Proteggere una casa a due piani

Proteggere una casa a due piani

Buongiorno,

mi chiamo Miriam e ti scrivo perché vorrei esporti la mia situazione per avere delle buone dritte da te. In questi giorni stanno per terminare i lavori nell’abitazione nella quale conto di andare ad abitare a breve; si tratta di un appartamento che prevede la predisposizione per la messa in posa ed il passaggio dei cavi, per cui mi sto domandando se è il caso di installare un sistema di allarme già da ora che ci sono gli interventi in corso, senza doverci pensare più in là. La casa si sviluppa su due piani con otto aperture ciascuno, c’è anche un garage ed una porta d’ingresso blindata. Sapresti darmi qualche delucidazione per capire cosa fa davvero al caso mio, ed indicarmi un prezzo approssimativo per un impianto d’allarme? Ti ringrazio tanto per l’aiuto, aspetto di conoscere cosa ne pensi! Cordiali saluti e tanti complimenti per il tuo blog, sei molto bravo!

Miriam da Sassuolo

Risposta:

Buongiorno Miriam,

Ti ringrazio per i complimenti, sei molto gentile! Allora, visto che c’è predisposizione per il passaggio dei cavi e che stanno ancora terminando i lavori, ti suggerisco l’installazione di i un impianto di antifurto filare, senza dubbio anche più economico rispetto ad un sistema via radio (senza fili). Entrando nel merito della messa in sicurezza, prima di tutto dovresti proteggere il perimetro della casa con delle barrierine a stilo o in alternativa con dei sensori con lente a tenda da applicare sugli infissi delle finestre. Per quanto riguarda il portone blindato d’ingresso, potresti installare un rilevatore specifico per porte blindate: questi piccoli dispositivi risultano invisibili, efficaci, economici e facilmente reperibili in commercio. Una volta protetto per bene il perimetro dell’appartamento, non ti resta che montare un paio di sensori volumetrici all’interno della casa, prediligendo per l’installazione i punti di passaggio. Per ciò che concerne il garage, potresti allarmarlo tramite l’applicazione di un contatto magnetico d’apertura sulla porta basculante o di un sensore a doppia tecnologia.

Inoltre, per un eccesso di zelo, per potenziare il grado di sicurezza, e nel caso tu abbia in casa delle tapparelle, potresti optare anche per l’aggiunta dei sensori tapparella, specifici per questo tipo di applicazione. Non scordare di predisporre le attivazioni, ovvero la tastiera o in alternativa la chiave elettronica, su entrambi i piani e in prossimità del garage, sia per attivare e disattivare il sistema, sia per la funzione di parzializzazione delle zone da allarmare. Ti consiglio anche di prevedere l’uso di un combinatore telefonico per l’avviso di chiamata in caso di allarme; a tal proposito, è fondamentale portare la linea telefonica vicino alla centralina d’antifurto. Infine, purtroppo non sono in grado di dirti il possibile costo di una configurazione di questo tipo, specialmente poiché moltissimo dipende dai materiali e dalle marche che sceglierai. Spero di averti fatto un quadro chiaro e sufficientemente esaustivo della situazione, ovviamente se dovessi avere bisogno di altre delucidazioni o di farmi ulteriori domande torna pure a contattarmi, sono qui per questo! Fammi sapere, sono curioso! un saluto e a presto

Scegliere il migliore sistema d’allarme, antifurto casa: consigli dal vostro blog

Scegliere il migliore sistema d’allarme, antifurto casa: consigli dal vostro blog

Buongiorno,

mi chiamo Daniele e sto leggendo sui vari blog i prezzi degli impianti di antifurto per la casa, sia wireless che filari. Sono alla ricerca di un kit d’allarme fai da te preferibilmente wireless, e fino ad ora i forum online mi sono stati di grande aiuto per capire questo mondo. Leggendo commenti, pareri, recensioni, consigli e guide varie, ho notato che i prezzi cambiano molto, per questo sono un po’ confuso, io vorrei un’opinione su un sistema anti intrusione sia per l’abitazione che per l’ufficio. Detto questo, su cosa mi devo orientare per l’installazione di un buon sistema d’allarme wireless? Attualmente in commercio qual è il miglior impianto d’antifurto per la casa? anche in kit sono validi? Meglio GSM o il PSTN collegato alla rete fissa? con applicazione, con messaggio o senza via Smartphone? Inoltre, lo posso collegare alla centrale operativa delle forze dell’ordine? Posso usufruire della detrazione fiscale sui sistemi d’antifurto? Quale tipologia di sensori dovrei installare? e quale modello di sirena d’antifurto potrei scegliere? Ti anticipo che ho già richiesto vari preventivi per poter confrontare sia i costi che le varie offerte, ad oggi vorrei orientarmi su un kit allarme fai da te per poter risparmiare un po’ di soldi mantenendo comunque la massima qualità. Per proteggere al meglio e rendere affidabile la mia abitazione vorrei progettare un impianto di antifurto senza fili, a tal proposito ho visto anche dei video tutorial ed informativi sul canale Youtube. Ti chiedo qualche consiglio sul miglio prezzo e sulle migliori prestazioni sia per quanto riguarda gli impianti d’allarme per la casa che per ciò che concerne i sistemi con telecamere di videosorveglianza per proteggere la mia villetta a schiera. Ti ringrazio in anticipo per la disponibilità e la tua competenza!

Un saluto

Daniele da Frosinone

Risposta:

Buongiorno Daniele,

Prima di tutto ci tengo a darti il benvenuto sul nostro blog, che come avrai modo di vedere è anche un vero e proprio forum, poiché permette agli utenti di lasciare commenti, fare recensioni, chiedere informazioni, consigli e aiuto sui sistemi anti intrusione, sugli allarmi e sugli antifurti per la casa, sia wireless (senza fili) che via cavo (con fili). Moltissimi lettori mi domandano, come hai fatto tu oggi, quale sia il miglior impianto d’allarme ed il miglio prezzo, ma naturalmente tutto dipende dalla specifica situazione di ognuno, dalla collocazione e conformazione strutturale dell’edificio che si intende proteggere, dal numero dei punti di accesso e delle zone più a rischio della struttura, dalle caratteristiche dell’ambiente interno ed esterno dell’abitazione o dell’ufficio, dal livello di sicurezza che si vuole raggiungere e dal budget a disposizione. Per quanto riguarda la tua preferenza, progettare un sistema d’antifurto senza fili è molto semplice e intuitivo, e con le dovute accortezze puoi farlo anche da solo. Per poter rispondere alle tue domande, però, mi occorrono più informazioni! Se vuoi, puoi inviarci una piantina della tua abitazione e ti invieremo qualche suggerimento utile per l’acquisto di sistema di sicurezza adatto alle tue esigenze! Un saluto a presto

Proteggere casa col solo perimetrale?

Proteggere casa col solo perimetrale?

Buon pomeriggio,

mi chiamo Pietro e ti scrivo perché, dopo aver contattato due installatori per dotarmi di un sistema di antifurto per proteggere la mia casa, ho ricevuto due preventivi su due impianti assai differenti fra loro e con prezzi anch’essi molto diversi. Il primo installatore mi ha proposto: nove sensori a raggi infrarossi passivi con apertura a 85 gradi da collocare sui muri perimetrali a 2,5 m d’altezza dal terreno. Il secondo invece mi ha suggerito: cinque sensori di movimento e due sensori da posizionare su dei paletti di circa un metro e un sensore di movimento bidirezionale installato su un muro laterale dell’abitazione, ad un metro d’altezza da terra. Ti premetto che né la prima né la seconda proposta mi soddisfano, soprattutto in quanto non penso che entrambi gli installatori abbiano tenuto conto dell’effettiva conformazione strutturale dell’abitazione.. pertanto stavo considerando il fatto di richiedere un terzo parere, ma prima credo sia indispensabile comprendere meglio quali sono le tipologie di sensori presenti attualmente in commercio, nonché il loro funzionamento e prezzo. Per questo sono qui a chiederti qualche informazione e consiglio vista la tua esperienza nel settore, magari puoi suggerirmi dei siti web seri in cui reperire dati e info più dettagliati e puntuali. Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e l’aiuto che vorrai darmi!

Un saluto e complimenti per il tuo lavoro!

Pietro

Buon pomeriggio Pietro,

prima di tutto ti ringrazio per il complimenti! vista la tua situazione, ti direi che la strada migliore è quella di farsi il sistema d’antifurto da se. Te lo dico poiché in tutti e due i casi che hai esposto, le soluzioni che ti hanno proposto riguardano la sola protezione perimetrale, cosa che io non consiglio mai ai miei lettori. Questo perché, affidare in modo esclusivo la sicurezza di una abitazione alla sola protezione perimetrale rappresenta un grande rischio, specialmente se si pensa al fatto che gli elementi che vanno installati all’esterno, ovvero le sirene, i sensori, gli attivatori e così via, sono facilmente sabotabili e danneggiabili. Per tutte queste ragioni, ti consiglio di optare per una protezione perimetrale dei serramenti (quindi di barriere a stilo e sensori a tenda) e per una protezione volumetrica all’interno della casa: a quest’ultimo tipo di protezione è affidato l’importante compito di evitare che ladri e malintenzionati riescano a raggiungere indisturbati zone o cose di particolare interesse senza che prima parta l’allarme. Da rimarcare inoltre che attualmente è possibile effettuare una protezione volumetrica parzializzata, ovvero circoscritta ad una o più zone specifiche e a piacimento degli utenti, quando gli dimoranti sono in casa, soprattutto durante le ore notturne, permettendo di essere al sicuro e al contempo di potersi muovere liberamente senza far scattare l’allarme. La protezione volumetrica interna è caratterizzata da sistemi che basano il loro funzionamento sull’emissione o sulla ricezione di onde o raggi nell’ambiente protetto, che rivelano tramite segnali d’allarme qualsiasi tipo di movimento si riscontri al suo interno da parte di intrusi. Spero di aver chiarito i tuoi dubbi, torna ad aggiornarmi quando vuoi! Saluti

Detrazione fiscale antifurto casa

Detrazione fiscale antifurto casa

Da diversi anni le applicazioni in campo tecnologico hanno compiuto molti passi in avanti, e rivestono un ruolo sempre più importante sia in ambito privato che pubblico; in tale contesto rientrano i sistemi di sicurezza, dall’antifurto alla videosorveglianza, sempre più utilizzati per proteggere non solo le abitazioni ma anche i negozi, gli uffici, le aziende e le attività commerciali dalla micro e macro criminalità. Inoltre la spesa da sostenere per acquistare ed installate questa tipologia di sistemi, rispetto al passato, si è ridotta notevolmente, sino a diventare accessibili ai più. Per agevolare il mercato e i cittadini che decidono di mettere in sicurezza i propri beni, lo Stato dà l’opportunità di usufruire di detrazioni fiscali del 50 % : come avviene per le ristrutturazioni edilizie, anche gli impianti di antifurto e di videosorveglianza garantiscono la possibilità, da parte di chi se ne dota, di accedere a tali agevolazioni.

Secondo quanto previsto nel decreto legge 201 del 2011, si possono detrarre tutti i costi sostenuti per acquistare, installare ed effettuare perizie di impianti d’allarme per case, attività commerciali e uffici; per gli interventi di rafforzamento, sostituzione o installazione di cancelli o recinzioni murarie; per il montaggio di portoni blindati, casseforti, sistemi di videosorveglianza, saracinesche, inferriate per serramenti, tapparelle di metallo e vetri anti rottura e anti sfondamento (non sono detraibili, invece, i contratti stipulati con gli istituti di vigilanza privati). Vediamo quali sono i soggetti che possono godere delle detrazioni fiscali: i proprietari dell’edificio nel quale avviene l’installazione del sistema di antifurto e/o videosorveglianza; i nudi proprietari; gli usufruttuari; i locatari; i soci di cooperative e società semplici; gli imprenditori individuali per immobili che non rientrano nei beni strumentali; i familiari conviventi del proprietario della struttura allarmata.

Per ciò che concerne le agevolazioni sull’Iva per l’acquisto e l’installazione di impianti di sicurezza, non vi è solo la detraibilità del 50% di cui via abbiamo appena parlato ma anche l’Iva agevolata al 10 invece del 21% sulla merce acquistata. Per fare un esempio concreto, prendiamo in considerazione un impianto d’antifurto che ha un costo di 2000 euro, mentre l’installazione ha un costo di 500 euro, per un totale di 2500 euro: il proprietario di un sistema simile può godere dell’iva al 10% solo sulla differenza tra il totale della spesa e del costo dei beni (quindi 2500 – 2000), dunque l’iva al 10% viene applicata ai 500 euro mentre sul resto sarà al 21%. Per capire come si calcolano le detrazioni fiscali del 50 %, vediamo un altro esempio pratico: se un cittadino spende in totale 10.000 euro per l’installazione di un sistema d’antifurto, il 50% sarà 5.000 euro: la detrazione è dello stesso importo distribuita per 10 anni, quindi si potranno detrarre dalla dichiarazione dei redditi 500 euro ogni anno.

Per fruire delle detrazioni fiscali è necessario che gli installatori fatturino tutte le spese, quindi nessun pagamento in nero o in denaro contante, tutto dovrà essere accertabile tramite bonifici. Nella dichiarazione dei redditi, inoltre, dovranno essere riportati i dati catastali che individuano l’edificio come oggetto dell’installazione del sistema di sicurezza. Per tutti i dettagli basta visitare la guida alle detrazioni fiscali sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Sistema d’antifurto casa via cavo o via radio?

Sistema d’antifurto casa via cavo o via radio?

Lo sviluppo crescente che negli ultimi anni ha investito il settore tecnologico, ha portato ad una notevole espansione anche nel campo degli impianti d’antifurto: questi sistemi, infatti, si stanno diffondendo sia in ambiente domestico che professionale, raggiungendo ottimi traguardi in termini di funzionalità e sicurezza, senza contare il rapporto conveniente tra qualità ed il costo dei vari prodotti presenti in commercio. Sono molti gli utenti che scelgono di proteggere la propria abitazione, un ufficio, un negozio, una azienda o un esercizio commerciale grazie all’installazione di un impianto d’allarme. Per poter fare la scelta giusta ed acquistare il sistema migliore per le proprie specifiche necessità di sicurezza, le valutazioni da fare non sono poche: il primo grande step riguarda l’opzione tra l’impianto di antifurto via cavo (filare), quello via radio (wireless, senza fili) o quello misto.

Dunque qual è il migliore tra i tre sistemi di sicurezza? Quello filare, che necessita del cablaggio nella fase di installazione; quello wireless, che lavora grazie alle onde radio; o quello misto, che include sia elementi via cavo che parti via radio? Per rispondere al quesito sulla scelta tra la tecnologia filare, quella wireless e quella mista per il proprio sistema d’allarme, è importante in primo luogo specificare che molto dipende dalle condizioni in cui decidete di installarlo: se per esempio è in atto una ristrutturazione, oppure l’appartamento possiede già la predisposizione, quindi la giusta disposizione dei tubi per la messa in posa ed il passaggio dei cavi, è da prendere in considerazione l’installazione di un impianto di antifurto filare, senza dubbio più economico sia per quanto riguarda l’acquisto che la successiva fase di manutenzione.

Se invece all’interno della casa non vi è alcuna predisposizione, è da prendere in considerazione l’acquisto di un sistema di antifurto wireless: quest’ultimo, infatti, per la sua installazione non presuppone il cablaggio, di conseguenza niente buchi, tracce, canaline ed interventi murari vari per il passaggio dei cavi. Per quanto riguarda gli impianti di antifurto misti e la loro installazione, è indispensabile possedere comunque un minimo di predisposizione, anche se alcune apparecchiature come le telecamere di videosorveglianza e i sensori d’allarme sono in versione wireless.

Per ciò che concerne i costi, è evidente che quando ci si appresta a fare l’acquisto bisogna fare attenzione al rapporto qualità prezzo dei dispositivi che ci interessano. Oggigiorno, inoltre, la provenienza degli apparecchi non giustifica più il costo di un impianto di antifurto, in quanto anche le più note aziende italiane ormai producono in Cina, pertanto la qualità dei prodotti non si basa più sulla localizzazione geografica della produzione, bensì sul tipo di tecnologia usata, nonché sulla qualità dei prodotti e dei materiali impiegati. Per quanto riguarda i prezzi, c’è da riflettere sul fatto che, ovviamente, al variare dei requisiti del prodotto variano anche i costi: se ad esempio un sistema di allarme sfrutta la doppia frequenza, certamente avrà un costo maggiore rispetto ad un impianto che lavora su un’unica frequenza (ad incidere sui prezzi vi è anche la dotazione di ulteriori funzioni come l’anti-jamming e l’anti-manomissione).

Detrazioni fiscali casa

Detrazioni fiscali casa

Le detrazioni fiscali riguardano sia l’acquisto che l’installazione di impianti per la messa in sicurezza della casa e per la sua riqualificazione a livello energetico. Oggigiorno, l’evoluzione esponenziale del settore tecnologico ha portato ad un progresso notevole nel campo dei sistemi di antifurto e di videosorveglianza: questi ultimi, da un decennio a questa parte, stanno occupando un posto sempre più rilevante in commercio; a tal proposito sono numerosi i cittadini che scelgono di proteggere la propria casa da ladri e malintenzionati grazie all’installazione di impianti di sicurezza. Rispetto al passato, il costo per l’acquisto e la successiva installazione di questa tipologia di impianti si è abbassato di molto, sino a divenire accessibile ai più.

Per andare maggiormente incontro agli utenti che scelgono di dotarsi di sistemi di sicurezza, lo Stato italiano prospetta delle agevolazioni fiscali del 50% con l’obiettivo di favorire ulteriormente questo tipo di mercato volto alla tutela dei beni e delle persone. In questo contesto i sistemi di antifurto e di videosorveglianza rappresenta un valido alleato non solo per chi se ne dota ma anche per le forze dell’ordine: più utenti provvedono all’installazione, maggiore sarà la probabilità che Polizia e Carabinieri possano svolgere al meglio e tempestivamente il loro lavoro. È proprio da tale idea che derivano le detrazioni che il Governo prospetta.

Qual è la tipologia di interventi grazie ai quali poter accedere alle agevolazioni fiscali? Lo Stato ha proposto l’istituzione di un bonus per gli utenti che si dotano di sistemi di sicurezza, il quale si applica alla ristrutturazione della casa nel caso in cui vengano previsti interventi volti a contrastare i furti, gli atti vandalici, i tentativi di scasso ecc. Nello specifico, parliamo dell’installazione di grate per porte e finestre, di portoni blindati, di saracinesche, di vetri con funzione antisfondamento, di cancelli, di casseforti e ovviamente di sistemi di allarme e di videosorveglianza. Per ciò che concerne i requisiti per poter usufruire delle detrazioni fiscali, si tratta di ristrutturazioni edilizie, le quali includono i lavori all’interno della struttura e comprendono anche l’installazione di telecamere di videosorveglianza e di sistemi di controllo.

Come funzionano le detrazioni fiscali? la legge prevede la detrazione delle spese sostenute per le prestazioni lavorative di tecnici, periti ed architetti; prevede che dai lavori di ristrutturazione effettuati in proprio è possibile detrarre i costi dedicati all’acquisto del materiale impiegato; invece, se si tratta di interventi di ristrutturazione dovuti all’ordinaria manutenzione, si possono detrarre solo le spese per le parti in comune di una struttura; il decreto prevede inoltre che le detrazioni fiscali siano distribuite nel tempo su quote decennali.

Per inviare la richiesta per la fruizione delle detrazioni fiscali, bisogna scaricare il modulo contenuto sul portale del sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, accedendo nella sezione dedicata alle Agevolazioni Fiscali. Come specificato prima, tali detrazioni vengono spalmate su quote decennali, ma risultano comunque molto allettanti, poiché basta pensare al fatto che questo meccanismo dà la possibilità ai cittadini di risparmiare non poco denaro, ossia fino alla metà dell’intera somma dedicata alla realizzazione dei lavori.

Come installare un antifurto casa fai da te wireless

Come installare un antifurto casa fai da te wireless

Installare un sistema d’antifurto per l’abitazione wireless (senza fili) non è complicato, anche se non si possiedono chissà quali competenze tecniche: questo tipo di fai da te, infatti, può essere realizzato da chiunque, basta avere una buona dose di volontà. Innanzitutto vediamo quali sono i dispositivi che compongono un impianto di antifurto per l’abitazione senza fili: una centralina, ovvero il cuore dell’impianto stesso alla quale tutti gli elementi si interfacciano; i rivelatori e/o sensori volumetrici, anti-intrusione e anti-sfondamento; la sirena sia interna che esterna con allarme sonoro; i telecomandi; il combinatore telefonico.

Prima di tutto bisogna collocare la centralina, il luogo ideale dove poterla installare deve essere equidistante dai vari sensori, ovvero al centro (anche se non sempre risulta possibile bisogna avvicinarsi il più possibile a questo criterio). Senza dubbio non va posizionata in prossimità delle finestre, in quanto risulterebbe facilmente accessibile per eventuali ladri e malintenzionati. Il consiglio degli installatori è quello di collocarla a ridosso della porta d’ingresso, in quanto sarà facile per l’utente attivarla e disattivarla quando entra ed esce dall’abitazione. La centrale va collegata alla corrente dell’abitazione; in caso di blackout fortuito o volontario, tale dispositivo continuerà a funzionare grazie all’alimentazione con l’accumulatore incorporato.

Se in casa abbiamo un balcone, la sirena d’allarme va posta qui, preferibilmente in alto, in quanto deve essere ben visibile dalla strada per poter indirizzare le forze dell’ordine. In caso contrario, andrà posizionata al di sopra delle finestre esternamente, o ancora sull’atrio del condominio al di sopra del portone di ingresso.

Per quanto riguarda l’installazione dei sensori wireless anti-intrusione, anti-sfondamento e volumetrici, fra questi dispositivi il sensore più diffuso è senza dubbio quello volumetrico, in quanto è utile per monitorare le aree interne dell’abitazione, ma può essere installato anche all’esterno. Tale sensore si attiva quando rileva la presenza di un corpo in movimento nell’ambiente controllato. In tale contesto bisogna fare attenzione al punto in cui vengono installati i sensori volumetrici, in quanto devono coprire tutta la zona da monitorare.

All’esterno, i rilevatori perimetrali utilizzano i raggi ad infrarosso, i quali si attivano nel momento in cui transita un corpo estraneo; bisogna fare attenzione alla taratura, in quanto cani, gatti o uccelli, passando, potrebbero far partire inutilmente l’allarme.

Per ciò che concerne i sensori anti-sfondamento e anti-intrusione wireless, vi sono quelli magnetici che si attivano quando si verifica l’apertura di una finestra (ovvero quando i due magneti vengono allontanati), oppure i microfoni posizionati sul vetro delle finestre o sui serramenti che fanno scattare l’allarme nel momento in cui vengono percossi.

Generalmente il Combinatore telefonico si interfaccia con la centralina (in diversi impianti di antifurto wireless è già presente). Quando scatta l’allarme, il combinatore fa partire una telefonata alle forze dell’ordine, al proprietario dell’abitazione o ai suoi parenti per avvertirli della situazione di pericolo.

I telecomandi servono per attivare e disattivare l’antifurto; molto utile quando vogliamo far funzionare soltanto la copertura di notte o quella esterna, o ancora soltanto i sensori sulle finestre ed escludere i sensori volumetrici in quanto ci troviamo già in casa.

Prezzi delle telecamere di videosorveglianza

Prezzi delle telecamere di videosorveglianza

Un sistema di videosorveglianza, volto alla tutela di ambienti sia pubblici che privati, rappresenta oggigiorno la scelta ideale tenere lontani ladri e malviventi. Questa tipologia di impianto si predispone in modo semplice e veloce, adattandolo di volta in volta alle specifiche esigenze degli utenti. Ma qual è il costo delle telecamere di videosorveglianza? Vediamo insieme come scegliere le telecamere giuste a seconda del prezzo e delle loro specifiche caratteristiche e funzionalità:

Telecamere di videosorveglianza economiche con un livello medio di risoluzione, consigliabili per ambiente interno ed esterno fino ad illuminare non più di 15 metri; possiedono una buona visione di giorno, mentre in notturna sono praticamente al limite: parliamo delle telecamere con sensore CCD Sharp da 400 a 420 TVL, il loro costo va dai 19 (kit) fino ad un massimo di 69 euro per varifocale con 36 Led ad elevata potenza. Preferibili per l’utilizzo in piccole case; il costo di un Kit completo si aggira intorno ai 189-249 euro (compreso anche il videoregistratore Digital Video Recorder).

Telecamere di videosorveglianza con una buona qualità e risoluzione, ideale per ambienti interni ed esterni che illuminano un’area fino ai 25 metri in base al numero di led; buona la visione sia di giorno che di notte: si tratta delle telecamere con sensore CCD Sony da 480 a 540 TVL, il prezzo è sui 29 euro (kit) fino ai 99 euro per varifocale con 36 led ad elevata potenza. Questo dispositivo è consigliabile per utilizzo privato e commerciale, per chi desidera ottenere una buona visione ma al contempo non vuole spendere troppo. Un Kit completo ha un costo che va dai 289 ai 349 euro con Digital Video Recorder e 4 telecamere.

Telecamere di videosorveglianza ad elevata risoluzione ed una buona visione sia diurna che notturna fino a 50 metri di illuminazione con tecnologia ad infrarossi: parliamo delle telecamere con sensore CCD Sony Effio da 650/700 TVL; il prezzo va dai 99 (kit) ai 179 euro per varifocale con 36 led ad elevata potenza. Sono l’ideale per chi desidera il top della gamma, con visione eccellente sia in diurna che in notturna. Con questi dispositivi il costo di un Kit con 4 telecamere va dai 440 ai 560 euro in base al modello delle telecamere e del Digital Video Recorder. Per le telecamere wireless esistono anche i kit di videosorveglianza senza fili IP.

Telecamere con CMOS a 600TVL e filtro IR-CUT: si tratta di una assoluta novità, in quanto queste telecamere nel 2012 sono diventate famose nei sistemi di videosorveglianza di ultima generazione con l’uscita delle telecamere IP; infatti, sfruttando lo stesso sensore delle telecamere IP, possiedono un’eccellente risoluzione sia in diurna che in notturna, una buona resa cromatica ed un prezzo assai intrigante, in quanto in commercio vengono proposte ad un costo poco più alto delle telecamere CCD SONY a 480 TVL (in questo contesto, occhio ai furbi che montano CCD da 400 TVL invece che un 600 TVL).

Dopo questa carrellata informativa sulle caratteristiche delle abitazioni e sui relativi prezzi dei sistemi di antifurto per la casa, è bene sottolineare che chi decide di acquistare questa tipologia di prodotti per la sicurezza deve fare molta attenzione alle garanzie, all’assistenza post vendita ed alla serietà di chi produce e vi vende tali prodotti.

Come scegliere una Centrale d’allarme

Come scegliere una Centrale d’allarme

Ad oggi il pensiero di proteggere la propria abitazione e quindi l’incolumità di chi vi risiede, rappresenta un pensiero costante e crescente di moltissime persone. In questo contesto la centrale rappresenta il cuore vero e proprio di tutto il sistema di allarme, in quanto, sia che si tratti di un impianto Wireless oppure di un impianto filare, ha il ruolo fondamentale di connettere e far comunicare tra loro tutti gli altri componenti presenti nel sistema (tra cui le telecamere, le sirene, i contatti magnetici e i sensori). Vediamo insieme tutte le principali caratteristiche di una buona centrale d’allarme:

Per quanto riguarda il luogo di installazione della centrale, esso avviene quasi sempre all’interno dell’edificio che si vuole porre sotto controllo, che sia una casa, un negozio, una azienda, una attività commerciale e così via. In alcuni casi è possibile scegliere di posizionare la centrale vicino la porta di ingresso oppure in un’area più discreta e quindi meno visibile ai più. Nel primo caso sia l’attivazione che la disattivazione dell’impianto risulta comoda, semplice e veloce; nel secondo caso, la scelta mira a proteggere la centrale da eventuali azioni di malintenzionati.

Le centrali di allarme sono caratterizzate da una tastiera e da un piccolo monitor, ossia uno schermo a cristalli liquidi (in sigla LCD). Le centrali più recenti sono spesso dotate di schermi con “Touchscreen”, grazie ai quali è possibile programmare, attivare, disattivare e parzializzare il sistema. L’attivazione e la disattivazione avvengono entrambe digitando un codice segreto sulla tastiera della centrale stessa; vi sono anche altri metodi per fare ciò, come l’utilizzo di chiavi elettroniche o di telecomandi.

La centrale di allarme per uso domestico può gestire dalla quattro alle otto zone della casa, anche se spesso ne servono anche meno se pensiamo al fatto che generalmente le zone principali di una abitazione si dividono in zona giorno, zona notte e zona perimetro. L’utilità della gestione delle zone risulta alta soprattutto quando si decide di usare la funzione denominata “parzializzazione”, con la quale è possibile allarmare solo parte della casa e muoversi liberamente nelle restanti aree senza fa innescare l’allarme dell’antifurto.

Queste centrali all’avanguardia, tramite il Router, possono essere controllate anche a distanza: se nell’edificio sono presenti anche le telecamere, consentono di controllare in tempo reale i video, le immagini ed il sonoro dell’abitazione. I dispositivi che sfruttano la tecnologia wireless (senza fili) sono spesso a doppia frequenza: ciò garantisce all’utente maggior sicurezza nel caso in cui si verifichi il “tampering” (alterazione dolosa) oppure un qualsiasi sabotaggio da parte di eventuali ladri.

Per acquistare in serenità una centrale d’allarme da installare per uso domestico, bisogna aver presenti le proprie specifiche esigenze di sicurezza ed il livello qualitativo dei prodotti che si vanno a comprare. In questo contesto è preferibile evitare di badare solo ai costi (a volte stracciati), in quanto sono spesso sinonimo di scarsa efficienza, zero garanzie, di basso grado di sicurezza, di falsi allarmi odiosi quando si ha a che fare con un impianto d’allarme in casa, nonché della probabilità di rimettere mano al portafoglio in un futuro più che prossimo.

Sistema Allarme Casa

Sistema Allarme Casa

Da un po’ di anni a questa parte la tecnologia wireless (chiamata anche senza fili o WI-FI), è diventata sempre più apprezzata ed utilizzata per porre sotto controllo le aziende, le attività commerciali, i negozi, gli uffici, i garage, i capannoni e gli ambienti di lavoro in generale, ed in questo contesto sono sempre più numerosi i cittadini che decidono di dotarsi di impianti di sicurezza per proteggere le proprie abitazioni e l’incolumità di chi vi abita.

Fino a qualche tempo fa i collegamenti fisici filari, ossia quelli che avvengono via cavo, suscitavano un maggior senso di sicurezza e di affidabilità. Ad oggi, però, le cose sono molto cambiate, sia per lo sviluppo della tecnologia wireless che per la crescita esponenziale che stanno vivendo le aziende che producono impianti per la sicurezza, sia per quanto riguarda la diversificazione delle proposte sul mercato, sia in termini di equilibrio tra qualità prezzo, e quindi di accessibilità da parte del cliente. Questo tipo di trasmissione wireless ha infatti raggiunto un alto grado di affidabilità ed efficienza, tanto che in commercio la scelta da parte delle persone di installare allarmi senza filo per uso domestico ha superato di gran lunga il via cavo.

Questi sistemi hanno svariati vantaggi, tra cui quello di non dover apportare in casa alcuna opera di muratura per la messa in posa dei cavi; inoltre è più veloce da installare e richiede un costo accessibile. Tra le caratteristiche principali vi è la centralina (il cuore dell’intero sistema) con interfaccia wireless. La scelta di dotarsi di un sistema wireless completo o parziale si realizza valutando la predisposizione per la realizzazione dei singoli cablaggi. Risulta quindi importante tener presente il costo del sensore o del rilevatore ma anche l’onere che può richiedere l’installazione dello stesso sensore o rilevatore in versione filare. Se prendiamo in considerazione un contatto magnetico da porre su una finestra, per far arrivare i fili nel modo giusto e pulito risulterà necessario smontare l’infisso della finestra stessa, con conseguente aumento dei costi di manodopera nonché dei tempi per realizzare il tutto.

Per quanto concerne l’aspetto sicurezza, i sensori del sistema di allarme spesso sfruttano una tecnologia detta di anti accecamento, oppure una specifica supervisione nel momento in cui i sensori stessi dovessero subire interferenze o nell’eventualità in cui la loro trasmissione venisse interrotta da specifici apparecchi usati dai ladri: in questi casi entrerebbe in funzione l’allarme per via della manomissione.

Sul mercato è possibile trovare anche appositi sistemi con tecnologia a doppia frequenza, i quali trasmettono su due diverse bande di frequenza limitando in tal modo le eventuali interruzioni dovute all’azione dei malintenzionati o alle interferenze.

Infine è bene sottolineare che nel momento della scelta di un impianto di allarme senza fili, è importante non solo valutare con consapevolezza ed attenzione le proprie specifiche esigenze di sicurezza, ma anche selezionare prodotti di qualità, garantiti delle marche di Allarme Casa più conosciute e diffuse. Soltanto così si potranno dormire sonni tranquilli e protetti.