Guida antifurto: consigli per un sistema d’allarme

Guida antifurto: consigli per un sistema d’allarme

Buonasera,

mi chiamo Fabrizio e seguo questo blog sui sistemi di antifurto poiché lo trovo molto utile nonché professionale, e per questa volta anche a me occorre un tuo buon consiglio! Da un po’ di tempo a questa parte sto pensando di installare sulle porte e sulle finestre della mia abitazione dei contatti magnetici d’apertura, devo dire che cercando su internet ne ho trovati diversi, ma non nego che sto facendo molta fatica ad orientarmi. Tu sapresti dirmi se questa tipologia di sensore va bene anche per i portoni blindati? In più, esistono in commercio marchi più affidabili e sicuri di altri? Il contatto magnetico va bene anche quando si ha bisogno di proteggere un appartamento vuoto? Volendo usare qualcosa che si attivi tramite il telecomando, su quale prodotto potrei indirizzare la mia attenzione? Ti chiedo scusa per le tante domande, spero tu possa darmi qualche buona dritta!

Un saluto e grazie mille

Fabrizio

Risposta:

Buonasera Fabrizio,

prima di tutto mi fa piacere saperti un lettore attento ed affezionato, per cui sono io che ti ringrazio per aver scelto questo blog come punto di riferimento! Allora, entrando nel merito della tua richiesta, devo dire che effettivamente i normali contatti magnetici d’apertura non sono raccomandabili per l’applicazione sui portoni blindati o ancora sui cancelli di ferro, ma esistono in commercio dei contatti specifici per le porte blindate, garage e basculanti, realizzati tramite l’impiego di materiali come ad esempio l’ottone. Ti rassicuro subito dicendoti che non sono troppo costosi e che li puoi comprare facilmente anche on line, in più sono facili da installare.

I sensori magnetici sono dei piccoli apparecchi che vanno applicati sui due battenti delle porte o delle finestre, cosicché, quando vengono separati ed allontanati a causa dell’apertura della porta o della finestra, bloccano il campo magnetico creato. Il loro compito, una volta rilevata l’apertura, sarà quello di trasmettere un segnale alla centralina che a sua volta fa scattare l’allarme anti intrusione. Riguardo l’aspetto estetico, i contatti magnetici possono presentare forme diverse: rettangolari, cilindriche o con una determinata filettatura per l’innesto delle viti; ad ogni modo, al di là delle piccole differenze, sono piccoli e non invasivi, ancor di più se verniciati dello stesso colore degli infissi, mimetizzandosi perfettamente.

Per ciò che concerne l’affidabilità di questo tipo di prodotto, ti dico che nella maggior parte dei casi risultano affidabili ed efficienti nell’ambito della protezione della casa e della famiglia dalle eventuali intrusioni sia di giorno che di notte. Inoltre ti informo che sono disponibili anche i kit d’antifurto, molto semplici da installare, che ti forniscono di tutti i componenti adatti ad una protezione completa dell’abitazione, come ad esempio il combinatore telefonico, i sensori magnetici o a raggi infrarossi e la sirena d’allarme. Li trovi senza problemi anche su internet con un ottimo rapporto tra la qualità ed il prezzo finale.

Spero di averti fatto un quadro chiaro della situazione, fammi sapere come andrà e per qualunque altra domanda torna pure a scrivermi ancora! Saluti e in bocca al lupo

Prolungare i cavi d’allarme crea problemi?

Prolungare i cavi d’allarme crea problemi?

Buon pomeriggio,

mi chiamo Maurizio e nella vita da un po’ di anni mi occupo di impianti civili, pertanto non sono molto pratico nell’ambito specifico dei sistemi di sicurezza. Ti premetto che ti seguo spesso ed apprezzo molto le competenze che metti in campo nelle tue risposte, sempre attente e chiare. Per questo ho deciso di contattarti per avere un buon consiglio su quanto mi è capitato. Non molto tempo fa, nel corso di un lavoro mi sono ritrovato ad avere a che fare con un sistema di allarme a filo, del quale ho dovuto spostare diversi sensori e ho dovuto far passare i cavi in alcuni tubi mentre prima si trovavano nelle canaline. Il proprietario dell’edificio mi aveva chiesto di utilizzare gli stessi cavi, ma allo stesso tempo di far fare loro dei giri differenti, in particolar modo a quelli della sirena d’allarme esterna e a quelli della tastiera di controllo. Ora arriva il problema, poiché i cavi erano troppo corti e per questo motivo non ho potuto fare altro che prolungarli attraverso determinati collegamenti. A questo proposito ti chiedo, secondo la tua esperienza nel settore tale prolungamento potrebbe nel tempo generare delle criticità o peggio ancora dei mal funzionamenti all’impianto di antifurto? Non vorrei ritrovarmi in una spiacevole condizione con il proprietario… Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per l’aiuto che vorrai darmi!

Un saluto e ancora complimenti per questo tuo blog!

Maurizio

Risposta:

Buon pomeriggio Maurizio,

prima di tutto ci tengo a ringraziarti per i complimenti che hai rivolto al mio lavoro su questo blog, sono davvero contento che ti piaccia e che tu abbia deciso di rivolgerti a me per raccontarmi la tua situazione! Entrando nel merito del tuo quesito di oggi, devo premettere sia a te che a tutti i lettori che mi seguono che in generale giuntare i cavi non è mai un qualcosa di consigliabile, ma al di là di ciò immagino che tu lo sappia e che in quella determinata situazione con il proprietario della casa non avessi altra scelta.

Giuntare i cavi si dovrebbe evitare perché la problematica principale sta nel fatto che potrebbe verificarsi una interferenza, poiché la giunta non è mai isolata come lo è il cavo originale, proprio in quanto la schermatura viene di fatto interrotta. Detto ciò, a questo punto a te non resta che controllare con attenzione che l’isolamento venga realizzato a regola d’arte e che non ci sia la presenza di aree nelle quali i conduttori possano essere in qualche modo disturbati da segnali parassiti esterni oppure indotti da altri cavi che procedono vicini.

So che non è molto, ma dalla richiesta che ti ha fatto il proprietario e da ciò che mi hai descritto nella mail l’unica cosa da fare è verificare per bene la validità dell’isolamento, ad ogni modo se dovessi avere altre domande o dovessi aver bisogno di ulteriori chiarimenti sulla faccenda torna a contattarmi quando vuoi, e tienimi aggiornato sul funzionamento del sistema! Fammi sapere, sono curioso! Un saluto a presto

Scegliere il migliore sistema d’allarme, antifurto casa: consigli dal vostro blog

Scegliere il migliore sistema d’allarme, antifurto casa: consigli dal vostro blog

Buongiorno,

mi chiamo Daniele e sto leggendo sui vari blog i prezzi degli impianti di antifurto per la casa, sia wireless che filari. Sono alla ricerca di un kit d’allarme fai da te preferibilmente wireless, e fino ad ora i forum online mi sono stati di grande aiuto per capire questo mondo. Leggendo commenti, pareri, recensioni, consigli e guide varie, ho notato che i prezzi cambiano molto, per questo sono un po’ confuso, io vorrei un’opinione su un sistema anti intrusione sia per l’abitazione che per l’ufficio. Detto questo, su cosa mi devo orientare per l’installazione di un buon sistema d’allarme wireless? Attualmente in commercio qual è il miglior impianto d’antifurto per la casa? anche in kit sono validi? Meglio GSM o il PSTN collegato alla rete fissa? con applicazione, con messaggio o senza via Smartphone? Inoltre, lo posso collegare alla centrale operativa delle forze dell’ordine? Posso usufruire della detrazione fiscale sui sistemi d’antifurto? Quale tipologia di sensori dovrei installare? e quale modello di sirena d’antifurto potrei scegliere? Ti anticipo che ho già richiesto vari preventivi per poter confrontare sia i costi che le varie offerte, ad oggi vorrei orientarmi su un kit allarme fai da te per poter risparmiare un po’ di soldi mantenendo comunque la massima qualità. Per proteggere al meglio e rendere affidabile la mia abitazione vorrei progettare un impianto di antifurto senza fili, a tal proposito ho visto anche dei video tutorial ed informativi sul canale Youtube. Ti chiedo qualche consiglio sul miglio prezzo e sulle migliori prestazioni sia per quanto riguarda gli impianti d’allarme per la casa che per ciò che concerne i sistemi con telecamere di videosorveglianza per proteggere la mia villetta a schiera. Ti ringrazio in anticipo per la disponibilità e la tua competenza!

Un saluto

Daniele da Frosinone

Risposta:

Buongiorno Daniele,

Prima di tutto ci tengo a darti il benvenuto sul nostro blog, che come avrai modo di vedere è anche un vero e proprio forum, poiché permette agli utenti di lasciare commenti, fare recensioni, chiedere informazioni, consigli e aiuto sui sistemi anti intrusione, sugli allarmi e sugli antifurti per la casa, sia wireless (senza fili) che via cavo (con fili). Moltissimi lettori mi domandano, come hai fatto tu oggi, quale sia il miglior impianto d’allarme ed il miglio prezzo, ma naturalmente tutto dipende dalla specifica situazione di ognuno, dalla collocazione e conformazione strutturale dell’edificio che si intende proteggere, dal numero dei punti di accesso e delle zone più a rischio della struttura, dalle caratteristiche dell’ambiente interno ed esterno dell’abitazione o dell’ufficio, dal livello di sicurezza che si vuole raggiungere e dal budget a disposizione. Per quanto riguarda la tua preferenza, progettare un sistema d’antifurto senza fili è molto semplice e intuitivo, e con le dovute accortezze puoi farlo anche da solo. Per poter rispondere alle tue domande, però, mi occorrono più informazioni! Se vuoi, puoi inviarci una piantina della tua abitazione e ti invieremo qualche suggerimento utile per l’acquisto di sistema di sicurezza adatto alle tue esigenze! Un saluto a presto

Allarme via radio e jamming

Allarme via radio e jamming

Buon pomeriggio,

mi presento: mi chiamo Roberto, ti scrivo da Napoli e spero tu possa darmi qualche buon consiglio! ho letto su qualche sito che sul mercato dei prodotti per la sicurezza è possibile reperire delle schede via radio in grado di supportare sia i sensori che i telecomandi. La mia domanda in tal senso è la seguente: la comunicazione fra questi componenti avviene in maniera continua o soltanto se si digitano i tasti del telecomando? Ti dico la verità, non sono espertissimo in materia, ma un mio collega mi ha riferito che la comunicazione tra le varie parti si realizza soltanto su richiesta del telecomando, a me sembra strano, e a questo proposito mi domando come riesca a rilevare l’anti mask dei rilevatori via radio se la comunicazione non viene garantita in maniera continuativa. Inoltre è possibile, a centralina d’allarme disinserita, annullare l’emissione dei rilevatori a microonde? Se si in che modo? Ti ringrazio anticipatamente per il tempo e l’aiuto che vorrai darmi! Spero tu possa fornirmi qualche dritta utile per capire meglio la situazione e non sprecare tempo e denaro. Un saluto e complimenti vivissimi per il tuo blog, ti leggo spesso e ti reputo un grandissimo supporto per i semplici cittadini come me che si avvicinano per la prima volta a questo mondo e cercano di acquistare in maniera seria e consapevole!

Un saluto

Grazie

Roberto da Napoli

Risposta:

Buon pomeriggio Roberto,

Ti ringrazio per i complimenti, mi fa molto molto piacere poterti dare una mano! Inizio subito col dirti che i sensori e i telecomandi sono apparecchi mono direzionali, infatti hanno a bordo soltanto il trasmettitore e pertanto trasmettono alla centralina d’allarme, ma di contro non sono in grado di “ascoltarla”. Per quanto riguarda lo jamming praticato dai ladri ai danni degli impianti wireless, si ottiene oscurando la capacità del ricevitore che si trova a bordo della centrale: ciò vuol dire che si impedisce alla centralina di ricevere i vari segnali d’allarme dai rilevatori, saturando così la banda di frequenza. La saturazione della banda si può rilevare in modo semplice, e la centralina è capace di scansionare la frequenza a intervalli ripetuti per controllare se è più o meno libera.

Naturalmente in commercio esistono anche i sistem i radio bi direzionali, all’interno dei quali i rilevatori hanno a bordo un ricevitore radio che ha la capacità di “ascoltare” i comandi provenienti dalla centralina, a differenza dei mono direzionali che possono solo inviare dati alla centrale. Inoltre ti specifico che annullare l’emissione dei rilevatori è un meccanismo possibile purtroppo! ad esempio se il sensore è filare (quindi via cavo) basta collegarlo alla centralina per sospendere l’emissione, se invece è wireless (quindi via radio) occorre un sistema bi direzionale che inibisca il rilevatore a impianto chiuso.

Spero di averti dato tutte le informazioni in modo chiaro ed esaustivo, ad ogni modo per qualunque altra domanda o perplessità non farti problemi a contattarmi ancora, sono felice di poter dare una mano concreta ai miei lettori! Tienimi aggiornato, un saluto!

Risoluzione problemi sistema d’allarme

Risoluzione problemi sistema d’allarme

Buon pomeriggio,

mi chiamo Lorenzo e sono di Pistoia, prima di tutto ci tengo a farti i complimenti per i tuoi innumerevoli interventi, sempre molto dettagliati e puntuali! Quest’oggi ho deciso di scriverti per raccontarti la mia situazione, così magari puoi darmi una mano: possiedo un sistema di allarme senza fili che va in blocco nei casi in cui la centralina è alimentata dalla corrente, cosa che invece non succede quando è alimentata dalla batteria tampone. Ciò che si blocca è il trasmettitore senza fili della sirena d’antifurto, un circuito che ho installato all’interno della centralina. Per poter resettare il tutto devo inevitabilmente staccare l’alimentazione alla centralina, togliendo anche la batteria. Ovviamente ho già chiamato la ditta, e quest’ultima mi ha detto il problema è dato dal trasmettitore, attualmente sono alla terza sostituzione, e soltanto con l’ultimo trasmettitore la situazione pare essere migliorata, ma solo un po’ rispetto a prima, per cui sono ancora lontano dalla risoluzione effettiva del problema. A questo punto, secondo il tuo parere, potrebbe essere un problema legato alle interferenze? Credi che possa risolvere il tutto semplicemente allontanando il trasmettitore dalla centralina? Spero tu possa aiutarmi… non so più dove mettermi le mani! grazie infinite per l’attenzione e la consulenza che vorrai dedicarmi, aspetto di conoscere la tua idea in merito!

Un saluto

Lorenzo da Pistoia

Buon pomeriggio Lorenzo,

Prima di tutto ti ringrazio vivamente per i complimenti, è importante per me avere il riscontro dei lettori per continuare sulla strada giusta e fare sempre meglio! da ciò che leggo la prima cosa che ti consiglio per il tuo sistema di allarme wireless è di fare un tentativo allontanando il trasmettitore, per farlo puoi impiagare un cavo schermato anche di una sezione maggiore; anche se, da quello che descrivi nella mail, credo si tratti di più di un disturbo di elettricità sul trasmettitore, ma sfortunatamente non ho gli elementi necessari per farti una diagnosi specifica… a farmi dubitare di più è il modulo TX, che lavora alimentato dalla batteria e non dall’alimentazione primaria. Inoltre è abbastanza anomalo il totale blocco sull’elettronica. Detto ciò ti suggerisco di rivolgerti al servizio tecnico della ditta, e descrivendo con minuziosità i vari collegamenti dell’alimentazione, tentare di trovare con loro una risoluzione al problema; una colta contattati potrebbe essere utile utilizzare un tester ed effettuare qualche verifica con loro in diretta, così da avere subito dei riscontri pratici. Ad ogni modo ti ripeto quello che avevo accennato sopra, ossia che in base alla mia esperienza e alle mie conoscenze in materia, potrebbe trattarsi o di un’alimentazione errata al modulo TX, o in alternativa di un falso contatto o corto che provoca un’alimentazione sbagliata. Spero di essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo, purtroppo non posso farti una diagnosi precisa poiché mi mancano degli elementi importanti, ma credo comunque che con queste indicazioni di massima tu possa tentare qualcosa di concreto per risolvere il problema! Per qualsiasi altro chiarimento, domanda o curiosità mi trovi qui a disposizione. Fammi sapere come va! Un saluto

Videosorveglianza esterna

Videosorveglianza esterna

Buon pomeriggio,

mi chiamo Loreta e ho deciso di scriverti per avere un tuo parere, sono molto preoccupata perché nonostante la presenza nella mia abitazione di un impianto di antifurto, negli ultimi 15 giorni sono stata vittima di ben due tentati furti. Ho una villa isolata con un giardino e numerose aperture tra porte, porte finestre e finestre con tapparella. Possiedo un sistema con protezione volumetrica interna, e vista la situazione sto pensando di montarne anche uno per la protezione esterna, magari con l’installazione di telecamere di videosorveglianza, ma a quel punto dovrei monitorare sempre le immagini.. ho la preoccupazione che non sia il sistema più idoneo e adatto a me (non sono molto pratica con queste cose e in più ho il mio bel da fare con tre figli piccoli). In base alla tua esperienza nel settore cosa mi consiglieresti per essere al sicuro senza avere un impegno a tempo pieno? Aspetto di sapere la tua opinione, nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione e la pazienza.

Un saluto e complimenti per il tuo blog, sempre interessante e di grande aiuto!

Loreta

Salve Loreta,

ti dico subito che senza dubbio le telecamere di videosorveglianza rappresentano una buona soluzione per te, anche se non è del tutto pratica ed economica. Secondo il mio parere l’ideale sarebbe dotarti di telecamere allarmate, anche denominate “motion detection”, in grado di memorizzare l’immagine e segnalare una presenza indesiderata nel momento in cui le immagini cambiano.

Tramite un sistema di questo tipo, non avresti la necessità di controllare di continuo le immagini generate dalle videocamere, ma soltanto in caso d’allarme. Detto ciò, devo avvisarti che gli svantaggi di questa tipologia di sistema sono due, ovvero la difficoltà in fase di installazione e la necessità di dotarti di telecamere professionali che abbiano un’opportuna illuminazione, specialmente in condizioni in cui la luce scarseggia o è addirittura assente, come avviene nelle ore notturne.

Un’altra soluzione, alternativa all’installazione delle telecamere allarmate motion detection, è data dall’impiego delle barriere a raggi infrarossi o dei sensori da esterno da integrare all’impianto di antifurto attuale: tramite l’uso di questi dispositivi ti assicuri una buona protezione esterna sia delle porte che delle finestre, potenziando in questo modo l’affidabilità del sistema di sicurezza.

Naturalmente, installando dei sensori perimetrali, puoi sempre pensare di integrare la protezione con una o due telecamere di videosorveglianza, ma questa volta senza la modalità motion detection, ed eventualmente collegare il sistema di allarme perimetrale all’accensione dell’illuminazione esterna della villa e del giardino.

In tale contesto, la luce rappresenta senza dubbio un eccellente deterrente, poiché consente ai vicini di casa e ai passanti di avvistare i ladri mettendoli in fuga, ma soprattutto non fa correre rischi né a te né tanto meno alla tua famiglia, potendo tu controllare tempestivamente ciò che sta succedendo fuori direttamente dall’interno della casa. Spero di essere stato un valido aiuto e di averti chiarito un po’ le idee sull’installazione delle telecamere, tienimi aggiornato sui risvolti e per altri dubbi e domande torna a scrivermi quando vuoi! Un saluto

Sensori d’allarme interrati: caratteristiche e utilizzo

Sensori d’allarme interrati: caratteristiche e utilizzo

I sensori d’allarme, chiamati anche rilevatori, sono i veri e propri occhi di un sistema di antifurto; il loro compito, infatti, è quello di rilevare l’eventuale presenza di intrusi all’interno degli ambienti che controllano, per esempio le stanze di una casa e/o la parte esterna, i locali di ufficio o di una azienda, un negozio o una attività commerciale e quant’altro. I sensori d’allarme servono dunque a captare il movimento di un corpo nel luogo in cui sono installati: nel momento in cui rilevano una irregolarità, trasmettono una segnalazione alla centrale di antifurto, la quale a sua volta farà scattare l’allarme tramite la sirena. È di primaria importanza, alla luce di tutto questo, saper scegliere i sensori più idonei alle proprie specifiche esigenze di sicurezza, installarli nel maniera e nei punti giusti ed occuparsi regolarmente della loro manutenzione, poiché in caso contrario non lavoreranno come previsto e saranno dunque inservibili.

I sensori di allarme presenti in commercio sono davvero tanti, e i vari modelli differiscono tra loro a seconda della tecnologia che impiegano, della marca e della qualità dei materiali impiegati per la loro realizzazione. Sul mercato dei prodotti per la sicurezza ce ne sono per ogni necessità e disponibilità economica, ma se alcuni sono molto diffusi e gettonati, altri risultano ancora dei perfetti sconosciuti, come succede nel caso particolare dei sensori di allarme interrati. Questi ultimi sono, come preannuncia il nome stesso, dei sensori che vengono installati sotto terra e che fanno scattare l’allarme soltanto quando vengono calpestati. Si tratta di dispositivi molto sicuri ed efficaci, adatti soprattutto alla protezione di grandi giardini, vasti terreni e più in generale di aree esterne; il loro costo notevolmente elevato, però, fa sì che nella maggior parte dei casi vengano utilizzati soltanto nelle basi militari, nei centri culturali o addirittura a protezione delle proprietà di milionari.

Vediamo ora in cosa consiste il loro funzionamento: i sensori d’allarme interrati generano un vero e proprio campo magnetico, il quale è sensibile alle vibrazioni del terreno che li sovrasta; tali apparecchi risultano estremamente precisi ed affidabili, ed è per questa ragione che necessitano di una accurata taratura per non dover avere a che fare con la fastidiosa manifestazione di continui falsi allarmi (ad esempio, se tarati male, anche un innocuo piccolo uccello che si posa sulla terra potrebbe farli scattare inutilmente). L’aspetto più interessante di questa tipologia di sensori è che si possono interrare dappertutto, o per meglio dire, una volta interrati, al di sopra del terreno si può intraprendere qualsiasi tipo di intervento senza incorrere in conseguenze negative in merito al loro corretto funzionamento: quindi si può far crescere l’erba, si può gettare l’asfalto, si può piastrellare e così via. Inoltre presentano il grosso vantaggio di essere estremamente resistenti e robusti, ma soprattutto invisibili, dunque difficili da danneggiare o manomettere per mano di ladri e malintenzionati. Infine, altra qualità da non sottovalutare, è che questi sensori si possono integrare in qualsiasi momento ad un sistema GPS e ad un sistema di protezione ti tipo perimetrale.

Scegliere un impianto d’allarme via radio

Scegliere un impianto d’allarme via radio

Buon pomeriggio,

mi chiamo Maurizio, in questo periodo mi sto documentando parecchio sugli impianti di allarme, ma nonostante ciò faccio ancora molta fatica a comprendere quale sia quello giusto da installare per proteggere la mia abitazione, in quanto oltre ad averne trovati tantissimi durante le mie ricerche, anche le caratteristiche e i prezzi sono molto diversi fra loro. Possiedo una casa singola che si sviluppa su tre piani, ossia quello interrato, il piano terra e il primo piano (ti preciso che non ho preziosi da proteggere). Dopo aver fatto una valutazione sui pro e i contro sto pensando ad un sistema via radio, quindi senza fili, e a tal proposito ti chiedo: secondo te qual è la marca più indicata ed affidabile? In linea di massima quanto dovrei spendere per dormire sonni tranquilli ed avere un buon impianto? Intanto ti ringrazio per l’attenzione, spero vivamente tu possa darmi un aiuto prima di effettuare l’acquisto!

Cordiali saluti

Maurizio

Salve Maurizio,

ti dico subito che capisco molto bene la tua confusione in merito, poiché oggigiorno, nel campo della sicurezza, non è facile orientarsi, specialmente perché esistono molti rivenditori improvvisati ed una vastità di prodotti che mette a dura prova gli utenti che si apprestano a fare una scelta senza avere molta dimestichezza con questo mondo. Quando non si è molto preparati e si progetta di installare un sistema di antifurto per la prima volta, io personalmente consiglio sempre ai miei lettori di affidarsi a dei rivenditori specializzati in carne ed ossa, quindi a negozi fisici, che hanno una reale esperienza dei dispositivi e delle tecnologie impiegate, capaci di indirizzare al meglio gli utenti senza farli incorrere in ripensamenti e fregature varie ed eventuali. Se invece, per risparmiare e ridurre un po’ le spese decidi di affidarti al mondo del web e degli store online, il mio consiglio è quello di fare attenzione e prediligere i siti internet che garantiscono al cliente sia l’assistenza post vendita che il reso, ed offrono certificati e garanzie per le apparecchiature che vendono.

Per quanto riguarda la domanda sulla marca dei prodotti più adatta, con tutta franchezza penso che questo sia l’ultimo dei problemi, in quanto ad oggi non esiste un marchio più sicuro ed affidabile di un altro, ma soltanto un impianto di antifurto più adatto di un altro rispetto alle specifiche esigenze della persona, ed è proprio per questa ragione che i casi vanno valutati di volta in volta. Per ciò che concerne invece il tuo dubbio sul giusto budget per l’acquisto del sistema di sicurezza, posso dirti che non è facile individuarlo senza aver prima effettuato un accurato sopralluogo, tieni presente però che un impianto via radio wireless è un po’ più costoso rispetto ad un impianto via cavo, e che il prezzo potrebbe variare nel caso in cui gli ingressi e le aperture presenti in casa da difendere fossero numerose. Spero di essere stato un valido aiuto, per qualsiasi altro chiarimento mi trovi qui pronto a risponderti. Tienimi aggiornato sui risvolti, un saluto!

Sensori perimetrali

Sensori perimetrali

Le aree d’accesso delle case, ossia le porte, le finestre, le porte finestre, i balconi, i portici e così via, rappresentano i punti più vulnerabili e sensibili, in quanto sono i più soggetti alle violazioni da parte dei malviventi. Nel mirino dei ladri e dei vandali non ci sono solo le ville lussuose ma anche le piccole case, da quelle case isolate agli appartamenti in condominio, specialmente se si abitano i piani bassi. Acquistare ed installare un buon sistema d’antifurto, in questo contesto, rappresenta sicuramente un ottimo deterrente contro le cattive intenzioni. Certamente, per ottenere una protezione del proprio immobile a 360 gradi, occorre che all’interno dell’edificio venga effettuato il corretto posizionamento dei sensori, i quali rappresentano gli occhi di tutto il sistema d’antifurto: si tratta di piccoli apparecchi che svolgono un compito di primaria importanza, ovvero individuare gli eventuali intrusi e segnalare la violazione alla centrale d’allarme.

Solitamente una delle preoccupazioni più diffuse tra gli utenti che si apprestano ad acquistare ed installare un impianto d’antifurto, riguarda la possibilità di non poter lasciare le finestre aperte, specialmente nei mesi estivi. A tal proposito è il caso di dire che grazie ai sistemi di protezione perimetrale si può abbinare senza alcuna problematica l’esigenza di avere aria fresca e pulita nell’appartamento con l’urgenza di stare in un ambiente sicuro. Questi sistemi basano il loro funzionamento sull’attività dei sensori perimetrali: tra i più noti vi sono le barriere perimetrali, delle piccole stecche di 20 o 30 centimetri da installare di fronte la finestra in coppia e in parallelo, per potergli permettere di realizzare barriera di infrarossi invisibile ad occhio umano. Nell’istante in cui il fascio di raggi infrarossi viene rotto e quindi varcato da un ospite indesiderato, in automatico parte un segnale diretto alla centrale che a sua volta fa scattare l’allarme.

Tra i sensori perimetrali sono molto diffusi anche quelli singoli o a tenda, da montare singolarmente su un’apertura; questi rilevatori sono in grado i coprire un angolo di 130 gradi. Entrambi devono essere installati al di sotto delle finestre, dei terrazzi o lungo il perimetro delle mura e delle recinzioni che chiudono l’edificio e che delimitano il confine con i vicini e con la strada. Si tratta di apparecchi affidabili ed economici, occhio però a non incappare nell’acquisto di prodotti tarati male o senza garanzie con prezzi che risultano eccessivamente bassi, poiché la scarsa qualità dei materiali impiegati può far incorrere il proprietario nei falsi allarmi: tale fenomeno si verifica quando ad esempio un cane si muove nell’area controllata, un oggetto si sposta a causa del forte vento, le foglie ricoprono i sensori ecc.

In commercio esistono anche delle funzioni di anti-mascheramento e anti-strappo, o nella versione Pet friendly, ideale quando gli animali domestici circolano liberamente dentro e fuori casa. E’ importante, nel momento in cui si procede all’acquisto, valutare con attenzione il livello di protezione dei sensori (più è alto, più sarà garantita la loro resistenza agli urti e alle intemperie). Concludendo, per quanto riguarda i costi, molto dipende dal tipo di tecnologia impiegata, dalle funzionalità e dalla portata dei dispositivi stessi.

Migliore impianto d’allarme per abitazione

Migliore impianto d’allarme per abitazione

Buon giorno,

mi chiamo Lorenzo e ti scrivo per avere un parere sulla mia situazione. Mi piacerebbe proteggere la mia abitazione tramite l’installazione di un impianto di allarme, ma sono titubante sulla scelta e ti spiego brevemente il perché. Non so davvero quale possa essere il sistema di sicurezza migliore per me, ovvero quale sia la tipologia da preferire, l’equo rapporto tra la qualità ed il prezzo e se sono previste delle agevolazioni fiscali di cui poter godere (mi hanno parlato delle detrazioni IRPEF ma non so se possono riguardarmi). Ci tengo a specificare che l’appartamento è piccolo e indipendente, con una porta d’ingresso, un grande finestrone che dà su una veranda, una normale finestra in bagno ed una porta-finestra nella stanza da letto (tutti i serramenti sono collocati su un unico lato della casa). Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione ed approfitto per farti i complimenti per il blog, sempre aggiornato ed interessante! Spero tu possa darmi qualche consiglio utile.

Saluti da Verona

Lorenzo

Buongiorno Lorenzo,

grazie a te per avermi scritto, parto subito con la questione delle detrazioni fiscali. Sfortunatamente le regole in fatto di fiscalità cambiano di volta in volta, sono sempre in continua evoluzione, pertanto potrebbero esserci delle rilevanti novità anche subito dopo aver terminato di scriverti.. Per questa ragione ti consiglio di parlare con il tuo commercialista, così da avere un riscontro effettivo ed aggiornato, ed essere sicuro sulla normativa in vigore da prendere in considerazione.

Per ciò che concerne gli aspetti tecnici sul tipo di antifurto da installare, ti consiglio di affidarti a dispositivi che garantiscano la protezione volumetrica, e di aggiungere dei contatti magnetici da montare sulle poche finestre che sono presenti in casa. Visto che hai parlato di una veranda, presumo che le finestre e la vetrata siano di facile accesso, pertanto ti consiglio di aggiungere un rilevatore esterno, così da avere una segnalazione tempestiva di un eventuale tentativo di intrusione da parte di ladri o malintenzionati.

Quando parli di tipologia di impianto da preferire, ti riferisci alla scelta tra un sistema via cavo (filare) e ad uno via radio (wireless, senza fili)? Se è così, ti spiego come funziona: se in casa hai la predisposizione per la messa in posa ed il passaggio dei cavi, o se in alternativa risulta facile effettuare i lavori per il cablaggio, è preferibile installare un impianto d’antifurto filare, in quanto gli elementi che costituiscono il sistema sono meno costosi, così come è poco dispendiosa la manutenzione (nel caso in cui non dovesse esserci la predisposizione, dovrai affidarti ad un impianto wireless).

Da come mi descrivi il tutto, il tuo dovrebbe essere un allarme abbastanza semplice e di veloce installazione, il cui costo, in linea di massima, potrebbe aggirarsi intorno ai 1000/1500 euro. Inoltre ti informo che in commercio sono disponibili dei kit di antifurto di buona qualità anche on line, l’efficienza ed il risparmio sono garantiti. Detto ciò spero di esserti stato d’aiuto, in bocca al lupo per tutto, per altre domande torna pure a contattarmi.