensori abbastanza resistenti è meglio optare per l’installazione del sensore lontano dai termosifoni. Del resto si tratta di sensori poco ingombranti che possono essere posizionati facilmente da un non addetto ai lavori.

Contatti magnetici a scomparsa

Contatti magnetici a scomparsa

I contatti magnetici sono un pratico sistema di antifurto totalmente a scomparsa. Questo sistema sfrutta il circuito magnetico che si viene a creare tra le due sue componenti, creando un sistema altamente sicuro e totalmente invisibile dall’esterno. Rappresentano, quindi, un ottimo sistema per mettere in sicurezza la propria abitazione o l’ufficio. Inoltre, si tratta di un antifurto che può essere tranquillamente installato con il fai da te, non è quindi necessario un tecnico specializzato ma chiunque, con un semplice cacciavite, può proteggere i propri infissi e tutte le porte che danno verso l’esterno.

La prima cosa da fare è, dunque, quella di contare quante aperture verso l’esterno ci sono: porta d’ingresso, eventuale porta laterale, finestre e balconi. Per ognuna di queste vanno comprati i contatti magnetici a scomparsa. La particolarità di questi sensori è che possono essere installati comodamente su qualsiasi serramento, sia esso di legno, ferro, alluminio o in PVC. Sono estremamente sottili e vanno avvitati nella parte interna della porta o della finestra, direttamente sul telaio.

Per primo bisogna avvitare il sensore che va sul telaio della porta, nella parte in basso a pochi centimetri da terra. Può ritornare utile segnare con un pennarello il punto preciso in cui va avvitato, così da trovare più facilmente il corrispettivo sullo stipite. Una volta avvitato il primo sensore, si può passare al secondo. Questa fase è molto delicata perché bisogna posizionare i contatti esattamente alla stessa altezza, altrimenti il sistema di antifurto potrebbe non funzionare, oppure la porta potrebbe non chiudersi più bene.

Quando entrambi i sensori sono stati installati correttamente, si può chiudere la porta. In questo modo si attiva un circuito chiuso basato sulla forza elettromagnetica scaturita dalle due porzioni a contatto. Qualora venga forzata e aperta la porta, il circuito si apre facendo suonare l’allarme a cui sono collegati i due sensori.

I sensori possono essere di tipo filiare e quindi collegati da due fili alla centralina, oppure in alcuni casi da quattro fili. Ma esistono anche sensori wireless, collegabili comodamente all’antifurto senza fili. Questi sono costituite da due parti di grandezze differenti: una è più grande e comunica con la centralina, l’altra invece è più piccola ed è rappresentata da un semplice magnete. Un’ultima tipologia di contatti magnetici a scomparsa è data da quelli definiti a sigaretta, che vengono inseriti direttamente nel telaio dell’infisso. Si tratta di una modalità che però va decisa prima, cioè al momento dell’installazione dei serramenti.

Predisposizione antifurto finestre

Predisposizione antifurto finestre

Partiamo subito dicendo che ad oggi un antifurto per la nostra abitazione deve essere sempre presente, visti gli aumenti di furti nelle abitazioni, oggi è impensabile se stiamo realizzando una nuova abitazione, la ristrutturiamo, oppure abbiamo già un’abitazione che non necessita di alcuna opera edile non dotarsi di un valido impianto antifurto.

Negli ultimi anni sono in aumento le istallazioni di nuovi antifurto per migliorare la nostra e la sicurezza della nostra famiglia, chi non monta subito un antifurto in casa, sicuramente monta per lo meno la predisposizione antifurto finestre, per poi in un secondo momento montare i sensori adeguati.

Con la maggiore richiesta è diminuito anche il prezzo, e con il passare degli anni ed il conseguente miglioramento della tecnologia, gli antifurto sono più performanti, più compatti ed anche più facili da montare.
Infatti ad oggi un antifurto valido con tante funzioni è possibile montarlo senza difficoltà anche da soli, seguendo passo passo il libretto di istruzioni presente nel pacco contenente il kit antifurto.

Va fatta subito una grande distinzione delle due tipologie di antifurto presenti sul mercato, sistema a filo e sistema radio. La predisposizione del sistema a filo va realizzato in fase di nuova costruzione o ristrutturazione dell’appartamento, la predisposizione comprende l’arrivo di corrugati nei punti dove verranno istallati i sensori di allarme.

Per esempio la predisposizione antifurto finestre sarà realizzata tramite un cablaggio che arriverà tramite un corrugato dentro il telaio della finestra, dall’infisso verrà fatto uscire il cablaggio, dove potrà essere montato con estrema facilità anche da soli, grazie all’arte del fai da te, il sensore scelto.
Si proseguirà con il montaggio dei sensori antifurto su tutti gli infissi della nostra abitazione, completata tale fase, grazie alla centrale dell’antifuro si verificherà il corretto funzionamento.

La tipologia via radio, è possibile montarla in qualsiasi momento senza nessun lavoro edile e senza fili, se nella vostra abitazione non è presente una predisposizione di antifurto via filo, la soluzione che fa per voi è sicuramente la tipologia via radio.

In commercio sono presenti vari tipi di antifurto che utilizzano diverse tecnologie, potrete scegliere sicuramente il kit antifurto perfetto per le vostre esigenze.
In linea di massima il kit antifurto è formato da una centrale, periferiche di uscita e di ingresso e dai dispositivi di comando.
Seguendo passo passo il libretto di istallazione incluso nell’imballo del kit antifurto, potrete montare da soli con semplicità tutti gli elementi che compongono l’antifurto.

I kit antifurto hanno prezzi accessibili, sono facili da montare e migliorano la sicurezza della vostra abitazione è impensabile non averne uno istallato in casa.

Portata sensori wireless

Portata sensori wireless

I sensori wireless che si utilizzano negli impianti di videosorveglianza hanno una portata variabile. Quelli in commercio hanno una portata nominale variabile, che si aggira solitamente attorno ai 100 metri. Questa portata però è del tutto teorica e può diminuire drasticamente. Questo dipende dagli eventuali ostacoli che si trovano fra la centralina e il sensore, che ne diminuiscono la portata. I muri e le porte assorbono parte delle onde rendendo più difficile la ricezione e riducendo la portata dei sensori.

L’ostacolo fornito da un muro dipende ovviamente dalla costituzione del muro stesso, per cui è quasi impossibile calcolare a priori la portata dei sensori wireless. Elementi di metallo frapposti fra centralina e sensore riducono in modo molto drastico la portata del segnale, mentre le pareti di forati, che costituiscono i muri non portanti all’interno degli appartamenti, interferiscono molto meno.

Il metodo più semplice per verificare la portata dei sensori wireless è fare una prova. Il segnale si può rilevare con un oscilloscopio, ma sono necessarie competenze tecniche abbastanza avanzate per utilizzare lo strumento e leggerne i risultati. Molti sensori sono però dotati di una funzione walk test, in gradi di rilevarne il funzionamento e la portata. Una volta attivata questa funzione sarà sufficiente, come dice il nome stesso, camminare all’interno dell’area protetta dal sensore. Se il movimento viene rilevato la centralina emetterà un segnale sonoro o attiverà un led luminoso.

E’ sufficiente fare qualche prova con il walking test attivato per determinare la portata dei sensori wireless di un impianto e scoprire se ci sono dei punti scoperti. La portata dei sensori wireless può dipendere anche dal modello e dalla qualità del sensore stesso. In caso i sensori non siano in grado di coprire tutta l’area desiderata è possibile aggiungerne di nuovi, oppure aumentare la portata di quelli già installati. Questo è possibile installando dei ripetitori e amplificatori di segnale wireless.

Gli amplificatori di segnale, come dice il nome stesso, sono in grado di prendere una sorgente wireless e renderne più potente il segnale. I ripetitori invece captano il segnale e lo ritrasmettono. Entrambi questi dispositivi, se ben posizionati, possono aiutare a superare sbarramenti di ogni tipo. Una volta installati questi dispositivi ove necessario sarà possibile, sempre con la funzione walking test, verificare che l’impianto non abbia punti ciechi e copra tutte le zone sensibili. In questo modo sarà possibile estendere la portata dei sensori wireless fino a coprire completamente un appartamento su più piani o una zona di giardino più ampia.

Protezione porta ingresso principale

Protezione porta ingresso principale

Una porta d’ingresso spesso diventa l’unico punto d’accesso non messo in sicurezza e di conseguenza il più semplice degli obbiettivi dei ladri. Anche se si monta un portoncino blindato non sempre si risolve il problema, ormai i ladri riescono a scardinare o ad aprire le porte che vengono classificate tra le più sicure.
Per chi vuole una sicurezza totale è possibile parlare di antifurto anche in questa zona, e per questo obbiettivo è possibile scegliere differenti prodotti, che per la maggior parte dei casi si può collegare alla centralina d’antifurto di tutto il resto della casa.
Possiamo ad esempio prevedere l’inserimento di una vibrazione nel caso di tentativo di scasso, questo si inserisce all’nterno ed il sensore si attiva in caso di contatto con la porta dal lato esterno nei momenti in cui è inserito l’allarme.
Si possono anche inserire dei prodotti che vengono venduti in kit o insieme al precedente o separati che permettono di avere una telecamera che possiamo vedere dall’interno della porta, diciamo che possiamo definirlo uno spioncino più ampio e meno difficoltoso da utilizzare.
Un’altro tipo di antifurto che si può collegare alla porta è quello che allarma con una sirena il tutto. Per questo tipo d’installazione si deve prevedere un collegamento alla centralina ma semplice è realizzare il tutto e viene sempre calcolato come un ottimo deterrente in caso di tentato furto, infatti i ladri disturbati non possono far altro che fuggire. Se poi si aggiunge a questo tipo d’antirto il fatto di poter contattare un numero telefonico per avvisare del tentato scasso allora la sicurezza aumenta moltissimo. Sicuramente il collegamento di una centralina telefonica è leggermente più complicato ma con un libretto d’istruzioni ed un poco di manualità è fattibile senza alcun tipo di problemi.
In commercio si trovano dei kit molto validi ed ogni azienda ha un suo servizio d’assistenza che segue tutte le persone che decidono di installare un loro prodotto.
L’importante è sempre valutare al meglio che tipo di lavoro si vuole fare, ma anche la sicurezza del proprio portoncino, se infatti è di facile apertura conviene per prima cosa mettere in sicurezza anche lo stesso portone o si rischia una spesa inutile.
Altro consiglio che vogliamo dare a tutti quelli che si accingono a fare questo lavoro ricordiamo che l’ingresso si apre e chiude spesso e quindi si deve prevedere una chiave o un metodo di accensione e spegnimento del dispositivo o si rischia di attivare involontariamente l’allarme e quindi creare dei disagi a se stessi ed a possibili vicini o forze dell’ordine se l’impianto è stato collegato con questi ultimi. Per la sicurezza comunque resta molto importante prevedere un allarme anche all’ingresso dell’abitazione.

Antifurto senza fili

Antifurto senza fili

Anche chi non è esperto del “fai da te” e non è particolarmente munito di abilità, manualità e pazienza, può scegliere di acquistare un kit antifurto da poter montare in maniera autonoma risparmiando in questo modo sui costi di installazione. Sul mercato sono disponibili svariati modelli di antifurto fai da te; questo perchè al giorno d’oggi, proteggere l’ambiente in cui viviamo e dunque la nostra casa, è diventata un’azione fondamentale per vivere sereni ed in totale in tranquillità. Infatti, non si può condurre una vita totalmente serena se non si proteggono adeguatamente i propri beni e la propria abitazione dai tanti malviventi che vi sono purtroppo oggi in circolazione. Prima di tutto, per scegliere che tipo di antifurto si vuole installare nella propria abitazione, bisogna considerare lo spazio che si deve proteggere e cioè se si tratta di un appartamento situato in un condominio oppure di una villa indipendente. Infatti, oltre al corpo centrale, sarà necessario montare un richiamo in ogni porta o stanza. Nei negozi di fai da te, i prodotti disponibili sono davvero tanti e diversi per le loro caratteristiche. Gli antifurti sono nati inizialmente con un sistema di collegamento tramite dei cavi, ma oggi ormai esistono anche quelli senza fili, funzionanti attraverso la comunicazione wireless. Quelli più nuovi sono abbastanza semplici da montare e contengono istruzioni molto dettagliate, per cui il loro montaggio risulta abbastanza semplice. La prima cosa da fare per installare un antifurto fai da te è quella di decidere quali sono i posti nei quali posizionare i sensori. I kit di antifurto wireless approntati per chi pratica il fai da te comprendono una centralina, una sirena, un pannello di controllo e vari tipi di sensori. Questo è tutto ciò che serve per un antifurto casalingo. Generalmente, i kit di antifurto fai da te si limitano all’essenziale, sono abbastanza economici e per nulla sofisticati. La sirena viene utilizzata come deterrente, mentre eventuali dispositivi o videocamere collegate al telefono devono essere poste in modo da non essere visibili agli intrusi altrimenti potrebbero manometterli molto facilmente. Il kit dell’antifurto è corredato di libretto d’istruzioni, molto utile in quanto fornisce importanti suggerimenti sui punti strategici nei quali installare il dispositivo in casa. Individuati i punti in cui posizionare i sensori, bisogna collegare la centralina ai numeri utili come il 113 ed il 112, il proprio telefonino e nell’eventualità anche la compagnia di vigilanza alla quale si vuole commissionare il servizio di protezione del proprio appartamento. Se si è in grado di installare un antifurto senza fili senza l’aiuto di una persona esperta, si avrà la possibilità di risparmiare centinaia di euro. L’importante è non sottovalutare i kit di allarmi fai da te, ma sceglierli con cura, selezionando attentamente quello più adatto alle proprie esigenze.

Kit allarme casa

Kit allarme casa

In un periodo dove la crisi economica è sempre in aumento, così come la criminalità, molte persone cercano per risparmiare dei kit allarme casa FAI DA TE.
Di questi sul mercato ce ne sono tantissimi e completi di tutto per realizzare in completa autonomia dei veri e propri allarmi per le proprie abitazioni.

Per poter creare ed installare questi allarmi non bisogna avere spiccate attitudini da elettricista, ma solo pazienza e un pizzico di spirito di iniziativa e manualità che non guastano mai.

Va comunque ricordato che essendo kit per il FAI DA TE non potranno mai essere all’altezza di sistemi di sicurezza all’avanguardia come quelli messi a disposizione da ditte specializzate, ma visto il costo molto contenuto sono comunque utile per una basilare sicurezza della propria casa.

Come già accennato di questi kit ne sono in vendita tantissime tipologie, sia nei negozi classici che sul web, quindi è anche molto difficile per chi non è un vero e proprio esperto capire quale possa fare al proprio caso o quale possa essere il migliore in circolazione.

Da cosa è composto il kit allarme casa FAI DA TE

Di base i kit per allarme casa FAI DA TE sono composti da una semplice centrale, sensori, dai dispositivi che danno i comandi e da una sirena da apporre all’esterno dell’abitazione. Alcuni un pochino più sofisticati e completi e quindi anche leggermente più costosi, mettono a disposizine anche delle telecamere per la sorveglianza, che servono a monitorare alcune zone esterne della casa, in gere queste vanno piazzate nei punti più strategici per l’entrata dei cosiddetti topi di appartamento.

Quale kit scegliere?

Questa è la domanda che molti si pongono e cioè capire quale tra i tanti kit è il migliore. La risposta è abbastanza semplice.
Prima di tutto bisogna scegliere quello con la centrale più funzionale, perchè è questa il centro di tutto il sistema d’allarme. Quindi scegliere un kit che contenga una centrale capace di essere funzionante anche in mancanza di corrente elettrica è il primo passo verso la scelta migliore.
In secondo luogo è importante che il kit contenga anche una sirena che segnali eventuali tentativi di forzatura e infine un comniatore telefonico, che permette di avvisare in caso di tentata infrazione tre numeri, tra cui quello delle Forze dell’Ordine.
Molti basano la scelta del kit in base al prezzo più basso e questo è sbagliato, perchè per una differenza di pochi euro si può incorrere in un acquisto sbagliato ed inutile. Molto affidabili sono i kit wireless, i quali sono facili da installare e sicuramente più moderni nell’utilizzo. Fondamentale per la scelta è comunque la garanzia del kit. In Italia è obbligatoria quella di durata di 2 anni, quindi meglio diffidare se questa risulta essere inferiore.