Guida antifurto: consigli per un sistema d’allarme

Guida antifurto: consigli per un sistema d’allarme

Buonasera,

mi chiamo Fabrizio e seguo questo blog sui sistemi di antifurto poiché lo trovo molto utile nonché professionale, e per questa volta anche a me occorre un tuo buon consiglio! Da un po’ di tempo a questa parte sto pensando di installare sulle porte e sulle finestre della mia abitazione dei contatti magnetici d’apertura, devo dire che cercando su internet ne ho trovati diversi, ma non nego che sto facendo molta fatica ad orientarmi. Tu sapresti dirmi se questa tipologia di sensore va bene anche per i portoni blindati? In più, esistono in commercio marchi più affidabili e sicuri di altri? Il contatto magnetico va bene anche quando si ha bisogno di proteggere un appartamento vuoto? Volendo usare qualcosa che si attivi tramite il telecomando, su quale prodotto potrei indirizzare la mia attenzione? Ti chiedo scusa per le tante domande, spero tu possa darmi qualche buona dritta!

Un saluto e grazie mille

Fabrizio

Risposta:

Buonasera Fabrizio,

prima di tutto mi fa piacere saperti un lettore attento ed affezionato, per cui sono io che ti ringrazio per aver scelto questo blog come punto di riferimento! Allora, entrando nel merito della tua richiesta, devo dire che effettivamente i normali contatti magnetici d’apertura non sono raccomandabili per l’applicazione sui portoni blindati o ancora sui cancelli di ferro, ma esistono in commercio dei contatti specifici per le porte blindate, garage e basculanti, realizzati tramite l’impiego di materiali come ad esempio l’ottone. Ti rassicuro subito dicendoti che non sono troppo costosi e che li puoi comprare facilmente anche on line, in più sono facili da installare.

I sensori magnetici sono dei piccoli apparecchi che vanno applicati sui due battenti delle porte o delle finestre, cosicché, quando vengono separati ed allontanati a causa dell’apertura della porta o della finestra, bloccano il campo magnetico creato. Il loro compito, una volta rilevata l’apertura, sarà quello di trasmettere un segnale alla centralina che a sua volta fa scattare l’allarme anti intrusione. Riguardo l’aspetto estetico, i contatti magnetici possono presentare forme diverse: rettangolari, cilindriche o con una determinata filettatura per l’innesto delle viti; ad ogni modo, al di là delle piccole differenze, sono piccoli e non invasivi, ancor di più se verniciati dello stesso colore degli infissi, mimetizzandosi perfettamente.

Per ciò che concerne l’affidabilità di questo tipo di prodotto, ti dico che nella maggior parte dei casi risultano affidabili ed efficienti nell’ambito della protezione della casa e della famiglia dalle eventuali intrusioni sia di giorno che di notte. Inoltre ti informo che sono disponibili anche i kit d’antifurto, molto semplici da installare, che ti forniscono di tutti i componenti adatti ad una protezione completa dell’abitazione, come ad esempio il combinatore telefonico, i sensori magnetici o a raggi infrarossi e la sirena d’allarme. Li trovi senza problemi anche su internet con un ottimo rapporto tra la qualità ed il prezzo finale.

Spero di averti fatto un quadro chiaro della situazione, fammi sapere come andrà e per qualunque altra domanda torna pure a scrivermi ancora! Saluti e in bocca al lupo

Scegliere il migliore sistema d’allarme, antifurto casa: consigli dal vostro blog

Scegliere il migliore sistema d’allarme, antifurto casa: consigli dal vostro blog

Buongiorno,

mi chiamo Daniele e sto leggendo sui vari blog i prezzi degli impianti di antifurto per la casa, sia wireless che filari. Sono alla ricerca di un kit d’allarme fai da te preferibilmente wireless, e fino ad ora i forum online mi sono stati di grande aiuto per capire questo mondo. Leggendo commenti, pareri, recensioni, consigli e guide varie, ho notato che i prezzi cambiano molto, per questo sono un po’ confuso, io vorrei un’opinione su un sistema anti intrusione sia per l’abitazione che per l’ufficio. Detto questo, su cosa mi devo orientare per l’installazione di un buon sistema d’allarme wireless? Attualmente in commercio qual è il miglior impianto d’antifurto per la casa? anche in kit sono validi? Meglio GSM o il PSTN collegato alla rete fissa? con applicazione, con messaggio o senza via Smartphone? Inoltre, lo posso collegare alla centrale operativa delle forze dell’ordine? Posso usufruire della detrazione fiscale sui sistemi d’antifurto? Quale tipologia di sensori dovrei installare? e quale modello di sirena d’antifurto potrei scegliere? Ti anticipo che ho già richiesto vari preventivi per poter confrontare sia i costi che le varie offerte, ad oggi vorrei orientarmi su un kit allarme fai da te per poter risparmiare un po’ di soldi mantenendo comunque la massima qualità. Per proteggere al meglio e rendere affidabile la mia abitazione vorrei progettare un impianto di antifurto senza fili, a tal proposito ho visto anche dei video tutorial ed informativi sul canale Youtube. Ti chiedo qualche consiglio sul miglio prezzo e sulle migliori prestazioni sia per quanto riguarda gli impianti d’allarme per la casa che per ciò che concerne i sistemi con telecamere di videosorveglianza per proteggere la mia villetta a schiera. Ti ringrazio in anticipo per la disponibilità e la tua competenza!

Un saluto

Daniele da Frosinone

Risposta:

Buongiorno Daniele,

Prima di tutto ci tengo a darti il benvenuto sul nostro blog, che come avrai modo di vedere è anche un vero e proprio forum, poiché permette agli utenti di lasciare commenti, fare recensioni, chiedere informazioni, consigli e aiuto sui sistemi anti intrusione, sugli allarmi e sugli antifurti per la casa, sia wireless (senza fili) che via cavo (con fili). Moltissimi lettori mi domandano, come hai fatto tu oggi, quale sia il miglior impianto d’allarme ed il miglio prezzo, ma naturalmente tutto dipende dalla specifica situazione di ognuno, dalla collocazione e conformazione strutturale dell’edificio che si intende proteggere, dal numero dei punti di accesso e delle zone più a rischio della struttura, dalle caratteristiche dell’ambiente interno ed esterno dell’abitazione o dell’ufficio, dal livello di sicurezza che si vuole raggiungere e dal budget a disposizione. Per quanto riguarda la tua preferenza, progettare un sistema d’antifurto senza fili è molto semplice e intuitivo, e con le dovute accortezze puoi farlo anche da solo. Per poter rispondere alle tue domande, però, mi occorrono più informazioni! Se vuoi, puoi inviarci una piantina della tua abitazione e ti invieremo qualche suggerimento utile per l’acquisto di sistema di sicurezza adatto alle tue esigenze! Un saluto a presto

Risoluzione problemi sistema d’allarme

Risoluzione problemi sistema d’allarme

Buon pomeriggio,

mi chiamo Lorenzo e sono di Pistoia, prima di tutto ci tengo a farti i complimenti per i tuoi innumerevoli interventi, sempre molto dettagliati e puntuali! Quest’oggi ho deciso di scriverti per raccontarti la mia situazione, così magari puoi darmi una mano: possiedo un sistema di allarme senza fili che va in blocco nei casi in cui la centralina è alimentata dalla corrente, cosa che invece non succede quando è alimentata dalla batteria tampone. Ciò che si blocca è il trasmettitore senza fili della sirena d’antifurto, un circuito che ho installato all’interno della centralina. Per poter resettare il tutto devo inevitabilmente staccare l’alimentazione alla centralina, togliendo anche la batteria. Ovviamente ho già chiamato la ditta, e quest’ultima mi ha detto il problema è dato dal trasmettitore, attualmente sono alla terza sostituzione, e soltanto con l’ultimo trasmettitore la situazione pare essere migliorata, ma solo un po’ rispetto a prima, per cui sono ancora lontano dalla risoluzione effettiva del problema. A questo punto, secondo il tuo parere, potrebbe essere un problema legato alle interferenze? Credi che possa risolvere il tutto semplicemente allontanando il trasmettitore dalla centralina? Spero tu possa aiutarmi… non so più dove mettermi le mani! grazie infinite per l’attenzione e la consulenza che vorrai dedicarmi, aspetto di conoscere la tua idea in merito!

Un saluto

Lorenzo da Pistoia

Buon pomeriggio Lorenzo,

Prima di tutto ti ringrazio vivamente per i complimenti, è importante per me avere il riscontro dei lettori per continuare sulla strada giusta e fare sempre meglio! da ciò che leggo la prima cosa che ti consiglio per il tuo sistema di allarme wireless è di fare un tentativo allontanando il trasmettitore, per farlo puoi impiagare un cavo schermato anche di una sezione maggiore; anche se, da quello che descrivi nella mail, credo si tratti di più di un disturbo di elettricità sul trasmettitore, ma sfortunatamente non ho gli elementi necessari per farti una diagnosi specifica… a farmi dubitare di più è il modulo TX, che lavora alimentato dalla batteria e non dall’alimentazione primaria. Inoltre è abbastanza anomalo il totale blocco sull’elettronica. Detto ciò ti suggerisco di rivolgerti al servizio tecnico della ditta, e descrivendo con minuziosità i vari collegamenti dell’alimentazione, tentare di trovare con loro una risoluzione al problema; una colta contattati potrebbe essere utile utilizzare un tester ed effettuare qualche verifica con loro in diretta, così da avere subito dei riscontri pratici. Ad ogni modo ti ripeto quello che avevo accennato sopra, ossia che in base alla mia esperienza e alle mie conoscenze in materia, potrebbe trattarsi o di un’alimentazione errata al modulo TX, o in alternativa di un falso contatto o corto che provoca un’alimentazione sbagliata. Spero di essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo, purtroppo non posso farti una diagnosi precisa poiché mi mancano degli elementi importanti, ma credo comunque che con queste indicazioni di massima tu possa tentare qualcosa di concreto per risolvere il problema! Per qualsiasi altro chiarimento, domanda o curiosità mi trovi qui a disposizione. Fammi sapere come va! Un saluto

Videosorveglianza esterna

Videosorveglianza esterna

Buon pomeriggio,

mi chiamo Loreta e ho deciso di scriverti per avere un tuo parere, sono molto preoccupata perché nonostante la presenza nella mia abitazione di un impianto di antifurto, negli ultimi 15 giorni sono stata vittima di ben due tentati furti. Ho una villa isolata con un giardino e numerose aperture tra porte, porte finestre e finestre con tapparella. Possiedo un sistema con protezione volumetrica interna, e vista la situazione sto pensando di montarne anche uno per la protezione esterna, magari con l’installazione di telecamere di videosorveglianza, ma a quel punto dovrei monitorare sempre le immagini.. ho la preoccupazione che non sia il sistema più idoneo e adatto a me (non sono molto pratica con queste cose e in più ho il mio bel da fare con tre figli piccoli). In base alla tua esperienza nel settore cosa mi consiglieresti per essere al sicuro senza avere un impegno a tempo pieno? Aspetto di sapere la tua opinione, nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione e la pazienza.

Un saluto e complimenti per il tuo blog, sempre interessante e di grande aiuto!

Loreta

Salve Loreta,

ti dico subito che senza dubbio le telecamere di videosorveglianza rappresentano una buona soluzione per te, anche se non è del tutto pratica ed economica. Secondo il mio parere l’ideale sarebbe dotarti di telecamere allarmate, anche denominate “motion detection”, in grado di memorizzare l’immagine e segnalare una presenza indesiderata nel momento in cui le immagini cambiano.

Tramite un sistema di questo tipo, non avresti la necessità di controllare di continuo le immagini generate dalle videocamere, ma soltanto in caso d’allarme. Detto ciò, devo avvisarti che gli svantaggi di questa tipologia di sistema sono due, ovvero la difficoltà in fase di installazione e la necessità di dotarti di telecamere professionali che abbiano un’opportuna illuminazione, specialmente in condizioni in cui la luce scarseggia o è addirittura assente, come avviene nelle ore notturne.

Un’altra soluzione, alternativa all’installazione delle telecamere allarmate motion detection, è data dall’impiego delle barriere a raggi infrarossi o dei sensori da esterno da integrare all’impianto di antifurto attuale: tramite l’uso di questi dispositivi ti assicuri una buona protezione esterna sia delle porte che delle finestre, potenziando in questo modo l’affidabilità del sistema di sicurezza.

Naturalmente, installando dei sensori perimetrali, puoi sempre pensare di integrare la protezione con una o due telecamere di videosorveglianza, ma questa volta senza la modalità motion detection, ed eventualmente collegare il sistema di allarme perimetrale all’accensione dell’illuminazione esterna della villa e del giardino.

In tale contesto, la luce rappresenta senza dubbio un eccellente deterrente, poiché consente ai vicini di casa e ai passanti di avvistare i ladri mettendoli in fuga, ma soprattutto non fa correre rischi né a te né tanto meno alla tua famiglia, potendo tu controllare tempestivamente ciò che sta succedendo fuori direttamente dall’interno della casa. Spero di essere stato un valido aiuto e di averti chiarito un po’ le idee sull’installazione delle telecamere, tienimi aggiornato sui risvolti e per altri dubbi e domande torna a scrivermi quando vuoi! Un saluto

Sistema d’antifurto casa via cavo o via radio?

Sistema d’antifurto casa via cavo o via radio?

Lo sviluppo crescente che negli ultimi anni ha investito il settore tecnologico, ha portato ad una notevole espansione anche nel campo degli impianti d’antifurto: questi sistemi, infatti, si stanno diffondendo sia in ambiente domestico che professionale, raggiungendo ottimi traguardi in termini di funzionalità e sicurezza, senza contare il rapporto conveniente tra qualità ed il costo dei vari prodotti presenti in commercio. Sono molti gli utenti che scelgono di proteggere la propria abitazione, un ufficio, un negozio, una azienda o un esercizio commerciale grazie all’installazione di un impianto d’allarme. Per poter fare la scelta giusta ed acquistare il sistema migliore per le proprie specifiche necessità di sicurezza, le valutazioni da fare non sono poche: il primo grande step riguarda l’opzione tra l’impianto di antifurto via cavo (filare), quello via radio (wireless, senza fili) o quello misto.

Dunque qual è il migliore tra i tre sistemi di sicurezza? Quello filare, che necessita del cablaggio nella fase di installazione; quello wireless, che lavora grazie alle onde radio; o quello misto, che include sia elementi via cavo che parti via radio? Per rispondere al quesito sulla scelta tra la tecnologia filare, quella wireless e quella mista per il proprio sistema d’allarme, è importante in primo luogo specificare che molto dipende dalle condizioni in cui decidete di installarlo: se per esempio è in atto una ristrutturazione, oppure l’appartamento possiede già la predisposizione, quindi la giusta disposizione dei tubi per la messa in posa ed il passaggio dei cavi, è da prendere in considerazione l’installazione di un impianto di antifurto filare, senza dubbio più economico sia per quanto riguarda l’acquisto che la successiva fase di manutenzione.

Se invece all’interno della casa non vi è alcuna predisposizione, è da prendere in considerazione l’acquisto di un sistema di antifurto wireless: quest’ultimo, infatti, per la sua installazione non presuppone il cablaggio, di conseguenza niente buchi, tracce, canaline ed interventi murari vari per il passaggio dei cavi. Per quanto riguarda gli impianti di antifurto misti e la loro installazione, è indispensabile possedere comunque un minimo di predisposizione, anche se alcune apparecchiature come le telecamere di videosorveglianza e i sensori d’allarme sono in versione wireless.

Per ciò che concerne i costi, è evidente che quando ci si appresta a fare l’acquisto bisogna fare attenzione al rapporto qualità prezzo dei dispositivi che ci interessano. Oggigiorno, inoltre, la provenienza degli apparecchi non giustifica più il costo di un impianto di antifurto, in quanto anche le più note aziende italiane ormai producono in Cina, pertanto la qualità dei prodotti non si basa più sulla localizzazione geografica della produzione, bensì sul tipo di tecnologia usata, nonché sulla qualità dei prodotti e dei materiali impiegati. Per quanto riguarda i prezzi, c’è da riflettere sul fatto che, ovviamente, al variare dei requisiti del prodotto variano anche i costi: se ad esempio un sistema di allarme sfrutta la doppia frequenza, certamente avrà un costo maggiore rispetto ad un impianto che lavora su un’unica frequenza (ad incidere sui prezzi vi è anche la dotazione di ulteriori funzioni come l’anti-jamming e l’anti-manomissione).

L’importanza di installare un sistema d’allarme in casa

L’importanza di installare un sistema d’allarme in casa

Tornare nella propria abitazione e trovarla rivoltata con tutto all’aria può essere un’esperienza davvero devastante. In questo contesto, oltre all’ingente danno economico ed alla perdita o alla distruzione degli oggetti con un valore affettivo, il danno più grave è rappresentato dalla sofferenza emotiva e psicologica. Il senso di protezione e sicurezza provato fino a quel momento tra le rassicuranti mura di casa, non avrà più la stessa valenza, in quanto si prende atto che un ambiente prima intimo ed inviolato è rimasto e può essere ancora preda di sconosciuti malintenzionati. Dopo una situazione di questo tipo, tendenzialmente, le vittime di un furto in abitazione avranno paura di rivivere la stessa scena ogni qualvolta torneranno a casa, o peggio ancora di trovare i ladri ancora dentro l’edificio.

Ad oggi, i sistemi di allarme per uso domestico sono senza dubbio molto sofisticati, funzionali ed accessibili dal punto di vista economico. Un buon impianto di antifurto, completo di telecamere di videosorveglianza, solitamente può costare anche meno di 1000 euro compreso di installazione. Dunque, perché vivere con il perenne terrore di ritrovare l’abitazione ripulita da qualche malvivente? Parliamo di un investimento che si ripaga nel corso del tempo, se si pensa a quanto si debba spendere soltanto per rifare le finestre o peggio ancora un portone danneggiato in seguito ad un tentativo, riuscito o no, di effrazione.

Un sistema di antifurto per la casa, per essere efficiente e di buona qualità, deve essere composto dai seguenti elementi: una centralina (quest’ultima rappresenta il vero e proprio cuore dell’impianto di sicurezza che vede e comanda il tutto), una sirena sonora e visiva (generalmente questo dispositivo va installato al di fuori dell’abitazione, ad esempio sul terrazzo, in quanto servirà a far individuare la casa alle Forze dell’Ordine preposte), un numero variabile di sensori di movimento o sensori anti scasso (vanno installati sulle finestre), ed infine le telecamere di videosorveglianza, grazie alle quali sia l’interno che l’esterno della casa vengono costantemente monitorati.

Questa lista rappresenta i componenti base; gli impianti più complessi prevedono anche le Telecamere wireless (senza fili) comandate tramite la rete Internet via personal computer, Smartphone o Tablet; i Monitor di sorveglianza; le centraline telefoniche, in grado di far partire una chiamata al vostro Smartphone nel momento in cui scatta l’allarme; i sensori anti effrazione, da posizionare sulle finestre, e tante altre soluzioni volte a proteggere non solo le abitazioni ma anche i negozi, gli uffici, le aziende, le attività commerciali e così via.

Come già specificato sopra, i costi per poter acquistare un buon sistema di antifurto per la casa sono ampiamente al di sotto dei 1000 euro. Pertanto, se vi alletta l’idea di dotarvi di un impianto di questo tipo, è consigliabile chiedere un consulto ad un esperto nel settore, senza preoccuparsi dei falsi allarmi o del disturbo che la sirena può arrecare ai vostri vicini di casa, in quanto oggigiorno questi sistemi risultano davvero performanti, efficaci e ben collaudati (se ben tarato il sistema di antifurto scatterà soltanto se vi è un reale pericolo in casa).

Sistema di antifurto per proteggere case, ville e giardini

Sistema di antifurto per proteggere case, ville e giardini

Per proteggere al meglio la propria casa ma anche un ufficio, un negozio, una azienda o una attività commerciale, la scelta più sensata è quella di dotarsi di un buon sistema di antifurto. Spesso infatti, la sola presenza di un impianto di allarme in ambiente domestico o di lavoro, risulta utile a scoraggiare eventuali intrusioni da parte di ladri e di malintenzionati. Per fare ciò è molto importante optare per un antifurto funzionale ed efficiente, valutando attentamente sia la qualità che i prezzi dei prodotti presenti in commercio.

Prima di ogni altra considerazione, è importante sapere che sul mercato esistono svariate tipologie di antifurto, dai più complessi e costosi ai più semplici kit di allarme: questi ultimi possono essere installati in maniera facile. I kit di antifurto fai da te sono sistemi non professionali, molto intuitivi ed al contempo efficaci per contrastare le eventuali effrazioni. L’obiettivo di questo articolo è proprio quello di aiutare le persone nella ricerca del sistema di allarme ideale, per poter potenziare la sicurezza della proprietà affidandosi alla tecnologia più recente ed affidabile.

Facciamo ora l’esempio pratico di una situazione specifica: se si possiede una villa di medie dimensioni fuori città, e di desidera installare un sistema antifurto per proteggere l’abitazione quando si è fuori, oppure quando si è in casa e ci si vuole servire nelle ore notturne di cancelli e grate di protezione per via della presenza di un vasto giardino, quale potrebbe essere la soluzione ideale?

In tal caso è consigliabile un sistema di antifurto semplice ma che al tempo stesso preveda i seguenti elementi: una centrale di antifurto; un combinatore telefonico GSM; una sirena esterna lampeggiante con sonoro; dei sensori da esterno con doppio PIR; un ripetitore visivo di stato.

Andiamo ora ad analizzare le caratteristiche si tutti gli elemento proposti: per quanto riguarda la centrale, questa ultima rappresenta il cuore del sistema, essendo il dispositivo capace di elaborare tutti i segnali in ingresso e in uscita e, se necessario, genera l’allarme.

Il combinatore telefonico consente di impostare i numeri telefonici da chiamare in caso di intrusione: la telefonata avviene tramite una SIM; previa autorizzazione, è possibile connettere il combinatore con la caserma dei Carabinieri o con il commissariato di Polizia più vicino, così che possano intervenire velocemente.

La sirena antifurto con avvisatore acustico e lampeggiante garantisce che l’eventuale effrazione venga segnalata a vicini di casa e passanti, i quali potranno a loro volta sollecitare l’intervento degli agenti; ovviamente, in questo caso, il suono della sirena antifurto rappresenta anche un potente deterrente per ladri e malintenzionati.

Il sensore doppio PIR sfrutta la tecnologia del doppio infrarosso, e garantisce una copertura perimetrale di 24 metri circa: si possono installare anche tra due aperture (una finestra e il portone principale), così da avere sotto controllo tutto il perimetro dell’abitazione (occhio alle tarature, che dovranno evitare gli eventuali falsi allarmi connessi al passaggio di animali domestici ecc.).

Il ripetitore di stato esterno, infine, sarà utile come deterrente: in questo contesto, infatti, i malintenzionati difficilmente si avvicineranno vedendo un allarme inserito.

Detto ciò, risulta chiaro che un sistema antifurto simile riesce ad assicurare protezione quando si è fuori casa. Questi componenti si possono trovare on line o nei negozi specializzati ad un prezzo decisamente economico.

Sistema di videosorveglianza: come sceglierlo

Sistema di videosorveglianza: come sceglierlo

L’utilizzo degli impianti per la videosorveglianza, soprattutto nell’ultimo decennio, sta assumendo un ruolo sempre più preponderante, specialmente nelle circostanze in cui le installazioni vengono predisposte nelle attività commerciali, all’interno dei negozi e negli ambienti di lavoro in generale. Il monitoraggio tramite l’uso delle telecamere garantisce una protezione efficacie contro atti di vandalismo e furti, oltre a rappresentare in molti casi anche un forte deterrente contro i malintenzionati. Grazie al progresso esponenziale delle tecnologie nell’ambito del settore della videosorveglianza, le telecamere digitali possono essere gestite e controllate anche da remoto grazie al Protocollo IP e ad una connessione alla rete internet.

Le telecamere analogiche, infatti, stanno man mano lasciando il posto a quelle digitali, in quanto la tecnologia analogica, anche se da un punto di vista economico può risultare più accessibile, offre una risoluzione delle immagini di minor qualità. Al contrario, le telecamere IP sfruttano la rete internet e garantiscono maggior semplicità si nelle registrazioni che nella gestione. Altro vantaggio del digitale è la capacità delle telecamere di essere alimentate con il medesimo cavo che trasporta il video (con le analogiche bisogna necessariamente predisporre un alimentatore).

Vediamo insieme di cosa si compone un sistema di videosorveglianza: il cuore dell’intero sistema è rappresentato videoregistratore digitale, il cosiddetto (DVR) Digital Video Recorder, o (NVR) Network Video Recorder. Ad esso si connettono tutte le telecamere, che registrano le immagini generate su un hard disk. In base al modello del Digital Video Recorder, la registrazione si realizza in broadcast ad alta risoluzione, oppure in Full HD con 25/30 fotogrammi al secondo; il centro di controllo è stabilito dal software di gestione.

Altri elementi importanti sono le telecamere: quelle digitali hanno un indirizzo IP che consente la connessione ai server per la registrazione; possono essere raggiunte a distanza tramite Smartphone, Tablet o personal computer. Se c’è la rete internet sarà possibile anche un sistema di Alert, il quale, tramite messaggio o e-mail, avvisa il proprietario nell’eventualità di effrazione nell’edificio posto sotto controllo.

I più recenti sistemi consentono all’utilizzatore di scegliere se registrare in modo continuo oppure ad intervalli: per quanto riguarda la registrazione ad intervalli, c’è bisogno di telecamere “Motion Detection”, che si azionano soltanto nel caso in cui si dovessero rilevare movimenti nella zona sottoposta al loro monitoraggio. Questo tipo di tecnologia permette di ridurre il volume dello spazio occupato dalla registrazione, nonché di semplificare il controllo delle immagini acquisite nel caso si verifichino effrazioni, furti ecc.

Nel caso in cui non si dovesse avere bisogno di un alto numero di telecamere, esiste il NAS, un apparecchio per la memorizzare, registrare e analizzare le immagini. L’alternativa è quella di avere telecamere con tecnologia IP, capaci di operare in modo del tutto autonomo grazie alla dotazione dei dispositivi di un processore ed un software integrati (si occupano dell’elaborazione video, della registrazione e della comunicazione con la rete).

Il tipo di risoluzione è un aspetto fondamentale, dal quale ovviamente dipende la qualità delle immagini, e dunque la funzionalità del sistema per la videosorveglianza. Anche l’obiettivo ha un ruolo importante: esiste ad esempio il grandangolo o il teleobiettivo, che vanno scelti in base alle specifiche esigenze di sicurezza.

Sistema Allarme Casa

Sistema Allarme Casa

Da un po’ di anni a questa parte la tecnologia wireless (chiamata anche senza fili o WI-FI), è diventata sempre più apprezzata ed utilizzata per porre sotto controllo le aziende, le attività commerciali, i negozi, gli uffici, i garage, i capannoni e gli ambienti di lavoro in generale, ed in questo contesto sono sempre più numerosi i cittadini che decidono di dotarsi di impianti di sicurezza per proteggere le proprie abitazioni e l’incolumità di chi vi abita.

Fino a qualche tempo fa i collegamenti fisici filari, ossia quelli che avvengono via cavo, suscitavano un maggior senso di sicurezza e di affidabilità. Ad oggi, però, le cose sono molto cambiate, sia per lo sviluppo della tecnologia wireless che per la crescita esponenziale che stanno vivendo le aziende che producono impianti per la sicurezza, sia per quanto riguarda la diversificazione delle proposte sul mercato, sia in termini di equilibrio tra qualità prezzo, e quindi di accessibilità da parte del cliente. Questo tipo di trasmissione wireless ha infatti raggiunto un alto grado di affidabilità ed efficienza, tanto che in commercio la scelta da parte delle persone di installare allarmi senza filo per uso domestico ha superato di gran lunga il via cavo.

Questi sistemi hanno svariati vantaggi, tra cui quello di non dover apportare in casa alcuna opera di muratura per la messa in posa dei cavi; inoltre è più veloce da installare e richiede un costo accessibile. Tra le caratteristiche principali vi è la centralina (il cuore dell’intero sistema) con interfaccia wireless. La scelta di dotarsi di un sistema wireless completo o parziale si realizza valutando la predisposizione per la realizzazione dei singoli cablaggi. Risulta quindi importante tener presente il costo del sensore o del rilevatore ma anche l’onere che può richiedere l’installazione dello stesso sensore o rilevatore in versione filare. Se prendiamo in considerazione un contatto magnetico da porre su una finestra, per far arrivare i fili nel modo giusto e pulito risulterà necessario smontare l’infisso della finestra stessa, con conseguente aumento dei costi di manodopera nonché dei tempi per realizzare il tutto.

Per quanto concerne l’aspetto sicurezza, i sensori del sistema di allarme spesso sfruttano una tecnologia detta di anti accecamento, oppure una specifica supervisione nel momento in cui i sensori stessi dovessero subire interferenze o nell’eventualità in cui la loro trasmissione venisse interrotta da specifici apparecchi usati dai ladri: in questi casi entrerebbe in funzione l’allarme per via della manomissione.

Sul mercato è possibile trovare anche appositi sistemi con tecnologia a doppia frequenza, i quali trasmettono su due diverse bande di frequenza limitando in tal modo le eventuali interruzioni dovute all’azione dei malintenzionati o alle interferenze.

Infine è bene sottolineare che nel momento della scelta di un impianto di allarme senza fili, è importante non solo valutare con consapevolezza ed attenzione le proprie specifiche esigenze di sicurezza, ma anche selezionare prodotti di qualità, garantiti delle marche di Allarme Casa più conosciute e diffuse. Soltanto così si potranno dormire sonni tranquilli e protetti.

Il sistema antifurto per le attività commerciali

Il sistema antifurto per le attività commerciali

Negli ultimi anni cresce a dismisura il numero dei negozi che desiderano proteggere la propria attività commerciale dai furti. Di conseguenza sale anche la necessità, da parte dei titolari, di dotarsi di impianti di antifurto efficienti e funzionali in base alle diverse tipologie di attività, soprattutto quelle in cui sono presenti oggetti di valore. Spesso, però, si verificano da parte dei commercianti difficoltà nella scelta dell’impianto giusto o problemi nella fase di progettazione e installazione. Di seguito troverete una carrellata di consigli utili per poter fare la scelta giusta e per spendere il giusto in termini di qualità/prezzo.

Prima di tutto è importante puntare l’attenzione sui punti di accesso al negozio, in quanto rappresentano il pass per i malviventi che intendono mettere in atto l’effrazione (porta principale, porta secondaria, magazzini, laboratori, finestre e vetrine).

Partiamo con le porte: i vari ingressi, frontali o sul retro, possono essere posti sotto controllo con allarmi che funzionano tramite contatto magnetico: quest’ultimo, infatti, fa scattare l’allarme al momento dell’apertura del battente. Ci sono inoltre altri dispositivi sensibili agli urti, ossia i sensori antiscasso.

Per quanto riguarda invece gli ambienti interni, sia durante l’orario di apertura che nelle ore di chiusura in special modo di notte, per poterli proteggere al meglio è necessario installare un impianto di videosorveglianza. Le telecamere devono essere posizionate nei pressi delle aree dove è presente la merce di valore, delle casse e, se sono presenti, anche vicino alle porte secondarie. Le telecamere migliori sono senza dubbio quelle che si connettono alla rete internet, in quanto in questo modo è possibile tenere sotto controllo le zone dell’attività commerciale ventiquattro ore su ventiquattro anche da remoto, per esempio tramite Tablet, personal computer o Smartphone. Per le telecamere più all’avanguardia sarà immediato inviare un messaggio o una e-mail nel caso di intrusioni nel negozio.

Per proteggere gli ambienti dell’attività commerciale sono funzionali anche i sensori volumetrici, i quali possono essere posizionati nelle vicinanze delle entrate principali e/o secondarie. Il tutto deve necessariamente essere collegato ad una centrale antifurto, a sua volta collegata ad una sirena antifurto sistemata all’esterno, ben visibile ma non facilmente raggiungibile.

Riguardo le eventuali vetrine presenti nell’attività commerciale, è consigliabile tenerle protette attraverso la presenza di serrande: queste ultime vanno tirate sempre giù nelle ore notturne e nei giorni di chiusura: ovviamente per una sicurezza davvero completa è necessario dotarle di sensori antisfondamento capaci, in caso di urti o forzature, di inviare il segnale d’allarme.

Vantaggi in questo senso possono derivare anche dalla presenza di un combinatore telefonico collegato direttamente agli uffici preposti delle Forze dell’Ordine: in tal modo i militari saranno subito pronti ad intervenire in caso di furto.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, il costo di un buon impianto antifurto costituito da: una sirena, tre sensori antisfondamento, tre sensori volumetrici, tre coppie di contatti magnetici, una centralina ed un combinatore, si può aggirare intorno ai 2000 euro, ad esclusione del sistema antifurto nebbiogeno, il quale necessita di un budget più alto in quanto capace di bloccare i malviventi dentro il negozio rilasciando una accecante (momentaneamente) nebbia atossica.