Antifurto sensori da esterno

Antifurto sensori da esterno

Ciao Max,

mi chiamo Fabrizio e ti scrivo per esporti la mia situazione, sperando tu possa darmi il tuo parere visto che ti leggo spesso e ti ammiro molto. Nei vari preventivi che sto richiedendo in questo periodo per tutelare la sicurezza della mia abitazione e con essa della mia famiglia, ho compreso nel sistema di antifurto due sensori da esterno: uno ha lo scopo di controllare una finestra con possibile accesso dal terrazzo dei vicini di casa, e sarebbe da applicare sulla parte di marmo esterna della finestra, mentre l’altro sensore andrebbe sul terrazzo per proteggere la porta d’accesso al terrazzo stesso ed una finestra distante poco meno di un metro. La problematica, penso io, è che il terrazzo in questione è esposto ai raggi solari per un bel po’ di ore, nello specifico dalle ore 14:30 circa sino al tramonto, e lì la temperatura esterna, soprattutto nei mesi estivi ed in particolar modo sulle mattonelle del rivestimento della palazzina condominiale, raggiunge livelli quasi sicuramente superiori ai 50 gradi! A questo punto la mia domanda per te è la seguente: pensi che il rilevatore lì collocato possa subire dei disturbi per colpa delle elevate temperature o ancora possa con il tempo generare dei falsi allarmi o altri tipi di criticità? Ti ringrazio tanto per l’aiuto e per l’attenzione, spero tu possa darmi un buon consiglio.

Un saluto

Fabrizio da Verona

Risposta:

Ciao Fabrizio,

prima di tutto mi fa piacere saperti un lettore affezionato, quindi ringrazio io te per aver scelto questo blog! allora, ti premetto subito, e mi rivolgo anche agli altri lettori, che di norma il sole non rappresenta mai un buon alleato dei sensori da installare in ambiente esterno. Naturalmente, in commercio sono reperibili dei sensori da esterno specifici per le installazioni soggette alle elevate temperature; tali dispositivi, tuttavia, presuppongono dei costi più alti rispetto ai comuni modelli di sensori da esterno. In ogni caso le aree esterne sono spazi molto più difficili da gestire rispetto a quelli interni, proprio perché bisogna avere a che fare con le alterazioni estreme delle temperature con balzi repentini tra le alte e le basse, con l’eventuale presenza degli animali domestici o randagi di piccola, media o grossa taglia, con gli agenti atmosferici (neve, nebbia, grandine, pioggia, vento) e così via.

Dopo questa breve panoramica, entrando nel merito della tua situazione specifica, ti suggerisco di acquistare ed installare prodotti di buona qualità, e dove fosse possibile, di posizionarli in punti in cui non vengono esposti in modo diretto ai raggi del sole e alle possibili intemperie tipiche degli spazi esterni. Inoltre, grazie alle regolazioni dei sensori stessi, come ad esempio le testine snodabili, dovresti riuscire a proteggere gli spazi interessati senza grossi problemi. Spero di essere stato un valido aiuto, ad ogni modo se dovessi avere necessità di scrivermi ancora e di farmi altre domande non farti alcun problema, mi trovi qui pronto a risponderti! Fammi sapere come andrà una volta messi in pratica i miei consigli! Un saluto e a presto, Max!

Finestre e tapparelle vulnerabili

Finestre e tapparelle vulnerabili

Buon pomeriggio,

mi chiamo Mariano e ti scrivo per chiederti un parere sulla scelta del miglio sistema di antifurto per la protezione della mia abitazione. Si tratta di un appartamento situato al terzo piano di un palazzo condominiale che a sua volta si sviluppa su quattro piani. Purtroppo è già la seconda volta che subisco un’intrusione, l’ultima in ordine di tempo i ladri sono passati dal balconcino dell’appartamento sotto di me fino ad accedere alla mia terrazza, per poi forzare la tapparella e la finestra (ho dei figli piccoli per cui devo assolutamente proteggere l’incolumità della mia famiglia). Per questa ragione sto seriamente valutando l’idea di installare un impianto di antifurto a partire da un modello wireless, quindi senza cavi per evitare il lavori di muratura, con protezione perimetrale e ad infrarossi installati su tutti e due i balconi; pensavo anche a dei sensori da installare sulle varie finestre, un portoncino blindato ed un sensore di movimento che copra al meglio l’area di ingresso. Tu cosa ne pensi? Dovrei pensare anche ad altro? Aspetto di conoscere la tua opinione in merito, nel mentre ti ringrazio per l’attenzione!

Cordiali saluti

Mariano

Risposta:

Buon pomeriggio Mariano,

e grazie a te per aver consultato questo blog! allora, nel momento in cui ci si appresta ad elaborare un preventivo, è molto importante prestare particolare attenzione ai punti più vulnerabili e a rischio dell’edificio che si intende allarmare. Da ciò che leggo, nella tua situazione specifica si tratta della tapparella e della finestra da dove si è verificata l’intrusione, o meglio ancora del terrazzo.

Ed è proprio su questo terrazzo che ti suggerisco di installare un buon rilevatore da esterno che sia in grado di prevedere l’avvicinamento di eventuali ladri e malintenzionati; inoltre, se questo terrazzo è l’unico o è comunque ben visibile dalla strada sottostante, ti consiglio anche di montare la sirena d’antifurto esterna, che come ho specificato in più di un’occasione su questo blog, svolge non solo un’importante funzione deterrente, ma grazie alla potente segnalazione acustico visiva si possono avvisare del pericolo i vicini, gli eventuali passanti e le forze dell’ordine, attirando l’attenzione di chi la sente.

In più, visto che mi hai parlato della tapparella forzata, ti suggerisco di prendere in considerazione l’installazione di sensori specifici per le tapparelle (roller), e considerato il costo irrisorio di un contatto magnetico che rileva l’apertura indesiderata. In questa maniera ti assicureresti una doppia protezione, quella della tapparella e quella dell’apertura dell’infisso. Infine, nell’ambiente interno della casa ottima la presenza di un sensore di movimento che copra la zona dell’ingresso, oltre che in locali interni dove sono eventualmente custoditi degli oggetti di valore.

Spero di averti fatto una panoramica chiara ed esaustiva delle possibili soluzioni per proteggere al meglio il tuo appartamento, tienimi aggiornato sui risvolti! Comunque, se dovessi avere bisogno di pormi altre domande o di avere dei chiarimenti su qualcosa che ti ho scritto e che non ti è chiaro, non farti problemi a scrivermi ancora! Un saluto e in bocca al lupo per tutto

Proteggere l’ambiente esterno con i sensori infrarossi

Proteggere l’ambiente esterno con i sensori infrarossi

Buon pomeriggio,

mi chiamo Samuele e ho deciso di scriverti per avere un tuo parere per proteggere al meglio la mia abitazione. Secondo te, quale dispositivo dovrei installare sulla porta-finestra che dà sul balcone e sul portone di ingresso di casa mia? Io stavo pensando a dei sensori a raggi infrarossi, mi sembra di aver capito leggendo qua e là che sono quelli più adatti per l’applicazione sul portone d’ingresso, ma nutro alcune perplessità per quanto riguarda la porta-finestra poiché immagino che i tanti piccioni presenti in zona, con il loro passaggio, potrebbero portare alla manifestazione dei falsi allarmi! Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e per la tua professionalità nella risposta. Un saluto e complimenti per il tuo lavoro, per la disponibilità che dimostri sempre con i tuoi lettori e per le competenze che metti in campo su questo blog!

Samuele da Siena

Risposta:

Buon pomeriggio Samuele,

Prima di tutto mi fa piacere che la pensi così, quindi grazie tante per i complimenti! Allora, per quanto riguarda la situazione che mi hai descritto nella mail ti preannuncio che le porte-finestre si possono proteggere con tanti sistemi differenti, a tal proposito il più diffuso ed accessibile a livello economico è il contatto magnetico d’apertura che, unito ad un sensore roller tapparella (contatto a filo), rilevano le aperture del serramento e le manovre di sollevamento della tapparella dall’area esterna. Attenzione però, questi dispositivi non proteggono da un eventuale tentativo di scasso da parte di ladri e malintenzionati.

Un altro buon sistema di protezione, sicuramente più completo, è rappresentato dall’installazione del sensore a raggi infrarossi con lente a tenda, che deve essere installato all’interno o all’esterno della finestra nel punto superiore, così da coprire l’apertura proprio come una tenda e segnalare l’eventuale attraversamento indesiderato. Questa tipologia di prodotto protegge anche da possibili scassi o rotture del vetro, e i piccioni non possono ostacolare tale funzionamento in nessuna maniera. Il grosso vantaggio sta nel fatto che questo tipo di sensore può essere attivato anche quando ci si trova all’interno dell’abitazione, soprattutto al periodo estivo quando le finestre vengono spesse lasciate aperte, mantenendo comunque la sicurezza.

Discorso similare si può fare anche per le barriere a stilo, ossia dei sensori a raggi infrarossi attivi che vanno installati sulla parte esterna dell’infisso ma questa volta nella parte bassa, per capirci devono essere un po’ sollevate da terra. Questi apparecchi, naturalmente, sono tutti abbastanza economici e reperibili in commercio sia nella versione a filo (via cavo) che in quella alimentata tramite batterie (via radio).

Infine, per ciò che concerne la tua domanda sulla porta di ingresso, ti consiglio di proteggerla tramite l’applicazione di un sensore volumetrico a raggi infrarossi; inoltre ti suggerisco, per raggiungere un livello di sicurezza e protezione completo, anche la dotazione di un contatto magnetico d’apertura.

Spero di aver risposto ai tuoi quesiti in modo chiaro e puntuale, per altre domande o chiarimenti puoi tornare a contattarmi senza problemi, anzi tienimi aggiornato sui risvolti della tua situazione, sono curioso! Un saluto e a presto

Centralina antifurto e sensori gas e allagamento

Centralina antifurto e sensori gas e allagamento

Buon pomeriggio,

mi chiamo Manuele e proverò ad esporti il mio problema nel modo più dettagliato possibile, ma mi scuso fin da ora da poiché sono sicuro che non mi riuscirà proprio bene, non ho grande dimestichezza in materia. Ho comprato un appartamento in buona parte già concluso, con un impianto elettrico predisposto ma con tubature un po’ scarse; al di là di questo aspetto ho pensato che un sistema filare, rispetto ad uno wireless, possa essere la soluzione migliore… sei d’accordo con me? Ecco le mie perplessità: 1) la centralina antifurto deve essere filare con combinatore telefonico GSM e tastierina, che in fatto di attendibilità supera la chiave elettronica giusto?  2) nelle camere vorrei installare dei sensori a doppia tecnologia, ma non so se vanno alimentati in qualche modo oppure se sono sufficienti delle pile. Devono essere cablati alla centralina? 3) nella zona cucina avrei bisogno di un sensore che rilevi le perdite di gas e gli allagamenti, questi rilevatori devono essere alimentati e cablati in centralina? 4) posso montare un contatto magnetico d’apertura sul portone blindato? 5) cosa mi suggerisci per proteggere l’area esterna? (a tal proposito il terrazzino è lungo e stretto: 16 m per 1,6). Ti ringrazio per l’aiuto e l’attenzione che vorrai dedicarmi!

Un saluto

Manuele

 

Risposta:

Buon pomeriggio Manuele,

Inizio rispondendoti alla domanda sulla centralina antifurto: per quanto riguarda la funzionalità, la tastiera e la chiave elettronica in pratica si equivalgono; se però hai molte persone che accedono in casa, la tastiera risulta sicuramente più pratica oltre che più economica, mentre se ci sono utenti anziani la chiave elettronica è senza dubbio la scelta migliore.

Per ciò che concerne i sensori, questi ultimi devono essere sempre alimentati, o in corrente continua dalla centralina, o in alternativa tramite l’uso di batterie se si utilizza il via radio. Anche i rilevatori di gas e di perdite di acqua devono essere alimentati e possono essere collegati alla centralina. Per quanto riguarda la porta blindata, puoi installare senza problemi un contatto magnetico d’apertura (tra l’altro molto economico), ma fai attenzione perché in commercio ci sono determinati modelli specifici per questo tipo di applicazione.

Infine, riguardo la protezione dell’ambiente esterno, puoi installare delle barrierine a stilo (sono barriere infrarosso che ti permettono di prevenire lo scasso e di rilevare l’eventuale attraversamento delle aperture; vanno installate all’esterno dell’infisso, sono discrete e garantiscono protezione anche se l’infisso viene lasciato aperto), o dei sensori a tenda (rilevatori a raggi infrarossi forniti di una specifica lente che protegge una superficie piana; esistono sia sensori a tenda che proiettano dall’alto verso il basso da installare nella parte alta dentro la finestra, sia sensori a tenda da esterno che proteggono l’apertura evitando la manifestazione dei falsi allarmi dovuta al passaggio di volatili o di altri animali). In ogni caso ti suggerisco prima di valutare con calma ed attenzione la soluzione più adatta alle esigenze abitative e alle tue necessità di sicurezza!

Spero di aver risposto ai tuoi dubbi in modo chiaro e puntuale, per altre domande torna pure a scrivere! Un Saluto

Videosorveglianza esterna

Videosorveglianza esterna

Buon pomeriggio,

mi chiamo Loreta e ho deciso di scriverti per avere un tuo parere, sono molto preoccupata perché nonostante la presenza nella mia abitazione di un impianto di antifurto, negli ultimi 15 giorni sono stata vittima di ben due tentati furti. Ho una villa isolata con un giardino e numerose aperture tra porte, porte finestre e finestre con tapparella. Possiedo un sistema con protezione volumetrica interna, e vista la situazione sto pensando di montarne anche uno per la protezione esterna, magari con l’installazione di telecamere di videosorveglianza, ma a quel punto dovrei monitorare sempre le immagini.. ho la preoccupazione che non sia il sistema più idoneo e adatto a me (non sono molto pratica con queste cose e in più ho il mio bel da fare con tre figli piccoli). In base alla tua esperienza nel settore cosa mi consiglieresti per essere al sicuro senza avere un impegno a tempo pieno? Aspetto di sapere la tua opinione, nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione e la pazienza.

Un saluto e complimenti per il tuo blog, sempre interessante e di grande aiuto!

Loreta

Salve Loreta,

ti dico subito che senza dubbio le telecamere di videosorveglianza rappresentano una buona soluzione per te, anche se non è del tutto pratica ed economica. Secondo il mio parere l’ideale sarebbe dotarti di telecamere allarmate, anche denominate “motion detection”, in grado di memorizzare l’immagine e segnalare una presenza indesiderata nel momento in cui le immagini cambiano.

Tramite un sistema di questo tipo, non avresti la necessità di controllare di continuo le immagini generate dalle videocamere, ma soltanto in caso d’allarme. Detto ciò, devo avvisarti che gli svantaggi di questa tipologia di sistema sono due, ovvero la difficoltà in fase di installazione e la necessità di dotarti di telecamere professionali che abbiano un’opportuna illuminazione, specialmente in condizioni in cui la luce scarseggia o è addirittura assente, come avviene nelle ore notturne.

Un’altra soluzione, alternativa all’installazione delle telecamere allarmate motion detection, è data dall’impiego delle barriere a raggi infrarossi o dei sensori da esterno da integrare all’impianto di antifurto attuale: tramite l’uso di questi dispositivi ti assicuri una buona protezione esterna sia delle porte che delle finestre, potenziando in questo modo l’affidabilità del sistema di sicurezza.

Naturalmente, installando dei sensori perimetrali, puoi sempre pensare di integrare la protezione con una o due telecamere di videosorveglianza, ma questa volta senza la modalità motion detection, ed eventualmente collegare il sistema di allarme perimetrale all’accensione dell’illuminazione esterna della villa e del giardino.

In tale contesto, la luce rappresenta senza dubbio un eccellente deterrente, poiché consente ai vicini di casa e ai passanti di avvistare i ladri mettendoli in fuga, ma soprattutto non fa correre rischi né a te né tanto meno alla tua famiglia, potendo tu controllare tempestivamente ciò che sta succedendo fuori direttamente dall’interno della casa. Spero di essere stato un valido aiuto e di averti chiarito un po’ le idee sull’installazione delle telecamere, tienimi aggiornato sui risvolti e per altri dubbi e domande torna a scrivermi quando vuoi! Un saluto

Antifurto per villa al mare

Antifurto per villa al mare

Buongiorno,

mi chiamo Romolo e mi piacerebbe acquistare ed installare un impianto di antifurto per proteggere la mia villa al mare, un’abitazione che sfrutto soltanto nei mesi estivi. Ho le idee un po’ confuse perché dispongo di un budget corposo, ma avrei comunque bisogno di 16 sensori da montare sulle porte, sulle finestre e sulle porte finestre; inoltre, non stando sempre in casa essendo una dimora per le vacanze estive, vorrei che comunicassero anche da remoto nel caso si verifichi una violazione del sistema, un tentativo di intrusione o una batteria scarica. Visto che c’è anche un giardino non eccessivamente grande, vorrei collocare anche dei sensori esterni che non consentano ai ladri di avvicinarsi troppo alla casa e fare danni. In più vorrei dotarmi di un combinatore telefonico GSM per l’avviso di chiamata in caso d’allarme e di una centrale che presupponga un’espansione in futuro, ma soprattutto un controllo e una gestione del tutto a distanza, eventualmente tramite un’app per Smartphone o Tablet. A questo punto ti chiedo: pensi che un sistema simile sia integrabile con delle telecamere di videosorveglianza interne e con un videoregistratore Digital Video Recorder? Spero tu possa darmi dei consigli utili per permettermi di fare la scelta giusta!

Ti ringrazio e attendo la tua consulenza

Un saluto

Romolo

Buongiorno Romolo,

innanzitutto devo farti i complimenti, da ciò che mi descrivi dovrebbe venir fuori un bel sistema d’antifurto! Allora, per ciò che concerne i sensori per la protezione delle porte e delle finestre, consiglio i contatti magnetici d’apertura, economici e facili da installare, puoi scegliere quelli che comunicano con la centralina, così potrai controllare lo stato della batteria direttamente dal tuo Smartphone.

Per quanto riguarda i sensori esterni bisogna tener presente determinati fattori come la temperatura, l’esposizione ai raggi solari, l’eventuale presenza di animali, gli agenti atmosferici, il tipo di zona da coprire e così via. Se ad esempio intendi proteggere le mura perimetrali, puoi utilizzare le barriere infrarosso; se invece vuoi usare il giardino consiglio dei sensori volumetrici. In ogni caso è necessario acquistare dei sensori dotati di un involucro protettivo resistente alle intemperie. Inoltre le recenti centraline d’antifurto sono tutte gestibili a distanza, ma dovrai comunque assicurarti che la ditta che le produce abbia reso disponibile un’app per utilizzare e controllare il sistema d’allarme anche da Smartphone.

Infine, riguardo il discorso sulle telecamere di videosorveglianza interne, hai diverse strade: la prima è quella di adottare di telecamere di rete IP (Internet Protocol) che, in caso d’allarme, ti permettono di collegarti al sistema e di controllare cosa sta succedendo in casa; la seconda è di scegliere le telecamere con funzione “motion detection”, da sfruttare come se fossero dei sensori di movimento e ti spiego il perché: quando un ladro transita davanti queste telecamere, parte l’allarme e anche la registrazione; la terza è la registrazione continua con il tradizionale TVCC (telecamere a circuito chiuso). Sappi, però, che non si possono integrare un impianto antifurto e uno di videosorveglianza, bensì puoi utilizzarli contemporaneamente. Spero di essere stato un valido aiuto, un saluto!

Protezione delle finestre

Protezione delle finestre

Buongiorno,

mi chiamo Dario e ti scrivo perché ho bisogno di un tuo parere per proteggere le finestre presenti in casa mia, soprattutto perché si possono raggiungere facilmente a causa di una tettoia sottostante. Giorni fa ero sicuro di voler acquistare delle barriere a infrarosso attivo, poi invece le ho abbandonate per via dell’aspetto estetico, così adesso sto valutando di dotarmi di un sensore a doppia tecnologia da ambiente esterno, ma comunque non sono tanto sicuro dell’installazione. Ti spiego:

Ipotesi 1): installare il sensore al di sotto di una piccola tettoia che accosta quella incriminata, così sarebbe protetto dalle intemperie e inoltre ho una predisposizione già preparata, l’unica criticità è che sarebbe collocato a un metro e mezzo da terra contro i due consigliati. Si potrebbe comunque ottenere una rilevazione efficacie ed affidabile, malgrado la presenza di un gatto che di frequente girovaga su quella tettoia?

Ipotesi 2): installare il sensore al di sotto della gronda, che però si trova a circa due metri e mezzo da terra, e nell’ipotesi inclinarlo verso il basso. In questa maniera le finestre risulterebbero più protette?

Un ultimo dubbio: visto che la tettoia è bella profonda, potrebbe un malintenzionato, percorrendola e accostandosi frontalmente al sensore, rimpicciolire il campo di rilevazione? Grazie infinite per l’attenzione e tanti complimenti per il blog, ti sono grato se vorrai darmi qualche buon consiglio in merito!

Saluti

Dario

Buongiorno Dario,

Parto subito dicendoti che, al posto tuo, prenderei in considerazione le barriere ad infrarosso, poiché nella tua situazione specifica risultano perfette. Da ciò che racconti nella tua e-mail, ciò di cui hai bisogno è una copertura radente “a tenda” a causa della presenza del gatto, pertanto le barriere ad infrarosso rappresentano la strada più saggia. Mi viene da pensare che le hai scartate poiché le parti che le compongono sarebbero almeno due (mi riferivi dell’aspetto estetico), ma ti dico che l’ingombro non è molto diverso da quello di altri sensori; in più, usando delle lenti di protezione a fasci, potresti installare le barriere con l’ausilio di staffe ad angolo da saldare alle due estremità.

Per ciò che concerne la prima ipotesi, devo dirti con tutta sincerità che non sono assolutamente convinto che un sensore collocato a un metro e mezzo da terra riesca a proteggere in maniera adeguata la zona, ad ogni modo dovresti valutare il tutto direttamente sul campo per capire realmente il funzionamento.

La seconda ipotesi, al contrario, mi pare molto più corretta, anche se non penso che l’angolo di copertura ti consenta di salvaguardare tutte le finestre nella stessa maniera.

Per esserne sicuro dovresti comunque controllare il tutto sul campo e, vista la presenza del gatto, ti consiglio di scegliere un sensore che abbia la funzione denominata PET immune (ciò vuol dire che questi sensori sono compatibili con la presenza di animali domestici di piccola taglia, poiché differenziano la massa corporea di un essere umano da quella più esigua di un gatto o un cane), anche se la scelta migliore sarebbe quella di proteggere singolarmente ciascuna finestra! Un saluto

Sensori d’allarme interrati: caratteristiche e utilizzo

Sensori d’allarme interrati: caratteristiche e utilizzo

I sensori d’allarme, chiamati anche rilevatori, sono i veri e propri occhi di un sistema di antifurto; il loro compito, infatti, è quello di rilevare l’eventuale presenza di intrusi all’interno degli ambienti che controllano, per esempio le stanze di una casa e/o la parte esterna, i locali di ufficio o di una azienda, un negozio o una attività commerciale e quant’altro. I sensori d’allarme servono dunque a captare il movimento di un corpo nel luogo in cui sono installati: nel momento in cui rilevano una irregolarità, trasmettono una segnalazione alla centrale di antifurto, la quale a sua volta farà scattare l’allarme tramite la sirena. È di primaria importanza, alla luce di tutto questo, saper scegliere i sensori più idonei alle proprie specifiche esigenze di sicurezza, installarli nel maniera e nei punti giusti ed occuparsi regolarmente della loro manutenzione, poiché in caso contrario non lavoreranno come previsto e saranno dunque inservibili.

I sensori di allarme presenti in commercio sono davvero tanti, e i vari modelli differiscono tra loro a seconda della tecnologia che impiegano, della marca e della qualità dei materiali impiegati per la loro realizzazione. Sul mercato dei prodotti per la sicurezza ce ne sono per ogni necessità e disponibilità economica, ma se alcuni sono molto diffusi e gettonati, altri risultano ancora dei perfetti sconosciuti, come succede nel caso particolare dei sensori di allarme interrati. Questi ultimi sono, come preannuncia il nome stesso, dei sensori che vengono installati sotto terra e che fanno scattare l’allarme soltanto quando vengono calpestati. Si tratta di dispositivi molto sicuri ed efficaci, adatti soprattutto alla protezione di grandi giardini, vasti terreni e più in generale di aree esterne; il loro costo notevolmente elevato, però, fa sì che nella maggior parte dei casi vengano utilizzati soltanto nelle basi militari, nei centri culturali o addirittura a protezione delle proprietà di milionari.

Vediamo ora in cosa consiste il loro funzionamento: i sensori d’allarme interrati generano un vero e proprio campo magnetico, il quale è sensibile alle vibrazioni del terreno che li sovrasta; tali apparecchi risultano estremamente precisi ed affidabili, ed è per questa ragione che necessitano di una accurata taratura per non dover avere a che fare con la fastidiosa manifestazione di continui falsi allarmi (ad esempio, se tarati male, anche un innocuo piccolo uccello che si posa sulla terra potrebbe farli scattare inutilmente). L’aspetto più interessante di questa tipologia di sensori è che si possono interrare dappertutto, o per meglio dire, una volta interrati, al di sopra del terreno si può intraprendere qualsiasi tipo di intervento senza incorrere in conseguenze negative in merito al loro corretto funzionamento: quindi si può far crescere l’erba, si può gettare l’asfalto, si può piastrellare e così via. Inoltre presentano il grosso vantaggio di essere estremamente resistenti e robusti, ma soprattutto invisibili, dunque difficili da danneggiare o manomettere per mano di ladri e malintenzionati. Infine, altra qualità da non sottovalutare, è che questi sensori si possono integrare in qualsiasi momento ad un sistema GPS e ad un sistema di protezione ti tipo perimetrale.

Impianto d’antifurto e codice disattivazione rapina

Impianto d’antifurto e codice disattivazione rapina

Buona sera,

mi chiamo Fiorenzo e ti scrivo perché ho delle domande da farti riguardo i sensori di antifurto da esterno e la compatibilità con la presenza di animali domestici. Possiedo una villetta che si sviluppa su tre piani con all’esterno un giardino abbastanza grande, nel quale si muovono liberamente i miei due doghi argentini. Ho intenzione di acquistare ed installare un impianto di antifurto per proteggere la mia abitazione: tu cosa consigli, vista la presenza dei due cani, per difendere sia le porte che le finestre e le porte finestre? Inoltre ho un’altra curiosità alla quale vorrei che tu mi rispondessi: esiste qualche metodo o “furberia” da realizzare per evitare che i ladri mi aspettino nelle vicinanze della mia villetta e mi costringano a disattivare il sistema di sicurezza per poter entrare? Tipo mi viene da chiederti se esiste in commercio un qualche meccanismo che per esempio dia un falso ok, ma che al tempo stesso inneschi comunque l’allarme? Ti ringrazio per l’aiuto e per l’attenzione che vorrai dedicarmi, aspetto tue notizie!

Un saluto

Fiorenzo

Buona sera Fiorenzo,

Andiamo con ordine e cominciamo dalla prima domanda sui sensori di antifurto e la compatibilità con gli animali domestici: se i tuoi due cani non sono soliti entrare nell’abitazione, ti consiglio l’impiego di sensori denominati barrierine a stilo infrarosso, da installare a protezione dei serramenti. Tali sensori creano una vera e propria “tenda” di raggi infrarossi che hanno il compito di rilevare la situazione di allarme soltanto nel caso in cui si verifichi un attraversamento della stessa. Si tratta di piccoli dispositivi facili da installare e reperibili sia nella versione filare che in quella wireless, in più hanno il vantaggio di essere gradevoli a livello estetico e poco evidenti.

Per quanto riguarda la seconda domanda sulla “furberia”, ti dico subito che esiste: alcune centraline d’allarme presentano, oltre al comune codice per l’attivazione, anche l’impostazione di un codice di disattivazione rapina. Ti faccio un esempio per farti capire di cosa sto parlando: se il tuo codice di attivazione e di disattivazione è 143, quello rapina sarà 341. Ciò vuol dire che, per chi non conosce questo sistema, il sistema di antifurto sembrerà disattivato in modo normale, mentre tu sarai sicuro che quel codice sta facendo partire un avviso di chiamata silenzioso tramite il combinatore telefonico direttamente alle forze dell’ordine, all’organismo di vigilanza o a chi vuoi tu in base ai numeri di telefono memorizzati nel combinatore in fase di configurazione.

Detto ciò, devi comunque sapere che, nelle situazioni in cui si hanno dei malintenzionati alle spalle che ti minacciano o peggio ancora ti puntano un’arma contro, risulta non poco difficile mantenere la concentrazione e il sangue freddo necessari per agire con lucidità e digitare il codice rapina.. inutile dire che quella che ti ho appena descritto è la peggiore delle ipotesi che spero non capiti mai a nessuno! Spero di essere stato esaustivo e di aver risposto alle tue domande in modo chiaro e soddisfacente. Per altri dubbi sono qui, a presto un saluto!

Come progettare un antifurto senza fili

Come progettare un antifurto senza fili

Buon giorno,

mi chiamo Stefano, ti seguo sempre e ti scrivo perché mi piacerebbe avere da te un consiglio sul miglior modo per proteggere la mia abitazione. Possiedo una casa indipendente che si sviluppa su tre livelli, pian terreno, primo piano e mansarda, in cui gli accessi totali tra porte, finestre e porte finestre sono 16 (ti specifico che la predisposizione è presente soltanto per gli infissi). Detto questo ti espongo alcuni quesiti: nella mansarda ci sono le camere da notte, ed ogni apertura è dotata di una persiana e di una zanzariera a scomparsa, secondo te qual è il sensore è più adatto? Per quanto riguarda il piano terra ed il primo piano, invece, sono presenti delle finestre e delle porte-finestre sprovviste di persiane (la maggior parte sono molto grandi): in tal caso cosa suggerisci? Per ciò che concerne la sirena, secondo te è meglio averne una in totale oppure una per ogni piano? Infine, soldi permettendo, in futuro mi piacerebbe poter estendere la protezione anche al garage e al giardino, per farlo è preferibile acquistare una centrale d’allarme con più posizioni? Grazie infinite per l’attenzione, aspetto un tuo parere in merito!

Saluti Stefano

Salve Stefano,

grazie a te per avermi scritto! andiamo per ordine, innanzitutto ti dico che se ritieni che il pericolo intrusione sia scarso nell’ambiente con le stanze da notte, allora puoi scegliere i contatti magnetici d’apertura da montare sui serramenti, e dato il basso costo di questi dispositivi, potresti pensare di collocarli sia sulla persiana che sulla finestra. Se al contrario ritieni che il rischio sia elevato, allora ti consiglio l’installazione di sensori a tenda o delle barriere a stilo.

Per quanto riguarda i piani sottostanti, puoi montare dei sensori a tenda all’interno dell’infisso, in questo modo la sicurezza è assicurata e non c’è il rischio di incorrere in interferenze di tipo ambientale. In più, se scegli i modelli con puntamento a laser, puoi essere sicuro che la copertura rasenti alla perfezione la superficie dei vetri.

Per ciò che concerne la sirena, moltissimo dipende dalle tue specifiche esigenze di sicurezza: a tal proposito ti posso dire che la sirena interna ha l’incarico di segnalare il pre allarme, pertanto una è sufficiente per tutta l’abitazione, a meno che tu non abbia più piani con aree giorno e aree notte staccate e divise da porte; la sirena esterna rappresenta un deterrente per i malviventi ed allerta i vicini di casa, i passanti e le forze dell’ordine sugli eventuali tentativi di effrazione.

Infine, se hai l’obiettivo di espandere l’impianto di antifurto nel corso del tempo, allora ti consiglio di acquistare una centrale d’allarme a 32 zone, ricorda anche di dotarti di un attivatore per piano, poiché sono elementi fondamentali per poter realizzare la parzializzazione. Detto ciò, devi stare attento a non trascurare la protezione dell’ambiente interno, va bene il perimetrale, ma per tutelare il tuo immobile a 360 gradi ti occorre anche l’impiego di qualche sensore volumetrico da poter installare nei punti di passaggio e in quelli più critici della casa.