Tipologie di barriere perimetrali

Tipologie di barriere perimetrali

La protezione dell’esterno di un’abitazione – muri, balconi, porticati – di un capannone o di una struttura in costruzione può essere fatta attraverso barriere perimetrali.

Una barriera perimetrale è composta da più sensori connessi a una centrale antifurto, solitamente montata all’interno dell’edificio, in un posto protetto e dotato di corrente elettrica.

Per attivare la barriera si ha bisogno di un telecomando, di un inseritore a chiave elettronica o di una tastiera come avviene per i sistemi antifurto più tradizionali.

I sensori esterni più utilizzati sono le barriere perimetrali da esterno – barriere solari o rilevatori a doppio infrarosso a tenda – sono componenti ottimi per il controllo dell’area davanti a sè.

I rilevatori PIR e a microonde sono consigliati per il buon rapporto qualità-prezzo, sono componenti veloci da montare, resistenti e coprono vaste aree (10 – 12 metri con una buona angolazione). Altrettanto affidabili e sicuri i sensori senza fili, a tecnologia singola o doppia.

Molto comode le barriere perimetrali wireless, perfette quando non si possono far passare i cavi; le più acquistate sono quelle solari, quelle a doppia barriera o a tenda.

I sensori solari sono infrarossi attivi coprono da 10 a 100 metri, ma non sono immuni agli animali domestici, ulteriore svantaggio è che devono essere allineati l’uno all’altro per funzionare, per questo si raccomandano per le protezioni temporanee come i ponteggi edili, le case in ristrutturazione, ecc.

I sensori a tenda sono sensibili agli animali domestici, hanno una portata ampia e, collocandoli al centro di una parete, creano una barriera orizzontale a fasci che rileva un intruso prima che questo faccia intrusione.

Collegamento di un combinatore telefonico

Collegamento di un combinatore telefonico

Ciao,

sarò diretto! Vorrei sapere se è possibile, in qualche modo, collegare un combinatore GSM a un allarme datato che nasce pstn. Se sì, come faccio?

Grazie

Alessandro

Ciao Alessandro,

non dipende tanto dal sistema d’allarme, quanto dalla tipologia di combinatore! Molti combinatori telefonici, infatti, nascono indipendenti e per questo possono essere collegati a qualsiasi centrale d’allarme.

Verifica l’uscita della tua centrale: l’ingresso del combinatore deve essere dello stesso tipo dell’uscita della centrale (caduta di positivo o altro).

Se la centrale non ce l’ha, puoi sfruttare quella della sirena, anche in questo caso verificando prima!

Per le impostazioni e la registrazione dei numeri non ci sono problemi, tutto avviene sul combinatore!

Installazione di un allarme filare casa

Installazione di un allarme filare casa

Ciao,

innanzitutto mi complimento per il blog e per tutti i consigli che dispensi! Ti scrivo perché vorrei parlarti della mia situazione: devo installare un sistema d’allarme via filo in una villa di tre piani. I miei amici mi consigiano di montare un concentratore su ogni piano, così da evitare di far passare troppi cavi. Che cosa ne pensi? Io non ne ho mai sentito parlare…

Nino

Ciao Nino,

grazie per la stima! Per quanto riguarda i concentratori, si tratta di particolari componenti che permettono di collegare i sensori filari di un piano, collegarli lì equivale a collegarli in centrale! I concentratori non hanno controindicazioni e facilitano le installazioni, facendo risparmiare in tempo e denaro.

Kit allarme wireless e interferenze in centrale

Kit allarme wireless e interferenze in centrale

Buongiorno,

è da poco che in casa ho un kit allarme wireless e la centralina presenta un altoparlante interno che emette un disturbo continuo: di giorno non è un problema, ma di notte è davvero insopportabile!

Ho chiamato l’assistenza e mi hanno consigliato di spostare tutta la centrale in un’altra zona della casa…secondo te posso fare qualcos’altro prima di spostarla? Quali sono le cause?

Grazie

Marcella

Salve Marcella,

da come la metti giù, potrebbe trattarsi di un’interferenza radio o di un disturbo generato dal passaggio della corrente elettrica. Purtroppo sono tanti gli apparecchi che in casa generano campi elettromagnetici e quindi andrebbero fatti dei tentativi per capire cosa interferisce con la centrale.

Anch’io consiglio di spostare la centrale in un altro posto!

Sensore PIR – Approfondimento

Sensore PIR – Approfondimento

Approfondiamo l’argomento “rilevatore infrarosso passivo”.

La radiazione infrarossa, la tecnologia che sfrutta un sensore PIR, è una radiazione elettromagnetica con una frequenza ben definita – da  300 GHz a 428 THz. E’ possibile sfruttare questa tecnologia perché ogni corpo, sulla Terra, emette radiazioni infrarosse più o meno alte e i sensori PIR sono in grado di rilevarle.

Attenzione, però, perché le radiazioni elettromagnetiche possono essere inquinate da altre emissioni presenti nell’ambiente – radiazioni di cellulari, modem, ripetitori tv, ecc e qui entra in gioco l’elettronica dei sensori, capace di convertire in digitale le rilevazioni analogiche analizzate, confrontandole con altre presenti nella libreria del processore.

I dati presenti in libreria permettono di capire se quella appena rilevata è una radiazione che deve far scattare l’allarme o meno.

Allarmare le finestre – Quali sensori?

Allarmare le finestre – Quali sensori?

Buongiorno,

sono confusa su come proteggere le finestre di casa mia…meglio i sensori tapparella, i contatti magnetici o i sensori a tenda??

Grazie mille

Angela

Ciao Angela,

le soluzioni che hai elencato sono tutte validissime, ma per sceglierne una devi considerare le tue reali necessità.

Se, ad esempio, vuoi protezione anche lasciando le finestre aperte, allora è meglio optare per i sensori a tenda, se vuoi risparmiare e non hai grosse pretese, ti consiglio i contatti magnetici da montare sugli infissi.

I sensori tapparella, invece, sono una via di mezzo tra i primi e i secondi, sia in termini di protezione che di spesa.

Collegamento bus dei sensori antifurto

Collegamento bus dei sensori antifurto

Ciao,

sono Filippo e sto installando un sistema antifurto via cavo nella mia abitazione, una villetta in costruzione. Ho pensato di far passare un cavo da 8 conduttori all’esterno della casa, in una canalina, il tutto murato! Mi servirebbe per collegare 4 sensori montati su 4 finestre; vorrei realizzare un collegamento a bus in modo che ogni finestra abbia un cavo a 4 conduttori da collegare al cavo principale, tutto da collegare al sensore della finestra (con 2 conduttori legati all’alimentazione e altri 2 ai due del cavo principale). E’ fattibile? Che ne pensi?

Scusa se son stato poco chiaro, anche se so realizzare un collegamento a bus non riesco a spiegarlo con altrettanta facilità!

Filippo

 

Ciao Filippo,

in effetti la tua mail non è chiarissima, ma stai tranquillo, ho capito cosa intendi e ti dico che puoi realizzare un collegamento simile! Stai solo attento ad utilizzare i giusti cavi, meglio se schermati.

In bocca al lupo

 

Combinatore telefonico e sostituzione operatore

Combinatore telefonico e sostituzione operatore

Buonasera,

sono Giacomo e ho un vecchio impianto d’allarme con combinatore, collegato alla linea telefonica fissa. Ho deciso di cambiare operatore e passare da Telecom Italia a Fastweb che è un operatore VoiP. Ora ti chiedo come posso collegare il combinatore con la nuova linea…c’è un filtro, qualcosa che permetta ai componenti di dialogare?

Grazie e complimenti

Salve Giacomo,

innanzitutto hai bisogno di un router e poi c’è da capire se quello di Fastweb ha delle prese per telefoni analogici, in tal caso potrai collegare il combinatore telefonico senza alcun tipo di problema.

I combinatori più moderni possono essere programmati in modo che non ci sia bisogno di controllare il tono di linea prima della composizione del numero – blind dial.

Se invece hai problemi o impedimenti, sostituisci il combinatore con uno GSM e utilizzalo con una SIM dell’operatore che preferisci.

 

Combinatore telefonico e Forze dell’Ordine

logo-carabinieriL’avviso di chiamata in caso di furto da parte del sistema d’allarme è una funzione importantissima e farne a meno, ormai, è impossibile.

Ma di cosa si tratta? In caso di intrusione, il vostro sistema d’allarme può avvertirti del fatto che qualcuno sta cercando o ha appena tentato di introdursi nella vostra abitazione. L’avviso consiste in una chiamata o un SMS su uno o più numeri memorizzati da voi stessi sul combinatore telefonico. Il combinatore è lo strumento che permette tutto questo e può essere interno o esterno alla centralina, PSTN o GSM.

Il modello PSTN si connette alla classica linea telefonica e non invia SMS, mentre quello GSM funziona grazie a una SIM GSM di un qualsiasi operatore telefonico. Sul combinatore vanno registrati i numeri di telefono da avvisare in caso di intrusione, il consiglio è quello di memorizzare il proprio numero di cellulare, i numeri telefonici di un parente stretto o di qualcuno che possa intervenire con rapidità nel caso in cui voi siate fuori città. Anche il numero telefonico delle Forze dell’Ordine può essere tra questi ma, in questo caso, è necessario che Polizia e Carabinieri ricevano una richiesta scritta in cui è fatta richiesta ufficiale di collegamento del vostro sistema d’allarme alla caserma o al commissariato di Polizia più vicino.

A questa richiesta formale, solitamente, va allegata una dichiarazione di conformità dell’impianto antifurto rilasciata dalla ditta che lo ha installato o comunque un documento che attesti che il sistema abbia tutti i requisiti tecnico-professionali.

Attenzione! Non è possibile fare una doppia richiesta, ma è necessario scegliere tra Polizia e Carabinieri, quindi non fate errori e scegliete sempre chi è più vicino alla vostra abitazione!

Contatti magnetici – Funzionamento, costo, installazione

contatti magneticiI contatti magnetici sono il metodo più diffuso ed economico per proteggere le aperture di una abitazione. Si tratta di piccoli dispositivi di plastica o metallo con forma cilindrica o rettangolare che si installano su porte e finestre. Nello specifico i contatti magnetici sono formati da due diverse parti, una delle quali va applicata sulla parte dell’apertura che rimane fissa, mentre l’altra sulla parte mobile. In questo modo, quando le due parti vengono allontanate perché aperte, scatta l’allarme.

I contatti magnetici, quando scarichi, manomessi o danneggiati inviano segnali in centrale. Sono disponibili in versione via cavo e via radio, visibili o invisibili. La scelta del contatto da acquistare varia a seconda delle esigenze abitative e di sicurezza.

Sono molto economici, il loro prezzo non supera mai i 50 euro, e facili da installare o attraverso fori o con biadesivi.