Allarme antintrusione

Allarme antintrusione

Sto impazzendo e credo di essere ormai ai ferri corti anche con mia moglie!

Certo che quando il Buon Dio creò la donna ci mise tutto il suo ingegno….per creare una macchina perfetta…..o almeno loro così credono.

Scusate la digressione ma sono esasperato e non riesco ad uscire dignitosamente da questo vicolo cieco in cui la mia scarsa dialettica in materia di impianti di allarme mia ha condotto.

Eravamo a tavola una sera e, mentre discutevamo circa la necessità di installare o meno un buon impianto di allarme in casa, ecco che mia moglie, dall’alto del suo sapere se ne esce con una frase che definire sibillina sarebbe poco: “ma per risparmiare, anziché comprare un impianto d’allarme non cerchiamo un semplice allarme antintrusione?”

E come si fa a spiegare a cotanta scienza che le due cose sono perfettamente sovrapponibili?

Ci sto provando da giorni senza apprezzabili risultati e, poiché tra pochi giorni partiremo per le tanto agognate ferie, mi dareste una mano a fornire una spiegazione più approfondita?

Luigi.

 

Caro amico, come facciamo a non essere solidali con te, fosse altro per una questione di orgoglio maschile ferito.

Certo un bel caratterino la signora ma riteniamo a buona ragione di poter affermare che la poverina sia stata semplicemente tratta in inganno dall’inequivocabile confusione che la terminologia tecnica genera, anche involontariamente.

Il concetto è semplice a piuttosto comprensibile se solo pensiamo al fatto che ogni volta che si parla di un accesso indesiderato in un’area piuttosto che in un’abitazione da parte di terzi, si parla di intrusione.

Si parla dunque di allarme antintrusione in maniera piuttosto impropria in quanto esso altro non è che un vero e proprio sistema di allarme deputato, come gli altri a tutelare questa o quella abitazione, piuttosto che un negozio in un centro commerciale.

Sperando di aver contribuito a riportare un clima serena all’interno della vostra famiglia, vi salutiamo con affetto.

Implicazioni legali nella videosorveglianza.

Implicazioni legali nella videosorveglianza.

Quando si parla di sicurezza, comprendendo nel suo ambito anche le delicate funzioni di videosorveglianza, non si può prescindere da attente valutazioni di ordine squisitamente legale.

Molto spesso imprese con lavoratori alle dipendenze hanno la necessità di sottoporre a sorveglianza video le aree in cui avvengono le lavorazioni piuttosto che gli uffici o le aree di vendita al pubblico attraverso l’installazione di sofisticati sistemi di videosorveglianza.

Questo tema va però identificato e trattato con estrema attenzione in quanto esistono norme cogenti in materia di privacy che devono essere osservate dal datore di lavoro.

Quando si parla di videosorveglianza in tali luoghi bisogna sempre osservare regole molto importanti come ad esempio quella di non riprendere direttamente i lavoratori direttamente in quanto ciò può accadere solo in via incidentale e non fissa diversamente da quanto accade ad esempio nei locali destinati alla vendita ad esempio.

In tali ultimi, infatti, possono riprendersi tutti gli spazi, ivi compresi gli accessi ma se dovessero rendersi necessarie riprese fisse di una postazione, dovrà anche in questo caso adottare cautele come ad esempio le privacy mask che altro non sono che ombre che impediscono l’identificazione del dipendente in caso di riprese.

Esistono tecnologie davvero molto evolute in settori come quello in esame, telecamere capaci di muoversi con comando a distanza (brandeggiabili) guardando i ogni direzione possibile e con capacità di variare anche la profondità dell’inquadratura.

Va ricordato che il trattamento di dati sensibili quali le immagini riprese in ambienti di lavoro collettivo ed immagazzinate per essere custodite va effettuato con molta attenzione avendo cura di coinvolgere il personale dipendente in ogni fase della procedura, individuando all’interno di questa categoria un rappresentante che, congiuntamente al datore di lavoro partecipa ad ogni passaggio di questo delicato settore.

Le memorie elettroniche deputate alla conservazione delle immagini dovranno essere collocate in apposito locale o in armadi chiusi a chiave che sia fisica o elettronica.

Le chiavi di accesso a tali memori per cautela devono essere detenute congiuntamente dal daote di lavoro e dal rappresentante dei lavoratori che vi potranno accedere solo in forma congiunta salvo casi comprovati di effettiva necessità ed urgenza che andranno all’uopo verbalizzati in un apposito registro a fogli previdimati appositamente istituito con la duplice funzione di contenere anche l’esito delle verifiche mensili di sicurezza.

Qualora infatti il datore di lavoro dovesse ravvisare la necessità di accedere direttamente o su richiesta della Competente Autorità Giudiziaria alle immagini senza avere il tempo materiale di convocare il rappresentante dei lavoratori, potrà farlo ma dovrà informarlo al più presto annotando in detto registro le relative operazioni eseguite.

Ulteriori importanti prescrizioni normative da osservare incidono in maniera particolare i tempi di conservazione delle immagini raccolte, le quali, alla luce del Provvedimento dell’Autorità Grarante dell’8 aprile 2010 non possono essere custodite oltre le 24 ore, salvo l’eventuale concomitanza di giornate festive, fatte salve particolari esigenze di sicurezza di attività come quelle degli Istituti di credito ad esempio i quali possono trattenere le immagini fino ad una settimana con modalità di cancellazione automatica allo spirare del termine.

Va da ultimo osservato come le immagini in corso di acquisizione attraverso la videosorveglianza non possono in alcun modo essere visibili attraverso monitor alla visione di chiunque, neanche nella esclusiva disponibilità del solo datore di lavoro, ma devono essere utilizzati monitor posizionati in locali appositi nella disponibilità del solo personale all’uopo delegato proprio per scongiurare il trattamento improprio dei dati raccolti e le conseguenti ipotesi di violazione delle norme di prescrizione.

Marche antifurto casa forum

Marche antifurto casa forum

Ragazzacci,  vorrei affrontare con voi oggi un argomento che ritengo indispensabile per formare la vostra capacità critica rispetto al crescente fenomeno del commercio elettronico che, come a voi noto, invade la nostra esistenza quotidiana.

Quale massaia infatti oggi non acquista quale prodotto per la casa affidandosi al web, magari con l’aiuto del nipotino dotato di maggiore dimestichezza con la rete…..almeno fino a quando la nonna non sarà completamente autonoma.

Nel settore della sicurezza sta oggi accadendo la stessa cosa, più le cronache e le amare esperienze della quotidianità ci consegnano  episodi violenti e più le persone sentono il bisogno di avvicinarsi al mondo degli impianti di allarme casa per garantirsi e garantire tranquillità.

Dapprima, queste persone inesperte cliccano in rete ad esempio: Marche antifurto casa forum, allo scopo di approcciare a fonti informative dedicate allo scopo che consentano loro una prima sperimentale forma di approccio al settore, da approfondire sempre meglio ed in maniera sistemica.

Dopo qualche giorno ne parlano in famiglia, consigliandosi magari con i figli e/o nipoti più informati di loro magari sull’argomento Marche antifurto casa forum così giusto per capire se sono sulla giusta strada.

Parlare infatti in famiglia, con i propri cari delle proprie insicurezze e del proprio desiderio di dotare la casa in cui si vive di un buon impianto di allarme può spesso fare la differenza.

Nessuno di noi infatti vorrebbe essere svegliato nel cuore della notte sentendosi dire che sconosciuti si sono introdotti in casa dei propri genitori……….sarebbe troppo tardi.

Ben vengano allora strumenti informativi a largo spettro come  le letture mirate su: “Marche antifurto casa forum” che permettono un primo approccio informativo morbido ma coerente rispetto al problema della sicurezza.

Ricordate infatti che un anziano non è uno sprovveduto ma, sicuramente, è molto più indifeso di voi per cui abbiamo la precisa responsabilità morale di tutelare la loro sicurezza in casa.

Anche se devo riconoscere, soprattutto negli ultimi anni una maggiore presa di coscienza dei figli rispetto al problema e la contemporanea accresciuta capacità degli anziani di approcciare al mondo del web con un autonomia inimmaginabile pochi anni or sono.

Per queste ragioni, ben vengano tutti i tipi di informazione, adatta a consentire loro una maggiore presa di coscienza rispetto a fenomeni che li vedono particolarmente coinvolti ed esposti.

Forza allora, nonni andate tranquillamente sul web e digitate sul vostro motore di ricerca preferito : Marche antifurto casa forum e poi leggete con attenzione prima di comprare qualsiasi antifurto….cercate di avere le idee chiare su prodotti e produttori, mi raccomando.

 

Le spese per la sicurezza in casa tra fisco e senso di responsabilità.

Le spese per la sicurezza in casa tra fisco e senso di responsabilità.

Anche se il Paese non appare proprio in forma sotto il profilo economico, anche per il nuovo anno sembrano confermate le intenzioni del Governo di occuparsi con attenzione al problema della sicurezza domestica.

Anche per il 2017 se si acquista un impianto antifurto casa, si potranno impiegare le detrazioni d’imposta previste per le ristrutturazioni edili, acquistando con l’ I.V.A.  con aliquota del 10%.

Sarà pertanto detraibile tutto l’importo pagato per l’impianto antifurto acquistato dividendo il tutto in rate annuali consecutive.

Unico accorgimento da adottare se intendiamo avvalerci di questa irrinunciabile opportunità è quello di comunicarlo preventivamente al fornitore, pagare quanto stabilito mediante “bonifico parlante”.

Non possiamo più sottrarci alle nostre responsabilità adducendo solo motivazioni di ordine economico, dobbiamo e possiamo affrontare serenamente l’argomento, occupandoci seriamente della sicurezza dei nostri cari.

Prendiamo subito carta e penna e disegniamo la piantina di casa, quanto più possibile aderente alla realtà, individuando ogni accesso da proteggere ed il tipo di sensore da adottare, dove mettere la centralina e la sirena.

In questo mondo complesso e fantastico il modo migliore di orientarsi è oggi sicuramente quello di affidarsi alla rete quale fonte inesauribile di informazioni, anche complesse.

In questi giorni poi una nota impresa abruzzese, molto attiva nella ricerca di settore, ha presentato i Nebbiogeni (sono sensori particolari  che riempiono gli ambienti con una cortina fumogena, innocua la quale rende impossibile qualsiasi operazione da parte dei malviventi).

La medesima impresa ha infine presentato in rete per la prima volta telecamere di videosorveglianza esterna/interna completamente wireless (in assenza di alcun cavo anche solo di alimentazione)particolarmente adatte ad un posizionamento strategico in modalità complessa.

Per ottenere l’accesso a questa pletora di opportunità, non solo di natura fiscale ma anche e soprattutto tecnologica, il passo è veramente molto breve……. accedete al web digitando per esempio novità allarme casa per  scoprire in un attimo se quanto detto corrisponda al vero.

E’ vero potremo essere smentiti…….ma sicuramente in meglio dalla miriade di opportunità offerte dal web a prezzi inimmaginabili.

Attenzione però non fatevi abbagliare solo dal prezzo (per carità determinante) ma abbiate l’accortezza di verificare l’affidabilità delle aziende cui avete intenzione di rivolgervi.

Ultimo passaggio ma altrettanto determinante nella scelta di un buon impianto di allarme casa, una manutenzione attenta e programmata (dopo un’installazione oculata) in particolar modo  se avete optato per tecnologia senza fili riguarderà la necessità  di cambiare le batterie ad intervalli prestabiliti se non volete fastidiosi falsi allarmi.

Occhi aperti amici lettori, come sempre, con la sicurezza non si scherza!

A presto.

 

Quando un impianto d’allarme casa può definirsi stabile (ed affidabile)?

Quando un impianto d’allarme casa può definirsi stabile (ed affidabile)?

Sono anni oramai che leggo con attenzione il vostro blog con estrema soddisfazione.

Sono riuscito a farmi un idea concreta delle tecnologie disponibili sul mercato per chi voglia, anche da solo, creare un  buon impianto di allarme casa.

Girando sul web infatti non è difficile trovare una soluzione adeguata ad ogni necessità, anche quella apparentemente più complessa ed a prezzi che fino a qualche anno fa non avremmo neanche immaginato.

Si va dalle tecnologie  più semplici di videosorveglianza domestica ad impianti dotati di telecamerine completamente senza fili (BAT CAM) o addirittura con sensori fumogeni in grado di inibire qualsiasi velleità aggressiva.

E’ chiaro in tutto questo però che una delle maggiori perplessità che colpiscono l’utente finale del prodotto riguardano molto spesso il rapporto che lega la qualità degli articoli alla loro affidabilità e stabilità di funzionamento, con particolare riferimento a quanto acquistabile in rete ovviamente.

Questo proprio a causa della particolare natura del commercio elettronico che se da un lato garantisce i vantaggi economici connessi alle nuove logiche distributive, dall’altro innegabilmente nega il contatto umano che caratterizza le vendite in forma tradizionale.

Detto questo, secondo voi quando un prodotto può definirsi stabile ed affidabile?

Grazie.

Ivano.

 

Ciao Ivano e grazie per la fiducia che riponi nel nostro scibile che al contrario, noi riteniamo perfettibile.

Puntando invece diritti sull’argomento proposto invece, sentiamo il dovere di condividere le lucide considerazioni circa le caratteristiche proprie delle due diverse modalità di offerta al pubblico di prodotti di settore.

E’ chiaro ed ovviamente condivisibile il senso di smarrimento che assale chiunque si affacci ad un mercato così complesso, specie quando l’interlocutore è distante centinaia di Km.

Sentiamo però il dovere di tranquillizzare tutti, oggi infatti le nostre  aziende di settore operano secondo schemi di comprovata efficacia ed efficienza sia sotto il profilo tecnologico che di mercato.

Tutti questi operatori hanno infatti un solo obiettivo che gli permetta continuità commerciale, l’affidabilità e serietà.

Detto questo, la risposta possibile è solo una, l’impianto stabile ed affidabile è solo quello che, costruito secondo tecnologie evolute, riesca a fornire funzionamento corretto ed immune da falsi allarmi a lungo nel tempo.

Guardate sul web e vi renderete conto di quanto questo sia oggi possibile.

Il livello di civiltà di un paese si misura anche dalla capacità di auto tutelare le proprie strutture. Possiamo difendere le nostre scuole?

Il livello di civiltà di un paese si misura anche dalla capacità di auto tutelare le proprie strutture. Possiamo difendere le nostre scuole?

Le scuole nel nostro paese, come in tutti gli altri paesi del mondo, rappresentano il crogiuolo in cui si forgiano le nuove coscienze, i cittadini del domani cui consegneremo le nostre civiltà e le nostre aspettative.

Questi nobili obiettivi, condivisibili per la stragrande maggioranza degli Italiani con la I maiuscola non lo sono, almeno apparentemente, per orde che oserei definire barbariche di vandali che quasi ogni anno (soprattutto durante la stagione estiva o durante le festività) le prendono di mira con atti, nella migliore delle ipotesi esclusivamente deturpativi.

Molto spesso, invece, questi si spingono ben oltre, distruggendo e vandalizzando strutture ed asportando quanto di asportabile capiti loro a tiro con costi di ripristino piuttosto elevati a carico ovviamente di tutta collettività.

Inutile dire chiaramente che molto spesso questi “bravi ragazzi” restano impuniti grazie alla loro impossibile identificazione dovuta ad una cronica carenza di fondi statali che impedisce agli istituti scolastici di dotarsi di strumenti adeguati di difesa.

Molti sono stati infatti nell’ultimo periodo i Presidi, soprattutto delle scuole di “confine”, chiamati a confrontarsi con realtà molto difficili, che hanno cercato di progettare strumenti adeguati di tutela, con risultati molto modesti a causa della citata, cronica, carenza di fondi.

Con questo nostro articolo, invece vogliamo lanciare una sfida alla società civile.

Vogliamo veramente essere vittime di pochi annoiati imbecilli o dobbiamo invece sentirci tutti chiamati in causa con azioni a diretto sostegno della prima Istituzione Nazionale?

Lanciamo allora un accorato appello alle Istituzioni perché tutelino  se stesse e facendo questo le nostre radici e la nostra storia.

Potrebbero ad esempio ipotizzarsi stanziamenti (modesti) di fondi in favore di ciascun istituto scolastico affinchè si doti di un buon impianto di allarme con videosorveglianza, magari connesso con le Forze di Polizia sul territorio.

Costerebbe davvero molto poco………….ma quanta civiltà in più.

 

Pensavo che il condominio fosse garanzia di maggior sicurezza……..

Pensavo che il condominio fosse garanzia di maggior sicurezza……..

Ho fatto il passo all’indietro come i gamberi.

Con l’avanzare dell’età sia io che mia moglie, per garantirci maggiore sicurezza, abbiamo venduto la villetta in periferia qui a Firenze, dove abitavamo da più di trent’anni per trasferirci in un bel condominio in centro, all’ultimo piano.

Eravamo infatti convinti di trovare finalmente un posticino tranquillo in cui vivere senza doverci preoccupare continuamente della sicurezza domestica.

Mai valutazione si rivelò più azzardata. Infatti solo dopo aver acquistato, siamo stati informati che il centro della nostra bellissima città è continuamente preso di mira da orde di sfaccendati di ogni genere che non trova di meglio da fare per vivere che svaligiare appartamenti.

Allora eccoci qui punto e a capo…..che facciamo?

Per piacere dateci una mano.

Vi mando in privato una piantina dettagliata  della nostra nuova casa.

Marco e Lidia.

 

Carissimi amici,  complimenti per la lucidità critica con la quale analizzate il problema.

Non avremmo saputo fare di meglio.

Sono veramente tante le situazioni simili alla vostra che si verificano proprio perché le persone abbandonano situazioni abitative apparentemente più esposte ai rischi connessi ai furti in abitazione per rientrare in soluzioni ritenute molto spesso più sicure o, perlomeno, più facilmente gestibili.

Nel caso specifico, io personalmente sento il dovere di tranquillizzarvi poiché affrontato in tempo, il problema presenta una pletora di soluzioni ampiamente soddisfacenti.

Detto questo, mentre noi iniziamo l’analisi della vostra pianta abitativa, voi cominciate a consultare il web, cercando in rete gli strumenti più adatti alle vostre esigenze.

Al termine di questa prima analisi, tornate a scriverci e vedrete quanto grazie alla rete sarà facile realizzare un ottimo impianto di allarme casa.

Buon lavoro ragazzi e, a presto.

 

Cane di grossa taglia in casa e telecamere

Cane di grossa taglia in casa e telecamere

Gentilissimi amici, un dubbio mi attanaglia la mente.

Sto per realizzare un nuovo impianto di allarme con lo scopo di garantire maggiore sicurezza per me e per i miei cari nel cui ambito comprendere l’installazione di qualche telecamera motion detection che ritengo molto utili.

La questione è che io ho in casa un grosso mastino napoletano e mi chiedevo se le telecamere fossero in grado di funzionare bene anche con lui in casa?

Andrea.

Caro  Andrea, per quanto le più moderne telecamere oggi in commercio siano ampiamente regolabili in termini di sensibilità,  considerata la taglia del tuo cagnolino, credo che sia meglio orientarsi su altri prodotti che garantiranno comunque un elevato standard di protezione.

Sirene impazzite!

Sirene impazzite!

Salve, vi scrivo perché credo di avere i fantasmi in casa.

Ho realizzato, credo, un buon impianto di allarme per la tutela della mia abitazione che però prevede l’utilizzo di due sirene, una interna ed una esterna.

Ora, capita sempre più spesso però che, rientrando a casa, trovi la sirena interna  che suona da sola, senza apparente motivo.

Come mai secondo voi?,  Batterie scariche su sensori?.  Problemi di tensione dell’impianto?

Help.

Dario.

 

Caro Dario, innanzitutto devo tranquillizzarti, i fantasmi pare non esistano.

Detto questo, veniamo al nostro problema e, detta così,  sembra facile.

Allora andiamo per gradi verificando se entrambe le sirene sono collegate all’uscita di allarme, probabilmente quella interna ha un difetto

Se invece la sirena interna è connessa al segnale “anomalia”, suona per segnalare la batteria scarica della centralina.

Io, al tuo posto, sentirei comunque il pare di un tecnico per ricercare il problema ma ricordati di verificare il display perché se,come detto, si trattasse di un problema “anomalia” dovresti vedere la segnalazione a schermo.

Se invece la sirena interna non suona se c’è un segnale di blocco il problema poterbbe riguardare la centralina.

In bocca al lupo. 

 

Come difendersi da intrusioni dai lucernari?

Come difendersi da intrusioni dai lucernari?

Buongiorno carissimi, vengo subito al dunque, ho una bellissima casetta su tre piani dotata di una serie di lucernari nella parte mansardata.

Come mi difendo? Ho pensato di montare contatti magnetici ad ogni finestra/lucernario e di integrare  il tutto con dei  sensori volumetrici  a doppia tecnologia con funzione pet-movie , allo scopo di realizzare un impianto d’allarme in grado di garantire un discreto livello di sicurezza per la mia casa e la mia famiglia (soprattutto).

Premesso che  l’impianto d’allarme è interamente cablato,  e che per la  centralina sto provvedendo a realizzarne una in proprio, senza microprocessori, in grado di dialogare  solo con sensori a contatti e non anche  TX o RX.

L’impianto è progettato su tre zone, una ogni piano con sensori PIR e  contatti magnetici  in serie.

Mi consigli di usare un cavo schermato o  altro?

Grazie.

Dario.

 

Ottimo,  Dario  proverò ad aiutarti anche  se non tutto è molto chiaro.

Io adotterei  PIR sul tetto (mi raccomando di acquistare PIR da esterno) senza escludere la funzione per i piccoli animali domestici, per non dover sopportare falsi allarmi quando un animaletto si approssima al sensore. (In questo caso microonda e non doppia tecnologia).

I lucernari forse  risulterebbero meglio protetti con sensori a tenda, difficilmente eludibili, integrati da sensori  volumetrici in tutte le stanze.

Per quanto attiene l’installazione, più che del tubo di cui io non mi preoccuperei, accertati di usare solo cavi schermati di collegamento.

Spero di aver capito bene e di esserti stato di aiuto.

A presto.