walking test sensore allarme

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Quando si sceglie di acquistare un kit di allarme da montare in casa propria bisogna tenere conto di molti fattori.
Innanzitutto il kit dev’essere perfettamente funzionante e semplice da montare. Gli attuali sistemi di allarme sono comunque in generale molto semplici da montare, ed è possibile installarli con il fai da te.
Quando si acquista un allarme per la casa dotato di sensori perimetrali è fondamentale fare un walking test, cioè un collaudo per verificare se l’allarme funziona. Ecco tutti i passaggi per un corretto walking test.

Innanzitutto bisogna installare la centrale e tutti i sensori di allarme. Quando si porta a casa un kit di installazione bisogna scegliere un luogo riparato e sicuro per la centrale di allarme. Allo stesso tempo bisogna scegliere un luogo non troppo distante dalla porta di casa. Quando si entra, infatti, si ha di solito meno di un minuto per disinserire l’allarme prima che inizi a suonare allertando i vicini o le Forze dell’ordine.
Una volta installata la centrale bisogna posizionare i sensori. I sensori di un allarme possono essere wireless o con fili.
Nel primo caso essi vanno posizionati sulla porta e su finestre e balconi, per poi creare un ponte radio con la centrale. Generalmente ogni sensore ha un chip interno che viene riconosciuto automaticamente dalla centrale all’accensione.
Se, invece, l’allarme è cablato bisogna stendere i fili e fissarli in modo che non diano fastidio.
Una volta compiute tutte queste operazioni si procede con il vero e proprio walking test.

Per un walking test corretto bisogna essere almeno in due: una persona si muove e recita la parte del ladro mentre l’altra controlla che tutto sia in ordine.
Per effettuare il walking test bisogna prima di tutto programmare la centrale con lo spazio di azione del sensore. Ogni sensore, infatti, può avere uno spazio di riconoscimento più o meno ampio.
La persona che si presta a creare movimento nei pressi del sensore deve, se possibile, essere dotata di un metro. In questo modo può verificare se la distanza impostata dalla centrale corrisponde alla realtà.
Se, per esempio, un sensore viene impostato con sensibilità di un metro è fondamentale che si verifichi l’ampiezza di riconoscimento di un metro.
Ovviamente il sensore posizionato sulla porta di casa dev’essere impostato diversamente. Può succedere, infatti, che qualcuno si avvicini alla porta come un postino o un corriere. L’allarme, dunque, dev’essere ristretto al massimo e soprattutto dev’essere programmato per suonare solo se la porta viene forzata, onde evitare spiacevoli inconvenienti.

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