Protezione appartamento

Protezione appartamento

L’importanza della sicurezza domestica

La questione della sicurezza e della protezione degli appartamenti oggi è più che mai fondamentale, in un mondo in cui la tecnologia si evolve giorno dopo giorno e che, purtroppo, permette ai malintenzionati di causare danno anche facendo riferimento a nuove metodologie per introdursi in un’abitazione. Di pari passo, però, anche il livello di protezione degli appartamenti e degli edifici più in generale è aumentato, sempre grazie alle innovazioni tecnologiche che oggi danno la possibilità agli utenti di effettuare diverse scelte finalizzate a quell’obiettivo comune rappresentato dalla massima sicurezza domestica. Sono diversi i metodi che permettono di rendere la propria abitazione sicura e impenetrabile. Tali metodi si distinguono l’uno dall’altro per il budget, che farà propendere per una scelta piuttosto che per un’altra, per l’obiettivo da perseguire, ovvero il raggiungimento di un determinato livello di sicurezza, per la tipologia degli ambienti da mettere in sicurezza e per il tipo di tecnologia su cui si decide di puntare le proprie risorse economiche. Questi fattori, combinati insieme, daranno come risultato l’installazione di un certo tipo di impianto che fornirà all’abitazione un livello di sicurezza sulla base del budget investito. Entriamo dunque più in profondità nella questione e vediamo come si configurano le soluzioni di impianti di sicurezza più efficaci e più apprezzati dagli utenti.

L’impianto di sicurezza a budget limitato
Rimanendo in ambito economico, partiamo dalla definizione della casistica che prevede l’acquisto e l’installazione di un impianto di sicurezza avendo a disposizione un budget limitato. Con i mezzi che il mercato offre attualmente, e con la moltitudine di aziende che offrono i propri dispositivi a prezzi sempre più abbordabili e competitivi, è possibile realizzare un impianto particolarmente pratico ed efficiente anche senza andare incontro ad una spesa eccessivamente onerosa. Tenendo sempre presente che ad un budget limitato corrisponde pur sempre un impianto di sicurezza altrettanto limitato, spendendo poco denaro è possibile adottare alcune soluzioni semplici ma in grado di raggiungere quella sicurezza minima che potrebbe fare la differenza.
Innanzitutto, una delle prime spese a cui si deve far fronte nel caso in cui non si abbia a disposizione molto denaro è quella riguardante l’acquisto dei classici sensori da posizionare in punti chiave della propria abitazione o di un edificio. Nello specifico, tali sensori andranno collocati in aree quali finestre, porte finestre, accessi ai balconi, insomma tutte quelle zone caratterizzate dalla presenza di finestre e che potrebbero dare la possibilità a malintenzionati di introdursi all’interno di un determinato ambiente. Partendo dal presupposto che esistono diverse tipologie di sensori, da quelli magnetici agli infrarossi, dopo l’avvenuta collocazione si dovrà provvedere ad effettuare il collegamento con l’apposita centralina, la quale fungerà da centro di controllo per l’intero impianto. Un altro accorgimento riguarda l’installazione di un segnale luminoso fuori dalla propria abitazione, possibilmente collegato ad un allarme interno, in modo tale da scoraggiare eventuali ladri alla vista della luce esterna.

L’impianto di sicurezza a budget medio
Aumentando il budget a propria disposizione, aumenterà di conseguenza lo spettro di possibilità che il mercato dei sistemi di allarme e di protezione per gli appartamenti offre agli utenti. Un budget di medio livello permette di installare un impianto decisamente migliore rispetto a chi dispone di un budget limitato, con innesti che andrebbero ad aumentare ulteriormente il grado di sicurezza dei propri ambienti magari già messi protetti da semplici sensori. Anche in questo caso vige l’usanza di collocare segnali infrarossi, facendo riferimento alle cosiddette barriere a stilo. Tali barriere consistono in due elementi distinti in grado di emettere l’uno contro l’altro dei fasci di raggi infrarossi che, nel caso percepiscano movimenti inconsueti o venissero attraversati anche in maniera impercettibile, provvederebbero a far scattare l’allarme. Il vantaggio delle barriere di questo è quello di godere di un’ottima connettività che permette un’emissione del segnale di allarme in maniera rapida ed efficace. Il solo prezzo delle barriere a stilo, però, si aggira intorno ai 100-150 euro. Altri accorgimenti da prendere dal punto di vista di un budget di medio livello sono i sensori a tenda, definiti in questo modo per via della loro emissione di raggi infrarossi. La collocazione di questi sensori, infatti, viene solitamente effettuata in punti ad altezza di 1,90-2,00 metri, con i fasci infrarossi che creano per l’appunto una sorta di effetto tenda. Il prezzo varia a seconda dell’azienda e del marchio del prodotto, ma con 60-70 euro si potrà effettuare un buon acquisto.

L’impianto di sicurezza ad alto budget
Avendo a disposizione un budget ancor più consistente sarà possibile salire ulteriormente di prezzo, potendo quindi dotare la propria abitazione di oggetti e apparecchi in grado di garantire un altissimo livello di sicurezza agli ambienti da proteggere. In questo caso gli accorgimenti da prendere vanno dall’installazione di allarmi con codici numerici, da collocare all’ingresso della casa o di una o più stanze, sino all’installazione di un impianto video con telecamere collocate nelle aree più delicate e soggette alla possibile intrusione da parte di malintenzionati. A seconda degli oggetti che compongono l’impianto il prezzo potrà salire sino a 500 euro, il che è sinonimo di altissima sicurezza.

Morsetto anti sabotaggio

Morsetto anti sabotaggio

Ci sono diversi motivi per cui si può aver bisogno di un allarme per abitazione, in primis il bisogno di sentirsi al sicuro e di sapere che, anche quando si è via da casa, questa non è priva di controllo e protezione. Oggi in commercio, grazie anche alla tecnologia, è possibile trovare tanti modelli corrrispondenti alle proprie necessità, con un buon rapporto qualità – prezzo e così semplici da montare da permettere anche il fai da te.
Molti permettono di avere un controllo direttamente sul proprio smartphone in qualsiasi momento, per tener sotto controllo la propria abitazione ed esser più sicuri.
I vantaggi di un kit di allarme fai da te sono molteplici, non da meno la possibilità di risparmiare notevolmente sulla manodopera dell’installatore.

Tra i modelli più apprezzati rientrano sicuramente i nuovi allarme senza fili, wireless. Questo prodotto unisce qualità, semplicità di installazione e una facilità di utilizzo non indifferente. Poter comprare e montare direttamente da soli questi prodotti porta ad un risparmio legato anche al fatto che non ci sono intermediari di mezzo che, per forza di cose, comportano un aumento del prezzo finale.

Niente distributori dislocati sul territorio, nessun agente di commercio o grossista. Nessun rivenditore che faccia da tramite tra chi vuol acquistare e chi produce materialmente l’allarme. Questo significa anche un rapporto diretto con la casa madre, sinonimo di garanzia e assistenza in caso di malfunzionamento dello stesso. Perchè sono così semplici da montare?

Si tratta di prodotti innovativi che funzionano principalmente con diverse frequenze. Questo significa non dover effettuare lavori di muratura nella propria abitazione. A conferma del fatto che è possibile montarli da soli vi è la possibilità di comprare questi kit di allarmi fai da te non solo in negozi specializzati in sistemi di anti intrusione o video sorveglianza, ma anche in posti fino a poco tempo fa impensabili come i centri commerciali e gli e-commerce presenti in rete.

Tramite internet vi è anche la possibilità, su alcuni e-commerce, di configurare a monte il kit che si desidera. Infatti è possibile scegliere la tipologia e i relativi componenti, a secondo delle proprio necessità e del budget a disposizione.
Lo schema tipico di un allarme per casa è piuttosto semplice e questo semplifica e non di poco il montaggio dello stesso.

Ci sono alcune cose da tenere a mente quando si è sul punto di montare un sistema di allarme per casa fai da te:
– Individua i punti di intrusione
Può sembrar banale ma i primi punti in cui andranno posizionati i componenti sono proprio in quelle zone della casa dove è possibile intrufolarsi. E chi meglio di chi ci abita conosce la propria abitazione? Valuta porte, finestre e ogni possibile accesso all’interno della casa. Questo limita di parecchio le possibilità che qualcuno cerchi di entrare in casa in maniera furtiva.

Il prezzo, la facilità di montaggio e il modo in cui funzionano sono tra gli aspetti più importanti da tenere a mente. Ma non solo. Quando devi scegliere tra un kit e un altro presta attenzione alla certificazione CE, la certificazione di conformità del prodotto che ne attesta anche tutti i requisiti chiesti dall’Unione Europea per poter vendere il prodotto in zona Euro.

Il morsetto anti sabotaggio
Uno dei rischi principali è che qualcuno che ne capisca abbastanza di sistemi di allarme e che tenti di sabotare quello dell’abitazione presa di mira. Solitamente, individuata la cassetta, si procede ad un sabotaggio di giorno, quando l’allarme non è in funzione per poi agire di notte o in altro momento. Per esempio quando non vi è nessuno in casa.
Per questo, nei kit è predisposta una linea anti sabotaggio dell’allarme stesso. La sua funzionalità è di rilevare per tempo che tutti i dispositivi e i componenti funzionino al meglio tra di loro e che siano correttamente collegati alla centralina.

Permette una copertura sia quando il sistema è in funzione e sia quando è spento in maniera tale che non ci possano essere manomissioni di alcun genere come cavi tagliati, rimozioni di alcuni componenti e altro ancora. Con questo sistema, è sufficiente che una sola cosa sia fuoriposto e scatta l’allarme.

Solitamente si collega in serie tutti i dispositivi o componenti di cui si ha bisogno e questi vanno collegati ai morsetti presenti nella centrale. I morsetti antisabotaggio solitamente sono due, per questo è preferibile montare l’impianto in serie. Come ci insegnavano a scuola, con questo sistema è sufficiente che un punto sia aperto o chiuso per non far funzionare tutto il sistema (e far partire di conseguenza l’allarme anti sabotaggio).
Se si pensa di montare i morsetti antisabotaggio al sistema preparato in parallelo si corre il rischio che venga isolato solo un compontente, per esempio il sensore sulla porta sul retro, senza che scatti l’allarme e permettere a malintenzionati di entrare in casa.

Collegare il sistema in serie non è affatto complicato: ogni kit, infatti, dispone al proprio interno di tutte le istruzioni utili. E se questo non bastasse, spesso le case di produzione offrono ai propri clienti diverse ore di assistenza utilizzabili da telefono o pc.

Se si avesse qualche dubbio ancora, sul sito della casa di produzione o su internet è possibile trovare diversi tutorial che guidano passo passo nel montaggio del kit, dei morsetti anti sabotaggio e dei vari componenti. Molto utili e apprezzati sono anche i forum di discussione online in cui è possibile trovare risposte a tutte le domande e i dubbi che potrebbero sorgere.

Installazione allarme senza fili

Installazione allarme senza fili

Il mercato dei sistemi di allarme per l’abitazione o il luogo di lavoro é sempre più ampio. Ogni giorno la tecnologia presente viene sviluppata, integrata ed adattata alle sempre crescenti richieste di maggior sicurezza da parte dei cittadini. Nella scelta dell’impianto di allarme da utilizzare ci sono molti fattori da analizzare e da tenere in considerazione.

Bisognerà scegliere se avvalersi di rilevatori di movimento o di cambiamento improvviso di calore, se avete animali domestici dovrete optare per una tecnologia PET friendly che non faccia scattare l’allarme senza ragione per via del passaggio del vostro amico a quattro zampe. Dovrete poi considerare dove volete posizionare l’allarme, se si tratta di un luogo particolarmente esposto ai raggi solari o agli sbalzi di temperatura dovrete scegliere un modello immune a questi fattori. Volete anche un impianto di video sorveglianza oppure no? Se la risposta é si, volete una camera analogica o digitale? Volete effettuare le riprese durante il giorno o durante la notte?

Insomma, le domande da farsi e le risposte da darsi sono molte. Per venirvi in aiuto, in questa guida, vi aiuteremo a scoprire i vantaggi degli impianti di allarme senza fili e vi forniremo degli utili consigli all’installazione FAI DA TE. Gli impianti senza fili (o wireless) sono tra i più semplici ed intuitivi da installare ed impostare anche per chi non é un esperto nel settore. Come consiglio generale cercate di scegliere un impianto di allarme che non sia eccessivamente economico, potrebbe anche funzionare perfettamente ma il rischio che faccia scattare la sirena senza ragione é più elevato e per niente gradevole, specie se abitate in un condominio.

Cosa sono i sistemi di allarme senza fili?
Gli impianti di allarme senza fili sono quelli che non prevedono la connessione tramite cavi elettrici rendendoli immuni da sbalzi di tensione e assenza provvisoria di corrente elettrica e aumentando le possibilità di posizionamento nell’abitazione.
Come installare un sistema di allarme senza fili
Prima di procedere al montaggio vero e proprio occorrerà decidere dove e come posizionare il sistema di allarme scelto.

Come scegliere la posizione del sistema di allarme senza fili
A seconda del tipo di allarme scelto e dell’uso che se ne vuole fare dovrete scegliere la collocazione del sistema di sicurezza. I sensori ad infrarossi a tenda, ad esempio, vanno posizionati negli angoli superiori di porte e finestre e permettono di registrare qualunque cambio repentino di temperatura sotto la loro lente. Per altri sistemi di sicurezza wireless, come le camere IP, la posizione nella quale posizionarli é a vostra totale discrezione.
Dipende naturalmente dai punti più deboli della vostra abitazione. Non tutte le abitazione sono accessibili allo stesso modo, quelle al piano terra saranno più accessibili dall’esterno oppure quelle che hanno balconi facilmente scalabili e posizionati nella parte posteriore dell’abitazione, lontani dalla strada e quindi meno visibili. Alcune abitazioni hanno poi un garage o una cantina con una porta che li collega direttamente al cuore dell’abitazione.
Potreste scegliere, poi, di posizionarlo a vista per aumentarne l’effetto di deterrenza sui malintenzionati o nasconderli, per evitare i tentativi di manomissione da parte dei ladri più ostinati.

Come installare un sistema di allarme senza fili
Come già accennato, il montaggio degli impianti di allarme wireless é veramente semplice, lo possono fare tutti senza intoppi. Si tratta spesso di piccoli sensori di movimento o calore che richiedono una strumentazione basica per il fissaggio. Un trapano, un cacciavite e qualche tassello sono, nella maggior parte, sufficienti.
Nel caso dei sistemi a rilevazione infrarossi dovrete prestare attenzione a dove punta la lente. Dovrete perciò installarli in punti nei quali la superficie di apertura del possibile ingresso nell’abitazione sia coperta dai raggi infrarossi. Nell’esempio del sistema di allarme senza fili a tenda posizionato sulla finestra, ad esempio, dovrete fare in modo che l’apertura della finestra sia completamente coperta dai raggi, in modo che i ladri non possano aggirare il sistema di allarme. Dopo il montaggio potreste provare voi stessi ad accedere all’abitazione dall’esterno per verificare che l’allarme non possano essere aggirato. Nel caso di finestre, fatelo solo se l’abitazione si trova al piano terra!
Altri tipi di allarmi senza fili sono di tipo magnetico e quindi non necessitano di nessun tipo di attrezzatura per l’installazione.

Dovrete poi programmare la centralina che vi chiederà di inserire i numeri di telefono da chiamare in caso venga registrata un’anomalia. Potrete inserire il vostro numero di telefono, quello della Polizia o quello di un’Agenzia di Vigilanza privata, nel caso usufruiate di questo tipo di servizio. Dopo aver registrato i numeri di telefono dovrete recarvi alla più vicina Stazione di Polizia per la compilazione di un modulo, il modulo di allaccio ovvero il collegamento tra allarme e 113.

Bisognerà scegliere una Password di disattivazione dell’impianto. Valgono le regole basiche della scelta di tutte le Password, che non sia troppo facile, che non sia il vostro nome, di vostra moglie o dei vostri figli e che non sia la vostra data di nascita. Ricordate di non lasciare foglietti o post-it in giro con la Password scritta sopra. Anche se pensate si tratti di un nascondigli sicuro il luogo più sicuro é la vostra memoria.

Fatto questo potete eseguire un test di funzionamento e controllare lo stato delle batterie, come spiegato nelle Istruzioni presenti nel kit di acquisto del vostro impianto di allarme, ed il gioco é fatto. Il vostro sistema di allarme senza fili é installato e funzionante.

Eludere contatto magnetico

Eludere contatto magnetico

Dieci milioni di furti o tentativi di furto hanno riguardato il nostro Paese negli ultimi dieci anni. Si parla di 250.000 furti circa all’anno. Questi numeri hanno portato i cittadini a diventare esperti di modelli, installazione e programmazione di sistemi di allarme. Ma non solo noi ci informiamo e proteggiamo sempre più la nostra abitazione, anche i ladri si documentano su come i nostri allarmi funzionano e, soprattutto, su come manometterli.
Una innovazione nei sistemi di allarme per casa e ufficio sono stati senza dubbio gli allarmi senza filo di vario genere, ad infrarossi, a microonde e magnetici. Questi ultimi, quelli magnetici, sono particolarmente facili da installare e la loro tecnologia é molto semplice.

Come funzionano i sensori di allarme magnetici
Si tratta di due sensori posizionati sulle due ante della porta o della finestra che fanno scattare l’allarme nel caso vengano aperte. In commercio se ne trovano di vario genere, sia senza fili che a filo. Quelli wireless, senza fili, sono composti di una parte più grande in dimensione e di una più piccola, il magnete. L’allontanamento delle due parti di cui é composto il sensore fanno scattare l’allarme.
Non tutti i sensori magnetici sono senza filo, ci sono anche quelli chiamati “a sigaretta” che sono molto piccoli, come suggerisce il nome, e vengono inseriti direttamente all’interno dello stipite della porta o della finestra. Questo potrebbe anche ovviare al fattore estetico, anche se piccoli, due magneti sulla porta o sulla finestra potrebbero non essere piacevoli alla vista.
Questi sensori magnetici sono stati oggetto di critiche, si sono infatti verificati casi di manomissione e quindi, sempre più persone, si chiedono quanto sia facile nella realtà eludere questi allarmi. Vediamo allora come questi antifurto possono essere manomessi.

Come possono essere manomessi i sensori di allarme magnetici
Alcuni ritengono che sia sufficiente una semplice calamita per mettere fuori uso l’allarme. Il malintenzionato dovrebbe avere con sè una calamita. In questo modo, se il ladro apre la porta tenendo una calamita puntata nelle vicinanze del sensore, non si verificherà l’allontanamento tra sensore e calamita e l’allarme non scatterà, lasciando entrare il ladro senza troppi problemi.

Ma quanto é facile, nella pratica, eludere i sensori magnetici?
In realtà non é così semplice, il ladro dovrebbe sapere innanzitutto che i sensori sono presenti su quella determinata porta o finestra e poi dovrebbe sapere esattamente dove sono posizionati i due sensori. Avrebbe poi bisogno di una calamita di una certa dimensione, tale da influenzare il campo magnetico. E, non ultimo degli intoppi per il ladro, avrebbe a disposizione un solo tentativo per mettere fuori uso l’allarme.
Secondo gli esperti, questo tipo di manomissione era possibile per i sistemi di allarme magnetico più vecchi, che non era dotati di contatti REED. Questi contatti sono creati in maniera da non essere influenzati da altre fonti magnetiche, ovvero la calamita usata dal ladro.
Ma anche per i sistemi di allarme magnetico più attempati, tenete anche in considerazione che per fare questo c’é bisogno di un ladro esperto e, nella maggior parte dei casi, i tentativi di effrazione non vengono fatti da Lupin, in particolare se c’é la consapevolezza che c’é un sistema antifurto inserito.
Come difendersi dall’elusione dei contatti magnetici

Per evitare la manomissione del sistema di allarme é importare acquistare un sensore magnetico con tecnologia anti manomissione. Come abbiamo visto, i sensori magnetici con contatti REED ne sono dotati. Se un’altra fonte magnetica, una calamita, viene posizionata vicino al sensore quando gli infissi della finestra o le ante della porta sono chiuse, l’allarma scatterà in ogni caso.
A volte succede che il ladro sia qualcuno che ha già visitato casa nostra. Sono all’ordine del giorno i casi di finti impiegati delle società di energia elettrica o di gas che, con la scusa di leggere il contatore, entrano nella nostra abitazione. Hanno così modo di accertarsi del livello di sicurezza dell’abitazione, se sono presenti sensori di allarme e, soprattutto dove sono posizionati. Una buona strategia difensiva é spostare abbastanza spesso i sensori magnetici. Come abbiamo visto, il ladro ha a disposizione un solo tentativo per manometterli e deve sapere esattamente in che punto della porta sono collocati.

Come spostare gli allarmi con sensore magnetico
Se si tratta di sensori magnetici a filo, come quelli a sigaretta, sarà sufficiente disattivare la centralina per muoversi liberamente e cambiare la posizione dell’allarme. Se si tratta, invece, di sensori magnetici wireless, senza fili, dovrete impostare l’allarme in modalità manutenzione per poter procedere allo spostamento dei sensori senza far scattare l’allarme.

Insomma, anche se il rete esistono moltissimi video che mostrano come fare ad eludere i sensori magnetici non é così facile nella realtà. Avere un impianto di allarme, ovviamente, non ci terrà al sicuro al 100% ma con qualche accortezza la percentuale di protezione vi si avvicinerà di molto.
Ricordate di non affidarvi a marche sconosciute che promettono la protezione della vostra abitazione per pochi spiccioli, fate le dovute ricerche e cercate sempre di optare per un modello che offra garanzie contro la manomissione.

Miglior sensore d’antifurto

Miglior sensore d’antifurto

Spesso i malviventi agiscono nelle zone più vulnerabili delle case per introdursi all’interno, ossia nei punti dell’edificio più esterni ed esposti, sia che si tratti di piccoli appartamenti o di grandi case isolate. Parliamo delle porte, delle finestre o delle porte-finestre, i cosiddetti varchi: sono proprio questi gli accessi nel mirino dei ladri, poiché tali aperture consentono loro di entrare e compiere razzie. Pertanto vanno tutelate al meglio grazie ai sensori o rilevatori d’antifurto. Vediamo ora quali sono le caratteristiche di tre tipologie di sensori: sensore di vibrazione o inerziale, sensore infrarosso a tenda e contatti magnetici.

Sensore di vibrazione o inerziale: tale dispositivi è molto indicato per proteggere vetri o grate che non vengono aperti di contino, la sua utilità sta nel fatto che si attiva prima che i malviventi possano fare danni effettivi. Parliamo di sensori specifici per la protezione dei punti di accesso delle strutture contro i tentativi di scasso: ad esempio martellate, sfondamenti, uso di trapani e colpi vari. Si tratta di sensori molto efficaci per la rilevazione dell’irregolarità prima che venga realizzata l’apertura della dei serramenti, ma anche per individuare l’eventuale spaccatura dei vetri. Di solito questo tipo di sensore viene abbinato ai sensori perimetrali d’apertura, come ad esempio i contatti magnetici. I sensori di vibrazione o inerziali, dunque, rappresentano la scelta migliore se vi è la necessità di essere avvisati tempestivamente già al primo tentativo di manomissione.

Sensore infrarosso a tenda: questo tipo di rilevatore va applicato sulle porte e sulle finestre nel caso in cui non sia possibile installare un contatto d’apertura: il funzionamento è lo stesso, ma in questo caso si usano i sensori a raggi infrarossi. Tali dispositivi, in grado di coprire un angolo di 130 gradi, vanno posizionati al di sotto delle finestre, dei terrazzi, lungo il perimetro dei giardini, dei muri e delle recinzioni che circondano la casa e quindi il confine con vicini e con le strade adiacenti (è meglio occultarli alla vista di occhi indiscreti). Si tratta di apparecchi decisamente affidabili ed economici, anche se a volte possono originare i cosiddetti falsi allarmi (per esempio se un animale passeggia nell’ambiente monitorato, se un oggetto oscilla a causa del forte vento, se le foglie ricoprono il sensore, se le intemperie appannano il vetro e così via), specialmente se la qualità dei sensori è scarsa oppure se sono tarati male.

Contatti magnetici: si tratta di dispositivi molto diffusi per ciò che concerne le porte, in quanto sono semplici da montare, danno la segnalazione solo quando serve e sono economici. I contatti magnetici sono costituiti da due magneti, che possono avere forma rettangolare o cilindrica, e sono da incassare a scomparsa. Un magnete deve essere posizionato sulla finestra o sulla porta, mentre l’altro sul punto fisso della porta o della finestra. Quando i due magneti vengono separati l’uno dall’altro, quindi quando viene aperta la porta o la finestra, questa separazione dei due componenti fa scattare l’allarme.

Dopo questa lista di caratteristiche e funzionalità dei tre tipi di sensori, è possibile trovare questi sensori nei negozi oppure sui siti online specializzati, dove vi è la possibilità di trovare un ottimo rapporto qualità prezzo.

Installazione allarmi perimetrali: barriere infrarosso e rilevatori a tenda

Installazione allarmi perimetrali: barriere infrarosso e rilevatori a tenda

I punti di accesso delle abitazioni, ovvero le porte, le finestre, le porte-finestre, i terrazzi ecc., sono senza dubbio le zone più a rischio, poiché sono le più soggette ai tentativi di intrusione da parte di ladri e vandali. Fra gli obiettivi dei malviventi non ci sono soltanto le grandi ville piene di poggetti preziosi, ma anche le piccoli abitazioni, dalle case isolate ai condomini, soprattutto se si vive ai piani bassi dell’edificio. Acquistare un impianto di allarme, in tale panorama, è senza dubbio un buon deterrente per ostacolare l’azione dei malfattori: criminalità: ovviamente è fondamentale, all’interno della struttura posta sotto controllo, il corretto posizionamento dei sensori: parliamo di piccoli rilevatori che svolgono un ruolo di primaria importanza, ovvero realizzare delle vere e proprie barriere di protezione contro gli intrusi, sia che questi ultimi vengano dall’esterno o dall’interno dell’abitazione.

Di solito la più grande preoccupazione di chi sceglie di installare un sistema di antifurto riguarda l’eventualità di non poter tenere le finestre aperte, in special modo nel periodo estivo. Riguardo ciò non tutti sanno che con i sistemi di allarme perimetrale si può combinare senza problemi l’esigenza di avere aria fresca e pulita in casa con la necessità di stare al sicuro. Questo tipo di sistemi di allarme funzionano grazie ai sensori perimetrali: i più diffusi sono le barriere perimetrali, delle stecche di 20-30 centimetri da montare in coppia e in parallelo, tali da creare una vera e propria barriera invisibile di raggi infrarossi frontalmente alla finestra o alla porta-finestra. Quando il fascio degli infrarossi viene varcato, automaticamente viene trasmessa una segnalazione alla centrale d’allarme, che di conseguenza fa scattare l’allarme.

Molto utili anche i rilevatori singoli o a tenda, da posizionare singolarmente su una apertura: questi apparecchi sono capaci i coprire un angolo di 110-130°. Entrambi devono essere posizionati sotto le finestre, i balconi, i portici o lungo il perimetro dei cortili, dei muri e delle recinzioni che circondano la struttura e quindi il confine con la proprietà dei vicini e con la via adiacente (è consigliabile nasconderli alla vista di sconosciuti). Parliamo di dispositivi molto sicuri ed economici, anche a volte possono generare i falsi allarmi (ad esempio se un cane transita nella zona monitorata, se uno stendino per asciugare i vestiti oscilla per via del vento, se le foglie coprono il rilevatore, se la pioggia battente appanna il vetro ecc.), soprattutto se la qualità dei sensori è bassa o se sono tarati in maniera errata.

Questi dispositivi sono disponibili in commercio anche con funzionalità di anti-mascheramento e anti-strappo, o in modalità Pet friendly, perfetta quando ci sono nell’abitazione animali domestici liberi di spostarsi sia dentro che al di fuori della casa. Inoltre è bene precisare che quando si decide di procedere all’acquisto, è importante valutare attentamente il grado di protezione dei sensori, poiché più risulta elevato, più sarà capace di resistere agli urti ed agli agenti atmosferici. Infine, per ciò che concerne i prezzi, questi ultimi dipendono soprattutto dal tipo di tecnologia impiegata, dalle funzioni e dalla portata dei dispositivi.

Antifurto per villino in zona a rischio

Antifurto per villino in zona a rischio

Prevenire é meglio che curare, dice il famoso proverbio. Oltre alla salute, anche prevenire, e prevedere, i possibili furti in casa aiuta a non ritrovarsi in situazioni di rischio e a garantire la sicurezza della propria famiglia. La casa é, infatti, il luogo nel quale dovremmo sentirci più protetti.

Qualche dato sulle zone più a rischio furto in Italia

Negli ultimi dieci anni sono stati denunciate ben 10 milioni effrazioni o tentativi di effrazione fra le mura domestica. In rapporto al numero delle abitazioni presenti sul territorio italiano (secondo i dati dell’ISTAT 29 milioni) il numero dei tentativi di furto appare ancora più grande.

Ma non tutto il territorio Italiano vive lo stesso livello di rischio. Il 20% dei furti avviene nelle grandi città, prime in classifica Milano, Torino e Roma mentre in rapporto al numero di abitanti la più colpita é, a sorpresa, Asti con 9 furti in casa ogni mille abitanti. La maggior parte dei furti avviene nel Nord-Est, nella sola Lombardia avvengono 1/4 dei furti.

Quali sono gli orari più a rischio per i furti in appartamento

E’ di un paio di anni fa lo studio emerso dalla collaborazione di diversi autorevoli Istituti (Università Cattolica di Roma, Università di Trento e Dipartimento di Pubblica Sicurezza) che ha sfatato il mito dei furti negli orari notturni.
Secondo lo studio, infatti, gli orari più pericolosi per la sicurezza dell’abitazione sono invece tra le 8 e le 10 del mattino e tra le 17 e le 20. I giorni della settimana più pericolosi sembrano essere il Venerdì ed il Sabato. Bisogna dire che i dati sono stati analizzati sulla base delle denunce avvenute in tre grandi città italiane, Milano, Bari e Roma quindi potrebbero non essere valide per le zone di campagna o di villeggiatura.

Il dato é comunque sorprendente e, per quanto possibile, anche confortante. Sempre meglio essere rapinati mentre siamo al lavoro che trovarsi un estraneo in casa nel cuore della notte!

Ma, inutile dire, che l’opzione migliore é sicuramente la prevenzione del furto.

Per chi vive in una casa indipendente in campagna i maggiori rischi derivano sopratutto dall’isolamento dal centro urbano che la potrebbero rendere una preda più appetibile. Avendo molti accessi dal pian terreno poi, l’accesso dall’esterno é più semplice per i malintenzionati. Come fare allora a difendersi dai rischi e vivere più sicuri?
Ecco alcuni consigli per la scelta dell’antifurto per un villino situato in una zona a rischio furto.

Una delle scelte più adottate da chi vive in un villino indipendente sono i sistemi di allarme di tipo perimetrale. Come suggerisce il nome sono impianti antifurto che vengono collocati attorno al perimetro dell’abitazione, diventando una sorta di barriera che ci protegge dall’esterno quando ci troviamo in casa. Sono particolarmente utili durante la notte perché, essendo posizionati all’esterno, la possibilità che scattino senza ragione é molto bassa e permettono di girare liberi per la casa senza preoccuparsi della sirena di allarme.

Cosa sono le barriere perimetrali

Le barriere perimetrali sono sensori che funzionano ad infrarossi e vanno collocate nelle parti a rischio di accesso dell’abitazione come ad esempio il cancello o la zona di fronte alla porta o alle porte di ingresso o comunque lungo i muri perimetrali del villino.

Oltre ai sistemi ad infrarossi ci sono anche sistemi di allarme perimetrali che sfruttano la tecnologia a microonde ed altri che usano un sistema misto.

A prescindere dalla tecnologia utilizzata, sono composti da due sensori, uno avrà funzione di emettitore ed uno che funzionerà come ricevitore. A questo punto verrà creato un fascio infrarossi fra i due sensori che farà scattare l’allarme nel caso venga interrotto e quindi attraversato. Questo tipo di sistema antifurto può raggiungere una portata di 100 metri ed il prezzo di aggira intorno ai 150 euro.

Nella scelta di questo tipo di sistema di allarme dovrete prendere in considerazione le condizioni climatiche della zona in cui risiedete. Dovranno quindi essere resistenti alla pioggia, al gelo e al sole.

Altri sistemi di allarme per un villino indipendente

Oltre ai sistemi di antifurto perimetrali potrete decidere di installare dei sensori interni all’abitazione, o alle finestre come nel caso dei sensori a tenda o nel garage e nella cantina.

Vi sono poi sistemi di allarme magnetico, anche questi lavorano in coppia, e vanno collocati sulle due ante della porta o della serranda. Scatteranno nel caso vengano aperte o forzate.

Tutti i sistemi di allarme dovranno essere connessi alla centrale operativa delle Forze dell’Ordine o alla società di vigilanza privata, se vi avvalete di questo tipo di servizio.

Naturalmente, oltre ad un buon sistema di allarme, non dovrete rinunciare a misure di prevenzione dei furti più classiche come le porte blindate, le inferriate alle finestre, e un buon lucchetto per le biciclette che riponete in garage. Inoltre, altro metodo vecchio stile, é un buon amico a quattro zampe da guardia!

Insomma, le possibilità di scelta sono molte e l’investimento da affrontare non é molto alto e, ancora più importante, vi permetterà di dormire sonni più tranquilli. O di lasciare la vostra casa incustodita per le vacanze senza pensare continuamente a cosa potrebbe succedere.

Allarmare cantina e garage

Allarmare cantina e garage

Il garage é un luogo molto importante della nostra abitazione. Oltre alla macchina, alla moto o alla bicicletta qui spesso conserviamo vecchie fotografie, i giocattoli di quando eravamo bambini e altri importanti ricordi. Non vogliamo quindi che questi oggetti ci vengano sottratti o vengano danneggiati. La minaccia che per prima ci viene alla mente é l’intrusione di estranei in questi ambienti, che potrebbero anche costituire una facilitazione all’ingresso nell’abitazione vera e propria. Spesso, infatti, garage e abitazione sono collegati da una porta interna.

Come sappiamo, anche la sola presenza dell’allarme, ha una funzione deterrente sui ladri che, nella maggior parte dei casi, non hanno le competenze tecniche per disinnescare l’allarme e preferiscono quindi prede più facili.

Che tipo di allarme scegliere per la protezione dai ladri di garage e cantina?

Innanzitutto dovrete decidere se optare per un sistema di allarme interno o esterno e se desiderate un impianto di allarme autonomo o collegato al sistema di allarme di casa.
I sistemi di allarme senza fili sono molto semplici da montare e se ne trovano in commercio modelli molto economici.

Sistemi di allarme ad uso interno

Per quanto riguarda i sensori interni la scelta é principalmente fra 3 tipologie: i sensori PIR, i sensori a microonde ed i sensori magnetici. I sensori PIR sono sistemi di allarme ad infrarossi che rilevano i movimenti per via del repentino cambio di temperatura. Vengono installati nella parte alta della porta o della finestra. Dovrete quindi posizionarli lontani da fonti di calore come la diretta esposizione al sole (salvo che siano espressamente progettati per sopportare il calore) e lontano da prese d’aria e condizionatori.

I sensori a microonde misurano la quantità di onde elettromagnetiche che compongono l’ambiente e registrano le eventuali anomalie. I contatti magnetici sono, tra questi, quelli che sfruttano la tecnologia più semplice ma con lo stesso livello di efficacia. Si tratta di una coppia di sensori che va montata sulle ante di porte e finestre facendo scattare l’allarme, inviando un segnale alla centrale, se la porta o la finestra viene aperta. Tutti questi sistemi sono facili e veloci da montare e non necessitano dell’intervento di un professionista.

Sistemi di allarme ad uso esterno, video sorveglianza ed allarmi perimetrali

Se volete tenere d’occhio anche la zona esterna del garage potete considerare l’installazione di videocamere di sorveglianza per le quali potrete richiedere la detrazione fiscale IRPEF del 50%. Potete anche optare per un più sofisticato allarme perimetrale, ovvero l’installazione attorno all’abitazione e quindi anche al garage, di diversi sensori. Questa opzione é particolarmente comoda perché il rischio di fare scattare inavvertitamente l’allarme é molto più basso rispetto ai sensori posizionati all’interno delle mura domestiche.
Oltre all’ingresso del garage o della cantina stessi é bene proteggere anche quello che c’é dentro, quindi tenete la bici legata anche se in garage e considerate l’acquisto di un GPS per la vostra auto, é tanto economico quanto efficacie.

Garage e cantine sono ambienti, per così dire, a rischio. Non solo il possibile ingresso dei ladri li mette in pericolo ma anche il fatto che, non essendo costantemente controllati, sono ambienti in cui possono verificarsi incidenti dei quali potreste accorgervi troppo tardi. Quindi, oltre al sistema anti-effrazione, sarebbe bene dotarsi anche di altri tipi di allarmi da collocare in questi locali. Anche questo tipo di sensori sono economici e certamente prevengono una grossa spesa in caso di danni.

Se la caldaia si trova in uno di questi due ambienti é bene installare un rilevatore di monossido di carbonio. Sebbene la sicurezza delle caldaie é molto elevata e abbiamo l’obbligo di farla controllare ogni uno o due anni la sicurezza non é mai troppa. Fissateli in punti che siano lontani dai bambini o dagli animali domestici, cambiate le batterie almeno una volta l’anno e eseguite il test funzionamento ogni tanto. Su rilevatori c’é un pulsante test da premere, se l’allarme funzione emette un forte rumore.

Oltre al rilevatore per il monossido di carbonio sono in commercio anche rilevatori di fumo. Entrambi questi allarmi sono facilissimi da montare da soli, di solito é sufficiente praticare un paio di fori nei punti che avrete precedentemente misurato, montare il supporto e poi il rilevatore stesso.

Altro tipico incidente che potrebbe coinvolgere gli ambienti garage e cantina é l’allagamento, potreste quindi pensare all’acquisto di un sistema di allarme inondazione o sensore di allagamento. Collegato con sistema wireless (senza fili) alla centralina di allarme e dotato di un galleggiate manda un segnale quando il galleggiante sale.

Cosa serve per montare da soli il sistema di allarme per il vostro garage o la vostra cantina

Come già accennato, montare questo tipi di allarmi é davvero facile quindi, se siete appassionati di FAI DA TE e volete risparmiare l’intervento di un installatore professionista, non avrete nessun problema.

Nella vostra casa saranno già presenti gli strumenti necessari, di solito bastano un trapano, viti e tasselli ed un cacciavite. Oltre alle batterie se non sono già incluse nel kit che avete acquistato. Dopodiché dovrete semplicemente seguire le istruzioni di funzionalità dell’impianto per settarlo.

Come collegare l’antifurto alle Forze dell’Ordine

Come collegare l’antifurto alle Forze dell’Ordine

Si sa, quando si parla di sicurezza personale e dei propri beni, la prudenza e la cautela non sono mai troppe. Quindi, anche se avete installato un impianto antifurto, per avere il miglior sistema di protezione per la casa o per l’ufficio, potrete fare in modo che sia collegato alle Forze dell’Ordine o a un istituto di vigilanza privata che possano intervenire con tempestività in caso di intrusione.

E allora come si può collegare l’antifurto con le Forze dell’Ordine? La prima cosa necessaria perché ci possa fare è che l’impianto preveda un combinatore telefonico. Si tratta di un dispositivo che, in caso di allarme, riesce a far partire delle chiamate per avvisare di quanto sta accadendo.

In genere, il combinatore si trova direttamente integrato nella centralina, alcuni impianti, però, possono esserne sprovvisti e quindi il combinatore va acquistato separatamente. Può essere di due tipi: PSTN o GSM. Il PSTN si appoggia sulla linea telefonica classica, mentre l’altro sfrutta la SIM. Sul combinatore è possibile registrare i numeri di telefono a cui telefonare in caso di allarme. L’avviso che viene inviato conterrà un messaggio vocale pre-registrato. Tra i numeri da registrare può essere presente anche delle Forze dell’Ordine, come quello della Polizia o dei Carabinieri. Perché il collegamento sia effettivo, sarà prima necessario presentare una richiesta scritta al Comando o al Commissariato più vicino all’abitazione, all’ufficio o all’attività commerciale in cui è installato l’allarme. Chiaramente la richiesta va inoltrata ad una sola Forza dell’Ordine.

Nel modulo che solitamente viene fornito direttamente dalle Forze dell’Ordine, va ovviamente specificato nome e cognome del proprietario dell’abitazione, dell’ufficio o dell’attività commerciale, l’indirizzo in cui è installato l’impianto antifurto e i nominativi delle persone che sono in possesso delle chiavi, nel caso in cui ci fosse necessità di disattivare l’impianto.

Si tratta di una pratica molto semplice ma che può contribuire a migliorare la nostra sicurezza.

Sensori interrati: cosa sono e come funzionano?

Sensori interrati: cosa sono e come funzionano?

Oggi vi presentiamo un breve approfondimento su un argomento di cui si parla abbastanza poco: i sensori d’allarme interrati. Infatti, la curiosità riguardo questi dispositivi è alta e molte sono le domande che ci ponete. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere.

Tra le varie tipologie di sensori di allarme presenti sul mercato vi sono anche i sensori interrati. La principale caratteristica di questi componenti è quella di essere installati sotto il terreno e di inviare un allarme quando vengono calpestati. La loro efficacia è alta e, inoltre, sono perfettamente adatti per proteggere aree estese e di elevata rilevanza, come centri militari, culturali, ecc. Sono molto indicati anche per aziende e le abitazioni con giardino. Va detto, però, che a causa del loro costo piuttosto elevato, raramente vengono utilizzati da semplici privati.

Nel dettaglio, come funzionano questi dispositivi? In pratica, i sensori interrati, quando sonno attivi, creano un campo magnetico in grado di percepire le vibrazioni del terreno sovrastante. Qualora decidiate di installare questi sensori antifurto interrati, fate molta attenzione a porre una corretta taratura. Tarandoli a dovere eviterete che, al passaggio di un piccolo animale, scattino fastidiosi ed inutili falsi allarmi.

Inoltre, potrete installare questa tipologia di sensori in qualsiasi terreno senza problemi, come la terra battuta, asfalto, prato, porfido. La loro copertura è uniforme, resistono fortemente agli agenti atmosferici e sono invisibili all’occhio umano.

Qualora abbiate la necessità di raggiungere un grado di protezione maggiore, potrete utilizzare questi componenti insieme alle barriere perimetrali infrarosso e a un sistema GPS.