Portata sensori wireless

Portata sensori wireless

I sensori wireless che si utilizzano negli impianti di videosorveglianza hanno una portata variabile. Quelli in commercio hanno una portata nominale variabile, che si aggira solitamente attorno ai 100 metri. Questa portata però è del tutto teorica e può diminuire drasticamente. Questo dipende dagli eventuali ostacoli che si trovano fra la centralina e il sensore, che ne diminuiscono la portata. I muri e le porte assorbono parte delle onde rendendo più difficile la ricezione e riducendo la portata dei sensori.

L’ostacolo fornito da un muro dipende ovviamente dalla costituzione del muro stesso, per cui è quasi impossibile calcolare a priori la portata dei sensori wireless. Elementi di metallo frapposti fra centralina e sensore riducono in modo molto drastico la portata del segnale, mentre le pareti di forati, che costituiscono i muri non portanti all’interno degli appartamenti, interferiscono molto meno.

Il metodo più semplice per verificare la portata dei sensori wireless è fare una prova. Il segnale si può rilevare con un oscilloscopio, ma sono necessarie competenze tecniche abbastanza avanzate per utilizzare lo strumento e leggerne i risultati. Molti sensori sono però dotati di una funzione walk test, in gradi di rilevarne il funzionamento e la portata. Una volta attivata questa funzione sarà sufficiente, come dice il nome stesso, camminare all’interno dell’area protetta dal sensore. Se il movimento viene rilevato la centralina emetterà un segnale sonoro o attiverà un led luminoso.

E’ sufficiente fare qualche prova con il walking test attivato per determinare la portata dei sensori wireless di un impianto e scoprire se ci sono dei punti scoperti. La portata dei sensori wireless può dipendere anche dal modello e dalla qualità del sensore stesso. In caso i sensori non siano in grado di coprire tutta l’area desiderata è possibile aggiungerne di nuovi, oppure aumentare la portata di quelli già installati. Questo è possibile installando dei ripetitori e amplificatori di segnale wireless.

Gli amplificatori di segnale, come dice il nome stesso, sono in grado di prendere una sorgente wireless e renderne più potente il segnale. I ripetitori invece captano il segnale e lo ritrasmettono. Entrambi questi dispositivi, se ben posizionati, possono aiutare a superare sbarramenti di ogni tipo. Una volta installati questi dispositivi ove necessario sarà possibile, sempre con la funzione walking test, verificare che l’impianto non abbia punti ciechi e copra tutte le zone sensibili. In questo modo sarà possibile estendere la portata dei sensori wireless fino a coprire completamente un appartamento su più piani o una zona di giardino più ampia.

Miglior antifurto casa

Miglior antifurto casa

Abbiamo a disposizione diversi metodi per difenderci da ladri e intrusi ma solo uno è efficace e ci garantisce un solido aiuto nel momento in cui accade realmente qualcosa, infatti questo è l’installazione di un ottimo antifurto per la casa.
Diversi sono i modelli a disposizione, ognuno dei quali adatto per un determinato luogo, ma quello scelto per la casa presenta due vantaggi. Il primo, ci permette di risparmiare una quantità enorme di tempo, proprio perchè quando lo andiamo ad acquistare, ci arriva a casa competo di tutti i dispositivi necessari per la protezione della casa, tra cui centrale, combinatore GSM/3 G/4 G, sirena, sensori e tanti ancora; mentre il secondo vantaggio è il risparmio di denaro perchè gli stessi dispositivi arrivano già pre-configurati, lasciando a chi lo acquista la sola azione di installare i componenti e attivare il sistema.
Uno dei migliori antifurti casalinghi, se non il migliore è Nebbiabox Home, che come intuibile dal proprio nome genera fumo, che non permette di vedere ai ladri o intrusi, direttamente grazie ad una tua conferma o in precedenza programmando la centralina.
E’ un dispositivo all’avanguardia, infatti non necessita di fili per collegarlo, se proprio necessario è possibile collegarlo direttamente alla centralina oppure alle telecamere di videosorveglianza, in alternativa funziona anche collegandolo ad un dispositivo di tipo wireless.
E’ progettato con dimensioni che lo rendono difficilmente visibile alla vista dell’uomo(10 x 10 x 15 cm). Inoltre è possibile gestirlo direttamente dalle applicazioni scaricabili dallo store, Siqura e Siqura WEB.
Questo antifurto è in grado di ricoprire 80 metri cubi in pochissimi secondi, garantendo una visuale su larga scala. Nebbiabox è unico nel suo genere, è riconosciuto con il simbolo della marcatura di produzione europea, ovvero la CE e da quello dell’ente di stato francese INERIS.
Nebbiabox Home è commercializzato con un prezzo che rappresenta un rapporto qualità prezzo davvero eccezionale, garantito nel tempo che permetterà a voi e alla vostra casa di fare sogni tranquilli, specialmente nei mesi estivi quando per via delle ferie si è fuori casa.
E’ possibile inoltre ricevere una detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di questo antifurto, dove dopo lo stesso acquisto vi sarà indicata la procedura.
Le recensioni su questo prodotto di chi lo ha già acquistato e provato sono davvero ottime, con risultati altamente positivi e al di là di più ogni rosea aspettativa, come potrete notare leggendoli direttamente sul web.
Scegliendo questo tipo di prodotto sarete garantiti da un antifurto di qualità, che vi darà tranquillità nell’affrontare le vostre giornate di lavoro o relax lontano dalla vostra casa, questo possibile anche grazie alle applicazioni da dove è possibile controllare e mandare comandi.

Sirene senza fili e propagazione  del segnale

Sirene senza fili e propagazione del segnale

A distanza di qualche tempo, sono di nuovo qui a chiedervi aiuto.

Abbiamo rivoltato il web come un calzino alla ricerca di un impianto di allarme casa che conciliasse il mostro budget economico con le necessità di tutela del nostro appartamento.

Alla fine, guidati anche dalle esperienze positive di parenti ed amici che prima di noi hanno comprato in  rete, abbiamo optato per un sistema di allarme interamente senza fili che, pur funzionando egregiamente nel suo complesso, ci sta creando qualche problema di comunicazione con una delle due sirene wireless esterne.

A mio parere, considerati i mattoni pieni adoperati per la costruzione dei muri perimetrali e la distanza, la centrale d’allarme non riesce a far giungere correttamente il segnale alla sirena in argomento.

Cosa mi consigliate?

Mauro da Palermo.

 

Gentilissimo lettore, sempre più spesso in questi giorni mi trovo costretto a complimentarmi con voi per le oramai conclamate  doti tecniche acquisite.

In effetti, pur con tutta la mia pluriennale esperienza, sarei arrivato alla medesima conclusione.

Taluni materiali da costruzione, a causa della loro densità, rallentano o addirittura impediscono la propagazione delle radiofrequenze.

Che si fa in questi casi?

La risposta è nella domanda, si prova la via empirica…..si procede per tentativi, ovvero dapprima si sposta la sirena in modo da avvicinarla per quanto possibile.

E se ciò non bastasse, caro Mauro l’unica cosa che resta da fare è comprare un piccolo ripetitore di segnale.

Spero tu risolva presto (e bene)

 

 

Ma i combinatori telefonici in centralina funzionano?

Ma i combinatori telefonici in centralina funzionano?

Carissimi amici, vi leggo spesso con grandissima soddisfazione e, soprattutto quando trattate argomenti  riguardanti  problemi agli impianti di allarme.

In questo caso specifico però mi trovo dalla parte di chi avendo installato di recente un moderno impianto di allarme acquistato in rete, completo (come da voi sempre consigliato) di combinatore telefonico gsm con problemi di funzionamento.

Infatti, da qualche giorno, il combinatore telefonico della centralina del mio impianto di allarme si è messo a fare i capricci e quando scatta un allarme non si preoccupa più di avvertirmi.

Addirittura non rileva più attraverso sms neanche l’inserimento/disinserimento dell’impianto.

Secondo voi cosa è successo?

Cosa devo fare per risolvere il problema?

Anselmo da Napoli.

Gentilissimo Anselmo,

dal tono della tua lettera emerge innanzitutto una forte preoccupazione che mi piacerebbe placare immediatamente.

La soluzione al tuo problema potrebbe essere molto ma molto più semplice di quanto pensi in quanto connessa alla sim all’interno del combinatore gsm

Infatti, questa potrebbe aver esaurito il credito o, per motivi vari, risultare bloccata da parte del gestore.

Ti basterà, quindi, toglierla e provarla in un qualsiasi telefono cellulare.

Mi auguro davvero che la causa sia questa e che tu possa risolvere in maniera così speditiva.

Se così non fosse però devo raccomandarti di rivolgerti subito al produttore/installatore del tuo impianto affinchè esegua le opportune verifiche.

Un salutone  a te….

 

Progettino impianto d’allarme fai da te….quali sensori per stare tranquillo?

Progettino impianto d’allarme fai da te….quali sensori per stare tranquillo?

Buongiorno ragazzi, consultando il web, mi sono convinto della necessità di dotare la mia casetta di un impianto di allarme di ultima generazione cui affidarne completamente la protezione.

Ho analizzato decine di componenti ed ho buttato giù un progetto quasi definitivo di impianto (tutto comprato in rete).

Un solo dubbio feroce……nella sala hobby di dimensioni piuttosto generose, posso installare due sensori PIR volumetrici senza che questi interferiscano reciprocamente?

Sapete considerate le dimensioni temo che uno non basti e mi sembra che mettendone due si accavallino i campi di azione.

Chiaramente, il mio impianto sarà completato da sensori magnetici ed a tendina sulle finestre, un’ottima centrale d’allarme con combinatore gsm e tre sirene (di cui una finta).

Grazie e guidatemi voi.

Alberto.

 Ciao Alberto.

 

Devo riconoscere che sei veramente molto dotato ed ha captato al volo le necessità cui deve necessariamente rispondere un buon impianto di allarme per civile abitazione.

Chiaramente non pubblicheremo in questa sede il tuo progetto anche per non fare pubblicità alle aziende da te individuate sul web che, peraltro conosciamo bene ed apprezziamo tantissimo.

Tutto fila liscio nel tuo progetto di impianto sta tranquillo e, rispetto ai due sensori volumetrici nella stessa stanza devo farti presente che essi lavorano passivamente, cioè captando il movimento e non emettendo raggi di sorta per cui non ti daranno alcun problema.

Ottimo infine l’effetto deterrente della terza sirena (finta)

In bocca al lupo.

 

 

 

 

Nuovo impianto d’allarme, come vanno posizionati i sensori volumetrici?

Nuovo impianto d’allarme, come vanno posizionati i sensori volumetrici?

 

Buonasera ragazzi, finalmente mi sono deciso ad acquistare su internet ed installare da solo il mio primo impianto d’allarme per la tutela della mia abitazione.

Oggi il fenomeno dei furti in appartamento dalle mie parti sta diventando una piaga sociale, considerato anche il rischio di trovarsi qualcuno in casa mentre si sta riposando ma, veniamo al sodo.

Mi piacerebbe realizzare un impianto con sensori a tenda su tutte le finestre  e sensori PIR ad infrarossi in un grande salone.

A tal proposito, considerate le dimensioni della sala ne vorrei installare almeno due ma, mi chiedevo se potessero entrare in conflitto tra loro dato che i raggi potrebbero incrociarsi, che dite?

E’ chiaro che ho già previsto centralina con combinatore telefonico gsm come consigliate sempre voi e due sirene, delle quali una interna.

Grazie.

Leo

 

Buongiorno Leo,

Anche se nella richiesta che  ci hai mandato sei stato prodigo di particolari, abbiamo preferito non pubblicarli per questioni di sicurezza.

Comunque i prodotti che tu ha individuato in rete (anche se non possiamo fare il nome dell’azienda produttrice) ci sembrano interessanti e saranno sicuramente adeguati al livello di sicurezza da te richiesto (Abitazione privata)

Inoltre Leo, devo farti presente che, i sensori Pir infrarosso da te scelti non emettono raggi di sorta ma, essendo a tecnologia passiva, rilevano la presenza di movimento (forse ti confondi con quelli doppia tecnologia).

Il tuo progetto di allarme funzionerà sicuramente molto bene, complimenti.

Ciao e auguri.

 

SI FA PRESTO A DIRE PIR.

SI FA PRESTO A DIRE PIR.

Salve ragazzi, ho disperato bisogno di aiuto e credo che voi siate gli unici con cui poter affrontare ed approfondire il mio problema.

Quasi tre anni or sono, per garantirmi un adeguato livello di protezione dai furti in appartamento, ho deciso di dotare casa mia di un buon impianto di allarme che prevedeva anche una parte wireless di cui facevano parte diversi sensori doppio PIR passivi, montati all’esterno, in giardino e sotto il portico.

Scelti ovviamente  con funzione “pet friendly” per scongiurare falsi allarmi, ma non è bastato

Con l’arrivo della bella stagione ( in primavera)  ho falsi allarmi noiosissimi!

Mi dite che devo fare?

Grazie.

 

Ciao,  e grazie per la fiducia.

Innanzitutto, anche se la tua descrizione non  ci consente una valutazione  precisa, crediamo, per esperienze analoghe già analizzate,  di poter affermare che dovrete riconsiderare  il corretto posizionamento dei sensori Doppio PIR esterni.

Questi, infatti, pur dotati di tecnologia pet-detection,  sono piuttosto sensibili  all’irraggiamento solare che, come noto, durante la bella stagione oltre ad aumentare in termini di intensità, muta l’angolo di incidenza.

Fatto questo che quasi sicuramente potrebbe essere la causa del vostro problema.

Provate pertanto a mutare prima semplicemente la loro inclinazione e se ciò non bastasse, dovrete cambiarne la posizione rispetto alla luce solare.

Sperando di essere stati utili, vi salutiamo.

Cane di grossa taglia in casa e telecamere

Cane di grossa taglia in casa e telecamere

Gentilissimi amici, un dubbio mi attanaglia la mente.

Sto per realizzare un nuovo impianto di allarme con lo scopo di garantire maggiore sicurezza per me e per i miei cari nel cui ambito comprendere l’installazione di qualche telecamera motion detection che ritengo molto utili.

La questione è che io ho in casa un grosso mastino napoletano e mi chiedevo se le telecamere fossero in grado di funzionare bene anche con lui in casa?

Andrea.

Caro  Andrea, per quanto le più moderne telecamere oggi in commercio siano ampiamente regolabili in termini di sensibilità,  considerata la taglia del tuo cagnolino, credo che sia meglio orientarsi su altri prodotti che garantiranno comunque un elevato standard di protezione.

Sirene impazzite!

Sirene impazzite!

Salve, vi scrivo perché credo di avere i fantasmi in casa.

Ho realizzato, credo, un buon impianto di allarme per la tutela della mia abitazione che però prevede l’utilizzo di due sirene, una interna ed una esterna.

Ora, capita sempre più spesso però che, rientrando a casa, trovi la sirena interna  che suona da sola, senza apparente motivo.

Come mai secondo voi?,  Batterie scariche su sensori?.  Problemi di tensione dell’impianto?

Help.

Dario.

 

Caro Dario, innanzitutto devo tranquillizzarti, i fantasmi pare non esistano.

Detto questo, veniamo al nostro problema e, detta così,  sembra facile.

Allora andiamo per gradi verificando se entrambe le sirene sono collegate all’uscita di allarme, probabilmente quella interna ha un difetto

Se invece la sirena interna è connessa al segnale “anomalia”, suona per segnalare la batteria scarica della centralina.

Io, al tuo posto, sentirei comunque il pare di un tecnico per ricercare il problema ma ricordati di verificare il display perché se,come detto, si trattasse di un problema “anomalia” dovresti vedere la segnalazione a schermo.

Se invece la sirena interna non suona se c’è un segnale di blocco il problema poterbbe riguardare la centralina.

In bocca al lupo. 

 

Come difendersi da intrusioni dai lucernari?

Come difendersi da intrusioni dai lucernari?

Buongiorno carissimi, vengo subito al dunque, ho una bellissima casetta su tre piani dotata di una serie di lucernari nella parte mansardata.

Come mi difendo? Ho pensato di montare contatti magnetici ad ogni finestra/lucernario e di integrare  il tutto con dei  sensori volumetrici  a doppia tecnologia con funzione pet-movie , allo scopo di realizzare un impianto d’allarme in grado di garantire un discreto livello di sicurezza per la mia casa e la mia famiglia (soprattutto).

Premesso che  l’impianto d’allarme è interamente cablato,  e che per la  centralina sto provvedendo a realizzarne una in proprio, senza microprocessori, in grado di dialogare  solo con sensori a contatti e non anche  TX o RX.

L’impianto è progettato su tre zone, una ogni piano con sensori PIR e  contatti magnetici  in serie.

Mi consigli di usare un cavo schermato o  altro?

Grazie.

Dario.

 

Ottimo,  Dario  proverò ad aiutarti anche  se non tutto è molto chiaro.

Io adotterei  PIR sul tetto (mi raccomando di acquistare PIR da esterno) senza escludere la funzione per i piccoli animali domestici, per non dover sopportare falsi allarmi quando un animaletto si approssima al sensore. (In questo caso microonda e non doppia tecnologia).

I lucernari forse  risulterebbero meglio protetti con sensori a tenda, difficilmente eludibili, integrati da sensori  volumetrici in tutte le stanze.

Per quanto attiene l’installazione, più che del tubo di cui io non mi preoccuperei, accertati di usare solo cavi schermati di collegamento.

Spero di aver capito bene e di esserti stato di aiuto.

A presto.