Videosorveglianza – Sensori CCD e CMOS

Videosorveglianza – Sensori CCD e CMOS 4.30/5 (86.00%) 4 voti

Nel campo della videosorveglianza è meglio un sensore CCD o CMOS?

Ti ringrazio

Dario

Ciao Dario,

CCD sta per Charge Couple Device, mentre CMOS per Complementary Metal Oxide Semiconductor e sono due tecnologie molto diverse e difficilmente paragonabili, nonostante quello che si legge.

Queste tecnologie hanno il potere di convertire la luce in carica elettrica, poi processata come segnale elettrico analogico.

Ora, in un sensore CCD ogni carica del pixel è trasferita su nodi, poi memorizzata e trasferita in modalità analogica alla telecamera. In un sensore CMOS, invece, ogni pixel ha una conversione di carica e grazie all’amplificatore di segnale, al correttore di rumore e al circuito di digitalizzazione, l’uscita è digitalizzata in maniera diretta.

La facilità di produzione di sensori CCD e la loro costante buona qualità hanno fatto sì che questo sensore fosse il più usato e più diffuso tra i due, anche se entrambi offrono buone prestazioni in fatto di qualità delle immagini. Non va dimenticato, poi, che il sensore CCD è anche il più economico.

C’è da dire che, ad oggi, a determinare l’uso dell’uno o dell’altro sono ancora le scelte aziendali dei produttori di sistemi di videosorveglianza più che la tecnologia e la qualità dei sensori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *