Rilevatori di movimento a doppia e a tripla tecnologia

Rilevatori di movimento a doppia e a tripla tecnologia

Buon pomeriggio,

mi chiamo Francesco e ti scrivo per avere un buon consiglio da te. Da un po’ di tempo a questa parte sto pensando di proteggere la mia abitazione tramite l’adozione di un sistema di sicurezza. Vivo in un appartamento situato al terzo piano di una palazzina condominiale, è dotato di un portone blindato e presenta due balconi abbastanza lunghi (circa sette metri ciascuno), ed entrambi sono confinanti con quelli dei vicini di casa (li divide soltanto un parapetto che a sua volta, però, è facilmente scavalcabile). Credo che nella parte esterna possa bastare l’installazione di un sensore a doppio infrarosso, mentre per il portone un sensore a filo. A questo punto ti domando: secondo il tuo parere quanto sono affidabili e sicuri i sensori a doppio infrarosso? A dirla tutta io personalmente avrei preferito i sensori a doppia o a tripla tecnologia, ma informandomi qua e là ho letto che, a differenza delle altre tipologie, sono più soggetti alla manifestazione dei falsi allarmi e sono anche più difficili da tarare, ti risulta? Spero tanto tu possa darmi qualche dritta, vorrei evitare di fare l’acquisto sbagliato! Ti ringrazio tanto per tutto

Un saluto

Francesco

Risposta:

Buon pomeriggio Francesco,

devo dirti che trovo abbastanza strano quanto riferisci di aver letto a proposito dei sensori a doppia e a tripla tecnologia, te lo dico perché in realtà sono molto affidabili. Il problema dei falsi allarmi, senza dubbio il punto debole di un antifurto, è rappresentato dalla sensibilità dei sensori che devono essere ben tarati in base alle caratteristiche dell’area da controllare. Generalmente questo tipo di problema si può risolvere proprio usando i sensori di antifurto a doppia tecnologia, in quanto utilizzano due “sistemi” (microonde e/o raggi infrarossi) per controllare la presenza di eventuali intrusi all’interno dell’area sottoposta alla loro sorveglianza. Questo tipo di sensore, sia quello a infrarosso che quello a infrarosso + microonda, risulta sicuro proprio perché prevede la necessità di attivare tutte e due o le tre tecnologie per generare l’allarme; grazie a questo meccanismo è in grado di ridurre sensibilmente la manifestazione dei falsi allarmi, anche quelli dovuti agli eventuali difetti di taratura.

Detto ciò, gli unici aspetti per così dire negativi possono riguardare il costo (il prezzo è un po’ più alto rispetto ai modelli con tecnologia semplice) ed il funzionamento combinato in AND, che a volte può ridurne leggermente la sicurezza. Ad ogni modo, se l’ambiente in cui installi questi sensori è a basso rischio, ti garantisco che dei normalissimi sensori a doppia o a tripla tecnologia sono l’ideale, in quanto possono assicurarti senza problemi un adeguato grado di sicurezza. Se invece il tuo ambiente dovesse risultare a medio o ad alto rischio, ti suggerisco di usare dei sensori DT, senza dubbio di più alta qualità (naturalmente alzare l’asticella della qualità comporta anche un costo maggiore). Spero di aver risposto alle tue domande in modo chiaro ed esaustivo, fammi sapere come va e per qualunque altro chiarimento o dubbio mi trovi qui! Un saluto e a presto

Antifurto sensori da esterno

Antifurto sensori da esterno

Ciao Max,

mi chiamo Fabrizio e ti scrivo per esporti la mia situazione, sperando tu possa darmi il tuo parere visto che ti leggo spesso e ti ammiro molto. Nei vari preventivi che sto richiedendo in questo periodo per tutelare la sicurezza della mia abitazione e con essa della mia famiglia, ho compreso nel sistema di antifurto due sensori da esterno: uno ha lo scopo di controllare una finestra con possibile accesso dal terrazzo dei vicini di casa, e sarebbe da applicare sulla parte di marmo esterna della finestra, mentre l’altro sensore andrebbe sul terrazzo per proteggere la porta d’accesso al terrazzo stesso ed una finestra distante poco meno di un metro. La problematica, penso io, è che il terrazzo in questione è esposto ai raggi solari per un bel po’ di ore, nello specifico dalle ore 14:30 circa sino al tramonto, e lì la temperatura esterna, soprattutto nei mesi estivi ed in particolar modo sulle mattonelle del rivestimento della palazzina condominiale, raggiunge livelli quasi sicuramente superiori ai 50 gradi! A questo punto la mia domanda per te è la seguente: pensi che il rilevatore lì collocato possa subire dei disturbi per colpa delle elevate temperature o ancora possa con il tempo generare dei falsi allarmi o altri tipi di criticità? Ti ringrazio tanto per l’aiuto e per l’attenzione, spero tu possa darmi un buon consiglio.

Un saluto

Fabrizio da Verona

Risposta:

Ciao Fabrizio,

prima di tutto mi fa piacere saperti un lettore affezionato, quindi ringrazio io te per aver scelto questo blog! allora, ti premetto subito, e mi rivolgo anche agli altri lettori, che di norma il sole non rappresenta mai un buon alleato dei sensori da installare in ambiente esterno. Naturalmente, in commercio sono reperibili dei sensori da esterno specifici per le installazioni soggette alle elevate temperature; tali dispositivi, tuttavia, presuppongono dei costi più alti rispetto ai comuni modelli di sensori da esterno. In ogni caso le aree esterne sono spazi molto più difficili da gestire rispetto a quelli interni, proprio perché bisogna avere a che fare con le alterazioni estreme delle temperature con balzi repentini tra le alte e le basse, con l’eventuale presenza degli animali domestici o randagi di piccola, media o grossa taglia, con gli agenti atmosferici (neve, nebbia, grandine, pioggia, vento) e così via.

Dopo questa breve panoramica, entrando nel merito della tua situazione specifica, ti suggerisco di acquistare ed installare prodotti di buona qualità, e dove fosse possibile, di posizionarli in punti in cui non vengono esposti in modo diretto ai raggi del sole e alle possibili intemperie tipiche degli spazi esterni. Inoltre, grazie alle regolazioni dei sensori stessi, come ad esempio le testine snodabili, dovresti riuscire a proteggere gli spazi interessati senza grossi problemi. Spero di essere stato un valido aiuto, ad ogni modo se dovessi avere necessità di scrivermi ancora e di farmi altre domande non farti alcun problema, mi trovi qui pronto a risponderti! Fammi sapere come andrà una volta messi in pratica i miei consigli! Un saluto e a presto, Max!

Finestre e tapparelle vulnerabili

Finestre e tapparelle vulnerabili

Buon pomeriggio,

mi chiamo Mariano e ti scrivo per chiederti un parere sulla scelta del miglio sistema di antifurto per la protezione della mia abitazione. Si tratta di un appartamento situato al terzo piano di un palazzo condominiale che a sua volta si sviluppa su quattro piani. Purtroppo è già la seconda volta che subisco un’intrusione, l’ultima in ordine di tempo i ladri sono passati dal balconcino dell’appartamento sotto di me fino ad accedere alla mia terrazza, per poi forzare la tapparella e la finestra (ho dei figli piccoli per cui devo assolutamente proteggere l’incolumità della mia famiglia). Per questa ragione sto seriamente valutando l’idea di installare un impianto di antifurto a partire da un modello wireless, quindi senza cavi per evitare il lavori di muratura, con protezione perimetrale e ad infrarossi installati su tutti e due i balconi; pensavo anche a dei sensori da installare sulle varie finestre, un portoncino blindato ed un sensore di movimento che copra al meglio l’area di ingresso. Tu cosa ne pensi? Dovrei pensare anche ad altro? Aspetto di conoscere la tua opinione in merito, nel mentre ti ringrazio per l’attenzione!

Cordiali saluti

Mariano

Risposta:

Buon pomeriggio Mariano,

e grazie a te per aver consultato questo blog! allora, nel momento in cui ci si appresta ad elaborare un preventivo, è molto importante prestare particolare attenzione ai punti più vulnerabili e a rischio dell’edificio che si intende allarmare. Da ciò che leggo, nella tua situazione specifica si tratta della tapparella e della finestra da dove si è verificata l’intrusione, o meglio ancora del terrazzo.

Ed è proprio su questo terrazzo che ti suggerisco di installare un buon rilevatore da esterno che sia in grado di prevedere l’avvicinamento di eventuali ladri e malintenzionati; inoltre, se questo terrazzo è l’unico o è comunque ben visibile dalla strada sottostante, ti consiglio anche di montare la sirena d’antifurto esterna, che come ho specificato in più di un’occasione su questo blog, svolge non solo un’importante funzione deterrente, ma grazie alla potente segnalazione acustico visiva si possono avvisare del pericolo i vicini, gli eventuali passanti e le forze dell’ordine, attirando l’attenzione di chi la sente.

In più, visto che mi hai parlato della tapparella forzata, ti suggerisco di prendere in considerazione l’installazione di sensori specifici per le tapparelle (roller), e considerato il costo irrisorio di un contatto magnetico che rileva l’apertura indesiderata. In questa maniera ti assicureresti una doppia protezione, quella della tapparella e quella dell’apertura dell’infisso. Infine, nell’ambiente interno della casa ottima la presenza di un sensore di movimento che copra la zona dell’ingresso, oltre che in locali interni dove sono eventualmente custoditi degli oggetti di valore.

Spero di averti fatto una panoramica chiara ed esaustiva delle possibili soluzioni per proteggere al meglio il tuo appartamento, tienimi aggiornato sui risvolti! Comunque, se dovessi avere bisogno di pormi altre domande o di avere dei chiarimenti su qualcosa che ti ho scritto e che non ti è chiaro, non farti problemi a scrivermi ancora! Un saluto e in bocca al lupo per tutto

Proteggere una casa a due piani

Proteggere una casa a due piani

Buongiorno,

mi chiamo Miriam e ti scrivo perché vorrei esporti la mia situazione per avere delle buone dritte da te. In questi giorni stanno per terminare i lavori nell’abitazione nella quale conto di andare ad abitare a breve; si tratta di un appartamento che prevede la predisposizione per la messa in posa ed il passaggio dei cavi, per cui mi sto domandando se è il caso di installare un sistema di allarme già da ora che ci sono gli interventi in corso, senza doverci pensare più in là. La casa si sviluppa su due piani con otto aperture ciascuno, c’è anche un garage ed una porta d’ingresso blindata. Sapresti darmi qualche delucidazione per capire cosa fa davvero al caso mio, ed indicarmi un prezzo approssimativo per un impianto d’allarme? Ti ringrazio tanto per l’aiuto, aspetto di conoscere cosa ne pensi! Cordiali saluti e tanti complimenti per il tuo blog, sei molto bravo!

Miriam da Sassuolo

Risposta:

Buongiorno Miriam,

Ti ringrazio per i complimenti, sei molto gentile! Allora, visto che c’è predisposizione per il passaggio dei cavi e che stanno ancora terminando i lavori, ti suggerisco l’installazione di i un impianto di antifurto filare, senza dubbio anche più economico rispetto ad un sistema via radio (senza fili). Entrando nel merito della messa in sicurezza, prima di tutto dovresti proteggere il perimetro della casa con delle barrierine a stilo o in alternativa con dei sensori con lente a tenda da applicare sugli infissi delle finestre. Per quanto riguarda il portone blindato d’ingresso, potresti installare un rilevatore specifico per porte blindate: questi piccoli dispositivi risultano invisibili, efficaci, economici e facilmente reperibili in commercio. Una volta protetto per bene il perimetro dell’appartamento, non ti resta che montare un paio di sensori volumetrici all’interno della casa, prediligendo per l’installazione i punti di passaggio. Per ciò che concerne il garage, potresti allarmarlo tramite l’applicazione di un contatto magnetico d’apertura sulla porta basculante o di un sensore a doppia tecnologia.

Inoltre, per un eccesso di zelo, per potenziare il grado di sicurezza, e nel caso tu abbia in casa delle tapparelle, potresti optare anche per l’aggiunta dei sensori tapparella, specifici per questo tipo di applicazione. Non scordare di predisporre le attivazioni, ovvero la tastiera o in alternativa la chiave elettronica, su entrambi i piani e in prossimità del garage, sia per attivare e disattivare il sistema, sia per la funzione di parzializzazione delle zone da allarmare. Ti consiglio anche di prevedere l’uso di un combinatore telefonico per l’avviso di chiamata in caso di allarme; a tal proposito, è fondamentale portare la linea telefonica vicino alla centralina d’antifurto. Infine, purtroppo non sono in grado di dirti il possibile costo di una configurazione di questo tipo, specialmente poiché moltissimo dipende dai materiali e dalle marche che sceglierai. Spero di averti fatto un quadro chiaro e sufficientemente esaustivo della situazione, ovviamente se dovessi avere bisogno di altre delucidazioni o di farmi ulteriori domande torna pure a contattarmi, sono qui per questo! Fammi sapere, sono curioso! un saluto e a presto

Prolungare i cavi d’allarme crea problemi?

Prolungare i cavi d’allarme crea problemi?

Buon pomeriggio,

mi chiamo Maurizio e nella vita da un po’ di anni mi occupo di impianti civili, pertanto non sono molto pratico nell’ambito specifico dei sistemi di sicurezza. Ti premetto che ti seguo spesso ed apprezzo molto le competenze che metti in campo nelle tue risposte, sempre attente e chiare. Per questo ho deciso di contattarti per avere un buon consiglio su quanto mi è capitato. Non molto tempo fa, nel corso di un lavoro mi sono ritrovato ad avere a che fare con un sistema di allarme a filo, del quale ho dovuto spostare diversi sensori e ho dovuto far passare i cavi in alcuni tubi mentre prima si trovavano nelle canaline. Il proprietario dell’edificio mi aveva chiesto di utilizzare gli stessi cavi, ma allo stesso tempo di far fare loro dei giri differenti, in particolar modo a quelli della sirena d’allarme esterna e a quelli della tastiera di controllo. Ora arriva il problema, poiché i cavi erano troppo corti e per questo motivo non ho potuto fare altro che prolungarli attraverso determinati collegamenti. A questo proposito ti chiedo, secondo la tua esperienza nel settore tale prolungamento potrebbe nel tempo generare delle criticità o peggio ancora dei mal funzionamenti all’impianto di antifurto? Non vorrei ritrovarmi in una spiacevole condizione con il proprietario… Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per l’aiuto che vorrai darmi!

Un saluto e ancora complimenti per questo tuo blog!

Maurizio

Risposta:

Buon pomeriggio Maurizio,

prima di tutto ci tengo a ringraziarti per i complimenti che hai rivolto al mio lavoro su questo blog, sono davvero contento che ti piaccia e che tu abbia deciso di rivolgerti a me per raccontarmi la tua situazione! Entrando nel merito del tuo quesito di oggi, devo premettere sia a te che a tutti i lettori che mi seguono che in generale giuntare i cavi non è mai un qualcosa di consigliabile, ma al di là di ciò immagino che tu lo sappia e che in quella determinata situazione con il proprietario della casa non avessi altra scelta.

Giuntare i cavi si dovrebbe evitare perché la problematica principale sta nel fatto che potrebbe verificarsi una interferenza, poiché la giunta non è mai isolata come lo è il cavo originale, proprio in quanto la schermatura viene di fatto interrotta. Detto ciò, a questo punto a te non resta che controllare con attenzione che l’isolamento venga realizzato a regola d’arte e che non ci sia la presenza di aree nelle quali i conduttori possano essere in qualche modo disturbati da segnali parassiti esterni oppure indotti da altri cavi che procedono vicini.

So che non è molto, ma dalla richiesta che ti ha fatto il proprietario e da ciò che mi hai descritto nella mail l’unica cosa da fare è verificare per bene la validità dell’isolamento, ad ogni modo se dovessi avere altre domande o dovessi aver bisogno di ulteriori chiarimenti sulla faccenda torna a contattarmi quando vuoi, e tienimi aggiornato sul funzionamento del sistema! Fammi sapere, sono curioso! Un saluto a presto

Antifurto misto

Antifurto misto

Buonasera,

mi chiamo Marco e ti scrivo poiché avrei bisogno di un parere su come progettare un impianto di antifurto misto, ovvero in parte filare ed in parte wireless. Io abito in un appartamento al piano rialzato di una struttura abitativa privata, fornito di robuste inferriate comprese tra le persiane e le finestre in alluminio e di una porta blindata. La proprietà è abbastanza ampia e non dà direttamente sulla via, per tale ragione avrei necessità di installare una telecamera di videosorveglianza via cavo, preferibilmente il modello Mini Speed Dome, che mi consenta sia una visione di giorno che di notte. A questo proposito ti domando: posso stare sereno sulla questione privacy se installo la videocamera sul muro dell’abitazione? Mi occorrerebbe, inoltre, proteggere le persiane, in modo tale da evitare eventuali danneggiamenti, per questo stavo pensando a delle barriere esterne con filo che riescano coprire più finestre in contemporanea, cosa ne pensi? Inoltre, per avere sotto controllo la porta blindata penso possa essere sufficiente un sensore wireless eventualmente collegato ad una sirena, ma riguardo quest’ultima non so se è meglio il modello da interno o quello da esterno. Detto ciò, tu sapresti dirmi, in linea di massima, quanto mi verrebbe a costare un sistema simile, fornito di tutta la cavetteria utile, nonché dell’alimentazione di supporto e delle istruzioni? Ti ringrazio anticipatamente per le dritte che mi darai!

Cordiali saluti

Marco

Risposta:

Buonasera Marco,

per quanto riguarda la telecamera di videosorveglianza mini speed dome, a parer mio rappresenta una buona soluzione, oltre al fatto che non ti crea alcun problema in fatto di privacy se punta dentro la tua proprietà privata, come mi è parso di capire dalla descrizione che mi hai fatto nella mail; ciò che devi fare è segnalarne la presenza tramite l’affissione dell’apposito cartello e assicurarti che il passaggio non sia in alcun modo pubblico.

Per ciò che concerne le barriere esterne filari, anch’esse sono una buona soluzione per proteggere le persiane e le finestre e, una volte applicate, risultano utili anche per potenziare il livello di sicurezza nei momenti in cui ti trovi all’interno del tuo appartamento. Riguardo la porta blindata, invece, può bastare l’installazione di un contatto magnetico d’apertura o di vibrazione, se vuoi stare proprio tranquillo può usarli anche entrambi sfruttando lo stesso cavo.

Detto ciò, non devi però scordare l’impiego di un combinatore telefonico per l’avviso di chiamata in caso d’allarme, a tal proposito ti suggerisco il modello GSM, il quale sfrutta la linea cellulare e necessita della sola alimentazione, anche se in commercio puoi acquistare combinatori che usano sia la linea cellulare che quella tradizionale fissa (denominata PSTN).

Per quanto riguarda la tua ultima domanda sui costi, devo dirti che sfortunatamente non so darti una stima precisa, in quanto e varianti da prendere in considerazione sono davvero tante, come lo sono le differenze di funzionalità dei dispositivi in base alle marche e ai modelli scelti.

Spero di aver risposto alle tue domande in modo chiaro ed esaustivo, per altri chiarimenti torna pure a contattarmi! Saluti

Giardino e falsi allarmi

Giardino e falsi allarmi

Buongiorno,

mi chiamo Federico e prima di tutto ci tengo a complimentarmi con te per la professionalità e la disponibilità che dimostri in ogni tua risposta su questo blog, preparazione di cui approfitto anche io per provare a risolvere le mie perplessità in merito al mio sensore. Mi piacerebbe avere un consiglio riguardo la protezione dell’ambiente esterno di una piccola abitazione singola, da qualche tempo sto sperimentando un rilevatore da esterno a doppia tecnologia, ma non sono per nulla soddisfatto a causa della manifestazione dei tanti falsi allarmi che si stanno verificando (ti specifico che in giardino non ci sono animali domestici). Per provare a ridurli, sto valutando la protezione dell’area tramite l’installazione di un doppio sensore con orientamento contrapposto, così che le interferenze ambientali non condizionino entrambi simultaneamente. I rilevatori lavorano in AND, quindi fanno scattare l’allarme soltanto se entrambi rilevano in contemporanea, o nel giro di qualche secondo, la presenza di un intruso. Devo precisarti che non sono affatto sicuro di avere la possibilità di prolungare il segnale d’allarme; ad ogni modo, se non avessi tale possibilità, cosa posso fare? Inoltre, in base alla tua esperienza nel settore, è un buon sistema per ridurre la manifestazione dei falsi allarmi senza al contempo diminuire il livello di sicurezza? Grazie tante per l’attenzione e per l’aiuto che vorrai darmi, aspetto di sapere che idea ti sei fatto!

Un saluto

Federico da Padova

Risposta:

Buongiorno Federico,

innanzitutto ti ringrazio per i complimenti, mi rende molto orgoglioso avere questo tipo di riscontro positivo, soprattutto da parte di un lettore affezionato! Allora, entriamo nel merito di ciò che descrivi nella tua mail: per quanto riguarda i dubbi sul sensore ed il problema della manifestazione dei falsi allarmi mi rendo conto del disagio che stai provando, se desideri una mia opinione ti dico subito che non penso sia necessario per te ricorrere ad un altro tipo di sensore, poiché secondo me ti basterebbe far funzionare con migliori risultati quello che già possiedi.

Prima di tutto ti suggerisco di controllare per bene che il sensore sia realmente impostato sulla modalità AND, in quanto, se la criticità è data dal forte sole e dall’irraggiamento diretto e basso sulla lente, allora mi risulta alquanto bizzarro che scatti anche la microonda. Nell’eventualità in cui la causa del problema non sia questa ma un’altra, allora non risolveresti niente aggiungendone un secondo, ma ne limiteresti soltanto il livello di sicurezza.

Detto ciò ti rassicuro dicendoti di stare sereno, in quanto potrebbe trattarsi semplicemente di un guasto del rilevatore oppure di un errore nel settaggio in fase di programmazione. Nella maggior parte dei casi, una volta capita l’origine del problema, la risoluzione dello stesso risulta più banale di quanto ci si aspetta, te lo dico per esperienza personale! Prova a seguire il mio consiglio, poi fammi sapere come va! Ovviamente per qualsiasi altra domanda o chiarimento su quanto ci siamo detti o su altre questioni, torna pure a scrivermi senza problemi, mi fa piacere essere d’aiuto! Un saluto e a presto

Proteggere l’ambiente esterno con i sensori infrarossi

Proteggere l’ambiente esterno con i sensori infrarossi

Buon pomeriggio,

mi chiamo Samuele e ho deciso di scriverti per avere un tuo parere per proteggere al meglio la mia abitazione. Secondo te, quale dispositivo dovrei installare sulla porta-finestra che dà sul balcone e sul portone di ingresso di casa mia? Io stavo pensando a dei sensori a raggi infrarossi, mi sembra di aver capito leggendo qua e là che sono quelli più adatti per l’applicazione sul portone d’ingresso, ma nutro alcune perplessità per quanto riguarda la porta-finestra poiché immagino che i tanti piccioni presenti in zona, con il loro passaggio, potrebbero portare alla manifestazione dei falsi allarmi! Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e per la tua professionalità nella risposta. Un saluto e complimenti per il tuo lavoro, per la disponibilità che dimostri sempre con i tuoi lettori e per le competenze che metti in campo su questo blog!

Samuele da Siena

Risposta:

Buon pomeriggio Samuele,

Prima di tutto mi fa piacere che la pensi così, quindi grazie tante per i complimenti! Allora, per quanto riguarda la situazione che mi hai descritto nella mail ti preannuncio che le porte-finestre si possono proteggere con tanti sistemi differenti, a tal proposito il più diffuso ed accessibile a livello economico è il contatto magnetico d’apertura che, unito ad un sensore roller tapparella (contatto a filo), rilevano le aperture del serramento e le manovre di sollevamento della tapparella dall’area esterna. Attenzione però, questi dispositivi non proteggono da un eventuale tentativo di scasso da parte di ladri e malintenzionati.

Un altro buon sistema di protezione, sicuramente più completo, è rappresentato dall’installazione del sensore a raggi infrarossi con lente a tenda, che deve essere installato all’interno o all’esterno della finestra nel punto superiore, così da coprire l’apertura proprio come una tenda e segnalare l’eventuale attraversamento indesiderato. Questa tipologia di prodotto protegge anche da possibili scassi o rotture del vetro, e i piccioni non possono ostacolare tale funzionamento in nessuna maniera. Il grosso vantaggio sta nel fatto che questo tipo di sensore può essere attivato anche quando ci si trova all’interno dell’abitazione, soprattutto al periodo estivo quando le finestre vengono spesse lasciate aperte, mantenendo comunque la sicurezza.

Discorso similare si può fare anche per le barriere a stilo, ossia dei sensori a raggi infrarossi attivi che vanno installati sulla parte esterna dell’infisso ma questa volta nella parte bassa, per capirci devono essere un po’ sollevate da terra. Questi apparecchi, naturalmente, sono tutti abbastanza economici e reperibili in commercio sia nella versione a filo (via cavo) che in quella alimentata tramite batterie (via radio).

Infine, per ciò che concerne la tua domanda sulla porta di ingresso, ti consiglio di proteggerla tramite l’applicazione di un sensore volumetrico a raggi infrarossi; inoltre ti suggerisco, per raggiungere un livello di sicurezza e protezione completo, anche la dotazione di un contatto magnetico d’apertura.

Spero di aver risposto ai tuoi quesiti in modo chiaro e puntuale, per altre domande o chiarimenti puoi tornare a contattarmi senza problemi, anzi tienimi aggiornato sui risvolti della tua situazione, sono curioso! Un saluto e a presto

Centralina antifurto e sensori gas e allagamento

Centralina antifurto e sensori gas e allagamento

Buon pomeriggio,

mi chiamo Manuele e proverò ad esporti il mio problema nel modo più dettagliato possibile, ma mi scuso fin da ora da poiché sono sicuro che non mi riuscirà proprio bene, non ho grande dimestichezza in materia. Ho comprato un appartamento in buona parte già concluso, con un impianto elettrico predisposto ma con tubature un po’ scarse; al di là di questo aspetto ho pensato che un sistema filare, rispetto ad uno wireless, possa essere la soluzione migliore… sei d’accordo con me? Ecco le mie perplessità: 1) la centralina antifurto deve essere filare con combinatore telefonico GSM e tastierina, che in fatto di attendibilità supera la chiave elettronica giusto?  2) nelle camere vorrei installare dei sensori a doppia tecnologia, ma non so se vanno alimentati in qualche modo oppure se sono sufficienti delle pile. Devono essere cablati alla centralina? 3) nella zona cucina avrei bisogno di un sensore che rilevi le perdite di gas e gli allagamenti, questi rilevatori devono essere alimentati e cablati in centralina? 4) posso montare un contatto magnetico d’apertura sul portone blindato? 5) cosa mi suggerisci per proteggere l’area esterna? (a tal proposito il terrazzino è lungo e stretto: 16 m per 1,6). Ti ringrazio per l’aiuto e l’attenzione che vorrai dedicarmi!

Un saluto

Manuele

 

Risposta:

Buon pomeriggio Manuele,

Inizio rispondendoti alla domanda sulla centralina antifurto: per quanto riguarda la funzionalità, la tastiera e la chiave elettronica in pratica si equivalgono; se però hai molte persone che accedono in casa, la tastiera risulta sicuramente più pratica oltre che più economica, mentre se ci sono utenti anziani la chiave elettronica è senza dubbio la scelta migliore.

Per ciò che concerne i sensori, questi ultimi devono essere sempre alimentati, o in corrente continua dalla centralina, o in alternativa tramite l’uso di batterie se si utilizza il via radio. Anche i rilevatori di gas e di perdite di acqua devono essere alimentati e possono essere collegati alla centralina. Per quanto riguarda la porta blindata, puoi installare senza problemi un contatto magnetico d’apertura (tra l’altro molto economico), ma fai attenzione perché in commercio ci sono determinati modelli specifici per questo tipo di applicazione.

Infine, riguardo la protezione dell’ambiente esterno, puoi installare delle barrierine a stilo (sono barriere infrarosso che ti permettono di prevenire lo scasso e di rilevare l’eventuale attraversamento delle aperture; vanno installate all’esterno dell’infisso, sono discrete e garantiscono protezione anche se l’infisso viene lasciato aperto), o dei sensori a tenda (rilevatori a raggi infrarossi forniti di una specifica lente che protegge una superficie piana; esistono sia sensori a tenda che proiettano dall’alto verso il basso da installare nella parte alta dentro la finestra, sia sensori a tenda da esterno che proteggono l’apertura evitando la manifestazione dei falsi allarmi dovuta al passaggio di volatili o di altri animali). In ogni caso ti suggerisco prima di valutare con calma ed attenzione la soluzione più adatta alle esigenze abitative e alle tue necessità di sicurezza!

Spero di aver risposto ai tuoi dubbi in modo chiaro e puntuale, per altre domande torna pure a scrivere! Un Saluto

Scegliere il migliore sistema d’allarme, antifurto casa: consigli dal vostro blog

Scegliere il migliore sistema d’allarme, antifurto casa: consigli dal vostro blog

Buongiorno,

mi chiamo Daniele e sto leggendo sui vari blog i prezzi degli impianti di antifurto per la casa, sia wireless che filari. Sono alla ricerca di un kit d’allarme fai da te preferibilmente wireless, e fino ad ora i forum online mi sono stati di grande aiuto per capire questo mondo. Leggendo commenti, pareri, recensioni, consigli e guide varie, ho notato che i prezzi cambiano molto, per questo sono un po’ confuso, io vorrei un’opinione su un sistema anti intrusione sia per l’abitazione che per l’ufficio. Detto questo, su cosa mi devo orientare per l’installazione di un buon sistema d’allarme wireless? Attualmente in commercio qual è il miglior impianto d’antifurto per la casa? anche in kit sono validi? Meglio GSM o il PSTN collegato alla rete fissa? con applicazione, con messaggio o senza via Smartphone? Inoltre, lo posso collegare alla centrale operativa delle forze dell’ordine? Posso usufruire della detrazione fiscale sui sistemi d’antifurto? Quale tipologia di sensori dovrei installare? e quale modello di sirena d’antifurto potrei scegliere? Ti anticipo che ho già richiesto vari preventivi per poter confrontare sia i costi che le varie offerte, ad oggi vorrei orientarmi su un kit allarme fai da te per poter risparmiare un po’ di soldi mantenendo comunque la massima qualità. Per proteggere al meglio e rendere affidabile la mia abitazione vorrei progettare un impianto di antifurto senza fili, a tal proposito ho visto anche dei video tutorial ed informativi sul canale Youtube. Ti chiedo qualche consiglio sul miglio prezzo e sulle migliori prestazioni sia per quanto riguarda gli impianti d’allarme per la casa che per ciò che concerne i sistemi con telecamere di videosorveglianza per proteggere la mia villetta a schiera. Ti ringrazio in anticipo per la disponibilità e la tua competenza!

Un saluto

Daniele da Frosinone

Risposta:

Buongiorno Daniele,

Prima di tutto ci tengo a darti il benvenuto sul nostro blog, che come avrai modo di vedere è anche un vero e proprio forum, poiché permette agli utenti di lasciare commenti, fare recensioni, chiedere informazioni, consigli e aiuto sui sistemi anti intrusione, sugli allarmi e sugli antifurti per la casa, sia wireless (senza fili) che via cavo (con fili). Moltissimi lettori mi domandano, come hai fatto tu oggi, quale sia il miglior impianto d’allarme ed il miglio prezzo, ma naturalmente tutto dipende dalla specifica situazione di ognuno, dalla collocazione e conformazione strutturale dell’edificio che si intende proteggere, dal numero dei punti di accesso e delle zone più a rischio della struttura, dalle caratteristiche dell’ambiente interno ed esterno dell’abitazione o dell’ufficio, dal livello di sicurezza che si vuole raggiungere e dal budget a disposizione. Per quanto riguarda la tua preferenza, progettare un sistema d’antifurto senza fili è molto semplice e intuitivo, e con le dovute accortezze puoi farlo anche da solo. Per poter rispondere alle tue domande, però, mi occorrono più informazioni! Se vuoi, puoi inviarci una piantina della tua abitazione e ti invieremo qualche suggerimento utile per l’acquisto di sistema di sicurezza adatto alle tue esigenze! Un saluto a presto