Videosorveglianza – Sensori CCD e CMOS

Videosorveglianza – Sensori CCD e CMOS

Nel campo della videosorveglianza è meglio un sensore CCD o CMOS?

Ti ringrazio

Dario

Ciao Dario,

CCD sta per Charge Couple Device, mentre CMOS per Complementary Metal Oxide Semiconductor e sono due tecnologie molto diverse e difficilmente paragonabili, nonostante quello che si legge.

Queste tecnologie hanno il potere di convertire la luce in carica elettrica, poi processata come segnale elettrico analogico.

Ora, in un sensore CCD ogni carica del pixel è trasferita su nodi, poi memorizzata e trasferita in modalità analogica alla telecamera. In un sensore CMOS, invece, ogni pixel ha una conversione di carica e grazie all’amplificatore di segnale, al correttore di rumore e al circuito di digitalizzazione, l’uscita è digitalizzata in maniera diretta.

La facilità di produzione di sensori CCD e la loro costante buona qualità hanno fatto sì che questo sensore fosse il più usato e più diffuso tra i due, anche se entrambi offrono buone prestazioni in fatto di qualità delle immagini. Non va dimenticato, poi, che il sensore CCD è anche il più economico.

C’è da dire che, ad oggi, a determinare l’uso dell’uno o dell’altro sono ancora le scelte aziendali dei produttori di sistemi di videosorveglianza più che la tecnologia e la qualità dei sensori.

Videosorveglianza e Garante della Privacy

Videosorveglianza e Garante della Privacy

L’uso di telecamere e della videosoreglianza in senso lato devono sottostare a delle regole ferree in materia di privacy. Vediamole insieme.

  1. Tutti coloro che transitano in aree videosorvegliate devono essere informati del fatto che sono ripresi attraverso cartelli resi ben visibili, anche quando il sistema è spento o momentaneamente inattivo. Quando questi sistemi di videosorveglianza sono collegati con le Forze dell’Ordine è necessario segnalarlo sui cartelli, come previsto dal Garante della Privacy. Nei luoghi pubblici, invece, i cartelli non sono obbligatori, anche se raccomandati dal Garante.
  2. I video e le registrazioni possono essere conservati per un massimo di 24 ore, fatti salvi quei casi in cui le immagini sono necessarie alle indagini. Nelle banche e in tutte le attività più rischiose, le immagini possono essere conservate al massimo per una settimana; la richiesta di conservazione per periodi più lunghi deve essere sottoposta al Garante e da questo approvata.
  3. I Comuni italiani che installano sistemi di videosorveglianza hanno l’obbligo di  comunicarlo attraverso cartelli che ne segnalano la presenza, a meno che l’attività di ripresa non sia legata alla prevenzione, all’accertamento o alla repressione di reati. La conservazione delle immagini, anche in questo caso, non può superare i 7 giorni.
  4. Ci sono specifiche misure di sicurezza per i sistemi di videosorveglianza integrati, ossia tutti quei sistemi che collegano fra loro soggetti privati con soggetti pubblici come le società di sorveglianza, gli internet providers, ecc. In alcuni casi è prevista la verifica preliminare del Garante.
  5. I sistemi di videosorveglianza intelligenti – associazione delle immagini a parametri biometrici, motion detection, ecc – hanno necessità della verifica preliminare da parte del Garante.
  6. I sistemi usati per rilevare le infrazioni sulle strade vanno segnalati con appositi cartelli. Inoltre le telecamere possono riprendere solo le targhe dei veicoli e non le persone al loro interno; le immagini non possono essere inviate al domicilio dell’intestatario del veicolo.
  7. Il controllo con telecamere di depositi e aree rifiuti è lecito.
  8. Le telecamere possono essere usate nei luoghi di lavoro solo nel rispetto nelle norme in materia di lavoro. Non è possibile il controllo a distanza del lavoratore.
  9. Negli ospedali e nei luoghi di cura è possibile effettuare riprese, ma non è possibile trasmetterle sui monitor quando questi sono collocati in locali accessibili al pubblico. L’accesso alle immagini è consentito solo al personale autorizzato e, al massimo, ai famigliari dei degenti.
  10. E’ ammessa la videosorveglianza nelle scuole a tutela degli atti vandalici, ma solo in determinate aree e durante gli orari di chiusura.
  11. Nel trasporto pubblico le telecamere sono ammesse, così come alle fermate, ma l’angolo di ripresa deve essere circoscritto e non sono ammessi zoom, mentre sui taxi non è possibile riprendere stabilmente la postazione di guida.
  12. Nel campo turistico le riprese possono essere fatte, a patto che non rendano riconoscibili le persone.
  13. In ambito privato la videosorveglianza è consentita senza il consenso delle persone riprese, ma sempre nel rispetto delle prescrizioni indicate dal Garante della Privacy.
Acquisto sensori volumetrici a Torino

Acquisto sensori volumetrici a Torino

Cerco dei sensori volumetrici via filo su Torino, dove posso acquistarli?

Grazie

Ciao,

per scelta non faccio nomi di aziende e marchi. Quello che cerchi, comunque, è un prodotto comune e parecchio diffuso, in più il fatto che sia via filo non crea problemi di compatibilità con eventuali sistemi antifurto già installati…perché non guardi online?! Magari risparmi anche qualche soldino!

Saluti

 

Funzionamento dei sensori perimetrali

Funzionamento dei sensori perimetrali

Ciao,

ho un sistema antifurto con sensori perimetrali sulle finestre. Nello specifico si tratta di sensori tapparella via radio che pare funzionino solo se queste sono abbassate. Perché? Io vorrei attivare l’allarme anche con le finestre aperte, c’è una soluzione?

Grazie

Mattia

Ciao Mattia,

i sensori tapparella, che siano via cavo o via radio, rilevano il sollevamento delle stesse, per questo possono funzionare solo quando abbassate, totalmente o in maniera parziale.

Probabilmente non avevi chiara questa caratteristica al momento dell’acquisto oppure è un sistema antifurto che hai trovato in casa e al quale devi adattarti, fatto sta che non puoi fare molto per risolvere la situazione, a meno che tu non decida di acquistare dei sensori perimetrali a tenda o delle barrierine che ti permettano di proteggere le finestre anche con i serramenti aperti.

 

Registrazione immagini su hard disk

Registrazione immagini su hard disk

Mi stavo chiedendo se sia possibile registrare le immagini provenienti da una telecamera IP su un hard disk, tutto in tempo reale. Se così fosse, di quanta banda ho bisogno?

Grazie per la risposta

Buonasera,

oggi la registrazione in tempo reale è un’operazione quasi scontata. La maggior parte delle telecamere IP in vendita sono corredate di un software proprietario che, una volta installato su un computer, ti permette di registrare il flusso di immagini.

E’ compito del software farti gestire la banda, ma non bisogna dimenticare che ogni telecamera sfrutta più o meno banda a seconda della qualità delle immagine riprese, della compressione video, ecc, quindi su questo punto non posso essere più preciso.

Per una maggiore sicurezza e stabilità della banda puoi sempre acquistare un sistema DVR con hard disk.

Sistema antifurto parzializzato

Sistema antifurto parzializzato

Buongiorno,

qualche settimana fa ho subito un furto in casa, di notte, mentre io e la mia famiglia dormivamo. Non mi importa di quello che hanno portato via, ma lo spavento che mi son preso non lo dimenticherò mai.

Adesso ho deciso di installare un sistema antifurto, ma voglio qualcosa che funzione sempre, 24 ore su 24!

Che mi consigli?

Grazie

Renato

Ciao Renato,

immagino sia stata davvero una brutta esperienza. Quello di cui hai bisogno è un sistema antifurto con una centrale che permetta la parzializzazione, ossia che ti dia la possibilità di attivare l’allarme in maniera totale quando non sei in casa e in maniera parziale  (finestre, giardino, zona giorno, zona notte) quando sei in casa.

Quello che è importante è la progettazione del sistema, magari non hai bisogno di troppi componenti, ma è necessario che siano posizionati nel modo giusto.

Se hai bisogno di una mano per l’ ideazione, scrivimi pure!

Videocamera per la ripresa notturna e dei dettagli

Videocamera per la ripresa notturna e dei dettagli

Buonasera,

ho navigato in rete alla ricerca di una soluzione e non l’ho trovata, ma ho scovato te e ho deciso di scriverti!

Sono il proprietario di un albergo che mette a disposizione dei propri clienti un parcheggio auto, ma ho bisogno di tutelarmi controllando le targhe delle auto che vi entrano e vi escono, anche e soprattutto di notte! C’è un prodotto che faccia al mio caso?

Italo

Ciao Italo,

Hai bisogno di una telecamera ad alta risoluzione, che permetta di distinguere anche i dettagli (le targhe nel tuo caso). La telecamera deve essere progettata per resistere all’esterno e avere un sensore ottico che permetta la visione notturna e, per evitare abbagliamenti, assicurati che abbia una doppia lente antiriflessione.

PS. Adesso che sei venuto a conoscenza di questo sito, spero che continuerai a seguirlo, trattiamo di argomenti legati alla sicurezza e alla videosorveglianza!

 

Videosorvegliare un’automobile in strada

Videosorvegliare un’automobile in strada

Ciao,

ho un problema! Non è strettamente connesso agli antifuti casa, ma te lo chiedo lo stesso, magari riesci ad aiutarmi!

E’ da una settimana che quando scendo in strada per prendere la macchina, la trovo sempre più graffiata e danneggiata. Io credo di aver capito di chi si tratta, ma prima di fare qualsiasi cosa vorrei avere le prove…ci sono telecamere che mi permettono di videosorvegliare l’auto?

Grazie, sei sempre una garanzia!

Massimo

Ciao Massimo,

in effetti non è proprio il mio campo, ma credo di poterti aiutare consigliandoti un mini DVR che registra su card SD e al quale puoi connettere fino a 4 microcamere grandandolari.

Il mini sistema di vidosorveglianza permette di registrare a seconda del movimento, così da non riempire la card SD con immagini inutili. Per visionare le immagini ti basterà togliere la card dal DVR e connetterla a un computer.

L’alimentazione ti verrà data da una piccola batteria portatile o da quella dell’auto!

 

Gradi di sicurezza di un sistema antifurto

Gradi di sicurezza di un sistema antifurto

In tanti mi chiedete come decifrare le specifiche tecniche di un sistema antifurto, così ho deciso di parlarvi dei gradi di sicurezza di un sistema, gradi di cui spesso si legge tra le caratteristiche dell’impianto.

I gradi di protezione sono quattro e vanno da un minimo di 1 a un massimo di 4, sono da valutare anche in relazione alle caratteristiche del luogo in cui verrà installato l’antifurto:

  • il grado 1 indica un rischio basso, dove l’attacco può avvenire da parte di soggetti inesperti;
  • il grado 2 indica un rischio medio basso, quando l’attacco può essere fatto da soggetti con competenze minime;
  • il grado 3 sta per rischio medio-alto, in cui gli attacchi possono essere messi a segno da soggetti con competenze elevate;
  • il grado 4 indica un rischio alto, quando l’evento può essere messo a segno da soggetti esperti.

In parole povere, un furto in una semplice abitazione rientra nei gradi 1 e 2, mentre le effrazioni nei musei, nelle banche o nei casinò rientrano nei gradi 3 e 4.

Il grado di certificazione di un sistema antifurto tiene conto di tutto questo e deve assicurare delle caratteristiche minime. Ad esempio, un grado 2 deve prevedere:

  • codici di accesso di almeno 5 caratteri,
  • tastiere per l’inserimento/disinserimento che si bloccano dopo 3 tentativi di codice errato;
  • ritardo d’ingresso di max 45 secondi;
  • segnalazione di guasti memorizzata in centrale fino a verifica.