Proteggere il giardino con sistema d’allarme

proteggere giardinoSalve,

scrivo perché ho bisogno di un consiglio sull’installazione di un antifurto nel giardino di casa. Preferirei un sistema di videosorveglianza, magari infrarosso così che possa controllare l’area anche di notte, ma il mio vicino sostiene che sarebbe meglio acquistare sensori via filo a doppia tecnologia, immuni agli animali domestici.

Tu cosa consigli? Quali sono i prezzi dei due sistemi?

Grazie

Pietro

 

Ciao Pietro,

quelle di cui mi hai scritto, sono due soluzioni molto diverse tra loro, ma entrambe valide!

Conta che un sistema di videosorveglianza per l’esterno, se dotato di opportune telecamere, permette di controllare le immagini in tempo reale anche attraverso smartphone o tablet, soltanto grazie a una connessione internet e a un router.

Invece, i sensori PIR o a doppia tecnologia sono affidabili, ma ovviamente non sono in grado di inviare immagini in tempo reale.

I costi sono ovviamente più elevati per i sistemi di videosorveglianza, anche se oggi è possibile trovare soluzioni a prezzi vantaggiosi, in particolar modo online.

Sicurezza casa – I sistemi d’allarme

sicurezza casaFurti ed effrazioni ci sono sempre stati e sempre ci saranno, ma per fortuna i sistemi d’allarme sono dei validi alleati quando si vuole proteggere un’abitazione.

Quando sono comparsi i primi sistemi d’allarme via cavo, molti pensarono di aver risolto in maniera definitiva il problema delle intrusioni in casa, in realtà ai ladri è bastato poco per capire che, per mettere fuori uso un impianto via cavo, bastava recidere i fili giusti.

I sistemi d’allarme senza fili, sotto questo punto di vista, sono molto più sicuri, non c’è cavo da poter tagliare e la sicurezza è totale. Attenzione però, i sistemi d’allarme wireless hanno bisogno di una manutenzione costante, senza quale metterete a rischio la vostra sicurezza e dell’abitazione.

Allarme via radio e via cavo: pro e contro

pro-e-controE’ stato dimostrato che a causa della crisi economica sono aumentati i casi di furto che, a loro volta, hanno portato allo sviluppo dei sistemi d’allarme. Anche le zone più periferiche e tranquille sono state prese di mira e l’unico modo per evitare furti e atti di vandalismo è aumentare il livello di sicurezza della propria casa, della famiglia e degli oggetti di maggior valore.

Il principale deterrente è l’installazione di un sistema d’allarme: è dimostrato che un ladro è scoraggiato quando si trova davanti a un’abitazione allarmata, troppo complicato e troppo pericoloso tentare un’effrazione!

I sistemi d’allarme si dividono in due principali tipologie: sistemi via cavo e sistemi via radio.

I primi necessitano di predisposizione, sono sistemi poco flessibili – una volta installati non permettono di riposizionare sensori o altri componenti – ma sono più economici rispetto a quelli via radio.

I sistemi via radio, invece, permettono di utilizzare solo i componenti commercializzati dalla casa madre e necessitano di una manutenzione e una supervisione costante. D’altro canto sono sistemi flessibili ed evitano le fastidiose e costose opere murarie per il cablaggio.

Combinatore telefonico e Forze dell’Ordine

logo-carabinieriL’avviso di chiamata in caso di furto da parte del sistema d’allarme è una funzione importantissima e farne a meno, ormai, è impossibile.

Ma di cosa si tratta? In caso di intrusione, il vostro sistema d’allarme può avvertirti del fatto che qualcuno sta cercando o ha appena tentato di introdursi nella vostra abitazione. L’avviso consiste in una chiamata o un SMS su uno o più numeri memorizzati da voi stessi sul combinatore telefonico. Il combinatore è lo strumento che permette tutto questo e può essere interno o esterno alla centralina, PSTN o GSM.

Il modello PSTN si connette alla classica linea telefonica e non invia SMS, mentre quello GSM funziona grazie a una SIM GSM di un qualsiasi operatore telefonico. Sul combinatore vanno registrati i numeri di telefono da avvisare in caso di intrusione, il consiglio è quello di memorizzare il proprio numero di cellulare, i numeri telefonici di un parente stretto o di qualcuno che possa intervenire con rapidità nel caso in cui voi siate fuori città. Anche il numero telefonico delle Forze dell’Ordine può essere tra questi ma, in questo caso, è necessario che Polizia e Carabinieri ricevano una richiesta scritta in cui è fatta richiesta ufficiale di collegamento del vostro sistema d’allarme alla caserma o al commissariato di Polizia più vicino.

A questa richiesta formale, solitamente, va allegata una dichiarazione di conformità dell’impianto antifurto rilasciata dalla ditta che lo ha installato o comunque un documento che attesti che il sistema abbia tutti i requisiti tecnico-professionali.

Attenzione! Non è possibile fare una doppia richiesta, ma è necessario scegliere tra Polizia e Carabinieri, quindi non fate errori e scegliete sempre chi è più vicino alla vostra abitazione!

Domotica e sicurezza antifurto

domoticaIl sistema domotico – da “domus” casa e “informatique” informatica – è un’integrazione fra il sistema informatico e le varie applicazioni di un’abitazione.

La domotica aiuta a semplificare la vita quotidiana, permettendo la gestione a distanza di attività come l’accensione del sistema di riscaldamento, della caldaia o l’apertura e chiusura delle tapparelle semplicemente attraverso uno smartphone.

Grazie alla domotica si aumenta la vivibilità di uno spazio e contemporaneamente se ne accresce il comfort; un impianto domotico può essere integrato in qualsiasi casa o edificio attraverso una semplice centrale.

Proprio come in un sistema d’allarme, la centrale gestisce tutti i dispositivi collegati; la centrale può essere una centralina indipendente da montare in uno spazio adibito oppure il software può essere installato su un computer, a patto che rimanga sempre acceso.

E’ importante che l’interfaccia di un sistema domotico sia semplice e intuitiva così da permetterne l’uso a tutti gli abitanti della casa.

Un sistema domotico può essere anche integrato con un sistema d’allarme. In commercio, infatti, è possibile trovare moduli che, se uniti alla centralina antifurto, permettono l’integrazione di dispositivi diversi come tapparelle, luci, elettrodomstici, ecc. Si tratta di elementi semplici da installare, ma soprattutto poco costosi e, una volta installati, permettono la gestione attraverso il telecomando o la tastiera di attivazione dell’antifurto, attraverso lo smartphone, ecc.

Se la vostra centrale antifurto è di ultima generazione e di buona qualità, non ci sarà bisogno di spendere soldi in un sistema domotico, ma vi basterà integrarlo con i moduli di cui ho accennato. In questo modo, con poche centinaia di euro, aumenterete il valore della vostra abitazione, ma soprattutto ne accrescerete il comfort e la sicurezza.

La sicurezza in fiera

fieraSicurezza 2014, la più importante manifestazione internazionale sulla sicurezza, è alla sua 17° edizione.

L’evento, che si terrà alla Fiera di Milano Rho dal 12 al 14 novembre, ospiterà oltre 250 aziende provenienti da 20 Paesi diversi, aziende che si occupano di:

  • sicurezza;
  • rilevazione antincendio;
  • sicurezza informatica;
  • domotica;
  • vigilanza pubblica e privata.

Sicurezza 2014 è il posto giusto dove scoprire nuovi prodotti e nuove tecnologie sia per gli utenti privati che per gli installatori e le aziende.

 

Videosorveglianza IP

videosorveglianza ipLa videosorveglianza si distingue in analogica e nella versione più moderna basata sull’Internet Protocol (IP).

Il sistema IP è sicuramente il più consigliato, anche se una telecamera IP è più costosa di una analogica, questa ha una risoluzione maggiore – 1280 x 1024 punti – e ciò significa maggiore nitidezza delle immagini.

Inoltre, sono componenti interfacciabili con i principali sistemi d’allarme, sono consultabili sia attraverso internet che attraverso smartphone e permettono la visione sia notturna che diurna.

Sono sistemi molto flessibili e disponibili a prezzi diversi, in modo da accontentare tutti!

Contatti magnetici – Funzionamento, costo, installazione

contatti magneticiI contatti magnetici sono il metodo più diffuso ed economico per proteggere le aperture di una abitazione. Si tratta di piccoli dispositivi di plastica o metallo con forma cilindrica o rettangolare che si installano su porte e finestre. Nello specifico i contatti magnetici sono formati da due diverse parti, una delle quali va applicata sulla parte dell’apertura che rimane fissa, mentre l’altra sulla parte mobile. In questo modo, quando le due parti vengono allontanate perché aperte, scatta l’allarme.

I contatti magnetici, quando scarichi, manomessi o danneggiati inviano segnali in centrale. Sono disponibili in versione via cavo e via radio, visibili o invisibili. La scelta del contatto da acquistare varia a seconda delle esigenze abitative e di sicurezza.

Sono molto economici, il loro prezzo non supera mai i 50 euro, e facili da installare o attraverso fori o con biadesivi.

Allarmi e sensori a doppia tecnologia

sensori volumetriciCiao,

sono Riccardo e mi sto interessando dei sistemi antifurto perché sono intenzionato ad acquistarne uno. Ho letto che i sensori volumetrici più utilizzati sono quelli PIR, economici e affidabili, ma allo stesso tempo c’è chi parla di modelli che sfruttano la tecnologia delle microonde e quella infrarossa. Cosa mi dici a riguardo? Quali i più efficaci, quali i migliori? E le principali differenze con i PIR?

Grazie e complimenti

Riccardo

Buongiorno Riccardo,

i volumetrici di cui parli si chiamano sensori a doppia tecnologia perché sfruttano sia la tecnologia degli infrarossi che quella delle microonde. Quando c’è un movimento, il sensore effettua un primo rilievo con gli infrared e un secondo con le microonde, se tutte e due le tecnologie danno responso positivo, ecco che scatta l’allarme!

I sensori a doppia tecnologia potrebbero essere migliori, ma per spiegarlo parto dal funzionamento di ognuno.

I sensori a raggi infrarossi rilevano la variazione di temperatura di un corpo che è entrato nell’area sottoposta al loro controllo, ogni corpo emette calore e i PIR, leggendo la temperatura, si accorgono che qualcosa è cambiato rispetto a prima e fanno scattare l’allarme.

I sensori a microonda, invece, funzionano riempiendo la stanza o l’area da controllare con onde ad alta frequenza e ripetono il controllo in maniera costante. Quando accade che l’energia usata per saturare l’area cambia, allora segnalano l’allarme (si chiama effetto Doppler ed è usato anche nei radar).

Spiegato il funzionamento, capirai da solo che non c’è un componente migliore dell’altro, ma molto dipende dalle singole esigenze. Dato che, i PIR sono sensibili al calore, io eviterei di installarli in stanze con caminetti, stufe, condizionatori, ecc, tutti elementi che potrebbero generare fastidiosi falsi allarmi; alla stessa maniera antenne, ripetotori wi-fi, ecc, possono disturbare i sensori a microonda.

In alcune situazioni i sensori a doppia tecnologia si rivelano i più affidabili, ma ripeto molto dipende dalla singola situazione.

Guida all’allarme perimetrale

guidaIl perimetrale è un componente importante di un sistema d’allarme; si installa all’esterno e permette di tenere lontani i ladri, la cui presenza è segnalata prima che siano troppo vicini per commettere danni.

Composizione

L’allarme perimetrale è costituito da un dispositivo a raggi infrarossi da installare su un muro o su altri supporti fissi; è adatto alle abitazioni, ma anche ai negozi, alle scuole, ai magazzini e alle aziende.

Grazie all’allarme perimetrale è possibile accrescere il livello di sicurezza di un immobile, proprio perché se ne impedisce l’avvicinamento. I modelli in commercio sono molti e si differenziano in base alle funzionalità: sensibilità, distanza coperta, anti tampering, ecc.

Funzionamento

Gli allarmi perimetrali funzionano quando si è fuori casa, ma anche quando si è all’interno, infatti sono perfetti per la parzializzazione e permettono di essere al sicuro anche lasciando aperte porte e finestre.

La tecnologia dei raggi infrarossi crea delle barriere invisibili sulle aperture che, se oltrepassate, fanno scattare l’allarme. Gli allarmi perimetrali sono disponibili sia nella versione via cavo che in quella via radio.

Sono particolarmente indicati per la protezione di giardini, viali d’ingresso, terrezze, porticati.

Prezzi

Il prezzo di un allarme perimetrale varia in base alla complessità del sistema e alle funzionalità scelte. Solitamente un sensore costa in media 80-100 euro, ma il prezzo può salire quando si parla di barriere perimetrali, ossia di sensori installati in coppia.