Alimentatore centrale d’allarme

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Domanda:

Salve,

mi chiamo Romolo e vi scrivo per porvi le seguenti due domande: qual è il ruolo di un alimentatore nell’ambito del funzionamento di una centrale d’antifurto? In che maniera posso capire se il mio alimentatore è potente a sufficienza?

Grazie per l’attenzione

Romolo

Risposta:

Salve Romolo,

la centralina d’allarme antifurto, oltre alla gestione delle varie funzioni in capo al sistema di sicurezza, ha il compito di fornire energia indispensabile al suo funzionamento. Nell’ambito della normale tensione di rete, questa energia è data dall’alimentatore, mentre quando si verifica la mancanza della corrente, tale energia viene fornita dalla batteria tampone ospitata dentro la centralina e negli altri apparecchi auto alimentati del sistema di antifurto. Una valida alimentazione è necessaria non solo per il regolare funzionamento dell’antifurto ma anche per il suo perdurare nel corso del tempo. In linea di massima, inoltre, è sempre preferibile che esso sia diviso e non integrato nel circuito della centrale, in modo tale che, ad un ipotetico guasto del solo alimentatore, non si renda necessario sostituire l’intera centrale ma soltanto il singolo elemento. Come specificato sopra, l’alimentatore ha l’importante compito di provvedere a colmare la mancanza di alimentazione per l’impianto e di ricaricare le batterie tampone presenti. Dunque, per quanto riguarda la tua seconda domanda sul come fare a capire se il tuo alimentatore è abbastanza potente, bisogna effettuare un piccolo calcolo conseguibile prendendo i dati dell’antifurto:

  1. a) Prendi i dati dell’assorbimento sia a riposo che in allarme dei vari apparecchi (centralina, rilevatori e così via), rilevabili tramite le informazioni fornite dalla ditta costruttrice (ad esempio i requisiti tecnici contenuti nel manuale delle istruzioni); b) individua la capacità delle batterie tampone.

Applica la seguente formula:

Cu = (∑Cb: Tr) x 0,8 + Cr

Cu indica la corrente in uscita dall’alimentatore; ∑Cb indica la somma delle capacità di tutte le batterie tampone del sistema di antifurto; Tr indica il tempo minimo della ricarica delle batterie calcolato in ore; Cr indica il livello d’assorbimento della corrente a riposo di tutti gli apparecchi alimentati dalla centralina calcolato in Ampere. Per esempio: se si applica tale formula con una batteria tampone in centrale di 7 Ah ed un consumo complessivo a riposo di 0,2 A, ipotizzando di possedere un’ulteriore batteria tampone per la sirena auto alimentata da 2 Ah e di avere a disposizione un tempo minimo di ricarica pari a 12 ore, si otterrà il seguente risultato [(7 + 2): 12] x 0,8 + 0.2 = 0,8 A. Pertanto la centrale dovrà essere dotata di un alimentatore che fornisca per lo meno 0,8 A.

Ad ogni modo, vista la tendenza di una parte delle ditte costruttrici a gonfiare tale valore, oltre al fatto che sarebbe sempre preferibile non utilizzate l’alimentatore al massimo delle sue capacità, suggerisco di optare per una centrale con alimentazione superiore, per far sì che lavori quasi a freddo, o ancora di valersi di alimentatori esterni integrativi, in modo tale che il loro lavoro sia distribuito fra più apparecchi.

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