Bonus antifurto e telecamere 2024: cos’è e come chiederlo

Bonus antifurto e telecamere 2024: cos’è e come chiederlo

Nel 2024 i cittadini in Italia continuano ad avere accesso ad una misura importante, quella del bonus antifurto e telecamere. Si tratta di un’iniziativa governativa che mette a disposizione una detrazione fiscale per coloro che investono in sistemi di sicurezza per la propria abitazione.

L’incentivo è stato confermato anche con la recente Legge di Bilancio e la fruizione è disponibile per alcune persone che soddisfano dei requisiti specifici, stabiliti per l’accesso a questo contributo, facente parte del più ampio bonus ristrutturazioni. Ma quali sono i dettagli che riguardano il bonus antifurto e telecamere 2024? A quanto corrisponde il valore dell’agevolazione e quali sono i criteri per poterlo ricevere quest’anno?

Gli interventi coperti dal bonus

Come spiegato in precedenza, il governo ha deciso di inserire nuovamente il bonus per la sicurezza domestica tra le iniziative previste per il benessere dei cittadini.

La decisione è particolarmente significativa, perché consente di continuare ad usufruire di un bonus che copre le spese sostenute per installare dispositivi di sicurezza o sistemi di allarme nelle abitazioni, oltre che quelle per acquistare elementi come porte blindate, serrature avanzate, spioncini, sensori per l’apertura o il danneggiamento, vetri anti-intrusione, telecamere di videosorveglianza.

Gli interventi coperti dal bonus sono davvero tanti e sono quelli finalizzati al potenziamento oppure alla sostituzione dei sistemi dedicati alla protezione della sicurezza in casa.

A quanto corrisponde il bonus sicurezza

Bisogna tenere conto del fatto che le norme prevedono un limite di spesa di 96.000 euro per ogni proprietà immobiliare. L’incentivo è disponibile sotto forma di detrazione fiscale, che permette a chi beneficia di questa misura di avere a disposizione una detrazione del 50% sulle spese sostenute per installare i dispositivi di sicurezza o i sistemi di allarme in casa.

È essenziale, però, precisare che questa detrazione si applica soltanto ai costi di installazione delle telecamere e dei sensori. Vengono escluse, quindi, le spese che eventualmente sono sostenute per i servizi di sorveglianza.

La riduzione del 50% sui costi sostenuti per l’acquisto, per il potenziamento o per la sostituzione dei dispositivi di sicurezza sarà distribuita su un periodo di 10 anni. Questo vuol dire che metà dell’investimento verrà recuperata attraverso delle detrazioni annuali sulle imposte dovute, distribuite proprio su un decennio.

Chi può richiedere il bonus

Il bonus può essere richiesto da tutti coloro che sono tenuti al versamento dell’IRES o dell’IRPEF, indipendentemente dal fatto che la loro residenza sia in Italia. Sia chi possiede un immobile che chi ne detiene l’uso, come nel caso degli inquilini, può inoltrare la richiesta per le detrazioni. Possono fare domanda anche gli affittuari, i membri di cooperative, gli utilizzatori a titolo gratuito o gli imprenditori individuali che possiedano un’unità immobiliare o che siano locatari di spazi in cui sono installati beni o servizi legati al bonus.

Per accedere a questo tipo di incentivo fiscale, che prevede una detrazione del 50%, è fondamentale documentare i pagamenti che sono stati effettuati. Per questo è necessario presentare il modello 730 o la dichiarazione dei redditi entro il termine previsto per il 31 dicembre 2024, in modo da poter beneficiare del bonus.

impianto antifurto casa

impianto antifurto casa

L’identikit di chi cerca un impianto antifurto casa è difficile da ricostruire. Si passa da chi ha subito un furto di recente e non vuole rivivere la traumatica esperienza, a chi ha comprato casa da poco e vuole proteggere il nuovo immobile; c’è chi poi ha una piccola azienda e ha bisogno di sorvegliare gli attrezzi e l’area di scarico merci con delle telecamere da esterno, magari con kit nvr, o chi possiede una scuderia e ha necessità di vedere costantemente i propri cavalli. O magari chi ha conoscenti che hanno subito reiterati tentativi di furto tutti sventati dalla presenza di un antifurto casa e allora vuole installarne uno altrettanto efficace.

Per quanto diversi possano essere i profili dei possibili acquirenti di un impianto di allarme o di videosorveglianza, farebbero bene tutti a informarsi sulle offerte presenti sul mercato. E oggi questo è sempre più facile, perché oltre al caro vecchio passaparola, esistono blog e forum che non parlano d’altro se non di antifurto e impianti di allarmi, di telecamere e di sensori di movimento.

È sufficiente prendersi il tempo necessario e navigare su internet alla ricerca dei blog e dei forum più approfonditi sull’argomento. Tra i migliori c’è sicuramente il blog che ci parla degli antifurto casa con schede tecniche sempre aggiornate, pagine dedicate alle recensioni dei clienti e con l’elenco delle migliori aziende del settore, quelle che offrono il miglior antifurto al minor prezzo possibile.

Il campo della videosorveglianza negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale, e in giro si trovano telecamere di ogni tipo: dalle più grandi telecamere da esterno alle telecamere spia nascoste professionali, piccole come un bottone, utili a chi deve registrare movimenti sospetti all’interno delle mura di casa o in ufficio. Senza dimenticare i classici kit nvr, veri e propri sistemi chiusi di videosorveglianza, vanno menzionate le telecamere wifi e le telecamere con sim senza internet, perfette da installare in quei luoghi in cui non c’è connessione.

Anche per questo campo esistono blog e forum in grande numero, dove persone comuni ed esperti possono incontrarsi per scambiare pareri e opinioni, al fine di trovare le migliori soluzioni per le più disparate esigenze. L’aspetto dei blog e dei forum che risulta essere vincente è infatti la possibilità di partecipare alla discussione, portando all’attenzione di tutti le proprie esperienze in materia di impianti di allarme e antifurto casa.

Blog e forum si dimostrano utili anche per chi un impianto di allarme casa già ce l’ha ma vuole ampliarlo o aggiornarlo, munendolo delle più innovative tecnologie in circolazione. Una fetta importante del mercato è infatti costituita da coloro i quali hanno necessità di fare un upgrade del sistema che già hanno, o perché troppo datato o perché magari hanno allargato casa, ad esempio.

Bene, oggi le aziende del settore propongono aggiornamenti sul vecchio impianto a prezzi vantaggiosi e preventivi antifurto convenienti. Sui blog e sui forum si citano anche quali sono queste aziende, con link e descrizioni dettagliate dei loro prodotti e con le relative recensioni dei clienti.

Una pagina assai utile sui blog e sui forum che parlano di antifurto allarmi e telecamere è quella dedicata ai problemi riscontrati nell’installazione e alla loro risoluzione. Vengono sottoposti all’attenzione del pubblico esempi concreti, esperienze quotidiane di chi un antifurto lo usa da anni e sa cosa fare perché funzioni a regola d’arte.

Insomma, se cercate un impianto allarme casa, che sia un allarme perimetrale o un allarme senza fili, sappiate che in giro sul web troverete le risposte alle vostre domande e la soluzione ai vostri dubbi: basta cercare bene…

Green Pass obbligatorio esteso a trasporti e scuola: il sistema per controllarlo

Attualmente il Green Pass è già obbligatorio nei locali pubblici al chiuso, come i bar e i ristoranti. Il Governo con un apposito decreto ha preso questa misura per riuscire a rimediare al dilagare dei contagi dovuti all’epidemia di Covid 19. La certificazione verde dimostra che l’utente che si reca presso un locale pubblico può entrare, perché si è sottoposto al vaccino, perché è guarito dall’infezione e quindi possiede già un’immunizzazione specifica o perché si è sottoposto ad un tampone molecolare in tempi recenti.

A che cosa viene esteso l’uso del Green Pass

Mentre in una prima fase la certificazione verde è destinata soltanto all’accesso in alcuni specifici locali, che comprendono, oltre ai ristoranti e ai bar, anche le piscine, i centri benessere e le palestre, successivamente è prevista un’estensione dell’obbligo della certificazione anche per altri ambiti.

Per esempio viene introdotto in una fase successiva l’obbligo del Green Pass anche nei trasporti pubblici, per i treni a media e lunga percorrenza e per l’aereo. Sui mezzi di trasporto le compagnie e le aziende dovranno verificare la validità del Green Pass.

Inoltre l’esecutivo ha stabilito l’obbligo anche del personale della scuola di mostrare il Green Pass per accedere all’interno degli istituti, con sospensione dal servizio in caso di mancato rispetto delle regole. Lo stesso discorso vale per le università, tutelando comunque i lavoratori fragili che non possono vaccinarsi.

Il sistema di controllo per verificare la certificazione verde

Diventa sempre più importante, in funzione di questi obblighi, avere la possibilità di estendere un controllo preciso sulla validità o meno del Green Pass mostrato dagli utenti nei luoghi in cui viene stabilito il suo possesso.

Per questo, per garantire il tutto in maniera professionale e automatica, è nato un sistema di controllo come quello di CasaSicura. Si tratta di un dispositivo che ha le caratteristiche estetiche tipiche di un tablet e che si deve posizionare all’ingresso dei luoghi in cui si può entrare soltanto con un Green Pass valido.

Il dispositivo funziona come uno smartphone. Infatti basta soltanto collegarlo ad un alimentatore USB o ad una batteria integrata e accenderlo. Il checker permette la verifica immediata del Green Pass, sia di quello italiano che del Green Pass europeo.

In pochissimi secondi svolge la sua azione in maniera del tutto automatica, senza che ci sia la necessità di una persona addetta. Il Green Pass Checker di cui stiamo parlando presenta un lettore ad alta risoluzione, che evita il problema di effettuare più tentativi di riconoscere il Green Pass.

Se la certificazione è valida e quindi c’è una segnalazione verde, l’utente può passare. Se invece è valido, ma è scaduto, viene messa in atto una segnalazione rossa e l’utente non può accedere. Il dispositivo riesce a riconoscere anche un Green Pass falso ed è programmato per scongiurare la funzione antiabuso, per evitare che più persone si possano scambiare lo stesso certificato.

Anche in questo caso, infatti, il sistema si accorge che è stata commessa una violazione e invia un allarme. L’avviso viene generato tramite un allarme vocale e visivo, in modo che il gestore del locale o chi si occupa della sorveglianza possano intervenire.

Maggiori dettagli sul sito Casasicura.it

 



 

Opinioni e recensioni su sicurezza.pro allarme

Opinioni e recensioni su sicurezza.pro allarme

Leggi le recensioni, le opinioni su Sicurezza pro e le esperienze degli utenti. Ma non solo anche i commenti e i giudizi sui vari prodotti di questa azienda che vende antifurti dal 2006.

Sicurezza.pro è un sito che vende sistemi di allarme, antifurti, ha in vendita anche videosorveglianza e dispositivi per la protezione di aziende ed abitazioni, domotica ed accessori.
Sicurezza.pro commercializza i prodotti senza terze parti o intermediari in questo modo può offrire prezzi bassi senza intaccare sicurezza e qualità.
Puoi generare preventivi sia telefonicamente che online, ordinare direttamente dal sito i loro sistemi antifurto. Fra i prodotti principali che sicurezzapro vende ci sono il Kit SuperOkkio mono e doppia frequenza, il Kit Entrylevel, quello Kit G2021GSM-FULL e il Kit SuperOKKIO con centrale a Tripla Frequenza. Ci sono anche le telecamere e la domotica. Nuovi versioni della super okkio wifi.

E’ quindi importante conoscere le opinioni, i commenti e le recensioni dei clienti.

Ad esempio se qualcuno ha comprato on line questo sistema di sicurezza per la casa. Molti hanno curiosato tra tanti siti e trovato quello di “sicurezza pro” che può sembrare il più affidabile. Puoi comprare sistemi di sicurezza a partire da centocinquantaeuro in su circa.
I kit sono molto facili da installare ed utilizzare e si possono controllare con il cellulare, con lo smartphone e via internet a distanza da casa o dall’ufficio. C’è anche l’ascolto ambientale che da fuori casa e a distanza è senz’altro importante per sapere che è tutto ok in casa. E’ un prodotto consigliato perchè fa anche sentire e vedere con il cellulare e quello dei famigliare quello che succede in casa.

Se ti trasferisce in una nuova casa la prima cosa alla quale dovresti pensare e la sicurezza e quindi l’installazione di un allarme antifurto. Chiedi ai conoscenti che te ne possono parlare molto bene di questo sito e consultalo online. E’ fatto bene, intuitivo semplice e veloce. Entra nel sito e scegli l’allarme che fa per te, via filo o senza filo, in base al proprio budget e a quello che si vuole spendere. Ci sono prodotti di vario costo, piu o meno economici, piu o meno con prezzi bassi o alti. Vari tipi di sensori. Insomma è una offerta variegata abbastanza conveniente e che consiglio.

Sicurezza.pro è una azienda italiano che offre vari servizi per la sicurezza di casa, dell’ufficio e del negozio. Propone prodotti per sentirsi tranquilli a casa tua. Decidi di provare questa azienda e non rimarrai deluso, le tue aspettative saranno positive. I furti in casa continuano ad aumentare, fatti consigliare bene. Tutti gli aspetti positivi ma anche quelli negativi, l’assistenza, la garanzia, il diritto di recesso, i manuali e quant’altro sono a tua disposizione.

Esiste anche un numero telefono per aprire dei reclami in caso di insoddisfazione: 0398943223

Maggiori dettagli su opinioni e recensioni su sicurezzapro antifurto e sistemi di allarme e videosorveglianza e domotica.

 

Siqura JX il miglior antifurto casa per 365 giorni di protezione

Siqura JX il miglior antifurto casa per 365 giorni di protezione

Vorresti installare un antifurto ma non sai cosa scegliere? Non hai la predisposizione filare e l’installazione di un tecnico è troppo invasiva oltre che costosa? Vorresti anche delle telecamere di videosorveglianza? Ti piacerebbe proteggere anche la casa al mare e magari gestire tutto con un unico sistema?

Per risolvere qualsiasi esigenza di sicurezza e controllo, bisogna avere il miglior antifurto casa per 365 giorni di protezione.

Siqura JX, la nuovissima centrale di allarme di Casasicura.it, un sistema integrato con tecnologie e funzioni innovative che possono risolvere non solo i problemi legati alla protezione di beni e persone ma anche le più comuni esigenze di controllo a distanza.

Chi è Casasicura? Casasicura è un’azienda specializzata in sistemi di sicurezza integrata con 15 anni di esperienza, sviluppata soprattutto nel settore del senza fili cioè dei sistemi via radio a batterie. Propone quindi sistemi via radio, che possono essere facilmente installati da chiunque, senza necessità di rivolgersi ad un tecnico installatore specializzato. Anche chi non ha alcuna competenza e conoscenza di antifurti e telecamere può installare autonomamente uno dei migliori sistemi oggi disponibili sul mercato. Il sistema viene preconfigurato dai tecnici di Casasicura, prima di essere consegnato, programmato in base a ciò di cui ha bisogno il cliente, basta solo posizionare i dispositivi.

Ma cosa fa Siqura JX? Basterebbe dire che si tratta di un antifurto via radio supervisionato, con trasmissione multifrequenza, protezione antijamming, combinatore gsm e wifi integrato con gestione remota da APP, per capire che si tratta di un sistema di sicurezza di ultima generazione di fascia professionale.

Ma Siqura JX è molto di più. La caratteristica principale di questa centrale, nonchè novità assoluta per il settore, è la nuova tecnologia “frequenze infinity”.

Cos’è “frequenze infinity”? Per meglio comprendere, senza entrare troppo in dettagli tecnici inutili per lo scopo di questo articolo, diciamo cosa si riesce a fare con questa nuova tecnologia.

Infinity permette di superare il limite principale di un classico sistema antifurti: la distanza massima tra accessori e centralina.

Il concetto di lontananza con infinity diventa relativo, si supera il limite che impone una distanza massima di installazione che fino ad oggi era vincolante e subordinata alla portata radio del singolo componente. Utilizzando dispositivi compatibili con la tecnologia JX posso installare sensori nell’appartamento, nel garage sottostante, oppure nella casa al mare a centinaia o migliaia di chilometri, senza dover installare una centrale in ogni luogo. Posso gestire tutti i dispositivi con una unica centrale e con una unica APP, avere quindi un sistema unico.

Quindi, nel caso si avessero più immobili da proteggere, distanti tra loro, in luoghi totalmente diversi, con il sistema Siqura JX ho la possibilità di poter utilizzare una sola centrale di gestione dell’impianto, che mi controlla tutti i sensori e gli accessori installati nei diversi immobili.

Anche nel caso di una installazione su un singolo immobile, come potrebbe essere dotare il proprio appartamento di un antifurto, con Siqura JX ho la garanzia di avere un sistema con portata radio potenziata che mi assicura una comunicazione stabile e sicura tra tutti le componenti dell’impianto. E questo grazie sempre alla multifrequenza del sistema “frequenze infinity”.

E se avessi già un impianto Casasicura, con la centrale Siqura JX ho la certezza di avere una maggiore compatibilità con tutte le tecnologie precedenti, singola doppia tripla e quadrupla frequenza. Inoltre Siqura JX è compatibile con sensori a filo anche di altro produttore.

Se volessi installare anche le telecamere devo utilizzare APP diverse? No, posso installare qualsiasi dispositivo compatibile con il sistema e gestire tutto con la stessa APP, anche le telecamere.

Non solo. Con il sistema Siqura JX sono disponibili tutta una serie di accessori compatibili che permettono di realizzare, oltre l’impianto antifurto, anche impianti di videosorveglianza e domotica tutti integrati e gestibili con la stessa APP.

Antifurto? Sensori perimetrali e PIR, sensori vibrazione e tenda, barriere e volumetrici da esterno, sirene e ripetitori di stato, telecomandi e tastiere, chiavi elettroniche e lettore impronte digitali, nebbiogeni.

Videosorveglianza? Telecamere da interno e da esterno, fisse e motorizzate, a corrente e a batteria, wifi e con router 4G (con sim card), audio bidirezionale, motion detection e riconoscimento facciale.

E per la domotica? Con il sistema Siqura JX oltre i classici sensori tecnologici (gas, fumo e antiallagamento) sono disponibili tutta una serie di dispositivi collegabili agli impianti esistenti che permettono di realizzare un unico sistema.

Antifurto, videosorveglianza, domotica. Tutto gestito con una sola APP.

C’è altro? Sì, Siqura JX è compatibile con Google Home, Alexa e IFTTT e le possibilità di espandere il sistema e personalizzare il funzionamento di qualsiasi impianto collegato sono praticamente infinite.

Solitamente, con un impianto antifurto professionale, si può attivare/disattivare, con telecomando o tramite APP; se scattasse l’allarme, la centralina farebbe suonare le sirene e avviserebbe con chiamate vocali SMS e notifiche istantanee push sulla APP. Da remoto, tramite APP o collegamento telefonico, si ha la possibilità di gestire l’evento di allarme.

Con Siqura JX si può fare tutto questo ma in più permette di creare facilmente delle funzioni di controllo automatico. Ad esempio, potrei fare in modo che se il sensore in giardino rilevasse la presenza di un individuo, oltre ad inviare la segnalazione sullo smartphone, il sistema provvede automaticamente ad accendere le luci in casa ed anche la TV, in modo da scoraggiare l’intruso. E se scattasse anche il sensore del garage provvede ad attivare il sistema nebbiogeno.

E se voglio, posso controllare il video delle telecamere velocemente, tramite la stessa APP dove ho ricevuto l’avviso.

Ma potrei creare facilmente delle funzioni di controllo anche per qualsiasi altro scopo. Ad esempio, far chiudere automaticamente le tapparelle in caso di vento o pioggia; oppure, ricevere una segnalazione in caso di guasto elettrico in cantina dove c’è il congelatore.

Uno dei vantaggi di questo nuovo sistema Siqura JX sta nel mettere a disposizione di chiunque uno strumento facile da utilizzare che consente di integrare all’antifurto anche impianti di altra tipologia, a partire dalle telecamere fino alla caldaia e al climatizzatore, potendo sfruttare una unica APP di controllo e gestione. I dispositivi compatibili con il sistema JX consentono di realizzare impianti che interagiscono e “colloquiano” tra di loro, con lo scopo di aumentare la sicurezza e facilitare la gestione degli immobili posti in luoghi lontani tra loro anche migliaia di chilometri.

Posso installare la centralina Siqura JX anche nel caso in cui nell’immobile, abitazione o attività commerciale che sia, non è presente internet. In questa eventualità il sistema funzionerebbe comunque allo stesso modo e in caso di allarme, le segnalazioni e notifiche vengono inviate tramite SMS e chiamate vocali. Il combinatore gsm (attraverso l’utilizzo di una sim card) è utile anche in caso di interruzione del servizio di rete internet, perchè consente di telegestire comunque l’impianto.

Per concludere è bene evidenziare che la Siqura JX, come gli altri sistemi di Casasicura, è un sistema supervisionato e certificato per il collegamento sia a Carabinieri che isituti di vigilanza. Con la supervisione il sistema effettua un controllo di corretto funzionamento dei dispositivi associati e qualsiasi evento viene segnalato. Diventa così facile anche sostituire la batteria di un sensore: se si sta scaricando, si riceve un avviso e si può provvedere alla sostituzione.

Antifurti: come avere i coupon sconti sullo store di casa sicura

Antifurti: come avere i coupon sconti sullo store di casa sicura

Casasicura.it è sicuramente uno dei migliori siti per acquistare sistemi di allarme e telecamere perché ha prodotti innovativi a prezzi davvero interessanti, soprattutto perché non si tratta dei soliti prodotti.

Nel momento in cui scrivo ci sono diverse promozioni sconto su casa sicura sia per gli antifurto che per la videosorveglianza. Parliamo di prodotti in omaggio e sconti senza la necessità di inserire coupon sconto: la merce in regalo e la promozione vengono applicati automaticamente mettendo la merce nel carrello della spesa.

In ogni caso suggeriamo di contattare casa sicura.it al numero 3311489789 tramite messaggio whatsapp in modo da chiedere un preventivo personalizzato: lo sconto spesso infatti dal tipo di merce che si chiede. Consulta anche le ultime novità sullo store all’indirizzo www.casasicura.it.

Obbligo di misurazione della temperatura? Le telecamere termiche nella fase 2 coronavirus.

Obbligo di misurazione della temperatura? Le telecamere termiche nella fase 2 coronavirus.

L’emergenza coronavirus sembra essere finita e tra qualche giorno partirà la cosiddetta fase 2 che comunque imporrà non pochi obblighi, a tutti ovviamente, ma soprattutto alle aziende.

Infatti, anche se terminata l’emergenza, nell’immediato futuro comunque bisognerà fare i conti con la presenza del covid 19; quindi il problema della convivenza con persone che possono manifestare stati febbrili ed eventualmente essere affette da coronavirus va affrontato e risolto.

Per questo sembra essere imminente l’obbligo di controllare i punti di accesso agli edifici con termoscanner o telecamere termiche.

Questi dispositivi consentono di effettuare la rilevazione e misurazione della temperatura corporea ed utilizzano la tecnologia del rilevamento termografico di un corpo, che normalmente emette radiazione infrarossa.

Le telecamere termiche o termografiche moderne consentono di effettuare questa misurazione in automatico e senza necessità di altre apparecchiature, a differenza dei termoscanner tradizionali che invece devono essere utilizzati da un operatore che effettui la misurazione.

Il settore della sicurezza offre diverse soluzioni che si differenziano in base a caratteristiche e prezzo.

E’ facile trovare soluzioni tra i marchi più conosciuti (Hikvision, Dahua, Axis, Flir, Bosch, per citare i più conosciuti) ma occorre valutare attentamente le caratteristiche in base alle reali esigenze e ambiti applicativi oltre che il budget a disposizione.

Limitandosi esclusivamente a valutare un prodotto professionale può essere presa come esempio la telecamera termica che troviamo su Casasicura, sito di riferimento del settore della sicurezza.

La termocamera proposta ha innanzitutto un prezzo molto basso per le caratteristiche e tecnologie di cui dispone; paragonandola a telecamere termiche di altri marchi si possono riscontrare pari caratteristiche o addirittura migliori.

Le principali caratteristiche in dettaglio: telecamera termografica con tecnologia bispectrum, doppio sensore ottico e termico, rilevamento volti, misurazione e visualizzazione temperatura, funzione di alert in caso di temperatura superiore ai 37,3°C, controllo locale e remoto sia video che eventi, notifica push su APP.

Si può installare a parete o a soffitto in punti di passaggio obbligato o di accesso ai locali interni. Il dispositivo è capace di effettuare in totale autonomia la misurazione istantanea della temperatura corporea di una o più persone presenti nell’area inquadrata e segnalare con messaggio vocale.

Quando la temperatura supera i 37,3°C viene generato un allarme con sirena e notifica istantanea su APP, e possono essere collegati uno o più dispositivi. Da evidenziare che questa termocamera può essere utilizzata anche senza internet e si collega direttamente a smartphone, tablet o TV.

Tecnologia, facilità di utilizzo e prezzo, queste sono le valutazioni da fare per la scelta migliore.

Maggiori dettagli sul sito www.casasicura.it

sicurezza 2017 20a edizione

sicurezza 2017 20a edizione

Ogni anno a Milano si svolge la Fiera della Sicurezza, organizzata per favorire lo scambio tra le aziende del settore security.
La tecnologia in questo settore, infatti, è in continuo sviluppo con la creazione di nuove soluzioni che aumentano il tasso di sicurezza sia privata che aziendale.
L’edizione 2017 che si è tenuta a Rho Fiera è stata la diciassettesima e si è svolta dal 15 al 17 novembre 2017. Un’occasione di gruppo, insomma, per mettere in contatto tutti i professionisti del settore sicurezza e per favorire la capillarità delle risposte.

Partecipare a questo tipo di raduni significa anche avere uno spazio di esposizione e di visibilità per la propria azienda. Soluzioni che possono sembrare innovative possono essere messe a confronto con quelle di altre aziende per creare una risposta agli interrogativi posti dalla società plurale.
Nell’ambito di Sicurezza 2017 c’è anche l’occasione di incontrare esperti nel settore security grazie a seminari, conferenze e workshop. Le aziende e i loro rappresentanti rimangono, così, sempre aggiornati sui possibili sviluppi futuri di questo ambito.
La fiera, anche se si svolge in Italia, permette di stimolare i contatti anche con aziende internazionali: in questo modo c’è un continuo interscambio di saperi tra i vari paesi.

I numeri della diciassettesima edizione parlano chiaro. Nel 2014 Sicurezza ha totalizzato un aumento di quasi il 20% dei visitatori: oltre 16 mila in soli tre giorni di esposizione. La maggior parte dei visitatori ha riguardato installatori e commercianti di sistemi di sicurezza. Non sono mancati, tuttavia, i visitatori privati di studi professionali o semplici amatori. Anche il singolo cittadino, infatti, è interessato alla sicurezza e all’eventuale installazione di sistemi antifurto nella propria casa o nel proprio studio.

Come si svolge, di preciso, la fiera? C’è uno spazio fieristico di oltre 21mila metri quadrati, nel quale le aziende possono installare i propri stand. I visitatori passeggiano tra gli stand e possono domandare informazioni ai rappresentanti delle aziende.
Sicurezza 2017 è anche il luogo dove si sono svolti congressi ed eventi, sia diurni che serali.
Tra i workshop ci sono stati anche dei laboratori pratici di creazione di sistemi di sicurezza e di innovazione.
Molto spazio nella formazione e nel dibattito è lasciato anche agli esperti del mercato. In che direzione sta andando, oggi, il mercato della sicurezza? Quali sono le risposte che il singolo cittadino e l’azienda chiedono per sentirsi protetti?
Una delle questioni su cui Sicurezza 2017 ha spinto di più è stata sicuramente l’interazione domotica tra persona e sistema di sicurezza. Nel mondo 2.0, infatti, il sistema di sicurezza non è più un complesso di chiavistelli e lucchetti per rimanere ben asserragliati. Esso, piuttosto, è un insieme di operazioni intelligenti che aumentano il tasso di sicurezza dei luoghi in cui viviamo.

walking test sensore allarme

walking test sensore allarme

Quando si sceglie di acquistare un kit di allarme da montare in casa propria bisogna tenere conto di molti fattori.
Innanzitutto il kit dev’essere perfettamente funzionante e semplice da montare. Gli attuali sistemi di allarme sono comunque in generale molto semplici da montare, ed è possibile installarli con il fai da te.
Quando si acquista un allarme per la casa dotato di sensori perimetrali è fondamentale fare un walking test, cioè un collaudo per verificare se l’allarme funziona. Ecco tutti i passaggi per un corretto walking test.

Innanzitutto bisogna installare la centrale e tutti i sensori di allarme. Quando si porta a casa un kit di installazione bisogna scegliere un luogo riparato e sicuro per la centrale di allarme. Allo stesso tempo bisogna scegliere un luogo non troppo distante dalla porta di casa. Quando si entra, infatti, si ha di solito meno di un minuto per disinserire l’allarme prima che inizi a suonare allertando i vicini o le Forze dell’ordine.
Una volta installata la centrale bisogna posizionare i sensori. I sensori di un allarme possono essere wireless o con fili.
Nel primo caso essi vanno posizionati sulla porta e su finestre e balconi, per poi creare un ponte radio con la centrale. Generalmente ogni sensore ha un chip interno che viene riconosciuto automaticamente dalla centrale all’accensione.
Se, invece, l’allarme è cablato bisogna stendere i fili e fissarli in modo che non diano fastidio.
Una volta compiute tutte queste operazioni si procede con il vero e proprio walking test.

Per un walking test corretto bisogna essere almeno in due: una persona si muove e recita la parte del ladro mentre l’altra controlla che tutto sia in ordine.
Per effettuare il walking test bisogna prima di tutto programmare la centrale con lo spazio di azione del sensore. Ogni sensore, infatti, può avere uno spazio di riconoscimento più o meno ampio.
La persona che si presta a creare movimento nei pressi del sensore deve, se possibile, essere dotata di un metro. In questo modo può verificare se la distanza impostata dalla centrale corrisponde alla realtà.
Se, per esempio, un sensore viene impostato con sensibilità di un metro è fondamentale che si verifichi l’ampiezza di riconoscimento di un metro.
Ovviamente il sensore posizionato sulla porta di casa dev’essere impostato diversamente. Può succedere, infatti, che qualcuno si avvicini alla porta come un postino o un corriere. L’allarme, dunque, dev’essere ristretto al massimo e soprattutto dev’essere programmato per suonare solo se la porta viene forzata, onde evitare spiacevoli inconvenienti.

Furto castello sforzesco

Furto castello sforzesco

Il Castello Sforzesco è uno dei luoghi di interesse più sorvegliati di Milano, ma nel 2014 fu protagonista di un furto che fece davvero scalpore, sia perché vennero rubate tre opere considerate di grande valore storico, sia perché il ladro non era un professionista che aveva agito su commissione, bensì un turista che aveva deciso di fare una bravata.

Ma cosa accadde nei fatti? Il 23 agosto 2014 un addetto alla sicurezza, mentre stava effettuando il consueto giro di controllo della pinacoteca, si accorse che mancavano tre dipinti di un anonimo cremonese del 1400, che raffiguravano dei volti maschili.

I quadri, di piccole dimensioni, appartenevano al comune di Milano ed erano stati prelevati dalla parete della Sala Ducale. Subito avvertita, la responsabile della pinacoteca chiamò la polizia, che però non poté far altro che constatare il furto delle opere.

La polemica però esplose letteralmente quando le forze dell’ordine, dopo aver acquisito i filmati della sala, si accorsero che la parete su cui si trovavano i quadri non era coperta dalla videosorveglianza.

Motivo per cui, successivamente, si decise di aumentare il numero delle telecamere nelle sale, visto che i sei addetti alla sicurezza, che passavano sempre per controllare che i visitatori non commettessero furti o non danneggiassero le opere, non erano stati in grado di intercettare il ladro.

Inizialmente, e questa fu un’ipotesi che fece anche Francesca Tasso, la responsabile che gestiva allora la pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano, si parlò dell’opera di un professionista, che aveva studiato nei dettagli la sala in cui erano esposte le tre tavole lignee e che, rendendosi conto che l’area non era coperta dalla videosorveglianza, aveva agito in modo indisturbato.

Tuttavia, nemmeno ventiquattro ore dopo, si scoprì che il furto non era da imputare ad un ladro che aveva agito su commissione di un collezionista senza scrupoli, ma ad un turista di passaggio che aveva deciso di fare una bravata.

L’uomo, secondo quanto emerso dalle indagini, aveva approfittato di un’assenza temporanea del personale per portare via le tre tele, il cui valore era stimato intorno ai quindicimila euro.

A notare per primo l’assenza dei dipinti era stato un dipendente del Castello Sforzesco, che però in un primo momento aveva pensato che fossero stati spostati in un’altra sala oppure in un deposito.

Il furto, avvenuto in pieno giorno, scatenò anche l’ironia dei giornali e le domande dei visitatori del museo: una di queste, che ancora oggi non ha trovato risposta, riguarda la denuncia.

Nonostante l’addetto alla sicurezza si fosse accorto già intorno alle 15.50 della mancanza dei quadri, la denuncia arrivò soltanto alle 20.50. Ben cinque ore dopo.
Abbastanza per permettere al ladro improvvisato di scappare con la refurtiva.