Opinioni e recensioni su sicurezza.pro allarme

Opinioni e recensioni su sicurezza.pro allarme

Leggi le recensioni, le opinioni e le esperienze degli utenti su Sicurezza pro. Ma non solo anche i commenti e i giudizi sui vari prodotti di questa azienda.

Sicurezza.pro è un sito che vende sistemi di allarme, antifurti, ha in vendita anche videosorveglianza e dispositivi per la protezione di aziende ed abitazioni.
Sicurezza.pro  commercializza i prodotti senza terze parti o intermediari in questo modo può offrire prezzi bassi senza intaccare sicurezza e qualità.
Puoi generare preventivi sia telefonicamente che online, ordinare direttamente dal sito i loro sistemi antifurto. Fra i prodotti principali che sicurezzapro vende ci sono il     Kit SuperOkkio mono e doppia frequenza, il  Kit Entrylevel, quello Kit G2018GSM-FULL e il    Kit SuperOKKIO con centrale a Tripla Frequenza. Ci sono anche le telecamere.

E’ quindi importante conoscere le opinioni, i commenti e le recensioni dei clienti.

Ad esempio se qualcuno ha comprato on line questo sistema di sicurezza per la casa. Molti hanno curiosato tra tanti siti e trovato quello di “sicurezza pro” che può sembrare il più affidabile.  Puoi comprare sistemi di sicurezza a partire da centocinquantaeuro in su circa.
I kit sono molto facili da installare ed utilizzare e si possono controllare con il cellulare, con lo smartphone e via internet a distanza da casa o dall’ufficio. C’è anche l’ascolto ambientale che da fuori casa e a distanza è senz’altro importante per sapere che è tutto ok in casa. E’ un prodotto consigliato perchè fa anche sentire e vedere con il cellulare e quello dei famigliare quello che succede in casa.

Se ti trasferisce in una nuova casa la prima cosa alla quale dovresti pensare e la sicurezza e quindi l’installazione di un allarme antifurto. Chiedi ai conoscenti che te ne possono parlare molto bene di questo sito e consultalo online. E’ fatto bene, intuitivo semplice e veloce. Entra nel sito e scegli l’allarme che fa per te, via filo o senza filo, in base al proprio budget e a quello che si vuole spendere. Ci sono prodotti di vario costo, piu o meno economici, piu o meno con prezzi bassi o alti. Vari tipi di sensori. Insomma è una offerta variegata abbastanza conveniente e che consiglio.

Sicurezza.pro è una azienda italiano che offre vari servizi per la sicurezza di casa, dell’ufficio e del negozio. Propone prodotti per sentirci tranquilli a casa tua. Decidi di provare questa azienda e non rimarrai deluso, le tue aspettative saranno positive. I furti in casa continuano ad aumentare, fatti consigliare bene. Tutti gli aspetti positivi ma anche quelli negativi, l’assistenza, la garanzia, il diritto di recesso, i manuali e quant’altro sono a tua disposizione.

Maggiori dettagli su opinioni e recensioni su sicurezzapro antifurto e sistemdi ai allarme

sicurezza 2017 20a edizione

sicurezza 2017 20a edizione

Ogni anno a Milano si svolge la Fiera della Sicurezza, organizzata per favorire lo scambio tra le aziende del settore security.
La tecnologia in questo settore, infatti, è in continuo sviluppo con la creazione di nuove soluzioni che aumentano il tasso di sicurezza sia privata che aziendale.
L’edizione 2017 che si è tenuta a Rho Fiera è stata la diciassettesima e si è svolta dal 15 al 17 novembre 2017. Un’occasione di gruppo, insomma, per mettere in contatto tutti i professionisti del settore sicurezza e per favorire la capillarità delle risposte.

Partecipare a questo tipo di raduni significa anche avere uno spazio di esposizione e di visibilità per la propria azienda. Soluzioni che possono sembrare innovative possono essere messe a confronto con quelle di altre aziende per creare una risposta agli interrogativi posti dalla società plurale.
Nell’ambito di Sicurezza 2017 c’è anche l’occasione di incontrare esperti nel settore security grazie a seminari, conferenze e workshop. Le aziende e i loro rappresentanti rimangono, così, sempre aggiornati sui possibili sviluppi futuri di questo ambito.
La fiera, anche se si svolge in Italia, permette di stimolare i contatti anche con aziende internazionali: in questo modo c’è un continuo interscambio di saperi tra i vari paesi.

I numeri della diciassettesima edizione parlano chiaro. Nel 2014 Sicurezza ha totalizzato un aumento di quasi il 20% dei visitatori: oltre 16 mila in soli tre giorni di esposizione. La maggior parte dei visitatori ha riguardato installatori e commercianti di sistemi di sicurezza. Non sono mancati, tuttavia, i visitatori privati di studi professionali o semplici amatori. Anche il singolo cittadino, infatti, è interessato alla sicurezza e all’eventuale installazione di sistemi antifurto nella propria casa o nel proprio studio.

Come si svolge, di preciso, la fiera? C’è uno spazio fieristico di oltre 21mila metri quadrati, nel quale le aziende possono installare i propri stand. I visitatori passeggiano tra gli stand e possono domandare informazioni ai rappresentanti delle aziende.
Sicurezza 2017 è anche il luogo dove si sono svolti congressi ed eventi, sia diurni che serali.
Tra i workshop ci sono stati anche dei laboratori pratici di creazione di sistemi di sicurezza e di innovazione.
Molto spazio nella formazione e nel dibattito è lasciato anche agli esperti del mercato. In che direzione sta andando, oggi, il mercato della sicurezza? Quali sono le risposte che il singolo cittadino e l’azienda chiedono per sentirsi protetti?
Una delle questioni su cui Sicurezza 2017 ha spinto di più è stata sicuramente l’interazione domotica tra persona e sistema di sicurezza. Nel mondo 2.0, infatti, il sistema di sicurezza non è più un complesso di chiavistelli e lucchetti per rimanere ben asserragliati. Esso, piuttosto, è un insieme di operazioni intelligenti che aumentano il tasso di sicurezza dei luoghi in cui viviamo.

walking test sensore allarme

walking test sensore allarme

Quando si sceglie di acquistare un kit di allarme da montare in casa propria bisogna tenere conto di molti fattori.
Innanzitutto il kit dev’essere perfettamente funzionante e semplice da montare. Gli attuali sistemi di allarme sono comunque in generale molto semplici da montare, ed è possibile installarli con il fai da te.
Quando si acquista un allarme per la casa dotato di sensori perimetrali è fondamentale fare un walking test, cioè un collaudo per verificare se l’allarme funziona. Ecco tutti i passaggi per un corretto walking test.

Innanzitutto bisogna installare la centrale e tutti i sensori di allarme. Quando si porta a casa un kit di installazione bisogna scegliere un luogo riparato e sicuro per la centrale di allarme. Allo stesso tempo bisogna scegliere un luogo non troppo distante dalla porta di casa. Quando si entra, infatti, si ha di solito meno di un minuto per disinserire l’allarme prima che inizi a suonare allertando i vicini o le Forze dell’ordine.
Una volta installata la centrale bisogna posizionare i sensori. I sensori di un allarme possono essere wireless o con fili.
Nel primo caso essi vanno posizionati sulla porta e su finestre e balconi, per poi creare un ponte radio con la centrale. Generalmente ogni sensore ha un chip interno che viene riconosciuto automaticamente dalla centrale all’accensione.
Se, invece, l’allarme è cablato bisogna stendere i fili e fissarli in modo che non diano fastidio.
Una volta compiute tutte queste operazioni si procede con il vero e proprio walking test.

Per un walking test corretto bisogna essere almeno in due: una persona si muove e recita la parte del ladro mentre l’altra controlla che tutto sia in ordine.
Per effettuare il walking test bisogna prima di tutto programmare la centrale con lo spazio di azione del sensore. Ogni sensore, infatti, può avere uno spazio di riconoscimento più o meno ampio.
La persona che si presta a creare movimento nei pressi del sensore deve, se possibile, essere dotata di un metro. In questo modo può verificare se la distanza impostata dalla centrale corrisponde alla realtà.
Se, per esempio, un sensore viene impostato con sensibilità di un metro è fondamentale che si verifichi l’ampiezza di riconoscimento di un metro.
Ovviamente il sensore posizionato sulla porta di casa dev’essere impostato diversamente. Può succedere, infatti, che qualcuno si avvicini alla porta come un postino o un corriere. L’allarme, dunque, dev’essere ristretto al massimo e soprattutto dev’essere programmato per suonare solo se la porta viene forzata, onde evitare spiacevoli inconvenienti.

Furto castello sforzesco

Furto castello sforzesco

Il Castello Sforzesco è uno dei luoghi di interesse più sorvegliati di Milano, ma nel 2014 fu protagonista di un furto che fece davvero scalpore, sia perché vennero rubate tre opere considerate di grande valore storico, sia perché il ladro non era un professionista che aveva agito su commissione, bensì un turista che aveva deciso di fare una bravata.

Ma cosa accadde nei fatti? Il 23 agosto 2014 un addetto alla sicurezza, mentre stava effettuando il consueto giro di controllo della pinacoteca, si accorse che mancavano tre dipinti di un anonimo cremonese del 1400, che raffiguravano dei volti maschili.

I quadri, di piccole dimensioni, appartenevano al comune di Milano ed erano stati prelevati dalla parete della Sala Ducale. Subito avvertita, la responsabile della pinacoteca chiamò la polizia, che però non poté far altro che constatare il furto delle opere.

La polemica però esplose letteralmente quando le forze dell’ordine, dopo aver acquisito i filmati della sala, si accorsero che la parete su cui si trovavano i quadri non era coperta dalla videosorveglianza.

Motivo per cui, successivamente, si decise di aumentare il numero delle telecamere nelle sale, visto che i sei addetti alla sicurezza, che passavano sempre per controllare che i visitatori non commettessero furti o non danneggiassero le opere, non erano stati in grado di intercettare il ladro.

Inizialmente, e questa fu un’ipotesi che fece anche Francesca Tasso, la responsabile che gestiva allora la pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano, si parlò dell’opera di un professionista, che aveva studiato nei dettagli la sala in cui erano esposte le tre tavole lignee e che, rendendosi conto che l’area non era coperta dalla videosorveglianza, aveva agito in modo indisturbato.

Tuttavia, nemmeno ventiquattro ore dopo, si scoprì che il furto non era da imputare ad un ladro che aveva agito su commissione di un collezionista senza scrupoli, ma ad un turista di passaggio che aveva deciso di fare una bravata.

L’uomo, secondo quanto emerso dalle indagini, aveva approfittato di un’assenza temporanea del personale per portare via le tre tele, il cui valore era stimato intorno ai quindicimila euro.

A notare per primo l’assenza dei dipinti era stato un dipendente del Castello Sforzesco, che però in un primo momento aveva pensato che fossero stati spostati in un’altra sala oppure in un deposito.

Il furto, avvenuto in pieno giorno, scatenò anche l’ironia dei giornali e le domande dei visitatori del museo: una di queste, che ancora oggi non ha trovato risposta, riguarda la denuncia.

Nonostante l’addetto alla sicurezza si fosse accorto già intorno alle 15.50 della mancanza dei quadri, la denuncia arrivò soltanto alle 20.50. Ben cinque ore dopo.
Abbastanza per permettere al ladro improvvisato di scappare con la refurtiva.

News antifurto satellitare

News antifurto satellitare

Si chiama Vehicle Defense il super antifurto satellitare nato dalla partnership tra la Citroen e la Vodafone: il dispositivo, che da oggi in avanti si potrà trovare su tutti i veicoli commerciali prodotti dalla casa automobilistica francese, permetterà di tracciare più facilmente il mezzo rubato, di localizzarlo e di recuperarlo.

Per il momento i furgoncini che saranno interessati da questa novità sono il Nemo Van, il Jumpy, il Berlingo Van e il Combi, ma se la sperimentazione si rivelerà un successo, nei prossimi mesi l’antifurto satellitare potrebbe venire applicato anche sugli altri veicoli commerciali e sui mezzi privati prodotti dalla Citroen.

Come funziona Vehicle Defense? Il dispositivo, che è caratterizzato da dimensioni molto ridotte, si attiva con una Global Sim Lot Vodafone.

Costruito seguendo i più elevati standard in materia di sicurezza, l’antifurto satellitare non interferisce con gli altri impianti elettrici che si trovano all’interno dell’abitacolo del veicolo.

Un altro pregio di questo sistema è che, a differenza di molti altri antifurti satellitari presenti sul mercato, è dotato di un’autoalimentazione, quindi non dev’essere collegato all’elettricità né tanto meno dev’essere ricaricato.

Il montaggio è molto semplice e veloce e può essere effettuato direttamente dal guidatore senza richiedere l’intervento di un installatore professionale.
Per quanto riguarda l’attivazione, è sufficiente fare una chiamata alla Vodafone.

Una volta messo in funzione, il sistema è in grado di operare in 44 Paesi europei, 24 ore su 24 non stop per 365 giorni all’anno.

In caso di furto, l’autista non deve far altro che chiamare la sede operativa della Vodafone, che si attiva subito in tempo reale per rintracciare il veicolo, localizzarlo e organizzarne il recupero insieme alla polizia.

Cosa succede invece se il veicolo, anziché in Italia, viene rintracciato all’estero?
Il proprietario va forse incontro ad una trafila burocratica molto lunga?

E qui arriva un’altra buona notizia, perché non succede niente di tutto questo: se ad esempio il veicolo viene rubato in Italia, ma viene portato in Romania, la centrale operativa italiana della Vodafone si tiene in contatto con l’utente, offrendogli un servizio di supporto in lingua italiana.

Nello stesso tempo però contatta la sede operativa in Romania, con la quale collabora affinché il veicolo sia localizzato nel tempo più breve possibile e possa essere riconsegnato al legittimo proprietario con il supporto delle forze dell’ordine o della polizia locale.

Si tratta senza dubbio di una piacevole novità, visto che come ben sappiamo, può rivelarsi un’impresa recuperare un veicolo rubato e portato all’estero.

Allarme in citta furti

Allarme in citta furti

Arriva l’estate ed il pensiero di tutti coloro che hanno lavorato un anno intero è uno solo: andare in vacanza. Ma in estate è rischioso chiudere casa e partire perché, come è risaputo, è la stagione dell’anno in cui aumentano i furti negli appartamenti. Ma allora cosa fare? Rimanere in città a soffrire di un caldo afoso? No, non è necessario, è possibile adottare opportune precauzioni. Vediamo quali.

Come proteggersi dai furti in casa?

Per proteggere la propria casa da intrusioni moleste è necessario comportarsi in modo prudente. Se si decide di partire per una vacanza di un mese in un’isola lontana è consigliabile non annunciare l’evento pubblicamente sui social per evitare che arrivi ad orecchie indiscrete. Se si è in buoni rapporti si può chiedere ad un vicino di controllare il proprio appartamento durante il periodo di assenza e magari di innaffiare le piante per evitare che i balconi abbiano il classico aspetto abbandonato. Altra norma di prudenza è quella di incaricare un conoscente di ritirare la posta dalla cassetta per evitare che l’accumulo di lettere indichi la nostra assenza.

Sono utili porte blindate e grate d’acciaio?

Sicuramente installare nel proprio appartamento una porta blindata con serratura di sicurezza e grate d’acciaio alle finestre rappresenta una maggiore protezione per la propria casa. I topi d’appartamento saranno scoraggiati dal tempo che dovranno perdere per entrare nell’abitazione.

È necessario installare un’antifurto?

Per proteggere la propria casa al meglio durante la propria assenza è indispensabile installare un’antifurto. Oggi la tecnologia nel settore antifurto ha fatto passi da gigante e sono disponibili prodotti avanzati in grado di mettere in fuga i ladri più incalliti. Esistono allarmi senza fili basati su Wi-Fi e GSM che consentono il controllo a distanza del proprio appartamento, allarmi in grado di collegarsi da soli con le forze dell’ordine, allarmi dotati di sensori in grado di percepire il minimo movimento. Il panorama di prodotti nel settore antifurto è assolutamente vasto ed i prodotti proposti hanno prezzi competitivi ed adatti a tutte le tasche.

È possibile montare da soli un antifurto per appartamento?

I moderni antifurto hanno una tecnologia avanzata ma al tempo stesso di facile installazione. Per questo motivo anche una persona inesperta riesce facilmente a installare il prodotto nella propria abitazione. Gli antifurto vengono venduti in kit completi dotati di dettagliate istruzioni. In questo modo il cliente può collocare da solo il proprio antifurto risparmiando notevolmente sulle spese del tecnico, per avere una casa protetta in modo economico.

Recensioni e opinioni sugli allarmi Dtelecom srl Francavilla al mare CH

Recensioni e opinioni sugli allarmi Dtelecom srl Francavilla al mare CH

Dtelecom srl ha sede in Francavilla al Mare (CH), in Abruzzo, è una società che ha appena compiuto 11 anni ed è stata fondata con l’idea di cambiare il settore della sicurezza domestica offrendo servizi e prodotti direttamente ai clienti, senza intermediari.

Senza passaggi, infatti, la Dtelecom srl può offrire prodotti interessanti a prezzi molto competitivi, anche direttamente ai clienti privati.

La Dtelecom progetta anche soluzioni personalizzate per la videosorveglianza e la telefonia.

Lascia la tua recensione, l’opinione e le tue idee sull’azienda.

Miglior antifurto CasaSicura

cs2Se stai cercando il miglior antifurto per la casa o per l’ufficio, probabilmente su CasaSicura.it troverai degli spunti utili per fare la tua scelta, il nuovo portale della Dtelecom srl, specializzato nella vendita di differenti sistemi antifurto: Superokkio a tripla frequenza e Siqura.

Su CasaSicura.it puoi trovare tutti i componenti necessari per un buon sistema antifurto, ma anche pareri ed opinioni per orientarti meglio all’acquisto di un prodotto tanto importante per la sicurezza della casa e della famiglia.

Oggi sul web c’è una vera giungla di servizi e prodotti per la sicurezza, orientarsi è difficile, per questo è bene affidarsi a un’azienda che abbia esperienza, presente sul mercato da anni e da sempre vicina ai propri clienti con un’assistenza continua, video tutorial su YouTube, garanzia sui prodotti e sui resi.

Innovazione allarmi tripla frequenza

Innovazione allarmi tripla frequenza

Per meglio capire il funzionamento di un allarme tripla frequenza, sarebbe opportuno soffermarsi sul funzionamento di un allarme via radio e sulle sue principali caratteristiche.

I sistemi d’allarme via radio, quando sono stati ideati, sfruttavano una sola frequenza spesso compresa tra i 433,075 e i 434,775 MHz. Questa frequenza è alla base del funzionamento di un sistema via radio che su di essa fa viaggiare i segnali dai dispositivi alla centrale e viceversa.

Negli anni, dai sistemi a mono frequenza si è passati a quelli a doppia che, oltre alla 433 MHz sfruttano anche la 868 MHz. Anche se non esistono frequenze migliori di altre, alcune frequenze sono più usate di altre e per questo più soggette a inibizione da parte dei ladri; non a caso sono stati ideati sistemi d’allarme che combinano tra loro due o più frequenze, più sicuri e affidabili.

I sistemi a doppia frequenza, infatti, garantiscono una comunicazione migliore tra la centrale e i suoi dispositivi e sfruttano la funzione antijamming per rilevare i tentativi di inibizione e dare ugualmente l’allarme. Stesso discorso vale per i sistemi a tripla frequenza.

Quest’ultimi sono l’ultima innovazione nel campo dei sistemi d’allarme via radio, ma anche i sistemi più sicuri, più compatibili con sistemi e componenti diversi, nonostante la loro complessità. Chi utilizza sistemi a tripla frequenza, però, si ritiene molto soddisfatto per via della semplicità e della sicurezza che, anche grazie alla codifica, è maggiore – meno interferenze, meno falsi allarmi e collisioni quasi nulle.

Ogni sistema d’allarme wireless usa tecnologie a bassa potenza, dette SDR, grazie alle quali è possibile superare ostacoli fisici e trasmettere segnali codificati ad alta velocità. I consumi di un sistema wireless, anche se tripla frequenza, sono ridotti e soprattutto non generano inquinamento elettromagnetico, in quanto le potenze rimangono nei 10 mW. Ad ulteriore tutela dell’utilizzatore è intervenuta anche la Comunità Europea, la quale ha stabilito che le bande di frequenza utilizzabili sono quelle comprese tra i 25 e i 1000 MHz.

Ma quali sono i vantaggi di un sistema tripla frequenza? Oltre l’affidabilità e la sicurezza di cui si è già parlato, i vantaggi sono legati alla facilità di installazione e di utilizzo da parte dell’utente. I sistemi d’allarme a tripla frequenza sono totalmente integrabili con altri dispositivi, anche a distanza di anni, eventuali problemi si risolvono con facilità grazie al continuo aggiornamento, non necessitano di cavi e opere murarie per funzionare e i soldi risparmiati in tal senso possono venire impiegati per integrare il sistema con ulteriori dispositivi!

Antifurto tripla frequenza o allarme doppia?

Mono, doppia o antifurto tripla frequenza? I sistemi d’allarme senza fili possono sfruttare queste tre possibilità per far comunicare tra loro i vari dispositivi che li compongono. Sì perché qualsiasi sistema d’allarme senza fili sfrutta le onde radio per permettere la comunicazione tra la centralina e i sensori, tra la centralina e le sirene e così via.

Il livello di sicurezza di un sistema di allarme è legato, anche, alla quantità di frequenze radio utilizzate, dal modo in cui queste frequenze vengono usate, dalle codifiche.

Viene da se che, a parità di altre caratteristiche, un allarme a tripla frequenza sia migliore di uno a doppia e uno a doppia migliore di uno a singola.

Se il sistema d’allarme sfrutta una sola frequenza – la 433 MHz – non ci sono possibilità di aggirare il problema del jamming, se invece il sistema sfrutta la doppia frequenza – la 433 MHz e la 868 MHz – ecco che, se una frequenza è disturbata, il sistema può usare l’altra per “ascoltare” i segnali ed eventualmente dare l’allarme, stesso discorso per il sistema che usa non due, ma ben tre frequenze d’allarme diverse.

Per quanto riguarda la codifica, esistono sistemi che utilizzano criptaggi multipli (ad esempio le centraline superokkio e siqura), ovvero piu’ codifiche su piu’ frequenze diverse (nel caso di specie codifica cryptocode e lrn code).

Nell’immagine che segue spieghiamo bene graficamente come funziona antifurto tripla frequenza senza fili.

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