Come collegare i contatti magnetici senza avere la predisposizione?

Come collegare i contatti magnetici senza avere la predisposizione?

Buon pomeriggio,

mi chiamo Armando e approfitto per farti i complimenti per il blog! ti scrivo perché mi piacerebbe installare un sistema di allarme via cavo, quindi filare, per proteggere la mia abitazione da ladri e malintenzionati, il tutto con una centralina in grado di servire tre diversi piani, comandabile e gestibile tramite l’impiego di tre tastiere (quindi una per ogni piano), con una sirena d’allarme montata all’esterno. Detto ciò, avrei dei problemi con i contatti magnetici d’apertura da montare sulle finestre, perché l’appartamento è vecchio e non c’è la predisposizione. Ho cercato informazioni qua e là e mi sembra di aver capito che, grazie a dei sistemi a “bus”, basterebbero due fili che collegano più sensori, ti risulta sia vero? Se si pensi possa fare al caso mio? Te lo chiedo prima di combinare qualche guaio.. Inoltre, secondo il tuo parere, per ogni piano basta collegare una finestra con l’altra tramite un tubo sino ad arrivare alla centralina d’allarme, o invece è preferibile arrivare alla centralina attraverso un tubo per ciascuna finestra ed ogni sensore? Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e per la consulenza, aspetto di conoscere la tua opinione in merito!

Grazie infinite

Un saluto

Armando da Genova

Buon pomeriggio Armando,

allora, per quanto riguarda la domanda sul collegamento di una finestra con l’altra tramite un solo tubo fino alla centralina, la risposta è sì: calcola che per l’installazione puoi utilizzare un tubo di 20 o 25 millimetri di diametro, e anche se non è scritto da nessuna parte, sappi che più grande è il tubo e meglio è, magari in futuro potrebbe esserti utile farci passare un ulteriore cavo. Detto ciò, ci tengo a dirti che in realtà non ti serve a molto un sistema a bus; quest’ultimo, infatti, viene usato per lo più nell’ambito degli impianti medio-grandi, risulta comodo da installare ma difficile da programmare; inoltre ha un protocollo di comunicazione proprietario, pertanto avresti poi bisogno di elementi per quel sistema o in alternativa di schede supplementari.

Per ciò che concerne i sensori magnetici d’apertura, si tratta di dispositivi che di norma sono collegati con due fili (al massimo quattro in caso di funzione di anti-manomissione), poiché parliamo di circuiti NC+, ossia come gli interruttori per capirci. Pertanto, hai la possibilità di portare un cavo con più conduttori ad ogni piano, e procedere con due fili verso ciascun contatto; è bene ricordare che il positivo è comune alle linee e puoi effettuare la giunta direttamente in centrale, mentre, poiché il segnale d’allarme è singolo per ciascun contatto, dovrà essere collegato sugli ingressi in centrale. Invece, nel caso in cui ti non avessi bisogno di una segnalazione singola per ciascun contatto, potrai senza problemi raggruppare le zone per piano con lo stesso meccanismo spiegato sopra, con la differenza che in questa maniera potrai risparmiare ingressi in centrale.

Spero di essere stato chiaro e semplice nell’esposizione, non farti problemi a farmi altre domande, se dovessi avere ancora bisogno della mia consulenza mi trovi qui a disposizione! Aggiornami, un saluto

Collegare l’Antifurto alla Polizia o ai Carabinieri

Collegare l’Antifurto alla Polizia o ai Carabinieri

Nei sistemi di allarme usati per proteggere la casa, ma anche l’attività commerciale, l’ufficio, il capannone, il garage, il negozio e gli ambienti di lavoro in generale, c’è un componente che risulta fondamentale per dare l’allarme in tempo reale nel momento in cui si verifica un tentativo di effrazione: si tratta del combinatore telefonico. È proprio questo dispositivo ad avere il ruolo importante di avvisare tempestivamente della minaccia i diretti interessati o anche la Polizia di Stato e le forze dell’ordine deputate.

Grazie al combinatore telefonico gli antifurto sono capaci di dialogare telefonicamente per l’invio dell’allarme. A gestire il tutto è la centralina, alla quale arriva il segnale d’allarme dai sensori, dai contatti magnetici e dalle telecamere. Questo meccanismo fa a sua volta attivare il combinatore telefonico, il quale compone un numero di telefono predefinito in fase di configurazione dell’impianto attraverso GSM o linea fissa, facendo così ascoltare all’interlocutore interessato il contenuto del messaggio registrato.

Benché la maggior parte delle recenti centrali di antifurto presenti nelle abitazioni o negli edifici in genere sia già fornita di un combinatore telefonico, in diversi casi questo è pensato per sfruttare la linea telefonica tradizionale: tramite essa, infatti, nel momento in cui i sensori rilevano la presenza di un ladro, viene effettuata una telefonata ai numeri telefonici designati. I numeri di riferimento possono essere quelli del nostro Smartphone, dei nostri parenti oppure delle Forze dell’Ordine, in quanto è possibile collegare il nostro antifurto con Carabinieri o Polizia tramite richiesta scritta.

Per poterlo fare con la Polizia si usa il seguente modulo, che va riempito in tutti i campi come si legge specificando dettagliatamente l’indirizzo della propria casa, negozio, ufficio e così via dove è presente l’allarme, nonché il numero di telefono che si collega con il combinatore telefonico ed ovviamente i dati personali. Bisogna barrare la casella A se parliamo di un antifurto che sfrutta due linee telefoniche massimo; la casella B se utilizziamo antifurto più complessi (in tal caso risulterà necessario allegare anche la dichiarazione di conformità dell’impianto, la copia dell’autorizzazione del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, la copia del certificato di approvazione dei requisiti tecnici e professionali).

Per fare richiesta ai Carabinieri, bisogna utilizzare il seguente modulo , che va ugualmente riempito in tutti i campi richiesti con i dati personali, l’indirizzo del luogo in cui è ubicato l’allarme. È necessario anche riportare in modo scritto il contenuto del messaggio che viene recepito e letto dal combinatore telefonico, nonché un eventuale indirizzo di chi custodisce le chiavi della abitazione, utile agli agenti per poter disattivare l’allarme oppure monitorare e controllare la casa.

Per quanto riguarda la scelta tra Polizia di Stato e Carabinieri, essa va fatta in base alla vicinanza del locale con l’allarme alla Caserma oppure al Commissariato; è ovvio che facendo questa valutazione, l’eventuale intervento da parte dell’uno o dell’altro sarà più o meno tempestivo. Inoltre, è bene sapere che le forze dell’Ordine, avendo una stazione o base fissa, conoscono meglio il territorio di competenza e sapranno trovare più velocemente la vostra abitazione.