Come progettare un antifurto senza fili

Come progettare un antifurto senza fili

Buon giorno,

mi chiamo Stefano, ti seguo sempre e ti scrivo perché mi piacerebbe avere da te un consiglio sul miglior modo per proteggere la mia abitazione. Possiedo una casa indipendente che si sviluppa su tre livelli, pian terreno, primo piano e mansarda, in cui gli accessi totali tra porte, finestre e porte finestre sono 16 (ti specifico che la predisposizione è presente soltanto per gli infissi). Detto questo ti espongo alcuni quesiti: nella mansarda ci sono le camere da notte, ed ogni apertura è dotata di una persiana e di una zanzariera a scomparsa, secondo te qual è il sensore è più adatto? Per quanto riguarda il piano terra ed il primo piano, invece, sono presenti delle finestre e delle porte-finestre sprovviste di persiane (la maggior parte sono molto grandi): in tal caso cosa suggerisci? Per ciò che concerne la sirena, secondo te è meglio averne una in totale oppure una per ogni piano? Infine, soldi permettendo, in futuro mi piacerebbe poter estendere la protezione anche al garage e al giardino, per farlo è preferibile acquistare una centrale d’allarme con più posizioni? Grazie infinite per l’attenzione, aspetto un tuo parere in merito!

Saluti Stefano

Salve Stefano,

grazie a te per avermi scritto! andiamo per ordine, innanzitutto ti dico che se ritieni che il pericolo intrusione sia scarso nell’ambiente con le stanze da notte, allora puoi scegliere i contatti magnetici d’apertura da montare sui serramenti, e dato il basso costo di questi dispositivi, potresti pensare di collocarli sia sulla persiana che sulla finestra. Se al contrario ritieni che il rischio sia elevato, allora ti consiglio l’installazione di sensori a tenda o delle barriere a stilo.

Per quanto riguarda i piani sottostanti, puoi montare dei sensori a tenda all’interno dell’infisso, in questo modo la sicurezza è assicurata e non c’è il rischio di incorrere in interferenze di tipo ambientale. In più, se scegli i modelli con puntamento a laser, puoi essere sicuro che la copertura rasenti alla perfezione la superficie dei vetri.

Per ciò che concerne la sirena, moltissimo dipende dalle tue specifiche esigenze di sicurezza: a tal proposito ti posso dire che la sirena interna ha l’incarico di segnalare il pre allarme, pertanto una è sufficiente per tutta l’abitazione, a meno che tu non abbia più piani con aree giorno e aree notte staccate e divise da porte; la sirena esterna rappresenta un deterrente per i malviventi ed allerta i vicini di casa, i passanti e le forze dell’ordine sugli eventuali tentativi di effrazione.

Infine, se hai l’obiettivo di espandere l’impianto di antifurto nel corso del tempo, allora ti consiglio di acquistare una centrale d’allarme a 32 zone, ricorda anche di dotarti di un attivatore per piano, poiché sono elementi fondamentali per poter realizzare la parzializzazione. Detto ciò, devi stare attento a non trascurare la protezione dell’ambiente interno, va bene il perimetrale, ma per tutelare il tuo immobile a 360 gradi ti occorre anche l’impiego di qualche sensore volumetrico da poter installare nei punti di passaggio e in quelli più critici della casa.

Migliore impianto d’allarme per abitazione

Migliore impianto d’allarme per abitazione

Buon giorno,

mi chiamo Lorenzo e ti scrivo per avere un parere sulla mia situazione. Mi piacerebbe proteggere la mia abitazione tramite l’installazione di un impianto di allarme, ma sono titubante sulla scelta e ti spiego brevemente il perché. Non so davvero quale possa essere il sistema di sicurezza migliore per me, ovvero quale sia la tipologia da preferire, l’equo rapporto tra la qualità ed il prezzo e se sono previste delle agevolazioni fiscali di cui poter godere (mi hanno parlato delle detrazioni IRPEF ma non so se possono riguardarmi). Ci tengo a specificare che l’appartamento è piccolo e indipendente, con una porta d’ingresso, un grande finestrone che dà su una veranda, una normale finestra in bagno ed una porta-finestra nella stanza da letto (tutti i serramenti sono collocati su un unico lato della casa). Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione ed approfitto per farti i complimenti per il blog, sempre aggiornato ed interessante! Spero tu possa darmi qualche consiglio utile.

Saluti da Verona

Lorenzo

Buongiorno Lorenzo,

grazie a te per avermi scritto, parto subito con la questione delle detrazioni fiscali. Sfortunatamente le regole in fatto di fiscalità cambiano di volta in volta, sono sempre in continua evoluzione, pertanto potrebbero esserci delle rilevanti novità anche subito dopo aver terminato di scriverti.. Per questa ragione ti consiglio di parlare con il tuo commercialista, così da avere un riscontro effettivo ed aggiornato, ed essere sicuro sulla normativa in vigore da prendere in considerazione.

Per ciò che concerne gli aspetti tecnici sul tipo di antifurto da installare, ti consiglio di affidarti a dispositivi che garantiscano la protezione volumetrica, e di aggiungere dei contatti magnetici da montare sulle poche finestre che sono presenti in casa. Visto che hai parlato di una veranda, presumo che le finestre e la vetrata siano di facile accesso, pertanto ti consiglio di aggiungere un rilevatore esterno, così da avere una segnalazione tempestiva di un eventuale tentativo di intrusione da parte di ladri o malintenzionati.

Quando parli di tipologia di impianto da preferire, ti riferisci alla scelta tra un sistema via cavo (filare) e ad uno via radio (wireless, senza fili)? Se è così, ti spiego come funziona: se in casa hai la predisposizione per la messa in posa ed il passaggio dei cavi, o se in alternativa risulta facile effettuare i lavori per il cablaggio, è preferibile installare un impianto d’antifurto filare, in quanto gli elementi che costituiscono il sistema sono meno costosi, così come è poco dispendiosa la manutenzione (nel caso in cui non dovesse esserci la predisposizione, dovrai affidarti ad un impianto wireless).

Da come mi descrivi il tutto, il tuo dovrebbe essere un allarme abbastanza semplice e di veloce installazione, il cui costo, in linea di massima, potrebbe aggirarsi intorno ai 1000/1500 euro. Inoltre ti informo che in commercio sono disponibili dei kit di antifurto di buona qualità anche on line, l’efficienza ed il risparmio sono garantiti. Detto ciò spero di esserti stato d’aiuto, in bocca al lupo per tutto, per altre domande torna pure a contattarmi.

Sensori Volumetrici e perimetrali: differenze e caratteristiche

Sensori Volumetrici e perimetrali: differenze e caratteristiche

La protezione volumetrica è quella tipica dei sensori interni, volti a monitorare i volumi delle camere, mentre i sensori perimetrali sono quelli che si montano sulle finestre, sulle tapparelle e lungo i muri delle case. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche e le differenze fra i due tipi di sensori.

I sensori volumetrici rappresentano gli occhi del sistema d’antifurto, poiché attraverso un segnale elettrico riportano alla centrale i movimenti che si verificano nell’ambiente posto sotto controllo. Tali sensori basano il loro funzionamento sulla tecnologia PIR, tramite cui i raggi infrarossi rilevano il calore emesso dagli oggetti e dagli esseri umani; gli oggetti con temperature al di sopra dello zero, emanano energia sotto forma di radiazioni luminose, ed è qui che entrano in gioco i sensore PIR, i quali individuano l’alterazione di temperatura che si verifica in un luogo, rilevando così la presenza di ospiti indesiderati. I sensori volumetrici sono ideali per riconoscere e distinguere i movimenti di un corpo umano rispetto a quelli generati dalle vibrazioni presenti nell’area o magari dovute al vento. Per ciò che concerne gli animali domestici che vivono all’interno dell’abitazione, il loro movimento dentro le stanze in cui agiscono i sensori volumetrici potrebbe causare i cosiddetti falsi allarmi: per risolvere tale problema in commercio sono disponibili i sensori Pet friendly, utili per distinguere il corpo ed il movimento di un animale rispetto a quello di una persona. Molto importanti anche i sensori volumetrici che sfruttano la doppia tecnologia: in tal caso la tecnologia dei raggi infrarossi si unisce con quella delle microonde. Da annoverare anche i sensori volumetrici specifici per l’esterno, realizzati con materiali molto più resistenti di quelli impiegati per i sensori da interno, poiché devono essere resistenti agli agenti atmosferici a cui sono esposti quotidianamente. Infine, riguardo l’installazione, è preferibile collocare i sensori volumetrici in zone di passaggio, per esempio scale, ingressi, corridoi e nelle camere in cui sono presenti cose di valore.

Tra i sensori perimetrali, i più diffusi sono senza dubbio le barriere perimetrali, ovvero delle stecche di circa 20 o 30 cm da installare a coppia e in parallelo per permettergli di realizzare una barriera invisibile di raggi infrarossi di fronte alla finestra o alla porta-finestra designata. Nel momento in cui il fascio di infrarossi viene attraversato e quindi interrotto, parte la segnalazione alla centrale d’allarme che a sua volta fa scattare l’allarme. Molto utilizzati anche i sensori singoli o a tenda, da installare singolarmente su una apertura: entrambi devono essere montati al di sotto delle finestre, dei terrazzi e lungo il perimetro dei muri e delle recinzioni che delimitano l’abitazione e quindi il confine con i vicini e la strada. Si tratta di apparecchi utili ed economici, resistenti agli urti e agli agenti atmosferici, anche se a volte possono provocare i falsi allarmi, specialmente se la qualità dei sensori è scarsa o se sono tarati male. Ovviamente in commercio sono disponibili con funzioni di anti-mascheramento, anti-strappo o pet friendly volte a raggiungere una maggiore sicurezza e ad evitare il fastidioso fenomeno dei falsi allarmi.

 

Sistema d’antifurto casa via cavo o via radio?

Sistema d’antifurto casa via cavo o via radio?

Lo sviluppo crescente che negli ultimi anni ha investito il settore tecnologico, ha portato ad una notevole espansione anche nel campo degli impianti d’antifurto: questi sistemi, infatti, si stanno diffondendo sia in ambiente domestico che professionale, raggiungendo ottimi traguardi in termini di funzionalità e sicurezza, senza contare il rapporto conveniente tra qualità ed il costo dei vari prodotti presenti in commercio. Sono molti gli utenti che scelgono di proteggere la propria abitazione, un ufficio, un negozio, una azienda o un esercizio commerciale grazie all’installazione di un impianto d’allarme. Per poter fare la scelta giusta ed acquistare il sistema migliore per le proprie specifiche necessità di sicurezza, le valutazioni da fare non sono poche: il primo grande step riguarda l’opzione tra l’impianto di antifurto via cavo (filare), quello via radio (wireless, senza fili) o quello misto.

Dunque qual è il migliore tra i tre sistemi di sicurezza? Quello filare, che necessita del cablaggio nella fase di installazione; quello wireless, che lavora grazie alle onde radio; o quello misto, che include sia elementi via cavo che parti via radio? Per rispondere al quesito sulla scelta tra la tecnologia filare, quella wireless e quella mista per il proprio sistema d’allarme, è importante in primo luogo specificare che molto dipende dalle condizioni in cui decidete di installarlo: se per esempio è in atto una ristrutturazione, oppure l’appartamento possiede già la predisposizione, quindi la giusta disposizione dei tubi per la messa in posa ed il passaggio dei cavi, è da prendere in considerazione l’installazione di un impianto di antifurto filare, senza dubbio più economico sia per quanto riguarda l’acquisto che la successiva fase di manutenzione.

Se invece all’interno della casa non vi è alcuna predisposizione, è da prendere in considerazione l’acquisto di un sistema di antifurto wireless: quest’ultimo, infatti, per la sua installazione non presuppone il cablaggio, di conseguenza niente buchi, tracce, canaline ed interventi murari vari per il passaggio dei cavi. Per quanto riguarda gli impianti di antifurto misti e la loro installazione, è indispensabile possedere comunque un minimo di predisposizione, anche se alcune apparecchiature come le telecamere di videosorveglianza e i sensori d’allarme sono in versione wireless.

Per ciò che concerne i costi, è evidente che quando ci si appresta a fare l’acquisto bisogna fare attenzione al rapporto qualità prezzo dei dispositivi che ci interessano. Oggigiorno, inoltre, la provenienza degli apparecchi non giustifica più il costo di un impianto di antifurto, in quanto anche le più note aziende italiane ormai producono in Cina, pertanto la qualità dei prodotti non si basa più sulla localizzazione geografica della produzione, bensì sul tipo di tecnologia usata, nonché sulla qualità dei prodotti e dei materiali impiegati. Per quanto riguarda i prezzi, c’è da riflettere sul fatto che, ovviamente, al variare dei requisiti del prodotto variano anche i costi: se ad esempio un sistema di allarme sfrutta la doppia frequenza, certamente avrà un costo maggiore rispetto ad un impianto che lavora su un’unica frequenza (ad incidere sui prezzi vi è anche la dotazione di ulteriori funzioni come l’anti-jamming e l’anti-manomissione).

Detrazioni fiscali casa

Detrazioni fiscali casa

Le detrazioni fiscali riguardano sia l’acquisto che l’installazione di impianti per la messa in sicurezza della casa e per la sua riqualificazione a livello energetico. Oggigiorno, l’evoluzione esponenziale del settore tecnologico ha portato ad un progresso notevole nel campo dei sistemi di antifurto e di videosorveglianza: questi ultimi, da un decennio a questa parte, stanno occupando un posto sempre più rilevante in commercio; a tal proposito sono numerosi i cittadini che scelgono di proteggere la propria casa da ladri e malintenzionati grazie all’installazione di impianti di sicurezza. Rispetto al passato, il costo per l’acquisto e la successiva installazione di questa tipologia di impianti si è abbassato di molto, sino a divenire accessibile ai più.

Per andare maggiormente incontro agli utenti che scelgono di dotarsi di sistemi di sicurezza, lo Stato italiano prospetta delle agevolazioni fiscali del 50% con l’obiettivo di favorire ulteriormente questo tipo di mercato volto alla tutela dei beni e delle persone. In questo contesto i sistemi di antifurto e di videosorveglianza rappresenta un valido alleato non solo per chi se ne dota ma anche per le forze dell’ordine: più utenti provvedono all’installazione, maggiore sarà la probabilità che Polizia e Carabinieri possano svolgere al meglio e tempestivamente il loro lavoro. È proprio da tale idea che derivano le detrazioni che il Governo prospetta.

Qual è la tipologia di interventi grazie ai quali poter accedere alle agevolazioni fiscali? Lo Stato ha proposto l’istituzione di un bonus per gli utenti che si dotano di sistemi di sicurezza, il quale si applica alla ristrutturazione della casa nel caso in cui vengano previsti interventi volti a contrastare i furti, gli atti vandalici, i tentativi di scasso ecc. Nello specifico, parliamo dell’installazione di grate per porte e finestre, di portoni blindati, di saracinesche, di vetri con funzione antisfondamento, di cancelli, di casseforti e ovviamente di sistemi di allarme e di videosorveglianza. Per ciò che concerne i requisiti per poter usufruire delle detrazioni fiscali, si tratta di ristrutturazioni edilizie, le quali includono i lavori all’interno della struttura e comprendono anche l’installazione di telecamere di videosorveglianza e di sistemi di controllo.

Come funzionano le detrazioni fiscali? la legge prevede la detrazione delle spese sostenute per le prestazioni lavorative di tecnici, periti ed architetti; prevede che dai lavori di ristrutturazione effettuati in proprio è possibile detrarre i costi dedicati all’acquisto del materiale impiegato; invece, se si tratta di interventi di ristrutturazione dovuti all’ordinaria manutenzione, si possono detrarre solo le spese per le parti in comune di una struttura; il decreto prevede inoltre che le detrazioni fiscali siano distribuite nel tempo su quote decennali.

Per inviare la richiesta per la fruizione delle detrazioni fiscali, bisogna scaricare il modulo contenuto sul portale del sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, accedendo nella sezione dedicata alle Agevolazioni Fiscali. Come specificato prima, tali detrazioni vengono spalmate su quote decennali, ma risultano comunque molto allettanti, poiché basta pensare al fatto che questo meccanismo dà la possibilità ai cittadini di risparmiare non poco denaro, ossia fino alla metà dell’intera somma dedicata alla realizzazione dei lavori.

Impianto d’antifurto e collegamento a Internet

Impianto d’antifurto e collegamento a Internet

Rientrare in casa propria e trovarla sotto sopra è una esperienza davvero terribile. Subire una violazione di questo tipo, oltre al danno economico e alla privazione degli oggetti preziosi o con valore affettivo, rappresenta per chi vive l’accaduto anche una grave afflizione psicologica. La percezione di sicurezza provata sino a quell’istante tra le confortanti mura dell’abitazione, non sarà più la stessa, poiché si prende atto del fatto che un luogo privato e inviolato è divenuto bottino di perfetti sconosciuti. Dopo un evento di questo tipo, solitamente, le vittime del furto in casa tendono ad avere paura di rivedere lo stesso scenario tornando a casa, o peggio ancora di ritrovare i malviventi ancora all’interno. Oggigiorno gli impianti di allarme per ambiente domestico risultano decisamente sofisticati, efficienti ed accessibili economicamente.

Detto ciò la seguente domanda sporge spontanea: perché vivere ancora con la continua paura di trovare la propria casa ripulita da qualche ladro? Dotarsi di un sistema di antifurto rappresenta un investimento che ovviamente si ripaga nel tempo, soprattutto se si riflette sul quanto si possa spendere per rifare le finestre o peggio una porta d’ingresso rovinata in seguito ad un tentativo, a buon fine o no, di intrusione; per non parlare di tutti gli altri danni che possono verificarsi in questo tipo di eventi. Un impianto d’antifurto per uso domestico, per poter essere efficacie e con buone prestazioni, deve essere costituito dai seguenti componenti: la centrale, che rappresenta il cuore pulsante del sistema di sicurezza che collega e gestisce tutto; la sirena sonoro-visiva da installare al di fuori della casa, per esempio sul balcone, poiché servirà a far individuare l’edificio alle Forze dell’Ordine in caso di allarme; un certo numero di sensori di movimento o di rilevatori antiscasso da installare sulle finestre; un numero variabile le telecamere per la videosorveglianza da installare sia dentro che fuori l’abitazione a seconda delle zone che si intendono sorvegliare.

Tale elenco racchiude gli elementi base: infatti i sistemi di antifurto più complessi contengono anche le telecamere che sfruttano la tecnologia via radio (quindi wireless, sistema senza fili) da comandare e gestire grazie alla rete Internet tramite computer, Smartphone e Tablet; i monitor di videosorveglianza; le centrali telefoniche per far partire la chiamata direttamente sul vostro Smartphone in caso d’allarme; i sensori antieffrazione da installare sui serramenti, e tante altre soluzioni tecnologiche per salvaguardare a 360 gradi non solo le case ma anche gli uffici, i negozi, le aziende, i locali commerciali ecc.

Detto ciò, è importante sottolineare che per poter installare un normale impianto di antifurto, non si ha affatto bisogno della rete internet. Ovviamente se si è in possesso di una connessione, la si può utilizzare per far uso del sistema al 100%, ma è pur vero che l’impianto resta sicuro e efficiente anche senza. Diversi sistemi di sicurezza innovativi sfruttano la connessione ad internet per consentire un controllo da remoto tramite Smartphone e/o Tablet, ma ad onor del vero si tratta di un lusso non indispensabile, per cui l’utente può essere avvisato di eventuali situazioni d’allarme o di altre criticità anche tramite una normale linea telefonica.

Telecamere IP: innovative e facili da utilizzare

Telecamere IP: innovative e facili da utilizzare

Da un po’ di anni a questa parte, nel campo della videosorveglianza, sia in ambito domestico che lavorativo si sta diffondendo notevolmente l’impiego delle telecamere IP (Internet Protocol). Questi apparecchi sono i più diffusi ed utilizzati poiché risultano semplici da istallare, facili da gestire e con un buon rapporto qualità prezzo. Il settore dei dispositivi per la sicurezza, oggigiorno, propone sul mercato prodotti innovativi per tutte le tasche e le necessità, sia nella versione via cavo (ovvero sistema filare) che via radio (wireless, sistema senza fili). Ovviamente la scelta tra l’uno o l’altro tipo di tecnologia va effettuata in base a diversi fattori, come l’ubicazione e la dimensione dell’edificio da proteggere, la predisposizione (quindi la presenza o meno delle canalette per il passaggio dei cavi), il tipo di opera da conseguire per installare il sistema per la videosorveglianza.

Le telecamere IP sono apparecchi che si possono collegare ad una rete locale e permettono all’utente di configurarli per avere accesso al collegamento con la rete internet. La loro espansione ha permesso la presenza in commercio di prodotti che differiscono per costi e funzionalità, ed è proprio grazie a questa diversificazione dell’offerta che parallelamente continua a crescere il bacino d’utenza, a tal punto che attualmente i modelli entry Level vengono impiegati anche per la sorveglianza degli ambienti domestici. Vediamo ora quali sono i principali modelli di telecamere Internet Protocol, partendo anche dalla forma che caratterizza le diverse videocamere:

Telecamere Dome: parliamo di apparecchi circolari coperti da una cupola in vetro che permettono una visione a 360 gradi; per questo risultano perfette per essere montate sui soffitti o sulle zone alte presenti nella struttura.

Telecamere Bullet: si tratta di dispositivi dalla forma notevolmente allungata, molto efficienti anche quando sono fissi; sono l’ideale per l’installazione sui muri o sugli angoli dell’abitazione o del locale designato.

Inoltre alcune telecamere IP consentono al proprietario di essere manovrate; in tal caso, ovviamente, la qualità sale di pari passo con il prezzo. Le camere IP manovrabili, solitamente, sono anche in grado di effettuare lo zoom: tale requisito fa sì che le immagini registrate siano più limpide, nitide e precise.

Le telecamere nella versione top Level hanno inoltre la funzione auto-detect di corpi mobili e di messa a fuoco automatica: si tratta di modelli molto costosi e per questo vengono impiegati quasi esclusivamente in ambienti industriali o aziendali.

Un ulteriore vantaggio nella dotazione delle telecamere IP sta nella possibilità per l’utente di “interrogarle” per vedere le immagini riprese anche da remoto, comodamente tramite Smartphone, Tablet o computer.

Fra i modelli più all’avanguardia sono da nominare le telecamere IP che sfruttano la tecnologia wireless (senza fili), che non necessitano di appoggiarsi ad un router e permettono la connessione diretta con i dispositivi mobili dei più noti sistemi operativi.

Per concludere è importante precisare che, specialmente riguardo le telecamere Bullet, quando queste devono essere installate all’esterno, è indispensabile che vengano protette con specifici rivestimenti per evitare che le intemperie e le condizioni atmosferiche come pioggia, vento forte, nebbia, grandine, neve e alterazioni estreme della temperatura le rovinino nel corso del tempo.

Telecamere in condominio

Telecamere in condominio

Un nuovo modo di proteggersi
Non se ne può più fare a meno: proteggere le proprie cose (dalla casa all’automobile), la propria persona, la propria famiglia e i propri beni, non è solo un fatto di sicurezza che aumenta la serenità della propria vita, ma è un dovere etico e civico.
È un po’ come per i vaccini: non c’è in gioco solo la salute del singolo ma quella di tutta la comunità nella quale il vaccinato è inserito.
La video sorveglianza in questo senso ha dato una svolta decisiva sia in termini di sicurezza attiva (vedere chi ci suona al campanello o al citofono ci evita spiacevoli sorprese), che passiva (difficilmente ladri e male intenzionati si aggirano volentieri in luoghi dove abbondano le telecamere).
Ed è un grande aiuto per tentare di trovare i colpevoli e recuperare almeno la refurtiva nel caso che quand’anche la deterrenza data dalla massiccia presenza delle videocamere non abbia funzionato come dissuasione e un reato abbia avuto comunque luogo.

I prezzi delle telecamere – inaccessibili appena uscite – oggi si sono talmente abbassati senza rinunciare alla qualità che se ne possono piazzare ovunque senza bisogno di investire grandi somme di denaro.
Anche l’installazione si è molto semplificata, e basta un po’ di manualità, un minimo di confidenza con le tecniche dei collegamenti elettrici e il minimo di attrezzatura necessaria per il bricolage che chiunque è in grado di realizzare un proprio impianto personale.
Il rispetto delle norme e dei regolamenti.
Infatti oggi il problema è soprattutto di rispetto della ‘privacy’: nessuno si può permettere di riprendere altre persone senza il loro consenso: in quest’ottica sono state emanate precise norme di legge che ne limitano gli usi – e soprattutto gli abusi – e soprattutto l’utilizzo delle registrazioni.
In particolare, aldilà della durata delle registrazioni che possono essere conservate, non è consentita la diffusione delle riprese effettuate se non in presenza di un reato verificato o per eventuali ricerche legate a qualche trasgressione.

Utilizzo di videosorveglianza nei condomini.
Da decenni sono ormai diffusi i videocitofoni, che però assolvono solo alla funzione di rivelare chi ci chiede di accedere alla nostra proprietà: questo tipo di semplice video sorveglianza non necessita di nessuna regolamentazione.
Diversi sono i casi di video sorveglianza del condominio, o di installazione di telecamere da parte dei singoli condomini o inquilini dell’edificio.
Impianti Condominiali di video sorveglianza
Gli impianti condominiali sono posti sotto la responsabilità dell’Amministrazione del condominio: non possono quindi essere visionati da nessuno senza una specifica autorizzazione dell’Amministratore e senza la presenza di un suo incaricato di fiducia.
Agli archivi delle riprese non possono avere accesso i singoli condomini (nemmeno quelli eventualmente danneggiati da un furto o da un tentativo di scasso), nemmeno i consiglieri del condominio, men che meno il portinaio che ha il solo compito di controllare il corretto funzionamento delle apparecchiature dell’impianto di videosorveglianza condominiale.

Per difendere i diritti dei terzi che si trovano a transitare nelle parti comuni del condominio diretti alle abitazioni è richiesto che appositi cartelli avvisino della presenza di telecamere e di un impianto di video sorveglianza con registrazione.
Oltretutto questi cartelli funzionano anche in ottica di deterrenza.
Impianti privati di video sorveglianza
Per gli impianti personali messi in funzione dai singoli condomini per aumentare il proprio livello di sicurezza vanno rispettate precise norme atte proprio a salvaguardare i diritti degli altri (anche non condomini) e in particolare la privacy.

Ad esempio un eventuale impianto aggiuntivo nel proprio box non può riprendere le parti comuni (nemmeno il cancello di ingresso comune o le scale di accesso) e nemmeno uno spazio troppo vasto antistante il proprio box, limitandosi alla superficie immediatamente antistante la sua saracinesca: insomma non può riprendere il via vai delle macchine degli altri condomini e della gente ma sorvegliare unicamente la zona nella quale potrebbe accedere un malintenzionato diretto alla sua proprietà.
Lo stesso discorso vale per le scale condominiali, gli ascensori comuni, i pianerottoli condivisi.
Un condomino o un inquilino può piazzare la propria telecamera per sorvegliare unicamente l’accesso (o gli accessi) al suo appartamento ma – nei limiti del possibile – non deve invadere la vita dei suoi vicini di piano o di quelli che per lavoro o altri motivi si trovano a transitare sulle parti comuni.
In ogni caso è tenuto a informare il condominio della presenza di un suo personale impianto di video sorveglianza dandone notizia attraverso una comunicazione all’amministratore.

Ovviamente all’interno del suo appartamento può piazzare tutte le telecamere che vuole, anche più di una per locale, anche una per ciascuna porta o finestra, anche con controllo remoto.
Ormai infatti esistono tutta una serie di applicazioni per gli smartphone che consentono di controllare in ogni momento la propria abitazione anche quando si è fuori, alcune che addirittura inviano un avviso in caso di presenze di estranei (se in caso non è prevista la presenza di nessuno).
Le più sofisticate addirittura non registrano se non in presenza di movimenti o di rumori (tenete presente che gli animali domestici, gatti o cani, si muovono normalmente, quindi nel caso disattivate questa funzione se non volete allarmi continui.

Prezzi e reperibilità.
Ormai potete trovare questi impianti facilmente: anche un comune elettricista è in grado di fornirvi una o più telecamere (e qualche consiglio sull’installazione); le grandi catene di elettrodomestici vi offrono una gamma vastissima che va dalle poche decine di euro di una semplice telecamera alle centinaia o migliaia di euro per gli impianti combinati più sofisticati.
Non parliamo di internet dove l’offerta è vastissima e le consegne ormai velocissime.
Ormai tutto molto facile da installare anche in proprio.
Allora non dobbiamo mai ricorrere ai professionisti per l’installazione?
Beh, in alcuni casi sono assolutamente indispensabili: se l’impianto è particolarmente sofisticato e prevede in collegamento con le forze dell’ordine.
Se il condominio è particolarmente grande e di conseguenza l’impianto è complesso.
E se i rapporti tra i condomini non sono particolarmente pacifici…
Meglio che le responsabilità ricadano su valenti professionisti.

Sistemi di videosorveglianza con controllo remoto da centrali operative: cosa sono e come funzionano

Sistemi di videosorveglianza con controllo remoto da centrali operative: cosa sono e come funzionano

Per monitorare e tenere sotto controllo alcune aree, locali, edifici, case private e istituti bisogna utilizzare dei sistemi di videosorveglianza sicuri e professionali che possano garantire la sicurezza in queste determinate aree sensibili che necessitano di particolari accorgimenti. Nella maggior parte dei casi, infatti i sistemi di sorveglianza sono ideati e progettati in maniera professionale al fin di poter garantire la totale sicurezza delle zone che per la loro posizione o per il tipo di struttura da sorvegliare, hanno bisogno di avanzati strumenti di sorveglianza che non solo hanno come funzione principale quella di essere un deterrente. In questi contesti la presenza di apparecchiature attraverso alla videosorveglianza hanno il duplice compito di adempiere alla funzione di deterrente e quello più specifico in questi casi, di fungere da occhio tecnologico in grado di captare ogni dettaglio di quello che accade nell’area circostante.

Se si vuole spiegare in maniera più semplice ciò che accede quando si istalla una strumentazione di videosorveglianza professionale, si potrebbe indicare come entra in funzione ed il suo ruolo all’interno di un’abitazione. Si è parlato di 2 funzioni cardine, una deterrente, l’altra di impressione delle immagini su supporto. I probabili criminali, notando la presenza delle videocamere potrebbero ripensarci e non tentare più di entrare all’interno per un furto. In questo caso entra in gioco la prima funzione, quella delle telecamere di sorveglianza che sono deterrenti contro i malviventi. Gli strumenti di videosorveglianza registrano anche tutto quello che accade nel raggio di visibilità della telecamera stessa. Se il malvivente non si è fermato davanti alla presenza delle telecamere, lascerà tracce di sé attraverso le immagini video registrate da queste ultime. Dal momento in cui le registrazioni lasciano esiti positivi, si passa all’identificazione del malvivente dopo che ha effettuato l’attività criminosa. Esistono anche sistemi di Videosorveglianza aventi collegamenti in tempo reale e diretti con le centrali operative nelle quali si è in costante contatto con un operatore che attraverso il monitoraggio sorveglia, prevenendo, ove possibile, che l’atto criminoso sia messo a segno.

SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA CON CONTROLLO REMOTO
Oltre ai sistemi di sorveglianza citati sopra, rivestono una particolare importanza I sistemi di videosorveglianza che prevedono un monitoraggio avente controllo remoto e solitamente vengono utilizzati da Multinazionali e Pubbliche Amministrazioni.
Solitamente le Multinazionali istallano questi sistemi di videosorveglianza remoto per proteggere i siti aziendali, i propri dati sensibili nonché gli oggetti che possono essere presi furtivamente.
Generalmente questi sistemi di videosorveglianza sono collegati costantemente alle Centrali Operative attive della Polizia Locale e della Questura e, come già spiegato prima, sono in grado di garantire un monitoraggio costante e continuo per prevenire furti e irruzione nei locali e nelle aree in cui sono stati istallati.
In questi casi un operatore viene posizionato di fronte al monitor che proietta costantemente le immagini di quello che accade nel raggio di visibilità del sistema di videosorveglianza, egli vigila sulla corretta funzionalità della telecamera al fine di individuare immediatamente anche un eventuale malfunzionamento della stessa provvedendo così anche al ripristino e alla riparazione. Ma il suo operato non si esaurisce con questo, le sue competenze riguardano molto altro ancora. Nel caso in cui si istallano telecamere meccanicizzate, queste vengono guidate e governate dagli operatori specializzati e professionalmente formati ed in grado, quindi di saperle controllare nel migliore dei modi. Tra i sistemi di videosorveglianza, i più versatili tra quelli a controllo remoto sono le telecamere di videosorveglianza meccanizzate di tipo non fisso, per meglio intenderci, le telecamere che riescono a compiere un movimento di 360 gradi, effettuare importanti zoom che la rendono capace di catturare piccolissimi dettagli e all’occorrenza scattare delle fotografie e dei fermo immagini di buona qualità. Gli operatori preposti al controllo e al monitoraggio di ognuno di questi sistemi di videosorveglianza, utilizzando il controller della telecamera potrà scoprire importanti informazioni che porteranno alla prevenzione o all’impedire sul nascere eventuali istruzioni criminose in pubbliche aree o proprietà private. Questi sistemi dalla tecnologia sempre avanzata sono in grado giorno dopo giorno di operare per la garanzia totale della sicurezza, grazie al quale nulla sfugge al loro occhio.

Considerando ciò che si sta vivendo negli ultimi anni, la ricerca della sicurezza è un tema di primaria importanza per tutti, anche per le Amministrazioni Comunali. Esse, sempre più di sovente si stanno sensibilizzando nell’adottare quest’arma importantissima che ti riesce a controllare perfettamente il territorio nel quale è posizionata. Grazie a questa nuova consapevolezza e alla sensibilizzazione sempre maggiore che si ha, l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza con controllo remoto dalle Centrali Operative di Polizia e Questura, ha determinato ed evidenziato una netta inversione di tendenza. Le città costantemente controllate da questi occhi bionico, evidenziano un numero sempre inferiore di atti vandalici e comportamenti criminosi pubblici. L’eventuale malintenzionato, sapendo di essere controllato a distanza e in tempo reale, registrato nei video e perciò riconoscibile ed identificabile, penserà più attentamente se compiere l’atto vandalico o criminoso o desistere dalle sue intenzioni. Dalle statistiche di settore risulta infatti che Amministrazioni Comunali, le Pubbliche Attività e le Aziende che di avvalgono di questi sistemi di sicurezza, evidenziano una netta diminuzione di furti e atti vandalici a favore di un miglioramento sensibile della situazione in queste realtà che si sono dotate di sistemi di videosorveglianza con controllo remoto da Centrali operative.

Protezione appartamento

Protezione appartamento

L’importanza della sicurezza domestica

La questione della sicurezza e della protezione degli appartamenti oggi è più che mai fondamentale, in un mondo in cui la tecnologia si evolve giorno dopo giorno e che, purtroppo, permette ai malintenzionati di causare danno anche facendo riferimento a nuove metodologie per introdursi in un’abitazione. Di pari passo, però, anche il livello di protezione degli appartamenti e degli edifici più in generale è aumentato, sempre grazie alle innovazioni tecnologiche che oggi danno la possibilità agli utenti di effettuare diverse scelte finalizzate a quell’obiettivo comune rappresentato dalla massima sicurezza domestica. Sono diversi i metodi che permettono di rendere la propria abitazione sicura e impenetrabile. Tali metodi si distinguono l’uno dall’altro per il budget, che farà propendere per una scelta piuttosto che per un’altra, per l’obiettivo da perseguire, ovvero il raggiungimento di un determinato livello di sicurezza, per la tipologia degli ambienti da mettere in sicurezza e per il tipo di tecnologia su cui si decide di puntare le proprie risorse economiche. Questi fattori, combinati insieme, daranno come risultato l’installazione di un certo tipo di impianto che fornirà all’abitazione un livello di sicurezza sulla base del budget investito. Entriamo dunque più in profondità nella questione e vediamo come si configurano le soluzioni di impianti di sicurezza più efficaci e più apprezzati dagli utenti.

L’impianto di sicurezza a budget limitato
Rimanendo in ambito economico, partiamo dalla definizione della casistica che prevede l’acquisto e l’installazione di un impianto di sicurezza avendo a disposizione un budget limitato. Con i mezzi che il mercato offre attualmente, e con la moltitudine di aziende che offrono i propri dispositivi a prezzi sempre più abbordabili e competitivi, è possibile realizzare un impianto particolarmente pratico ed efficiente anche senza andare incontro ad una spesa eccessivamente onerosa. Tenendo sempre presente che ad un budget limitato corrisponde pur sempre un impianto di sicurezza altrettanto limitato, spendendo poco denaro è possibile adottare alcune soluzioni semplici ma in grado di raggiungere quella sicurezza minima che potrebbe fare la differenza.
Innanzitutto, una delle prime spese a cui si deve far fronte nel caso in cui non si abbia a disposizione molto denaro è quella riguardante l’acquisto dei classici sensori da posizionare in punti chiave della propria abitazione o di un edificio. Nello specifico, tali sensori andranno collocati in aree quali finestre, porte finestre, accessi ai balconi, insomma tutte quelle zone caratterizzate dalla presenza di finestre e che potrebbero dare la possibilità a malintenzionati di introdursi all’interno di un determinato ambiente. Partendo dal presupposto che esistono diverse tipologie di sensori, da quelli magnetici agli infrarossi, dopo l’avvenuta collocazione si dovrà provvedere ad effettuare il collegamento con l’apposita centralina, la quale fungerà da centro di controllo per l’intero impianto. Un altro accorgimento riguarda l’installazione di un segnale luminoso fuori dalla propria abitazione, possibilmente collegato ad un allarme interno, in modo tale da scoraggiare eventuali ladri alla vista della luce esterna.

L’impianto di sicurezza a budget medio
Aumentando il budget a propria disposizione, aumenterà di conseguenza lo spettro di possibilità che il mercato dei sistemi di allarme e di protezione per gli appartamenti offre agli utenti. Un budget di medio livello permette di installare un impianto decisamente migliore rispetto a chi dispone di un budget limitato, con innesti che andrebbero ad aumentare ulteriormente il grado di sicurezza dei propri ambienti magari già messi protetti da semplici sensori. Anche in questo caso vige l’usanza di collocare segnali infrarossi, facendo riferimento alle cosiddette barriere a stilo. Tali barriere consistono in due elementi distinti in grado di emettere l’uno contro l’altro dei fasci di raggi infrarossi che, nel caso percepiscano movimenti inconsueti o venissero attraversati anche in maniera impercettibile, provvederebbero a far scattare l’allarme. Il vantaggio delle barriere di questo è quello di godere di un’ottima connettività che permette un’emissione del segnale di allarme in maniera rapida ed efficace. Il solo prezzo delle barriere a stilo, però, si aggira intorno ai 100-150 euro. Altri accorgimenti da prendere dal punto di vista di un budget di medio livello sono i sensori a tenda, definiti in questo modo per via della loro emissione di raggi infrarossi. La collocazione di questi sensori, infatti, viene solitamente effettuata in punti ad altezza di 1,90-2,00 metri, con i fasci infrarossi che creano per l’appunto una sorta di effetto tenda. Il prezzo varia a seconda dell’azienda e del marchio del prodotto, ma con 60-70 euro si potrà effettuare un buon acquisto.

L’impianto di sicurezza ad alto budget
Avendo a disposizione un budget ancor più consistente sarà possibile salire ulteriormente di prezzo, potendo quindi dotare la propria abitazione di oggetti e apparecchi in grado di garantire un altissimo livello di sicurezza agli ambienti da proteggere. In questo caso gli accorgimenti da prendere vanno dall’installazione di allarmi con codici numerici, da collocare all’ingresso della casa o di una o più stanze, sino all’installazione di un impianto video con telecamere collocate nelle aree più delicate e soggette alla possibile intrusione da parte di malintenzionati. A seconda degli oggetti che compongono l’impianto il prezzo potrà salire sino a 500 euro, il che è sinonimo di altissima sicurezza.