Quando un impianto d’allarme casa può definirsi stabile (ed affidabile)?

Quando un impianto d’allarme casa può definirsi stabile (ed affidabile)?

Sono anni oramai che leggo con attenzione il vostro blog con estrema soddisfazione.

Sono riuscito a farmi un idea concreta delle tecnologie disponibili sul mercato per chi voglia, anche da solo, creare un  buon impianto di allarme casa.

Girando sul web infatti non è difficile trovare una soluzione adeguata ad ogni necessità, anche quella apparentemente più complessa ed a prezzi che fino a qualche anno fa non avremmo neanche immaginato.

Si va dalle tecnologie  più semplici di videosorveglianza domestica ad impianti dotati di telecamerine completamente senza fili (BAT CAM) o addirittura con sensori fumogeni in grado di inibire qualsiasi velleità aggressiva.

E’ chiaro in tutto questo però che una delle maggiori perplessità che colpiscono l’utente finale del prodotto riguardano molto spesso il rapporto che lega la qualità degli articoli alla loro affidabilità e stabilità di funzionamento, con particolare riferimento a quanto acquistabile in rete ovviamente.

Questo proprio a causa della particolare natura del commercio elettronico che se da un lato garantisce i vantaggi economici connessi alle nuove logiche distributive, dall’altro innegabilmente nega il contatto umano che caratterizza le vendite in forma tradizionale.

Detto questo, secondo voi quando un prodotto può definirsi stabile ed affidabile?

Grazie.

Ivano.

 

Ciao Ivano e grazie per la fiducia che riponi nel nostro scibile che al contrario, noi riteniamo perfettibile.

Puntando invece diritti sull’argomento proposto invece, sentiamo il dovere di condividere le lucide considerazioni circa le caratteristiche proprie delle due diverse modalità di offerta al pubblico di prodotti di settore.

E’ chiaro ed ovviamente condivisibile il senso di smarrimento che assale chiunque si affacci ad un mercato così complesso, specie quando l’interlocutore è distante centinaia di Km.

Sentiamo però il dovere di tranquillizzare tutti, oggi infatti le nostre  aziende di settore operano secondo schemi di comprovata efficacia ed efficienza sia sotto il profilo tecnologico che di mercato.

Tutti questi operatori hanno infatti un solo obiettivo che gli permetta continuità commerciale, l’affidabilità e serietà.

Detto questo, la risposta possibile è solo una, l’impianto stabile ed affidabile è solo quello che, costruito secondo tecnologie evolute, riesca a fornire funzionamento corretto ed immune da falsi allarmi a lungo nel tempo.

Guardate sul web e vi renderete conto di quanto questo sia oggi possibile.

Il livello di civiltà di un paese si misura anche dalla capacità di auto tutelare le proprie strutture. Possiamo difendere le nostre scuole?

Il livello di civiltà di un paese si misura anche dalla capacità di auto tutelare le proprie strutture. Possiamo difendere le nostre scuole?

Le scuole nel nostro paese, come in tutti gli altri paesi del mondo, rappresentano il crogiuolo in cui si forgiano le nuove coscienze, i cittadini del domani cui consegneremo le nostre civiltà e le nostre aspettative.

Questi nobili obiettivi, condivisibili per la stragrande maggioranza degli Italiani con la I maiuscola non lo sono, almeno apparentemente, per orde che oserei definire barbariche di vandali che quasi ogni anno (soprattutto durante la stagione estiva o durante le festività) le prendono di mira con atti, nella migliore delle ipotesi esclusivamente deturpativi.

Molto spesso, invece, questi si spingono ben oltre, distruggendo e vandalizzando strutture ed asportando quanto di asportabile capiti loro a tiro con costi di ripristino piuttosto elevati a carico ovviamente di tutta collettività.

Inutile dire chiaramente che molto spesso questi “bravi ragazzi” restano impuniti grazie alla loro impossibile identificazione dovuta ad una cronica carenza di fondi statali che impedisce agli istituti scolastici di dotarsi di strumenti adeguati di difesa.

Molti sono stati infatti nell’ultimo periodo i Presidi, soprattutto delle scuole di “confine”, chiamati a confrontarsi con realtà molto difficili, che hanno cercato di progettare strumenti adeguati di tutela, con risultati molto modesti a causa della citata, cronica, carenza di fondi.

Con questo nostro articolo, invece vogliamo lanciare una sfida alla società civile.

Vogliamo veramente essere vittime di pochi annoiati imbecilli o dobbiamo invece sentirci tutti chiamati in causa con azioni a diretto sostegno della prima Istituzione Nazionale?

Lanciamo allora un accorato appello alle Istituzioni perché tutelino  se stesse e facendo questo le nostre radici e la nostra storia.

Potrebbero ad esempio ipotizzarsi stanziamenti (modesti) di fondi in favore di ciascun istituto scolastico affinchè si doti di un buon impianto di allarme con videosorveglianza, magari connesso con le Forze di Polizia sul territorio.

Costerebbe davvero molto poco………….ma quanta civiltà in più.

 

Pensavo che il condominio fosse garanzia di maggior sicurezza……..

Pensavo che il condominio fosse garanzia di maggior sicurezza……..

Ho fatto il passo all’indietro come i gamberi.

Con l’avanzare dell’età sia io che mia moglie, per garantirci maggiore sicurezza, abbiamo venduto la villetta in periferia qui a Firenze, dove abitavamo da più di trent’anni per trasferirci in un bel condominio in centro, all’ultimo piano.

Eravamo infatti convinti di trovare finalmente un posticino tranquillo in cui vivere senza doverci preoccupare continuamente della sicurezza domestica.

Mai valutazione si rivelò più azzardata. Infatti solo dopo aver acquistato, siamo stati informati che il centro della nostra bellissima città è continuamente preso di mira da orde di sfaccendati di ogni genere che non trova di meglio da fare per vivere che svaligiare appartamenti.

Allora eccoci qui punto e a capo…..che facciamo?

Per piacere dateci una mano.

Vi mando in privato una piantina dettagliata  della nostra nuova casa.

Marco e Lidia.

 

Carissimi amici,  complimenti per la lucidità critica con la quale analizzate il problema.

Non avremmo saputo fare di meglio.

Sono veramente tante le situazioni simili alla vostra che si verificano proprio perché le persone abbandonano situazioni abitative apparentemente più esposte ai rischi connessi ai furti in abitazione per rientrare in soluzioni ritenute molto spesso più sicure o, perlomeno, più facilmente gestibili.

Nel caso specifico, io personalmente sento il dovere di tranquillizzarvi poiché affrontato in tempo, il problema presenta una pletora di soluzioni ampiamente soddisfacenti.

Detto questo, mentre noi iniziamo l’analisi della vostra pianta abitativa, voi cominciate a consultare il web, cercando in rete gli strumenti più adatti alle vostre esigenze.

Al termine di questa prima analisi, tornate a scriverci e vedrete quanto grazie alla rete sarà facile realizzare un ottimo impianto di allarme casa.

Buon lavoro ragazzi e, a presto.

 

Di cosa parliamo quando usiamo il termine preallarme?

Di cosa parliamo quando usiamo il termine preallarme?

Scusate il disturbo, ma da qualche tempo in maniera sempre più insistente, sento parlare i soliti ben informati, i famosi tuttologi insomma, della funzione di preallarme.

La panacea di tutti i mali nel campo della sicurezza domestica insomma.

Qualcosa credo di aver  intuito, ma il concetto mi sembra degno di un approfondimento e per queste ragioni ho deciso di scrivervi.

Proviamo a costruire un esempio della funzione di preallarme rispetto, ad esempio alla mia casetta di campagna, con un patio esterno molto ampio e due balconi da tutelare.

Ah, dimenticavo, intorno a questa ipotetica casetta esiste un camminamento pedonale a circa 1,5 mt dal muro perimetrale esterno e un cane di taglia media che gira libero.

Ci date una mano a non parlare a vanvera?

Alessio.

 

Gentilissimo Alessio, purtroppo hai toccato un nervo scoperto.

In questo campo infatti, non si contano più i tuttologi e quelli che ne sanno sempre una in più.

In realtà sono veramente pochi quelli che hanno le giuste competenze in materia ed in genere parlano molto poco e solo dopo accurati sopralluoghi.

Partendo da questo presupposto, possiamo affrontare con calma il concetto di preallarme.

Con questo termine infatti si intende una funzione protettiva avanzata, realizzata attraverso un dispositivo esterno di difesa primario ad una distanza fondamentale dal fabbricato da difendere, in maniera tale da evitare al malintenzionato qualsiasi possibilità di avvicinamento.

Nello specifico, si tratta di posizionare sensori idonei che allertino i proprietari di casa con decisivi momenti di anticipo, consentendogli di avvertire immediatamente le Forze dell’Ordine.

Per la realizzazione di questo pre-allarme possiamo chiaramente spaziare nella scelta dei sensori da adottare e del tipo di tecnologia.

Preferisco però progettarla con te in privato, sulla scorta di informazioni più precise da non rendere pubbliche, sai, la prudenza non è mai troppa..

Buon lavoro e se vuoi torna a scriverci.

Il giusto prezzo della sicurezza.

Il giusto prezzo della sicurezza.

Salve,  mi chiamo Mario e vi scrivo da Latina.

Come saprete, nell’ultimo periodo la nostra zona è costantemente presa di mira da orde di delinquenti senza scrupoli che non esitano ad entrarti in casa per rubare anche solo pochi spiccioli con le immaginabili conseguenze materiali e psicologiche.

Detto questo e non avendo grandi disponibilità economiche pur nella necessità di dotare la mia casa di un discreto impianto di allarme, vorrei da voi un aiuto per districarmi nel dilemma pochi soldi e tanti problemi.

Come faccio a realizzare un discreto impianto di allarme casa senza grandi risorse?

Vi prego datemi una mano.

 

Gentilissimo Mario, il tuo problema è molto più diffuso di quanto tu creda.

Sappi, infatti, che la stragrande maggioranza degli italiani in questo periodo è chiamato ob torto  collo a fare i conti con una evidente scarsità di risorse economiche pur avendo la necessità di fronteggiare come te le incombenze della quotidianità.

Detto questo, non abbatterti, il problema per fortuna è gestibile con un pizzico di intelligenza.

Vai subito in rete e cerca sul tuo motore di ricerca preferito “allarme casa”, vedrai, ti si aprirà un mondo nuovo fatto di migliaia di offerte iper teconologiche  da parte di aziende italiane del settore sicurezza che sapranno affiancarti in questa scelta con  costi che non avresti mai immaginato.

Prova e facci sapere.

Come difendersi dai tentativi di effrazione dal tetto di casa?

Come difendersi dai tentativi di effrazione dal tetto di casa?

Buonasera a tutta la redazione.

Vengo subito al cuore del problema, in questi ultimi anni, sia io che mia moglie ci siamo stancati di vivere in città a causa sia dell’inquinamento atmosferico ma anche dei ritmi frenetici che questo tipo di scelta inevitabilmente impone.

Stiamo valutando diverse opportunità e, tra queste, quella che più ci attrae in questo momento è una bellissima cascina di campagna da ristrutturare rispetto alla quale però nutriamo alcune perplessità.

E’ vero che la vita in campagna ha delle implica tanti bei vantaggi ma, inevitabilmente porta con se implicazioni ineludibili quali ad esempio una maggiore necessità di sicurezza.

In quest’ottica, analizzando il caseggiato principale abbiamo notato la presenza di alcune finestre basculanti da tetto attraverso le quali, una volta entrati in mansarda si può accedere in tutta la casa.

Per questo motivo desidereremmo sapere con quali modalità, nell’ambito della progettazione di un buon impianto di allarme casa, si potrebbero tutelare adeguatamente tali accessi?

Grazie.

 

 

Caro lettore,  ci piacerebbe la prossima volta, conoscere almeno il tuo nome ma questo non ci impedirà di aiutarti adeguatamente, tranquillo.

Allora, seppur da un lato, questioni di ordine deontologico ci impediscono di indirizzarti esattamente verso uno specifico prodotto, dall’altro sentiamo il dovere di farti quantomeno presente che questo tipo di situazioni richiedono una forma di difesa integrata che innalzino il potenziale antieffrazione del dispositivo.

Vengo e mi spiego (come diceva mio nonno), questo tipo di accessi a nostro avviso andrebbe tutelato dall’esterno con barriere ad infrarosso in funzione anti avvicinamento, affiancate da sensori magnetici su ciascun infisso (funzione anti effrazione) e sensori volumetrici a doppia tecnologia da interni che percepiscano ogni eventuale elemento in movimento all’interno dei volumi da proteggere.

E’ evidente che l’intero dispositivo andrà in questo caso ad inserirsi in un progetto di impianto che coinvolga tutta l’abitazione e con questo si integri in un’ottima centrale d’allarme collegata alle forze dell’ordine attraverso un combinatore gsm ed ad un certo numero di sirene esterne che richiamino adeguatamente l’attenzione di chiunque si trovi nei paraggi.

Mi raccomando consulta la rete, troverai centinaia di proposte avanzatissime e, soprattutto, prezzi difficilmente reperibili sul mercato tradizionale.

A presto.

La realizzazione di un sogno o l’inizio di un incubo?

La realizzazione di un sogno o l’inizio di un incubo?

Ciao cari…………..un dubbio mi assale,  avrò fatto bene ad acquistare dopo immani sacrifici il villino che ho sempre sognato?

Mi sto preoccupando eccessivamente? O sono sono le ansie piuttosto legittime che le cronache inevitabilmente innescano in ciascuno di noi?

Comunque, io sono veramente preoccupato. Dopo aver risparmiato per anni ho finalmente comprato con mia moglie una piccola villetta a schiera su tre livelli che, però essendo posizionata in testa alla linea di realizzazione, si posiziona per un alto in aperta campagna.

Avendo speso quasi tutto nella sua realizzazione, come posso realizzare un discreto impianto di allarme senza indebitarmi?

Grazie.

Angelo

 

Caro Angelo, innanzitutto auguri per la tua nuova casa.

Non preoccuparti assolutamente non dovrai indebitarti per il nuovo impianto di allarme, smanetta un pochino sul web e troverai delle proposte, soprattutto in questo periodo che fanno al caso tuo.

Si tratta di venditori molto affermati che sapranno consigliarti verso la migliore tecnologia a prezzi più che accessibili.

Per quanto attiene la fase della progettazione però dovrai tornare presto a scrivermi allegando in privato una piantina dettagliata della tua casa senza la quale risulta pressocchè impossibile valutare il livello e la tipologia di strumenti da adottare.

Grazie per averci scritto……ti aspettiamo.

Ma i fili sono determinanti per un impianto antifurto?

Ma i fili sono determinanti per un impianto antifurto?

Cari amici, approfitto anche io del vostro scibile……siete veramente unici.
Allora, veniamo al problema……sto cercando di progettare un buon impianto di allarme per difendere la mia casa, non come valore materiale ma, soprattutto come focolare domestico.

Sto pensando ad un impianto completamente wireless perché la villetta su tre piani in cui vivo non è predisposta per il passaggio di cavi ed io non ho voglia di fare lavori di muratura.

Vorrei mettere una decina di sensori magnetici alle finestre ed alle porte di accesso connessi ad una sirena dotata di combinatore telefonico gsm.

Mi piacerebbe poi che il tutto fosse controllabile e gestibile, ivi comprese eventuali telecamere su tutti i piani, anche da smartphone ma che avesse anche funzioni antijammer ed antirapina.

Che faccio?

 Matteo.

 

Ciao Matteo.

Quello che vuoi realizzare non è molto complicato.

Sicuramente, per gli accessi troverai ottimi contatti magnetici con funzione tamper che ne evita la manomissione. Unico neo dovrai fare attenzione nel montaggio.

Proseguirei poi con delle barriere esterne ad infrarossi che risultano veramente molto efficaci da affiancare ad eventuali sensori a tendina così da risultare perfetti deterrenti.

Valuta se usare barriere grandi su lunghe superfici i barrierine se lungo le facciate ci sono ostacoli che potrebbero interferire con il loro corretto funzionamento.

Di ottime centraline in commercio ce ne sono e potrai trovarle anche in rete con una sola indicazione, la qualità mi raccomando.

A questa per l’antirapina potrai collegare un interruttore od un telecomando.

Ricorda di verificare che sia dotata di combinatore telefonico, meglio se gsm. E vedrai che oramai sono quasi tutte gestibili attraverso APP loro dedicate.

Le telecamere con funzione di preallarme, infine, per funzionare a dovere dovranno essere del tipo con sensori motion-detection che rilevino il movimento comunicando con la centralina d’allarme.

Tutto chiaro?

A presto.

 

Sirene senza fili e propagazione  del segnale

Sirene senza fili e propagazione del segnale

A distanza di qualche tempo, sono di nuovo qui a chiedervi aiuto.

Abbiamo rivoltato il web come un calzino alla ricerca di un impianto di allarme casa che conciliasse il mostro budget economico con le necessità di tutela del nostro appartamento.

Alla fine, guidati anche dalle esperienze positive di parenti ed amici che prima di noi hanno comprato in  rete, abbiamo optato per un sistema di allarme interamente senza fili che, pur funzionando egregiamente nel suo complesso, ci sta creando qualche problema di comunicazione con una delle due sirene wireless esterne.

A mio parere, considerati i mattoni pieni adoperati per la costruzione dei muri perimetrali e la distanza, la centrale d’allarme non riesce a far giungere correttamente il segnale alla sirena in argomento.

Cosa mi consigliate?

Mauro da Palermo.

 

Gentilissimo lettore, sempre più spesso in questi giorni mi trovo costretto a complimentarmi con voi per le oramai conclamate  doti tecniche acquisite.

In effetti, pur con tutta la mia pluriennale esperienza, sarei arrivato alla medesima conclusione.

Taluni materiali da costruzione, a causa della loro densità, rallentano o addirittura impediscono la propagazione delle radiofrequenze.

Che si fa in questi casi?

La risposta è nella domanda, si prova la via empirica…..si procede per tentativi, ovvero dapprima si sposta la sirena in modo da avvicinarla per quanto possibile.

E se ciò non bastasse, caro Mauro l’unica cosa che resta da fare è comprare un piccolo ripetitore di segnale.

Spero tu risolva presto (e bene)

 

 

Ma i combinatori telefonici in centralina funzionano?

Ma i combinatori telefonici in centralina funzionano?

Carissimi amici, vi leggo spesso con grandissima soddisfazione e, soprattutto quando trattate argomenti  riguardanti  problemi agli impianti di allarme.

In questo caso specifico però mi trovo dalla parte di chi avendo installato di recente un moderno impianto di allarme acquistato in rete, completo (come da voi sempre consigliato) di combinatore telefonico gsm con problemi di funzionamento.

Infatti, da qualche giorno, il combinatore telefonico della centralina del mio impianto di allarme si è messo a fare i capricci e quando scatta un allarme non si preoccupa più di avvertirmi.

Addirittura non rileva più attraverso sms neanche l’inserimento/disinserimento dell’impianto.

Secondo voi cosa è successo?

Cosa devo fare per risolvere il problema?

Anselmo da Napoli.

Gentilissimo Anselmo,

dal tono della tua lettera emerge innanzitutto una forte preoccupazione che mi piacerebbe placare immediatamente.

La soluzione al tuo problema potrebbe essere molto ma molto più semplice di quanto pensi in quanto connessa alla sim all’interno del combinatore gsm

Infatti, questa potrebbe aver esaurito il credito o, per motivi vari, risultare bloccata da parte del gestore.

Ti basterà, quindi, toglierla e provarla in un qualsiasi telefono cellulare.

Mi auguro davvero che la causa sia questa e che tu possa risolvere in maniera così speditiva.

Se così non fosse però devo raccomandarti di rivolgerti subito al produttore/installatore del tuo impianto affinchè esegua le opportune verifiche.

Un salutone  a te….