Videosorveglianza esterna

Videosorveglianza esterna

Buon pomeriggio,

mi chiamo Loreta e ho deciso di scriverti per avere un tuo parere, sono molto preoccupata perché nonostante la presenza nella mia abitazione di un impianto di antifurto, negli ultimi 15 giorni sono stata vittima di ben due tentati furti. Ho una villa isolata con un giardino e numerose aperture tra porte, porte finestre e finestre con tapparella. Possiedo un sistema con protezione volumetrica interna, e vista la situazione sto pensando di montarne anche uno per la protezione esterna, magari con l’installazione di telecamere di videosorveglianza, ma a quel punto dovrei monitorare sempre le immagini.. ho la preoccupazione che non sia il sistema più idoneo e adatto a me (non sono molto pratica con queste cose e in più ho il mio bel da fare con tre figli piccoli). In base alla tua esperienza nel settore cosa mi consiglieresti per essere al sicuro senza avere un impegno a tempo pieno? Aspetto di sapere la tua opinione, nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione e la pazienza.

Un saluto e complimenti per il tuo blog, sempre interessante e di grande aiuto!

Loreta

Salve Loreta,

ti dico subito che senza dubbio le telecamere di videosorveglianza rappresentano una buona soluzione per te, anche se non è del tutto pratica ed economica. Secondo il mio parere l’ideale sarebbe dotarti di telecamere allarmate, anche denominate “motion detection”, in grado di memorizzare l’immagine e segnalare una presenza indesiderata nel momento in cui le immagini cambiano.

Tramite un sistema di questo tipo, non avresti la necessità di controllare di continuo le immagini generate dalle videocamere, ma soltanto in caso d’allarme. Detto ciò, devo avvisarti che gli svantaggi di questa tipologia di sistema sono due, ovvero la difficoltà in fase di installazione e la necessità di dotarti di telecamere professionali che abbiano un’opportuna illuminazione, specialmente in condizioni in cui la luce scarseggia o è addirittura assente, come avviene nelle ore notturne.

Un’altra soluzione, alternativa all’installazione delle telecamere allarmate motion detection, è data dall’impiego delle barriere a raggi infrarossi o dei sensori da esterno da integrare all’impianto di antifurto attuale: tramite l’uso di questi dispositivi ti assicuri una buona protezione esterna sia delle porte che delle finestre, potenziando in questo modo l’affidabilità del sistema di sicurezza.

Naturalmente, installando dei sensori perimetrali, puoi sempre pensare di integrare la protezione con una o due telecamere di videosorveglianza, ma questa volta senza la modalità motion detection, ed eventualmente collegare il sistema di allarme perimetrale all’accensione dell’illuminazione esterna della villa e del giardino.

In tale contesto, la luce rappresenta senza dubbio un eccellente deterrente, poiché consente ai vicini di casa e ai passanti di avvistare i ladri mettendoli in fuga, ma soprattutto non fa correre rischi né a te né tanto meno alla tua famiglia, potendo tu controllare tempestivamente ciò che sta succedendo fuori direttamente dall’interno della casa. Spero di essere stato un valido aiuto e di averti chiarito un po’ le idee sull’installazione delle telecamere, tienimi aggiornato sui risvolti e per altri dubbi e domande torna a scrivermi quando vuoi! Un saluto

Sistemi di sicurezza per auto

Sistemi di sicurezza per auto

Anche se su questo blog solitamente ci occupiamo di sicurezza della casa, oggi voglio dedicare questo approfondimento alla sicurezza delle auto, visto che in tanti mi fate domande a tal proposito. Da marzo 2012, con la legge sulle liberalizzazioni, le auto nuove possono essere provviste di antifurto satellitare e di una scatola nera. Quest’ultima, anche chiamata “black box”, è molto simile a quella degli aerei, e permette di registrare il percorso della vettura in tempo reale; inoltre, in caso di sinistro, rende possibile ricostruire la dinamica dell’incidente sino a dieci secondi prima del momento dell’impatto (un’ottima notizia, specialmente se si pensa alle numerose truffe che si verificano in ambito assicurativo). In più, è stato dimostrato che, con l’acquisto per la propria auto di una scatola nera e di un sistema di antifurto satellitare, si può risparmiare l’80 % sulla polizza dell’assicurazione. Diverse aziende che producono questo tipo di sistema per la sicurezza delle automobili, mettono a disposizione degli utenti un centro servizi disponibile 24 ore su 24 oltre a svariati servizi di protezione del tutto personalizzabili in base alle diverse esigenze del cliente.

Fra i prodotti più richiesti, vi sono anche le telecamere di videosorveglianza per auto, molto utili per identificare gli autori di atti vandalici o per ricostruire in maniera precisa la dinamica degli incidenti.  Fra le diverse applicazioni di tali dispositivi, vi è anche la possibilità di scegliere che la videocamera resti in funzione anche quando il veicolo ha il motore spento. Queste telecamere registrano le immagini sia dell’interno che dell’esterno dell’auto (sia di giorno che di notte), e i filmati possono essere utilizzati anche ai fini legali: tale aspetto sta assumendo un ruolo fondamentale nell’espansione di questi sistemi di sicurezza. In commercio sono disponibili sistemi di videosorveglianza per auto adatti ad ogni esigenza, sia per quanto riguarda l’aspetto qualitativo che economico; esistono anche i Kit, costituiti da tutti i componenti necessari per installare la telecamera, fra cui anche l’antenna GPS.

Per ciò che concerne il montaggio di questi dispositivi, risulta semplice e rapida, e non richiede chissà quale praticità o dimestichezza nel settore; allo stesso tempo, si possono rimuovere in maniera facile e veloce. Inoltre, i modelli più innovativi sono dotati di microfono per la registrazione dei suoni, della velocità oraria alla quale si marcia e di un sistema GPS tramite cui definire il percorso realizzato (i video possono essere archiviati all’interno di un pc). Le telecamere di videosorveglianza per auto garantiscono immagini nitide in tutte le situazioni atmosferiche e di luce; in più, grazie alle piccole dimensioni, possono essere posizionate in modo discreto. Di solito, questi dispositivi sono reperibili sul mercato già dotate di un sopporto da fissare al parabrezza (le più piccole si possono piazzare anche sullo specchietto retrovisore). Queste telecamere si caratterizzano anche per avere un peso irrisorio che generalmente si aggira sui 500 grammi. Ovviamente, è fondamentale sottolineare che l’installazione di sistemi di videosorveglianza per automobili non deve mai essere sfruttata in modo improprio, poiché la legge italiana punisce in maniera severa qualunque forma di violazione in fatto di Privacy.

Telecamere IP: innovative e facili da utilizzare

Telecamere IP: innovative e facili da utilizzare

Da un po’ di anni a questa parte, nel campo della videosorveglianza, sia in ambito domestico che lavorativo si sta diffondendo notevolmente l’impiego delle telecamere IP (Internet Protocol). Questi apparecchi sono i più diffusi ed utilizzati poiché risultano semplici da istallare, facili da gestire e con un buon rapporto qualità prezzo. Il settore dei dispositivi per la sicurezza, oggigiorno, propone sul mercato prodotti innovativi per tutte le tasche e le necessità, sia nella versione via cavo (ovvero sistema filare) che via radio (wireless, sistema senza fili). Ovviamente la scelta tra l’uno o l’altro tipo di tecnologia va effettuata in base a diversi fattori, come l’ubicazione e la dimensione dell’edificio da proteggere, la predisposizione (quindi la presenza o meno delle canalette per il passaggio dei cavi), il tipo di opera da conseguire per installare il sistema per la videosorveglianza.

Le telecamere IP sono apparecchi che si possono collegare ad una rete locale e permettono all’utente di configurarli per avere accesso al collegamento con la rete internet. La loro espansione ha permesso la presenza in commercio di prodotti che differiscono per costi e funzionalità, ed è proprio grazie a questa diversificazione dell’offerta che parallelamente continua a crescere il bacino d’utenza, a tal punto che attualmente i modelli entry Level vengono impiegati anche per la sorveglianza degli ambienti domestici. Vediamo ora quali sono i principali modelli di telecamere Internet Protocol, partendo anche dalla forma che caratterizza le diverse videocamere:

Telecamere Dome: parliamo di apparecchi circolari coperti da una cupola in vetro che permettono una visione a 360 gradi; per questo risultano perfette per essere montate sui soffitti o sulle zone alte presenti nella struttura.

Telecamere Bullet: si tratta di dispositivi dalla forma notevolmente allungata, molto efficienti anche quando sono fissi; sono l’ideale per l’installazione sui muri o sugli angoli dell’abitazione o del locale designato.

Inoltre alcune telecamere IP consentono al proprietario di essere manovrate; in tal caso, ovviamente, la qualità sale di pari passo con il prezzo. Le camere IP manovrabili, solitamente, sono anche in grado di effettuare lo zoom: tale requisito fa sì che le immagini registrate siano più limpide, nitide e precise.

Le telecamere nella versione top Level hanno inoltre la funzione auto-detect di corpi mobili e di messa a fuoco automatica: si tratta di modelli molto costosi e per questo vengono impiegati quasi esclusivamente in ambienti industriali o aziendali.

Un ulteriore vantaggio nella dotazione delle telecamere IP sta nella possibilità per l’utente di “interrogarle” per vedere le immagini riprese anche da remoto, comodamente tramite Smartphone, Tablet o computer.

Fra i modelli più all’avanguardia sono da nominare le telecamere IP che sfruttano la tecnologia wireless (senza fili), che non necessitano di appoggiarsi ad un router e permettono la connessione diretta con i dispositivi mobili dei più noti sistemi operativi.

Per concludere è importante precisare che, specialmente riguardo le telecamere Bullet, quando queste devono essere installate all’esterno, è indispensabile che vengano protette con specifici rivestimenti per evitare che le intemperie e le condizioni atmosferiche come pioggia, vento forte, nebbia, grandine, neve e alterazioni estreme della temperatura le rovinino nel corso del tempo.

Sistemi di videosorveglianza con controllo remoto da centrali operative: cosa sono e come funzionano

Sistemi di videosorveglianza con controllo remoto da centrali operative: cosa sono e come funzionano

Per monitorare e tenere sotto controllo alcune aree, locali, edifici, case private e istituti bisogna utilizzare dei sistemi di videosorveglianza sicuri e professionali che possano garantire la sicurezza in queste determinate aree sensibili che necessitano di particolari accorgimenti. Nella maggior parte dei casi, infatti i sistemi di sorveglianza sono ideati e progettati in maniera professionale al fin di poter garantire la totale sicurezza delle zone che per la loro posizione o per il tipo di struttura da sorvegliare, hanno bisogno di avanzati strumenti di sorveglianza che non solo hanno come funzione principale quella di essere un deterrente. In questi contesti la presenza di apparecchiature attraverso alla videosorveglianza hanno il duplice compito di adempiere alla funzione di deterrente e quello più specifico in questi casi, di fungere da occhio tecnologico in grado di captare ogni dettaglio di quello che accade nell’area circostante.

Se si vuole spiegare in maniera più semplice ciò che accede quando si istalla una strumentazione di videosorveglianza professionale, si potrebbe indicare come entra in funzione ed il suo ruolo all’interno di un’abitazione. Si è parlato di 2 funzioni cardine, una deterrente, l’altra di impressione delle immagini su supporto. I probabili criminali, notando la presenza delle videocamere potrebbero ripensarci e non tentare più di entrare all’interno per un furto. In questo caso entra in gioco la prima funzione, quella delle telecamere di sorveglianza che sono deterrenti contro i malviventi. Gli strumenti di videosorveglianza registrano anche tutto quello che accade nel raggio di visibilità della telecamera stessa. Se il malvivente non si è fermato davanti alla presenza delle telecamere, lascerà tracce di sé attraverso le immagini video registrate da queste ultime. Dal momento in cui le registrazioni lasciano esiti positivi, si passa all’identificazione del malvivente dopo che ha effettuato l’attività criminosa. Esistono anche sistemi di Videosorveglianza aventi collegamenti in tempo reale e diretti con le centrali operative nelle quali si è in costante contatto con un operatore che attraverso il monitoraggio sorveglia, prevenendo, ove possibile, che l’atto criminoso sia messo a segno.

SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA CON CONTROLLO REMOTO
Oltre ai sistemi di sorveglianza citati sopra, rivestono una particolare importanza I sistemi di videosorveglianza che prevedono un monitoraggio avente controllo remoto e solitamente vengono utilizzati da Multinazionali e Pubbliche Amministrazioni.
Solitamente le Multinazionali istallano questi sistemi di videosorveglianza remoto per proteggere i siti aziendali, i propri dati sensibili nonché gli oggetti che possono essere presi furtivamente.
Generalmente questi sistemi di videosorveglianza sono collegati costantemente alle Centrali Operative attive della Polizia Locale e della Questura e, come già spiegato prima, sono in grado di garantire un monitoraggio costante e continuo per prevenire furti e irruzione nei locali e nelle aree in cui sono stati istallati.
In questi casi un operatore viene posizionato di fronte al monitor che proietta costantemente le immagini di quello che accade nel raggio di visibilità del sistema di videosorveglianza, egli vigila sulla corretta funzionalità della telecamera al fine di individuare immediatamente anche un eventuale malfunzionamento della stessa provvedendo così anche al ripristino e alla riparazione. Ma il suo operato non si esaurisce con questo, le sue competenze riguardano molto altro ancora. Nel caso in cui si istallano telecamere meccanicizzate, queste vengono guidate e governate dagli operatori specializzati e professionalmente formati ed in grado, quindi di saperle controllare nel migliore dei modi. Tra i sistemi di videosorveglianza, i più versatili tra quelli a controllo remoto sono le telecamere di videosorveglianza meccanizzate di tipo non fisso, per meglio intenderci, le telecamere che riescono a compiere un movimento di 360 gradi, effettuare importanti zoom che la rendono capace di catturare piccolissimi dettagli e all’occorrenza scattare delle fotografie e dei fermo immagini di buona qualità. Gli operatori preposti al controllo e al monitoraggio di ognuno di questi sistemi di videosorveglianza, utilizzando il controller della telecamera potrà scoprire importanti informazioni che porteranno alla prevenzione o all’impedire sul nascere eventuali istruzioni criminose in pubbliche aree o proprietà private. Questi sistemi dalla tecnologia sempre avanzata sono in grado giorno dopo giorno di operare per la garanzia totale della sicurezza, grazie al quale nulla sfugge al loro occhio.

Considerando ciò che si sta vivendo negli ultimi anni, la ricerca della sicurezza è un tema di primaria importanza per tutti, anche per le Amministrazioni Comunali. Esse, sempre più di sovente si stanno sensibilizzando nell’adottare quest’arma importantissima che ti riesce a controllare perfettamente il territorio nel quale è posizionata. Grazie a questa nuova consapevolezza e alla sensibilizzazione sempre maggiore che si ha, l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza con controllo remoto dalle Centrali Operative di Polizia e Questura, ha determinato ed evidenziato una netta inversione di tendenza. Le città costantemente controllate da questi occhi bionico, evidenziano un numero sempre inferiore di atti vandalici e comportamenti criminosi pubblici. L’eventuale malintenzionato, sapendo di essere controllato a distanza e in tempo reale, registrato nei video e perciò riconoscibile ed identificabile, penserà più attentamente se compiere l’atto vandalico o criminoso o desistere dalle sue intenzioni. Dalle statistiche di settore risulta infatti che Amministrazioni Comunali, le Pubbliche Attività e le Aziende che di avvalgono di questi sistemi di sicurezza, evidenziano una netta diminuzione di furti e atti vandalici a favore di un miglioramento sensibile della situazione in queste realtà che si sono dotate di sistemi di videosorveglianza con controllo remoto da Centrali operative.

Guida all’acquisto telecamera per la videosorveglianza

Guida all’acquisto telecamera per la videosorveglianza

Quando si è alle prese con la scelta di una telecamera per la videosorveglianza la prima cosa da fare è interrogarsi in merito alle specifiche necessità. Solo in questo modo, infatti, si avrà la possibilità di fare la scelta giusta. Una domanda importante a cui dare risposta riguarda la destinazione d’uso della telecamera in questione. Basti pensare, ad esempio, al fatto che le videocamere per tenere sotto controllo un evento sono diverse da quelle che possono essere installate per controllare singole persone. La scelta, poi, deve essere effettuata scegliendo tra la tecnologia. TVI, AHD, analogico, HD-CVI e IP: sono queste la più conosciute tecnologie tra cui si ha la possibilità di scegliere per il proprio sistema di videosorveglianza fai da te. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di capire come fare per fare l’acquisto migliore.

Quale tecnologia scegliere?
Senza alcun dubbio, l’analogico rappresenta l’alternativa più economica. A tale riguardo, è opportuno precisare che questa particolare tecnologia non offre la possibilità di registrare i dettagli del volto e non riesce a registrare alla perfezione in situazioni particolarmente critiche. Nella maggior parte dei casi, però, chi ha deciso di installare un impianto di videosorveglianza non ha affatto necessità di una risoluzione altissima e, dunque, questa soluzione appare come la più idonea oltre che affidabile. In merito all’AHD, invece, è opportuno precisare che si tratta di un’alternativa recente e che, quindi, è alle prese con numerose evoluzioni. I vantaggi principali vedono protagonista la risoluzione. Addirittura, infatti, si ha l’opportunità di ottenere un full HD. Il costo non è poi così differente da quello dell’analogico. Le uniche differenze riguardano la presenza di particolari sensori che riescono a garantire risultati interessanti anche nel caso in cui si dovesse fare i conti con situazioni particolari di luce. Discorso a parte deve essere fatto, poi, per il TVI. In questo caso, la risoluzione è altissima. I vantaggi di questa tipologia di tecnologia sono evidenti e difficilmente non individuabili. Il TVI, tra le altre cose, è stato finanziato da moltissimi brand noti che gli hanno offerto la possibilità di crescere in maniera rapida. L’HD-CVI è una tecnologia che cammina in parallelo al concetto classico di full HD su cavo cosiddetto coassiale. Il vantaggio è che attraverso il cavo si ha la possibilità di trasportare anche l’audio e, addirittura, i comandi di controllo. La qualità del risultato e la sua affidabilità, almeno per il momento, non sono equiparabili né all’AHD né, tanto meno, al TVI. Il prodotto in questione, comunque, è molto alto sotto il profilo della qualità e il suo costo è direttamente proporzionale. Discorso a parte deve essere effettuato per l’IP. Cross platform: è questo il temine che si può utilizzare per descrivere questa particolare tecnologia molto versatile. Attenzione, però: questa tecnologica necessità di competenze specifiche per essere bene integrata. Uno dei vantaggi principali riguarda il fatto che questa tecnologia riesce a sfruttare al meglio anche le tecnologie wireless e non ha alcun limite in fatto di prestazioni. Una cosa è certa: tutte le alternative all’analogico, seppure più costose, sono decisamente migliori sotto il profilo esclusivamente qualitativo.

Quali sono gli altri criteri di cui tenere conto?
Chi ha deciso di installare un sistema di video sorveglianza affidandosi al fai-da-te deve tenere bene a mente che le telecamere devono essere scelte anche tenendo conto della tecnologia, della forma e delle specifiche funzioni. Per quanto riguarda la forma, le PTZ sono tra le più apprezzate dai clienti. In questo caso, si ha la possibilità di contare su modelli che possono muoversi sia verticalmente che orizzontalmente e che hanno la possibilità di ruotare addirittura di 360° e di ridurre e ingrandire ogni genere di immagine. Alternativa interessante è rappresentata, poi, dalle videocamere dome o minidome. La forma di questi modelli è semi-sferica e un entrambi i casi si ha una copertura in vetro. In linea di massima, questi modelli vengono posizionati sui soffitti. Se, invece, si avesse la necessità di posizionare la videocamera in un angolo o su un muro sarebbe meglio optare per il modello Bullet, caratterizzato da una particolare forma allungata e niente affatto invasiva sotto il profilo esclusivamente estetico.
Differenza tra tecnologie analogiche e digitali

Sotto il profilo tecnologico, è bene fare una distinzione tra le videocamere digitali e quelle analogiche. Quelle analogiche hanno la codifica Pal e la risoluzione viene espressa in TVL che va da un valore minimo pari a 380 ad uno massimo pari a 1200. Nel caos in cui si avesse la necessità di individuare le singole persone sarebbe meglio optare, però, per tecnologie diverse e, dunque, digitali. Immagini molto nitide, ad esempio, si possono ottenere con videocamere da almeno 600 TVL. Ovviamente, tutto dipende, però, anche dal budget che si ha a disposizione. A questo punto, tutti coloro che hanno intenzione di procedere con l’acquisto e l’installazione di un sistema di videosorveglianza fai-da-te non devono fare altro che tenere conto di tutte queste variabili e procedere con la scelta della soluzione che meglio si addice alle specifiche esigenze. Ogni sistema di videosorveglianza ha delle specifiche caratteristiche peculiari a seconda del contesto nel quale deve essere installato e, dunque, è bene, in prima battuta, interrogarsi in maniera approfondita in merito a ciò che ci si aspetta da questa particolare strumentazione e, soprattutto, a quale è l’obiettivo che si intende raggiungere procedendo con l’acquisto in questione.

Alimentatori per la videosorveglianza: proprietà, vantaggi e svantaggi

Alimentatori per la videosorveglianza: proprietà, vantaggi e svantaggi

Nell’era contemporanea, la tecnologia risulta sempre più preponderante ed essenziale nella vita di tutti i giorni: tutto, si sa, è sempre più veloce ed intuitivo per via delle innovazioni del settore tecnologico. In tale panorama, anche nel campo dei sistemi di videosorveglianza si è ampliato di molto l’orizzonte delle applicazione che la tecnica offe alle persone, sia in ambito privato che pubblico. Così come avviene per tutti i dispositivi tecnologici, anche un impianto di videosorveglianza deve essere alimentato; questi sistemi, pertanto, vanno collegati ad una presa elettrica per ricevere la corrente, operare al meglio e svolgere il compito per il quale sono stati ideati ed installati. In tale contesto, una delle problematiche principali per l’installazione delle telecamere di videosorveglianza riguarda il fatto di dover collocare ognuna di esse in un punto in cui può essere alimentata. Ovviamente tale criticità può essere tranquillamente superata in quanto esistono alimentatori pensati e progettati proprio per la videosorveglianza, con funzioni, requisiti e caratteristiche mirati e specifici per tali dispositivi di sicurezza.

Per poter rispondere concretamente alla difficoltà di collocare ogni telecamera ed ogni apparecchio del sistema in prossimità di una fonte di energia elettrica, è possibile ricorrere ad uno specifico alimentatore con un livello di potenza sufficiente da collegare alla linea elettrica, in grado di alimentare tutto l’impianto di videosorveglianza. Tale soluzione si rivela la migliore per vari motivi, primo fra tutti la possibilità di possedere una sola presa della corrente sfruttata dall’impianto; a questo punto resta soltanto l’incombenza di far passare tutti i cavi dell’alimentazione fino a farli giungere all’alimentatore unico. Quest’ultimo, inoltre, funge da vero e proprio schermo protettivo per tutti gli apparecchi ad esso collegati; infatti sia gli sbalzi di tensione che le altre problematiche di natura elettrica, vengono completamente assorbiti senza arrivare a danneggiare i dispositivi, salvaguardandoli in questa maniera da eventuali future sostituzioni. Per fare un esempio concreto, pensiamo ad un fulmine che colpisce la vostra abitazione: a quel punto la potente scarica elettrica verrà totalmente assorbita dall’alimentatore, salvando così gli altri dispositivi, fra cui le telecamere, il monitor e il videoregistratore.

In questo modo il danno si limiterà, come generalmente avviene, soltanto alla sostituzione dell’alimentatore. Detto ciò, è bene sottolineare che l’alimentatore, da solo, non garantisce la continuità del funzionamento del sistema. Per esempio, in caso di mancanza di corrente o di blackout elettrico, l’impianto di videosorveglianza si spegne, agevolando in tal modo l’eventuale azione di ladri e vandali. Addirittura, accade anche che tali malfattori, per poter entrare indisturbati nelle abitazioni o nelle strutture protette, siano essi stessi a disattivare l’elettricità, creandosi così un varco dove agire inosservati. Per fortuna, in commercio si possono trovare dei gruppi di continuità in grado di mantenere attivo il sistema di videosorveglianza anche quando manca l’energia elettrica. Tali dispositivi, in sostanza, funzionano allo stesso modo degli alimentatori, ma sono pensati e progettati per essere capaci di generare essi stessi una certa quantità di energia per la durata di qualche ora, evitando così il rischio di effrazione o di danneggiamenti da parte di ospiti indesiderati.

Videosorveglianza in condominio

Videosorveglianza in condominio

La sicurezza delle nostre case rispetto alle effrazioni e agli atti vandalici rappresenta, oggigiorno, una tematica molto calda e soprattutto attuale. Mentre in passato le persone frequentemente risiedevano nelle proprie abitazioni spesso e volentieri con la aperta d’ingresso aperta, attualmente per diverse ragioni ciò risulta quasi sempre impensabile. Impianti di antifurto e porte blindate vengono installati sempre più spesso in tantissime case. In questo contesto l’ideale, ovviamente, sarebbe fare in modo che i ladri alla porta neanche ci sopraggiungano, o, nel disgraziato caso in cui riescano a portare a termine un furto, vengano poi rapidamente identificati. Per ciò che concerne queste ultime due questioni, attualmente la tecnologia ci consente di installare a costi contenuti, sistemi per la videosorveglianza, soprattutto all’interno dei condomini sta divenendo piuttosto consueta.

Nelle aree comuni del condominio, e in special modo nelle zone topiche quali per esempio la porta d’ingresso e i corridoi d’accesso, vengono posizionate le telecamere connesse via cavo schermato oppure con linea LAN (se digitali) ad un altro ambiente, per esempio una camera comune, dove vengono installati gli altri dispositivi che compongono il sistema. In tale contesto avremo il videoregistratore digitale Digital Video Recorder di videosorveglianza, che ha il compito di connettere le telecamere presenti e di registrarne i video. Le immagini si potranno registrare in continuo oppure soltanto nel momento in cui il software del dispositivo capta la presenza di corpi in movimento all’interno del raggio d’inquadratura. Il Digital Video Recorder è generalmente fornito di modem per la connessione ad Internet, che permette la visualizzazione delle riprese anche a distanza. Il monitor completa la dotazione di base del sistema per la videosorveglianza condominiale. Decisamente utile, negli impianti per condominio, è la presenza di telecamere connesse al Digital Video Recorder attraverso Wi-Fi; tale meccanismo permette di sottrarsi alle connessioni fisiche, ovvero agli interventi di muratura per creare le tracce per i cavi.

Un’altra questione fondamentale per i sistemi di videosorveglianza nei condomini risulta quella legale, sia per quanto riguarda la Privacy, sia per il processo di approvazione e di installazione del sistema stesso. Fortunatamente, a definire la situazione, ci ha pensato la legge del 18 giugno del 2013, denominata “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici”. Attraverso questa legge viene stabilito che anche per l’installazione di un sistema per la videosorveglianza devono dare parere favorevole almeno il 50 % dei membri dell’assemblea di condominio, i quali devono però avere almeno il 50 % dei millesimi. Per ciò che concerne la questione della Privacy, anche per il sistema di videosorveglianza nel condominio vigono delle specifiche regole previste nei provvedimenti del 29 aprile 2004 e dell’8 aprile 2010, relative ai filmati nelle zone comuni, specialmente condominiali. Tra le norme da seguire, una decisamente discussa riguarda la reale necessità di questa tipologia di sistemi di sicurezza, i quali potrebbero interferire con l’abituale condotta dei condomini e dei cittadini che entrano nell’ambiente condominiale. Pertanto l’installazione di un sistema per la videosorveglianza risulta legittimo soltanto se altri impianti di allarme non sono adottabili, oppure nel caso in cui si siano già verificati vicende di furti o di effrazioni.

Videosorveglianza: i vantaggi del controllo da remoto

Videosorveglianza: i vantaggi del controllo da remoto

Nell’era contemporanea, come ben si sa, Tablet e Smartphone sono sempre più protagonisti delle nostre vite: tutto, oggigiorno, risulta più smart, semplice e possibile. Anche il settore dei sistemi per la videosorveglianza ha allargato da un bel po’ le prospettive in direzione delle svariate possibilità che la tecnologia è capace di offrire a tutti. Per esempio, il controllo a distanza della propria casa fa toccare livelli di serenità e di sicurezza notevolmente elevati, non soltanto per ciò che riguarda le abitazioni private ma anche per gli ambiti professionali come i negozi, gli uffici, le aziende, i locali commerciali e così via. Smartphone e Tablet ci forniscono la capacità di godere, in modo intuitivo, di servizi che in passato non si potevano neanche immaginare; lo stesso discorso vale per gli impianti di videosorveglianza, in quanto questi dispositivi, in passato appannaggio di poche realtà, attualmente consentono a tantissimi utenti di monitorare le case o le attività commerciali da remoto, perfino da altri Stati. Tutto ciò risulta possibile, per l’appunto, grazie al controllo a distanza, che estende di gran lunga il grado di sicurezza e dà l’opportunità di avere sott’occhio l’edificio usando pochi ma semplici apparecchi.

Dopo aver definito il tipo di monitoraggio da remoto che si vuole ottenere per sorvegliare e proteggere la casa, per realizzare il controllo a distanza risultano indispensabili due dispositivi, ossia un Network Video Recorder e le telecamere IP (Internet Protocol), ovvero delle videocamere che si collegano alla rete sia locale che Internet attraverso un cavo Ethernet oppure tramite la modalità wireless (senza fili); detto ciò, basterà configurare la rete con i parametri IP, utilizzando il proprio router o modem. A questo punto c’è una precisazione da fare, ossia che le telecamere più recenti risultano sì più costose, ma al contempo sono in grado di consentire una comunicazione diretta con lo Smartphone ed il Tablet anche aggirando l’utilizzo del modem oppure del router. Tutto ciò dà al proprietario di avere sotto controllo, ventiquattro ore su ventiquattro, quello che accade in casa a 360 gradi.

Vediamo ora quali sono le possibili modalità di controllo da remoto: in questo contesto, moltissimo dipende dal tipo di telecamere di videosorveglianza, ad esempio le telecamere IP di fascia bassa permettono all’utente di vedere le immagini in tempo reale sia su Smartphone che su Tablet, ma in tale circostanza la connessione alla rete internet degli apparecchi mobili deve essere alquanto potente per poter consentire la buona riuscita dello streaming video. In alternativa ci sono le telecamere IP, sia nella versione Bullet che in quella Dome, che consentono di zoomare, inquadrare i piccoli dettagli, scattare i fermo immagine e roteare per via della dotazione di determinati software che vengono forniti al momento dell’acquisto. In questo caso, sia lo Smartphone che il Tablet divengono il vero e proprio terminale tramite il quale gestire le telecamere e monitorare la struttura a distanza. Infine, sono da annoverare anche le telecamere di fascia elevata, le quali si azionano in maniera automatica riconoscendo il movimento e permettendo anch’esse il controllo a distanza.

Videosorveglianza su internet

Videosorveglianza su internet

Il settore della videosorveglianza su internet è attualmente al centro di una fervente discussione fra chi la ritiene il futuro e fra coloro che al contrario ritengono che possa rappresentare un grande problema per la sicurezza del proprio impianto di videosorveglianza. In questo contesto, iniziamo da un fatto, ovvero dalla possibilità che un hacker riesca ad entrare in un sistema di sicurezza; in passato un hacker molto abile è riuscito addirittura ad eludere le difese del Pentagono, penetrando nel loro sistema di sicurezza online. Ovviamente, si tratta di un caso limite, che nella fattispecie richiede tantissimo tempo e delle competenze fuori dal comune per la maggior parte degli individui. Detto ciò, è un fatto che la videosorveglianza in internet non sarà mai sicura al 100 %, ciò nonostante non risulta per nulla semplice abbattere le resistenze ed hackerare l’impianto, in quanto sono indispensabili delle tecnologie specifiche e molte altre competenze informatiche.

Pertanto, possiamo dire che un sistema può essere violato, ma esistono sempre delle soluzioni per aumentare la sicurezza seguendo delle semplici regole. Innanzitutto, per quanto riguarda il videoregistratore Digital Video Recorder, è sempre meglio dotarsi di un sistema innovativo ed avanzato per poter assicurare la realizzazione di una rete con una protezione di base già elevata in partenza. Inoltre, è consigliabile non usare mai la porta 80, ossia quella usata solitamente per l’accesso alla rete internet: sostituirla, infatti, renderebbe il lavoro assai complicato ad un’eventuale hacker, in quanto per penetrare nel sistema dovrà per forza conoscere qual è la porta usata per la connessione alla rete. Un altro accorgimento è anche quello di cambiare la password con cadenza regolare, usando nella composizione del codice sia lettere che numeri.

Dunque, seguendo queste piccole ed importanti accortezze, potremmo riuscire senza criticità a rendere le cose molto complicate al nostro eventuale nemico, il quale, oltre a dover ricavare la password e la porta usata per la connessione, dovrà inevitabilmente sapere anche l’indirizzo IP della rete. Si tratta di questioni non da poco anche per un hacker molto esperto, il quale avrà sicuramente più interesse ad entrare in sistemi ben più appetibili rispetto a quelli di videocamere che sorvegliano una semplice abitazione. Un hacker, infatti, dovrebbe avere una valevole motivazione per cercare una maniera per entrare nelle vostre difese spendendo tempo e sforzi in tali attività.

Dopo queste considerazioni, risulta palese che un sistema per la videosorveglianza in internet resta una soluzione assai valida, in quanto la comodità nella gestione permette all’utente di poterlo regolare e controllare anche a distanza da apparecchi come lo Smartphone, il Tablet o il personal computer. La videosorveglianza su internet è semplice da utilizzare proprio perché si può gestire comodamente dal pc di casa e risulta anche molto potente, in quanto si possono sfruttare diversi software per ingrandire il servizio offerto dalle telecamere di videosorveglianza. Concludendo, la lontana possibilità che il sistema di videosorveglianza in internet possa essere forzato da un genio dell’informatica, non può rappresentare una motivazione sufficiente per desistere dal dotarsi di un impianto di videosorveglianza di questa tipologia.

Sistemi per la videosorveglianza di ultima generazione

Sistemi per la videosorveglianza di ultima generazione

Fino a oltre un decennio fa, le società che trattavano i sistemi di videosorveglianza erano davvero pochissime, soprattutto nell’ambito degli impianti di sicurezza con possibilità di gestione a distanza. Infatti, intorno alla fine degli anni 90’, internet era diffuso solo nelle grandi aziende, pertanto i sistemi con controllo a distanza venivano collocati unicamente all’interno delle banche, delle ambasciate, dei grandi musei, dei locali delle forze dell’ordine, delle stazioni con i pozzi di petrolio o più in generale di ambienti in cui si presupponevano dei rischi elevati. Successivamente, con la diffusione della rete internet, la situazione è cambiata progressivamente, sino a giungere all’era contemporanea con la proliferazione dell’ADSL; in questo contesto anche il settore della videosorveglianza è cambiato notevolmente, proponendo sul mercato i videoregistratori digitali Digital Video Recorder con presa di rete LAN, facili da connettere ad internet e visualizzabili tramite la rete usando un personal computer, un Tablet o uno Smartphone, sia Iphone che Samsung con sistema Android.

Da qualche anno a questa parte, tutti i videoregistratori Digital Video Recorder sono passati da una compressione MJPEG ad una H.264, raggiungendo in tal modo un livello di compressione superiore, capace di far prolungare il numero dei giorni di registrazione senza al contempo far diminuire la qualità, accrescendo anche la velocità della trasmissione dello streaming video. In tale panorama, l’espansione della rete internet e la diffusione degli Smartphone ha ampliato considerevolmente la vendita dei sistemi per la videosorveglianza di ultima generazione anche per gli utenti privati, che oltre a rispondere al meglio alle necessità di sicurezza per i propri beni, riescono a visionare la propria casa in modo facile, comodo e intuitivo attraverso il telefono cellulare, ogni qualvolta che lo desiderano anche da remoto.

Inoltre, la legge sulla Privacy, ha agevolato notevolmente l’installazione dei sistemi per la videosorveglianza in campo domestico, consentendo a tutti i proprietari di abitazioni, che siano grandi ville o mini appartamenti, di installare il proprio sistema TVCC senza eccessive problematiche ed intoppi burocratici. Per ciò che concerne l’ambito professionale, la legge sulla videosorveglianza risulta senza dubbio più articolata e particolareggiata, ma inoltrando lo specifico modulo presso l’ufficio del lavoro ed adeguandosi alle normative in vigore (se necessario in alcuni contesti bisogna sottoscrivere un accordo con i rappresentanti sindacali dell’azienda), si può installare un sistema per la videosorveglianza anche nelle attività commerciali, negli uffici, nelle fabbriche, nelle aziende, nei negozi e così via.

In questo contesto, è importante sottolineare che la questione Privacy, nel campo della videosorveglianza, è una questione importante e di grandissima attualità. In Italia, infatti, tutto il procedimento di ripresa e di registrazione dei video generati dalle telecamere, è regolamentato da diversi decreti legislativi che hanno essenzialmente due scopi: informare le persone che vengono riprese, esplicitare la natura del trattamento delle immagini e chi ne sia il l’autore. Parliamo di una lista di informazioni che devono essere sempre ben comprensibili e visibili grazie all’installazione obbligatoria di specifici cartelli, che vanno posizionati in aree visibili; inoltre le autorità competenti devono essere a conoscenza dell’ubicazione delle telecamere per darne o meno l’autorizzazione.