Antifurto: installazione a regola d’arte

Antifurto: installazione a regola d’arte

Buon pomeriggio,

mi chiamo Tiberio e possiedo una ditta individuale per la quale mi occupo dell’installazione di sistemi d’allarme, nella maggior parte dei casi di tipo wireless. Ho deciso di contattarti per domandarti se, in base alle tue conoscenze, sai se la legge attuale mi obbliga a rilasciare ai miei clienti delle specifiche certificazioni, per esempio quella della quale si parla nel DM 37/08. La cosa mi interessa particolarmente poiché un utente mi ha domandato pochi giorni fa se posso rilasciargliela, da ciò che mi ha detto sembra ne abbia sentito parlare nell’ambito delle certificazioni di lavoro effettuato a “regola d’arte”. Spero avere un buon consiglio da te, nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione!

Un saluto

Tiberio

Risposta:

Buon pomeriggio Tiberio,

prima di tutto ti sottolineo, e lo faccio anche per chi ci legge, che non sono un avvocato, pertanto la mia resta una opinione personale, certamente da verificare. Detto ciò, ti ringrazio per avermi dato questo interessante spunto di riflessione! Vado con ordine per fare un po’ chiarezza su questa tematica: il DM 37/08 ha disposto l’abrogazione della legge 46/90 e ha decretato nuove norme nell’ambito dell’installazione di impianti elettrici e di altre tipologie di sistemi specificati nell’oggetto. Parliamo di una legge, per cui l’osservanza è d’obbligo! Dunque, per ciò che ti riguarda, dovresti verificare che il tipo di impianto che installi rientra tra le tipologie riportate nel campo d’applicazione, in tal caso non ci saranno perplessità da parte tua sull’obbligo di rilasciare questa dichiarazione.

Per quanto concerne l’installazione a “regola d’arte”, si tratta di un principio che somiglia molto, per capirci, a quello che nel codice civile si definisce “diligenza del buon padre di famiglia”, ciò vuol dire che, non potendo esporre in modo dettagliato cosa si può e si deve fare, vale il principio del buon senso e quello della responsabilità. Dunque risulta importante fare attenzione e rispettare le clausole del contratto, in più anche nel DM (articolo 5 comma 3 e articolo 6 comma 1) si dichiara che gli impianti e i progetti eseguiti in base le normative vigenti sono da considerare “a regola d’arte”.

Per sintetizzare e concludere, la dicitura “a regola d’arte” riguarda nella fattispecie il come viene realizzato il lavoro, e a tal proposito il DM stabilisce per legge che occorre seguire la regola d’arte, rilasciare necessariamente la certificazione e determinare quali devono essere i requisiti sia per progettare che per certificare. Detto ciò, penso che nella tua situazione specifica, se il sistema di allarme è collegato alla rete elettrica, la certificazione per l’ambito elettrico è obbligatoria; se all’opposto si tratta della parte ‘allarme’ nell’ambito prestazionale, la norma sia di impianto che di prodotto è prettamente volontaria.

Spero di averti fatto un quadro della materia abbastanza chiaro e dettagliato, mi rendo conto che l’argomento, anche se interessante, è un po’ ostico… ma con le dritte che ti ho dato dovresti comunque risolvere il problema! Ad ogni modo tienimi aggiornato, sono curioso, e per altre domande torna pure a contattarmi, mi fa piacere darmi una mano! Un saluto e a presto!

Centralina antifurto e sensori gas e allagamento

Centralina antifurto e sensori gas e allagamento

Buon pomeriggio,

mi chiamo Manuele e proverò ad esporti il mio problema nel modo più dettagliato possibile, ma mi scuso fin da ora da poiché sono sicuro che non mi riuscirà proprio bene, non ho grande dimestichezza in materia. Ho comprato un appartamento in buona parte già concluso, con un impianto elettrico predisposto ma con tubature un po’ scarse; al di là di questo aspetto ho pensato che un sistema filare, rispetto ad uno wireless, possa essere la soluzione migliore… sei d’accordo con me? Ecco le mie perplessità: 1) la centralina antifurto deve essere filare con combinatore telefonico GSM e tastierina, che in fatto di attendibilità supera la chiave elettronica giusto?  2) nelle camere vorrei installare dei sensori a doppia tecnologia, ma non so se vanno alimentati in qualche modo oppure se sono sufficienti delle pile. Devono essere cablati alla centralina? 3) nella zona cucina avrei bisogno di un sensore che rilevi le perdite di gas e gli allagamenti, questi rilevatori devono essere alimentati e cablati in centralina? 4) posso montare un contatto magnetico d’apertura sul portone blindato? 5) cosa mi suggerisci per proteggere l’area esterna? (a tal proposito il terrazzino è lungo e stretto: 16 m per 1,6). Ti ringrazio per l’aiuto e l’attenzione che vorrai dedicarmi!

Un saluto

Manuele

 

Risposta:

Buon pomeriggio Manuele,

Inizio rispondendoti alla domanda sulla centralina antifurto: per quanto riguarda la funzionalità, la tastiera e la chiave elettronica in pratica si equivalgono; se però hai molte persone che accedono in casa, la tastiera risulta sicuramente più pratica oltre che più economica, mentre se ci sono utenti anziani la chiave elettronica è senza dubbio la scelta migliore.

Per ciò che concerne i sensori, questi ultimi devono essere sempre alimentati, o in corrente continua dalla centralina, o in alternativa tramite l’uso di batterie se si utilizza il via radio. Anche i rilevatori di gas e di perdite di acqua devono essere alimentati e possono essere collegati alla centralina. Per quanto riguarda la porta blindata, puoi installare senza problemi un contatto magnetico d’apertura (tra l’altro molto economico), ma fai attenzione perché in commercio ci sono determinati modelli specifici per questo tipo di applicazione.

Infine, riguardo la protezione dell’ambiente esterno, puoi installare delle barrierine a stilo (sono barriere infrarosso che ti permettono di prevenire lo scasso e di rilevare l’eventuale attraversamento delle aperture; vanno installate all’esterno dell’infisso, sono discrete e garantiscono protezione anche se l’infisso viene lasciato aperto), o dei sensori a tenda (rilevatori a raggi infrarossi forniti di una specifica lente che protegge una superficie piana; esistono sia sensori a tenda che proiettano dall’alto verso il basso da installare nella parte alta dentro la finestra, sia sensori a tenda da esterno che proteggono l’apertura evitando la manifestazione dei falsi allarmi dovuta al passaggio di volatili o di altri animali). In ogni caso ti suggerisco prima di valutare con calma ed attenzione la soluzione più adatta alle esigenze abitative e alle tue necessità di sicurezza!

Spero di aver risposto ai tuoi dubbi in modo chiaro e puntuale, per altre domande torna pure a scrivere! Un Saluto

Scegliere il migliore sistema d’allarme, antifurto casa: consigli dal vostro blog

Scegliere il migliore sistema d’allarme, antifurto casa: consigli dal vostro blog

Buongiorno,

mi chiamo Daniele e sto leggendo sui vari blog i prezzi degli impianti di antifurto per la casa, sia wireless che filari. Sono alla ricerca di un kit d’allarme fai da te preferibilmente wireless, e fino ad ora i forum online mi sono stati di grande aiuto per capire questo mondo. Leggendo commenti, pareri, recensioni, consigli e guide varie, ho notato che i prezzi cambiano molto, per questo sono un po’ confuso, io vorrei un’opinione su un sistema anti intrusione sia per l’abitazione che per l’ufficio. Detto questo, su cosa mi devo orientare per l’installazione di un buon sistema d’allarme wireless? Attualmente in commercio qual è il miglior impianto d’antifurto per la casa? anche in kit sono validi? Meglio GSM o il PSTN collegato alla rete fissa? con applicazione, con messaggio o senza via Smartphone? Inoltre, lo posso collegare alla centrale operativa delle forze dell’ordine? Posso usufruire della detrazione fiscale sui sistemi d’antifurto? Quale tipologia di sensori dovrei installare? e quale modello di sirena d’antifurto potrei scegliere? Ti anticipo che ho già richiesto vari preventivi per poter confrontare sia i costi che le varie offerte, ad oggi vorrei orientarmi su un kit allarme fai da te per poter risparmiare un po’ di soldi mantenendo comunque la massima qualità. Per proteggere al meglio e rendere affidabile la mia abitazione vorrei progettare un impianto di antifurto senza fili, a tal proposito ho visto anche dei video tutorial ed informativi sul canale Youtube. Ti chiedo qualche consiglio sul miglio prezzo e sulle migliori prestazioni sia per quanto riguarda gli impianti d’allarme per la casa che per ciò che concerne i sistemi con telecamere di videosorveglianza per proteggere la mia villetta a schiera. Ti ringrazio in anticipo per la disponibilità e la tua competenza!

Un saluto

Daniele da Frosinone

Risposta:

Buongiorno Daniele,

Prima di tutto ci tengo a darti il benvenuto sul nostro blog, che come avrai modo di vedere è anche un vero e proprio forum, poiché permette agli utenti di lasciare commenti, fare recensioni, chiedere informazioni, consigli e aiuto sui sistemi anti intrusione, sugli allarmi e sugli antifurti per la casa, sia wireless (senza fili) che via cavo (con fili). Moltissimi lettori mi domandano, come hai fatto tu oggi, quale sia il miglior impianto d’allarme ed il miglio prezzo, ma naturalmente tutto dipende dalla specifica situazione di ognuno, dalla collocazione e conformazione strutturale dell’edificio che si intende proteggere, dal numero dei punti di accesso e delle zone più a rischio della struttura, dalle caratteristiche dell’ambiente interno ed esterno dell’abitazione o dell’ufficio, dal livello di sicurezza che si vuole raggiungere e dal budget a disposizione. Per quanto riguarda la tua preferenza, progettare un sistema d’antifurto senza fili è molto semplice e intuitivo, e con le dovute accortezze puoi farlo anche da solo. Per poter rispondere alle tue domande, però, mi occorrono più informazioni! Se vuoi, puoi inviarci una piantina della tua abitazione e ti invieremo qualche suggerimento utile per l’acquisto di sistema di sicurezza adatto alle tue esigenze! Un saluto a presto

Allarme via radio e jamming

Allarme via radio e jamming

Buon pomeriggio,

mi presento: mi chiamo Roberto, ti scrivo da Napoli e spero tu possa darmi qualche buon consiglio! ho letto su qualche sito che sul mercato dei prodotti per la sicurezza è possibile reperire delle schede via radio in grado di supportare sia i sensori che i telecomandi. La mia domanda in tal senso è la seguente: la comunicazione fra questi componenti avviene in maniera continua o soltanto se si digitano i tasti del telecomando? Ti dico la verità, non sono espertissimo in materia, ma un mio collega mi ha riferito che la comunicazione tra le varie parti si realizza soltanto su richiesta del telecomando, a me sembra strano, e a questo proposito mi domando come riesca a rilevare l’anti mask dei rilevatori via radio se la comunicazione non viene garantita in maniera continuativa. Inoltre è possibile, a centralina d’allarme disinserita, annullare l’emissione dei rilevatori a microonde? Se si in che modo? Ti ringrazio anticipatamente per il tempo e l’aiuto che vorrai darmi! Spero tu possa fornirmi qualche dritta utile per capire meglio la situazione e non sprecare tempo e denaro. Un saluto e complimenti vivissimi per il tuo blog, ti leggo spesso e ti reputo un grandissimo supporto per i semplici cittadini come me che si avvicinano per la prima volta a questo mondo e cercano di acquistare in maniera seria e consapevole!

Un saluto

Grazie

Roberto da Napoli

Risposta:

Buon pomeriggio Roberto,

Ti ringrazio per i complimenti, mi fa molto molto piacere poterti dare una mano! Inizio subito col dirti che i sensori e i telecomandi sono apparecchi mono direzionali, infatti hanno a bordo soltanto il trasmettitore e pertanto trasmettono alla centralina d’allarme, ma di contro non sono in grado di “ascoltarla”. Per quanto riguarda lo jamming praticato dai ladri ai danni degli impianti wireless, si ottiene oscurando la capacità del ricevitore che si trova a bordo della centrale: ciò vuol dire che si impedisce alla centralina di ricevere i vari segnali d’allarme dai rilevatori, saturando così la banda di frequenza. La saturazione della banda si può rilevare in modo semplice, e la centralina è capace di scansionare la frequenza a intervalli ripetuti per controllare se è più o meno libera.

Naturalmente in commercio esistono anche i sistem i radio bi direzionali, all’interno dei quali i rilevatori hanno a bordo un ricevitore radio che ha la capacità di “ascoltare” i comandi provenienti dalla centralina, a differenza dei mono direzionali che possono solo inviare dati alla centrale. Inoltre ti specifico che annullare l’emissione dei rilevatori è un meccanismo possibile purtroppo! ad esempio se il sensore è filare (quindi via cavo) basta collegarlo alla centralina per sospendere l’emissione, se invece è wireless (quindi via radio) occorre un sistema bi direzionale che inibisca il rilevatore a impianto chiuso.

Spero di averti dato tutte le informazioni in modo chiaro ed esaustivo, ad ogni modo per qualunque altra domanda o perplessità non farti problemi a contattarmi ancora, sono felice di poter dare una mano concreta ai miei lettori! Tienimi aggiornato, un saluto!

Tipologie centrali antifurto

Tipologie centrali antifurto

Buonasera,

Mi chiamo Ferdinando e ti leggo spesso, sono molto interessato al tuo blog e agli argomenti che vengono trattati in questo spazio! Questa volta ho deciso di scriverti perché mi piacerebbe capirne di più sugli impianti di antifurto, in particolar modo sulle varie tipologie di centrali d’allarme che attualmente sono presenti in commercio. Te lo chiedo perché da un po’ di tempo a questa parte sto valutando l’idea di acquistare ed installare un sistema di sicurezza per rendere sicura la mia abitazione e proteggere l’incolumità della mia famiglia, e da quello che ho letto anche qui la centrale rappresenta il vero e proprio cervello dell’impianto, quindi un componente fondamentale per far funzionare bene tutti gli altri dispositivi ad esso collegati! Spero tu possa dedicarmi un po’ di tempo.

Un saluto

Grazie

Ferdinando

Buonasera Ferdinando,

Ti ringrazio per i complimenti, sono molto felice che ti piaccia il mio blog e che trovi interessanti gli argomenti che vengono elaborati, mi fa molto piacere risponderti! Prima di tutto ti dico che la tua domanda può sembrare semplice, anche se in realtà non lo è affatto, e ti spiego il perché: attualmente in commercio vengono proposte centinaia di centrali d’antifurto, le quali si differenziano fra loro per marchi, caratteristiche e funzioni, per questo e sarebbe complicato, oltre che riduttivo, farti un lista esaustiva. Ad ogni modo, e dopo questa doverosa premessa, rispondo comunque alla tua domanda dicendoti che puoi provare ad orientarti prendendo in considerazione tre macro categorie di centraline, ovvero le entry level, le semi-professionali e i modelli professionali.

La prima categoria, le entry level, sono modelli molto semplici, ideali per chi non ha grandi necessità e si accontenta di un impianto di antifurto che sia in grado di fare il suo dovere. Inoltre la loro programmazione risulta facile, e si caratterizzano per avere un costo abbastanza accessibile ai più.

La seconda categoria, ovvero le semi professionali, sono modelli più evoluti rispetto alle entry level sia per quanto riguarda le funzionalità che la programmazione, anche se sono anche loro semplici da utilizzare; inoltre il rapporto qualità prezzo è ottimale e il livello di sicurezza elevato.

Infine la terza categoria, ossia le professionali, sono modelli di centraline pensate per chi ha specifiche necessità di sicurezza (come ad esempio nel caso di impianti grandi ed articolati con possibilità di espansione nel corso del tempo). Questa tipologia di centrale garantisce all’utente la possibilità di controllo e gestione a distanza, l’uso di tastiere parlanti e la programmazione anche da personal computer. Il loro costo, naturalmente, è più elevato rispetto alle altre due macro categorie di centrali. Spero di essere stato un valido aiuto, ci sarebbero tante altre cose da scrivere sulle centraline antifurto, ma per quel che mi chiedi penso che far riferimento a queste tre tipologie di centrali sia un buon primo passo per poterti orientare con consapevolezza sul mercato! Fammi sapere cosa deciderai, e ovviamente per qualunque altra domanda o chiarimento torna pure a contattarmi, mi trovi qui pronto a risponderti ancora! Un saluto

Risoluzione problemi sistema d’allarme

Risoluzione problemi sistema d’allarme

Buon pomeriggio,

mi chiamo Lorenzo e sono di Pistoia, prima di tutto ci tengo a farti i complimenti per i tuoi innumerevoli interventi, sempre molto dettagliati e puntuali! Quest’oggi ho deciso di scriverti per raccontarti la mia situazione, così magari puoi darmi una mano: possiedo un sistema di allarme senza fili che va in blocco nei casi in cui la centralina è alimentata dalla corrente, cosa che invece non succede quando è alimentata dalla batteria tampone. Ciò che si blocca è il trasmettitore senza fili della sirena d’antifurto, un circuito che ho installato all’interno della centralina. Per poter resettare il tutto devo inevitabilmente staccare l’alimentazione alla centralina, togliendo anche la batteria. Ovviamente ho già chiamato la ditta, e quest’ultima mi ha detto il problema è dato dal trasmettitore, attualmente sono alla terza sostituzione, e soltanto con l’ultimo trasmettitore la situazione pare essere migliorata, ma solo un po’ rispetto a prima, per cui sono ancora lontano dalla risoluzione effettiva del problema. A questo punto, secondo il tuo parere, potrebbe essere un problema legato alle interferenze? Credi che possa risolvere il tutto semplicemente allontanando il trasmettitore dalla centralina? Spero tu possa aiutarmi… non so più dove mettermi le mani! grazie infinite per l’attenzione e la consulenza che vorrai dedicarmi, aspetto di conoscere la tua idea in merito!

Un saluto

Lorenzo da Pistoia

Buon pomeriggio Lorenzo,

Prima di tutto ti ringrazio vivamente per i complimenti, è importante per me avere il riscontro dei lettori per continuare sulla strada giusta e fare sempre meglio! da ciò che leggo la prima cosa che ti consiglio per il tuo sistema di allarme wireless è di fare un tentativo allontanando il trasmettitore, per farlo puoi impiagare un cavo schermato anche di una sezione maggiore; anche se, da quello che descrivi nella mail, credo si tratti di più di un disturbo di elettricità sul trasmettitore, ma sfortunatamente non ho gli elementi necessari per farti una diagnosi specifica… a farmi dubitare di più è il modulo TX, che lavora alimentato dalla batteria e non dall’alimentazione primaria. Inoltre è abbastanza anomalo il totale blocco sull’elettronica. Detto ciò ti suggerisco di rivolgerti al servizio tecnico della ditta, e descrivendo con minuziosità i vari collegamenti dell’alimentazione, tentare di trovare con loro una risoluzione al problema; una colta contattati potrebbe essere utile utilizzare un tester ed effettuare qualche verifica con loro in diretta, così da avere subito dei riscontri pratici. Ad ogni modo ti ripeto quello che avevo accennato sopra, ossia che in base alla mia esperienza e alle mie conoscenze in materia, potrebbe trattarsi o di un’alimentazione errata al modulo TX, o in alternativa di un falso contatto o corto che provoca un’alimentazione sbagliata. Spero di essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo, purtroppo non posso farti una diagnosi precisa poiché mi mancano degli elementi importanti, ma credo comunque che con queste indicazioni di massima tu possa tentare qualcosa di concreto per risolvere il problema! Per qualsiasi altro chiarimento, domanda o curiosità mi trovi qui a disposizione. Fammi sapere come va! Un saluto

Proteggere casa col solo perimetrale?

Proteggere casa col solo perimetrale?

Buon pomeriggio,

mi chiamo Pietro e ti scrivo perché, dopo aver contattato due installatori per dotarmi di un sistema di antifurto per proteggere la mia casa, ho ricevuto due preventivi su due impianti assai differenti fra loro e con prezzi anch’essi molto diversi. Il primo installatore mi ha proposto: nove sensori a raggi infrarossi passivi con apertura a 85 gradi da collocare sui muri perimetrali a 2,5 m d’altezza dal terreno. Il secondo invece mi ha suggerito: cinque sensori di movimento e due sensori da posizionare su dei paletti di circa un metro e un sensore di movimento bidirezionale installato su un muro laterale dell’abitazione, ad un metro d’altezza da terra. Ti premetto che né la prima né la seconda proposta mi soddisfano, soprattutto in quanto non penso che entrambi gli installatori abbiano tenuto conto dell’effettiva conformazione strutturale dell’abitazione.. pertanto stavo considerando il fatto di richiedere un terzo parere, ma prima credo sia indispensabile comprendere meglio quali sono le tipologie di sensori presenti attualmente in commercio, nonché il loro funzionamento e prezzo. Per questo sono qui a chiederti qualche informazione e consiglio vista la tua esperienza nel settore, magari puoi suggerirmi dei siti web seri in cui reperire dati e info più dettagliati e puntuali. Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e l’aiuto che vorrai darmi!

Un saluto e complimenti per il tuo lavoro!

Pietro

Buon pomeriggio Pietro,

prima di tutto ti ringrazio per il complimenti! vista la tua situazione, ti direi che la strada migliore è quella di farsi il sistema d’antifurto da se. Te lo dico poiché in tutti e due i casi che hai esposto, le soluzioni che ti hanno proposto riguardano la sola protezione perimetrale, cosa che io non consiglio mai ai miei lettori. Questo perché, affidare in modo esclusivo la sicurezza di una abitazione alla sola protezione perimetrale rappresenta un grande rischio, specialmente se si pensa al fatto che gli elementi che vanno installati all’esterno, ovvero le sirene, i sensori, gli attivatori e così via, sono facilmente sabotabili e danneggiabili. Per tutte queste ragioni, ti consiglio di optare per una protezione perimetrale dei serramenti (quindi di barriere a stilo e sensori a tenda) e per una protezione volumetrica all’interno della casa: a quest’ultimo tipo di protezione è affidato l’importante compito di evitare che ladri e malintenzionati riescano a raggiungere indisturbati zone o cose di particolare interesse senza che prima parta l’allarme. Da rimarcare inoltre che attualmente è possibile effettuare una protezione volumetrica parzializzata, ovvero circoscritta ad una o più zone specifiche e a piacimento degli utenti, quando gli dimoranti sono in casa, soprattutto durante le ore notturne, permettendo di essere al sicuro e al contempo di potersi muovere liberamente senza far scattare l’allarme. La protezione volumetrica interna è caratterizzata da sistemi che basano il loro funzionamento sull’emissione o sulla ricezione di onde o raggi nell’ambiente protetto, che rivelano tramite segnali d’allarme qualsiasi tipo di movimento si riscontri al suo interno da parte di intrusi. Spero di aver chiarito i tuoi dubbi, torna ad aggiornarmi quando vuoi! Saluti

Videosorveglianza esterna

Videosorveglianza esterna

Buon pomeriggio,

mi chiamo Loreta e ho deciso di scriverti per avere un tuo parere, sono molto preoccupata perché nonostante la presenza nella mia abitazione di un impianto di antifurto, negli ultimi 15 giorni sono stata vittima di ben due tentati furti. Ho una villa isolata con un giardino e numerose aperture tra porte, porte finestre e finestre con tapparella. Possiedo un sistema con protezione volumetrica interna, e vista la situazione sto pensando di montarne anche uno per la protezione esterna, magari con l’installazione di telecamere di videosorveglianza, ma a quel punto dovrei monitorare sempre le immagini.. ho la preoccupazione che non sia il sistema più idoneo e adatto a me (non sono molto pratica con queste cose e in più ho il mio bel da fare con tre figli piccoli). In base alla tua esperienza nel settore cosa mi consiglieresti per essere al sicuro senza avere un impegno a tempo pieno? Aspetto di sapere la tua opinione, nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione e la pazienza.

Un saluto e complimenti per il tuo blog, sempre interessante e di grande aiuto!

Loreta

Salve Loreta,

ti dico subito che senza dubbio le telecamere di videosorveglianza rappresentano una buona soluzione per te, anche se non è del tutto pratica ed economica. Secondo il mio parere l’ideale sarebbe dotarti di telecamere allarmate, anche denominate “motion detection”, in grado di memorizzare l’immagine e segnalare una presenza indesiderata nel momento in cui le immagini cambiano.

Tramite un sistema di questo tipo, non avresti la necessità di controllare di continuo le immagini generate dalle videocamere, ma soltanto in caso d’allarme. Detto ciò, devo avvisarti che gli svantaggi di questa tipologia di sistema sono due, ovvero la difficoltà in fase di installazione e la necessità di dotarti di telecamere professionali che abbiano un’opportuna illuminazione, specialmente in condizioni in cui la luce scarseggia o è addirittura assente, come avviene nelle ore notturne.

Un’altra soluzione, alternativa all’installazione delle telecamere allarmate motion detection, è data dall’impiego delle barriere a raggi infrarossi o dei sensori da esterno da integrare all’impianto di antifurto attuale: tramite l’uso di questi dispositivi ti assicuri una buona protezione esterna sia delle porte che delle finestre, potenziando in questo modo l’affidabilità del sistema di sicurezza.

Naturalmente, installando dei sensori perimetrali, puoi sempre pensare di integrare la protezione con una o due telecamere di videosorveglianza, ma questa volta senza la modalità motion detection, ed eventualmente collegare il sistema di allarme perimetrale all’accensione dell’illuminazione esterna della villa e del giardino.

In tale contesto, la luce rappresenta senza dubbio un eccellente deterrente, poiché consente ai vicini di casa e ai passanti di avvistare i ladri mettendoli in fuga, ma soprattutto non fa correre rischi né a te né tanto meno alla tua famiglia, potendo tu controllare tempestivamente ciò che sta succedendo fuori direttamente dall’interno della casa. Spero di essere stato un valido aiuto e di averti chiarito un po’ le idee sull’installazione delle telecamere, tienimi aggiornato sui risvolti e per altri dubbi e domande torna a scrivermi quando vuoi! Un saluto

Antifurto per villa al mare

Antifurto per villa al mare

Buongiorno,

mi chiamo Romolo e mi piacerebbe acquistare ed installare un impianto di antifurto per proteggere la mia villa al mare, un’abitazione che sfrutto soltanto nei mesi estivi. Ho le idee un po’ confuse perché dispongo di un budget corposo, ma avrei comunque bisogno di 16 sensori da montare sulle porte, sulle finestre e sulle porte finestre; inoltre, non stando sempre in casa essendo una dimora per le vacanze estive, vorrei che comunicassero anche da remoto nel caso si verifichi una violazione del sistema, un tentativo di intrusione o una batteria scarica. Visto che c’è anche un giardino non eccessivamente grande, vorrei collocare anche dei sensori esterni che non consentano ai ladri di avvicinarsi troppo alla casa e fare danni. In più vorrei dotarmi di un combinatore telefonico GSM per l’avviso di chiamata in caso d’allarme e di una centrale che presupponga un’espansione in futuro, ma soprattutto un controllo e una gestione del tutto a distanza, eventualmente tramite un’app per Smartphone o Tablet. A questo punto ti chiedo: pensi che un sistema simile sia integrabile con delle telecamere di videosorveglianza interne e con un videoregistratore Digital Video Recorder? Spero tu possa darmi dei consigli utili per permettermi di fare la scelta giusta!

Ti ringrazio e attendo la tua consulenza

Un saluto

Romolo

Buongiorno Romolo,

innanzitutto devo farti i complimenti, da ciò che mi descrivi dovrebbe venir fuori un bel sistema d’antifurto! Allora, per ciò che concerne i sensori per la protezione delle porte e delle finestre, consiglio i contatti magnetici d’apertura, economici e facili da installare, puoi scegliere quelli che comunicano con la centralina, così potrai controllare lo stato della batteria direttamente dal tuo Smartphone.

Per quanto riguarda i sensori esterni bisogna tener presente determinati fattori come la temperatura, l’esposizione ai raggi solari, l’eventuale presenza di animali, gli agenti atmosferici, il tipo di zona da coprire e così via. Se ad esempio intendi proteggere le mura perimetrali, puoi utilizzare le barriere infrarosso; se invece vuoi usare il giardino consiglio dei sensori volumetrici. In ogni caso è necessario acquistare dei sensori dotati di un involucro protettivo resistente alle intemperie. Inoltre le recenti centraline d’antifurto sono tutte gestibili a distanza, ma dovrai comunque assicurarti che la ditta che le produce abbia reso disponibile un’app per utilizzare e controllare il sistema d’allarme anche da Smartphone.

Infine, riguardo il discorso sulle telecamere di videosorveglianza interne, hai diverse strade: la prima è quella di adottare di telecamere di rete IP (Internet Protocol) che, in caso d’allarme, ti permettono di collegarti al sistema e di controllare cosa sta succedendo in casa; la seconda è di scegliere le telecamere con funzione “motion detection”, da sfruttare come se fossero dei sensori di movimento e ti spiego il perché: quando un ladro transita davanti queste telecamere, parte l’allarme e anche la registrazione; la terza è la registrazione continua con il tradizionale TVCC (telecamere a circuito chiuso). Sappi, però, che non si possono integrare un impianto antifurto e uno di videosorveglianza, bensì puoi utilizzarli contemporaneamente. Spero di essere stato un valido aiuto, un saluto!

Falsi allarmi e sistema radio

Falsi allarmi e sistema radio

Buon pomeriggio,

mi chiamo Stefano, sono un installatore, mi occupo da diversi anni di sistemi di sicurezza e ti scrivo per avere una tua consulenza: su un sistema via radio rilevo problematiche riguardanti la manifestazione dei falsi allarmi. Questi ultimi, purtroppo, si verificano sempre durante le ore notturne ad impianto inserito (ti faccio presente che c’è la funzione di parzializzazione). Questo sistema presenta dei contatti a fune sulle tapparelle e dei contatti magnetici d’apertura sulle finestre; la cosa strana in tutto questo è che i falsi allarmi si verificano ogni volta dallo stesso identico lato dell’abitazione. Dal canto mio, per uno scrupolo in più, ho già sostituito tutto il materiale sospetto ma non ho risolto un granché in quanto le criticità persistono, anche se con minor frequenza. Potresti darmi un tuo parere per capire cos’è che disturba le radiofrequenze? Inoltre, potresti indicarmi un tester da poter utilizzare (preferibilmente non troppo dispendioso)? Grazie mille per l’attenzione e la disponibilità, spero tu possa darmi qualche consiglio utile per risolvere la faccenda!

Un saluto e complimenti per il blog!

Stefano

Buon pomeriggio Stefano,

grazie per i complimenti, allora secondo me come primo step dovresti provare ad isolare la problematica, poiché soltanto in questo modo potrai determinare la sorgente dei disturbi. Leggendo la tua descrizione, mi sembra di capire che la manifestazione dei falsi allarmi arrivi da più sensori; a tal proposito vorrei capire se la centralina d’allarme ti dà le informazioni sul sensore o soltanto sulla zona.

Provando a fare qualche ragionamento, il disturbo potrebbe essere causato dai roller tapparella, dai contatti magnetici oppure dalla centralina. Vediamo di analizzare le possibili strade in tutti e tre i casi: se i falsi allarmi dovessero arrivare dai roller, potrebbe essere un disturbo esterno a provocare l’attivazione del TX radio con conseguente attivazione dell’allarme; nell’ipotesi dei contatti magnetici, la causa potrebbe essere l’apertura del circuito NC del magnete.

Ora una domanda la faccio io a te: per sostituzione totale del materiale cosa vuoi dire con precisione? Hai sostituito anche la centralina d’allarme? Te lo chiedo poiché la problematica potrebbe essere anche sulla RX della centralina che lo interpreta erroneamente come un allarme, facendo emergere che la trasmissione si sia originata da una zona oppure da un contatto che in realtà non hanno trasmesso nulla. Per tutte queste ragioni a questo punto prova a spostare la centralina o ancora a collegare un’antenna esterna in una diversa posizione, e vedi se succede qualcosa.

So benissimo che intercettare un disturbo è estremamente complicato, ad ogni modo dovresti avere un registratore di RF in grado di memorizzare eventuali segnali su uno spettro ampio e per diverse ore ore: faccio ciò, quando parte il falso allarme, potrai vedere cosa dice il log. Purtroppo però non sono in grado di indicarti l’apparecchiatura che ti consente di farlo, mi spiace.. a parte ciò, spero di essere stato un valido aiuto, per altri consigli o domande mi trovi qui! Fammi sapere se seguendo i miei consigli riesci a migliorare o meglio ancora a risolvere la situazione. Saluti