Come manutenere un impianto antifurto

Come manutenere un impianto antifurto

Ti chiedo se è buona cosa fare delle prove di attraversamento sui sensori di un impianto antifurto. Quale dovrebbe essere la frequenza? Inoltre, che tipo di manutenzione richiedono gli altri componenti (sirena, centrale, ecc)?

Grazie e complimenti

Vittorio

Ciao Vittorio,

un impianto antifurto, quando usato bene, è un impianto che funziona tutto il giorno, tutti i giorni e per questo è buona regola controllarne e manutenerne i componenti con regolarità.

La frequenza di controllo varia a seconda della tipologia di impianto: una volta l’anno può essere sufficiente nei sistemi via cavo, ogni 6 mesi per quelli via radio. Queste sono indicazioni di massima, perché l’uso che si fa del sistema antifurto influisce molto.

Infine, non sottovalutare la centrale antifurto, un uso corretto di questo apparecchio e il controllo regolare dei vari avvisi che vi possono comparire possono aiutarti nella manutenzione dell’impianto!

 

Kit antifurto doppia frequenza – Quali sono i vantaggi?

Kit antifurto doppia frequenza – Quali sono i vantaggi?

1Buongiorno,

ho bisogno di un kit antifurto doppia frequenza, me lo hanno consigliato per la mia villa in campagna, ma non ne conosco i vantaggi…Può aiutarmi a capire?

Grazie, saluti

Leonello

 

Salve Leonello,

sono contento di esserti utile! Innanzitutto è bene che tu sappia che in un kit antifurto a doppia frequenza, i sensori comunicano via radio con la centralina, sfruttando più frequenze – 433 Mhz e 868 Mhz.

Primo vantaggio di un antifurto a doppia frequenza è la sicurezza: a differenza dei sistemi a frequenza singola, sono meno soggetti alle manomissioni, tecnicamente detti “accecamenti”.

La doppia frequenza, che consiste nella comunicazione radio su due bande diverse e distanti tra loro, assicura affidabilità ed efficienza nella trasmissione e ricezione dei segnali, in questo modo eventuali disturbi non possono impedire alle informazioni di arrivare in centrale, perché se una delle due frequenze viene disturbata, l’altra assicura sempre la trasmissione.

L’acquisto di un kit antifurto doppia frequenza è sempre un’ottima scelta, soprattutto quando dotato della funzione antijamming o antiaccecamento, che avvisa l’utente dei tentativi di manomissione. In un simile kit i livelli di protezione sono addirittura quattro: la prima frequenza, la seconda frequenza, l’antijamming sulla prima frequenza e l’antijamming sulla seconda frequenza…insomma nulla di più vantaggioso!

Attenzione però! In fase di acquisto assicurati che il kit antifurto doppia frequenza preveda l’invio dei dati dai sensori alla centralina su entrambe le frequenze: la 433 Mhz e la 868 Mhz.

Spero sia tutto più chiaro, ti faccio un in bocca al lupo per la villa!

Ponticellare le zone d’allarme

Ponticellare le zone d’allarme

Ciao,

sono Filippo e ho una centrale antifurto a 4 zone, ma la mia necessità è di collegare un solo sensore. Visto che non voglio utilizzarle, che collegamenti devo fare per le rimanenti tre zone?

Grazie

Ciao Filippo,

scegli la zona a cui collegare il sensore e “ponticella” quelle rimanenti.

Ma mi dirai: cosa significa ponticellare? Ponticellare una zona d’allarme vuol dire chiuderla, ossia creare una sorta di circuito chiuso che non le permetta mai di andare in allarme.

Ecco come fare: taglia un pezzo di cavo che si usa per il collegamento dei sensori e fai un collegamento fra la zona che vuoi chiudere e la massa di riferimento che può essere il morsetto GND, COM o C.

Ripeti questa operazione per tutte le zone che vorrai chiudere, facendo attenzione a quanto scritto sul libretto d’istruzioni: se le zone sono bilanciate, sarà importante usare una resistenza, se invece la zona è del tipo NA, deve essere lasciata aperta senza nessun filo.

 

Realizzare un impianto antifurto via cavo

Realizzare un impianto antifurto via cavo

Per una serie di motivi ho completamente abbandonato l’idea di installare un sistema antifurto via radio e sono deciso a realizzare l’impianto via cavo da solo. Ti chiedo se hai qualche consiglio o qualche trucco da seguire per far in modo che i cavi si mimetizzino il più possibile (non ho corrugati).

Grazie

Giorgio

Ciao Giorgio,

sei certo della tua decisione? E’ doveroso ricordarti che, attualmente, i sistemi antifurto via radio sono dei prodotti di qualità e performanti, non più i giocattoli di un tempo…

In ogni caso, se hai davvero deciso di avere tutti quei cavi in vista, ti darò qualche consiglio pratico!

E’ opportuno che tu abbia ben chiaro dove posizionare i vari componenti già prima di iniziare, altrimenti sarà tutto più complicato.

  • Meglio dare alla centralina una posizione centrale così da collegare più facimente i sensori, ecc. Proteggila da occhi indiscreti, mai metterla troppo in alto o troppo in basso, in questo modo sarà più comodo lavorarci, programmarla, attivarla/disattivarla.
  • Fa in modo che la centrale sia vicina a una presa o al contatore, così da avere vicino la 220V.
  • Puoi posizionare tre dei sensori volumetrici nei pressi della centrale, così da risparmiare sui cavi: uno potresti metterlo a protezione della centrale, mentre gli altri due nelle stanze confinanti col posto in cui è la centrale.
  • Tutti gli altri collegamenti dovrai farli servendoti delle canaline, che di solito si fanno passare in alto. Potresti sfruttare i controsoffitti, i soppalchi, i sottoscala per celare il più possibile le canaline. Usa canaline che prevedono pezzi speciali come i raccordi a L, curve, ecc.
  • Dove è possibile fai buchi col trapano per far passare i cavi.
  • Potrebbe esserti utile scrivere il nome su ogni cavo, o insieme di cavi, che arrivano in centrale.

In bocca al lupo!

Centrale antifurto 2 zone realizzata con Arduino

Centrale antifurto 2 zone realizzata con Arduino

Arduino è una piattaforma che sta prendendo sempre più piede nel mondo dell’elettronica, in quanto permette di creare il sistema elettronico che si desidera, con caratteristiche personalizzate.

Per realizzare un prodotto su misura è sufficiente avere uno starter kit e conoscere il linguaggio di programmazione, mentre chi invece non mastica i codici può sempre avvalersi di sistemi già realizzati, correlati da tanto di schemi di collegamento, disponibili gratis sul web.

Un esempio è questa centrale antifurto a 2 zone! Scoprite di più!

http://www.arduoalarm.blogspot.it/

Acquisto sensori volumetrici a Torino

Acquisto sensori volumetrici a Torino

Cerco dei sensori volumetrici via filo su Torino, dove posso acquistarli?

Grazie

Ciao,

per scelta non faccio nomi di aziende e marchi. Quello che cerchi, comunque, è un prodotto comune e parecchio diffuso, in più il fatto che sia via filo non crea problemi di compatibilità con eventuali sistemi antifurto già installati…perché non guardi online?! Magari risparmi anche qualche soldino!

Saluti

 

Funzionamento dei sensori perimetrali

Funzionamento dei sensori perimetrali

Ciao,

ho un sistema antifurto con sensori perimetrali sulle finestre. Nello specifico si tratta di sensori tapparella via radio che pare funzionino solo se queste sono abbassate. Perché? Io vorrei attivare l’allarme anche con le finestre aperte, c’è una soluzione?

Grazie

Mattia

Ciao Mattia,

i sensori tapparella, che siano via cavo o via radio, rilevano il sollevamento delle stesse, per questo possono funzionare solo quando abbassate, totalmente o in maniera parziale.

Probabilmente non avevi chiara questa caratteristica al momento dell’acquisto oppure è un sistema antifurto che hai trovato in casa e al quale devi adattarti, fatto sta che non puoi fare molto per risolvere la situazione, a meno che tu non decida di acquistare dei sensori perimetrali a tenda o delle barrierine che ti permettano di proteggere le finestre anche con i serramenti aperti.

 

Sistema antifurto parzializzato

Sistema antifurto parzializzato

Buongiorno,

qualche settimana fa ho subito un furto in casa, di notte, mentre io e la mia famiglia dormivamo. Non mi importa di quello che hanno portato via, ma lo spavento che mi son preso non lo dimenticherò mai.

Adesso ho deciso di installare un sistema antifurto, ma voglio qualcosa che funzione sempre, 24 ore su 24!

Che mi consigli?

Grazie

Renato

Ciao Renato,

immagino sia stata davvero una brutta esperienza. Quello di cui hai bisogno è un sistema antifurto con una centrale che permetta la parzializzazione, ossia che ti dia la possibilità di attivare l’allarme in maniera totale quando non sei in casa e in maniera parziale  (finestre, giardino, zona giorno, zona notte) quando sei in casa.

Quello che è importante è la progettazione del sistema, magari non hai bisogno di troppi componenti, ma è necessario che siano posizionati nel modo giusto.

Se hai bisogno di una mano per l’ ideazione, scrivimi pure!

Gradi di sicurezza di un sistema antifurto

Gradi di sicurezza di un sistema antifurto

In tanti mi chiedete come decifrare le specifiche tecniche di un sistema antifurto, così ho deciso di parlarvi dei gradi di sicurezza di un sistema, gradi di cui spesso si legge tra le caratteristiche dell’impianto.

I gradi di protezione sono quattro e vanno da un minimo di 1 a un massimo di 4, sono da valutare anche in relazione alle caratteristiche del luogo in cui verrà installato l’antifurto:

  • il grado 1 indica un rischio basso, dove l’attacco può avvenire da parte di soggetti inesperti;
  • il grado 2 indica un rischio medio basso, quando l’attacco può essere fatto da soggetti con competenze minime;
  • il grado 3 sta per rischio medio-alto, in cui gli attacchi possono essere messi a segno da soggetti con competenze elevate;
  • il grado 4 indica un rischio alto, quando l’evento può essere messo a segno da soggetti esperti.

In parole povere, un furto in una semplice abitazione rientra nei gradi 1 e 2, mentre le effrazioni nei musei, nelle banche o nei casinò rientrano nei gradi 3 e 4.

Il grado di certificazione di un sistema antifurto tiene conto di tutto questo e deve assicurare delle caratteristiche minime. Ad esempio, un grado 2 deve prevedere:

  • codici di accesso di almeno 5 caratteri,
  • tastiere per l’inserimento/disinserimento che si bloccano dopo 3 tentativi di codice errato;
  • ritardo d’ingresso di max 45 secondi;
  • segnalazione di guasti memorizzata in centrale fino a verifica.
Qualità o prezzo? Cosa preferire nei prodotti antifurto

Qualità o prezzo? Cosa preferire nei prodotti antifurto

La mia più che una richiesta d’assistenza, è una curiosità. Perché dovrei preferire dei prodotti antifurto di qualità a quelli che costano meno, magari made in China?

Grazie

Rosita

Ciao Rosita,

il discorso è ampio, ma cercherò di focalizzarmi solo sulle questioni principali.

I prodotti antifurto con una qualità medio-bassa possono inficiare la sicurezza dell’abitazione, in quanto sono più soggetti ai falsi allarmi e perché, essendo prodotti elettronici, se non sono contrassegnati dal marchio CE, possono provocare cortocircuiti e danni al sistema elettrico al quale sono collegati.

Inoltre, i prodotti antifurto acquistati a prezzi molto bassi, da cinesi o da aziende non riconosciute e certificate, non ti assicurano garanzia e assistenza.

A questo punto mi chiedo se sia davvero il caso spendere soldi per mettere in pericolo la propria abitazione e chi vi vive dentro.

A onor del vero, però, c’è da dire che anche alcuni prodotti antifurto contrassegnati da noti marchi o venduti da aziende affidabili, possono essere stati prodotti in Cina, ma in tal caso si ha sempre la garanzia del marchio o del nome dell’azienda, insomma si è certi che ci sia qualcuno che non sparisce in caso di problemi!